Jump to ratings and reviews
Rate this book

La Bolla d'oro

Rate this book
Un istituto bancario ha deciso per i suoi investimenti l’acquisto della Bolla d’oro di Alessio Comneno III, uno di quei documenti con cui, nell’antica Bisanzio, la Cancelleria trasmetteva, con l’aureo sigillo, i decreti imperiali. Sorge, naturalmente, una questione di autenticità, perché queste carte erano nell’Ottocento facilmente falsificate, e la perizia è affidata ai due massimi esperti del settore, il professor Celletti e il timido Bosconi, suo allievo. I due danno pareri opposti e, a complicare l’operazione, il secondo dei due svanisce nel nulla, nelle tappe di una trasferta negli archivi dei monasteri ortodossi del Monte Athos. L’intraprendente Teresa Nitti, donna d’affari che si autodefinisce «una che risolve problemi», è incaricata della ricerca; la signora si rivolge, perché indaghi nelle tracce della scomparsa, al suo vecchio compagno di studi Carlo Donna, che sarà il protagonista della vicenda, e quasi lo costringe con la sua influenza.
Alla fine, dietro al mistero, si svelerà una truce cospirazione ma il romanzo ha anche una trama più profonda da comunicare: il viaggio-ricerca di Carlo, la sua scoperta dell’universo chiuso e infinito dei monaci barbuti che abitano i luoghi a precipizio sul mare protetti dai millenni.
Ma la sua non è un’iniziazione mistica o un’esperienza religiosa trascendente. Con il suo documentare i sentieri, i panorami, le mura, le celle, il cibo, le storie, le conversazioni, i personaggi, il trascorrere delle ore, le esistenze devote ad atti semplici che non hanno scopo ulteriore che se stessi; con il suo sentirsi strappato all’ordinario vivere, grazie al fascino di luoghi che portano incisa nella materia una spiritualità altrove insignificante, Carlo trasmette ciò che ha finalmente capito: di essere giunto «all’ultima dogana della terra». Vale a dire: l’ultimo posto, fortunosamente preservato dai casi della storia, dove il tempo è sul serio, come per la saggezza antica, immagine mobile dell’eterno, e dove il senso del vivere è nelle cose che resteranno, non in quelle che si trasformano. Sergio Valzania, storico e viaggiatore egli stesso, ha scritto il romanzo del Monte Athos; ritrovando nel tono, nell’andamento del narrare, il ritmo del passo del viandante. Lungo quella che è, per l’autore, una tappa obbligata nella vita di ogni pellegrino.

240 pages, Paperback

First published October 18, 2012

1 person is currently reading
3 people want to read

About the author

Sergio Valzania

68 books3 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (16%)
4 stars
0 (0%)
3 stars
3 (50%)
2 stars
1 (16%)
1 star
1 (16%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Fabrizio.
239 reviews4 followers
October 5, 2024
“La bolla d’oro” ha una trama noir che si esaurisce in una ventina di pagine divise tra quelle iniziali e finali del libro. Nel mezzo la narrazione ci porta a spasso per il Monte Athos e i suoi svariati monasteri stuzzicando la curiosità e l’interesse verso uno dei luoghi più isolati, spirituali e affascinanti del nostro tempo. Forse già solo questo rende la lettura interessante e propedeutica ad altre future: l’intreccio criminale è poca cosa sebbene il finale amaro restituisca un suo senso anche ad esso.
Profile Image for Vincenzo Iennaco.
111 reviews
May 14, 2021
Lo definirei più una bolla di sapone. Il libro si rivela per essere il resoconto di un tour per monasteri greci, tra una telefonata e l'altra per giunta. L'elemento di mistero viene rapidamente esposto per sommi capi nelle ultime dieci pagine. La maestria credo che stia tutta qui, nell'illustrare un omicidio di cui nel libro non c'è traccia. Non rimane che chiudere libro e commento con un plop.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.