Il volume offre un'introduzione teorica, storica e metodologica alle fonti orali, discutendo le principali questioni legate al loro uso nella ricerca storica, ripercorrendo l'evoluzione del rapporto tra storici e testimonianze orali, illustrando gli aspetti relativi alla costruzione, trascrizione, interpretazione, conservazione e pubblicazione delle interviste, e presentando una rassegna tematica degli studi basati su tali fonti.
La storia orale - cioè quella metodologia della ricerca storica che utilizza come fonte principale per la sua ricerca le testimonianze orali, nella maggior parte dei casi a cura dell'autore stesso della ricerca - è una disciplina che ormai ha una lunga storia, che può farsi iniziare tra le due guerre, con i primi grandi risultati nel secondo dopo guerra e la sua affermazione definitiva, a livello nazionale ed internazionale, dagli anni '70 in poi. In Italia, però, è sempre stata - ed in parte ancora la è - ostracizzata, a causa della sua natura "dal basso", in un paese dove l'unica storiografia possibile è quella delle classi dirigenti. Anche, e soprattutto, quando gli storici accademici sono di "sinistra". Con gli anni '80 la ricerca si fa più raffinata, e soprattutto emerge una storia orale non "militante" - a differenza che negli anni '70 - che rende più facile il suo inserimento nell'accademia, tanto che ora abbiamo BEN 3 cattedre in tutta Italia (non come all'estero, dove abbiamo dipartimenti, nastroteche nazionali e riviste specializzate ...). In questo agile libretto l'autore - che è anche uno storico che usa abitualmente le fonti orali - traccia la storia di questa disciplina e sintetizza lo stato dell'opera anche dal punto di vista metodologico. Utile e piacevole.