Gli austriaci, grandissimi appassionati dell’argomento e che vivono letteralmente circondati ed immersi in un mondo culturalmente carico e ricco di storia della religione perché sede di antichissimi non sono però capaci di prendere le dovute distanze per vedere ed analizzarlo in maniera rigorosa, scientifica, preferendo invece la “geomanzia” o l’esoterismo. Sicuramente le numerose pubblicazioni in questo senso, riscuotono un grande successo nel mondo tedesco (specialmente austriaco ma anche bavarese e svizzero) non tanto, comprensibilmente, invece presso il mondo accademico. Ed è un po’ un peccato perché invece potrebbero raggiungere risultati ed osservazioni di interesse più ampio, europeo, combinando gli studi con l’eccellente ricerca francese sullo stesso argomento e fornire spunti di riflessioni nonché conoscenza ad un pubblico molto più ampio che da una parte ignora il valore e l’interesse di questa materia, dall’altra, costretto dalle pubblicazioni a disposizione, continua a considerare l’argomento “leggende” come un ramo appunto “fatato”, “magico” e giocoforza “per bambini”. Un’altra occasione mancata e un’altra pubblicazione che purtroppo non riesce a decollare dal punto di vista del valore accademico.