Viktor Kärppä, “l’uomo con la faccia da assassino” e il cuore diviso tra le radici sovietiche e la sua nuova vita a Helsinki, ha chiuso con il crimine da quando il socio Ryškov ci ha rimesso la pelle. E a parte qualche giro di contrabbando si accontenta di una piccola impresa edile che offre lavoro nero ma ben pagato agli immigrati dell’Est. Ma quando una partita di supereroina semina la morte in città, i sospetti ricadono su suo fratello Aleksej, l’irreprensibile ingegnere che stanco di fare la pedina di un sistema corrotto a Mosca lo ha raggiunto a Helsinki a caccia di soldi facili. Sotto il fuoco incrociato della polizia e della mafia russa, a Viktor non resta che riaprire le porte della sua vecchia vita e infiltrarsi nella cupola di San Pietroburgo: chi ha osato sfidare i boss del narcotraffico? Comincia così una nuova indagine del romantico faccendiere frontaliero sospeso tra la nostalgia dello sradicato e le cicatrici di un torbido passato nel KGB. E che muovendosi al confine di due epoche e due mondi ci proietta in una Finlandia sconosciuta, terra di frontiera fatalmente segnata dalla parabola sovietica, puzzle etnico dalle mille anime in cui i problemi di identità portano il peso e le ferite della storia.
Matti Rönkä is a Finnish TV-journalist and novelist. He received the Glass Key award in 2007 for the crime novel Ystävät kaukana and the Deutscher Krimipreis third prize in 2008 for the German translation of his novel Tappajan näköinen mies (2002) (German: Der Grenzgänger). He has been the anchor of the daily news program 8:30 National Report since 2003 on YLE, thus inheriting the nickname "Suomen ääni" (English: "The Voice of Finland") from the program's old host Arvi Lind.
Edeltäjäänsä mielenkiintoisempi dekkari - suurimmaksi osaksi johtuen siitä, että suurin osa esittelyistä oli tapahtunut ensimmäisessä kirjassa. Viktorin Aleksei-veljen mukaantulo kuvioihin toi mukavan lisän juoneen, ja Korhosen toilailut oli melkein odotettavissa. Viktor on edelleen hahmo jota tekee mieli sympata vaikka kaikki puuhat ei aina ihan laillisen rajoissa olekaan. Pääjuoni oli ehkä hiukan heppoinen, itseltä pääsi unohtumaan miksi Viktor yhtäkkiä seikkaili Pietarissa kun lukemiseen tuli päivän tauko. Joka tapauksessa viihdyttää luettavaa, ja olihan mukana jonkun verran suuren maailman meininkiä lopun välien selvittelyssä.
Druga część cyklu Rönki niestety jest słabsza od pierwszej. Wątki poprowadzone trochę bardziej niechlujnie. W zasadzie miejscami to bardziej szkic powieści, niż powieść. Czyta się błyskawicznie, jednak odchudzona o dziesięć stron socjologicznych obserwacji (w dodatku z irytującą, samoużalającą się manierą narratora-głównego bohatera). Mimo wszystko nadal bardziej warte uwagi niż monologi dyndającego wisielce u Kallenfota.
Un bel romanzo che offre una visuale molto diversa da quella idilliaca che in genere si ha dei paesi del Nord Europa. Sullo sfondo delle vicende a tinte noir vissute dal protagonista, l'autore ci offre una interessantissima disamina sulle relazioni che intercorrono sulla terra di confine tra Finlandia e ex-Unione Sovietica, portando alla luce conflitti mai sopiti e convivenze molto difficili.
tanto mi era piaciuto il precedente "l'uomo con la faccia da assassino" quanto mi sono annoiata leggendo questo seguito. la storia è lentissima, piena di deviazioni, descrizioni, dialoghi, i temi sono più o meno gli stessi- ma l'interesse ormai è scemato. peccato.