Siamo a Catania nel 2012, le vicende ci raccontano di Alì, Alba e chi gravita attorno a loro, sono ventenni talmente diversi da essere amici per la pelle, uno molto responsabile, che vuole studiare ma il padre glielo vieta, l'altra ha abbandonato gli studi, testa fra le nuvole e non sa che strada prendere. Una storia che ti assorbe, personaggi realistici ma quello che mi ha colpito di più è il finale aperto che ti invita a pensare a come prosegue la vita di questi personaggi e che di solito è una delle cose che mi irrita di più, qui invece mi ha lasciato una calma, una tranquillità infinita, quasi una certezza che in ogni caso andrà tutto bene. Una conferma che non aveva bisogno di una conferma.