Un viaggio ilare e desolato nel cuore del Tibet, alla ricerca di una città un tempo immaginata dagli occidentali, e oggi costruita dai tour operator del governo cinese.
Lawrence Osborne is the author of seven critically acclaimed novels, including The Forgiven (now a major motion picture starring Ralph Fiennes and Jessica Chastain), and Only to Sleep: A Philip Marlowe Novel, a New York Times Notable Book and nominated for an Edgar Award, as well as six books of nonfiction, including Bangkok Days. He has led a nomadic life, living in Paris, New York, Mexico, and Istanbul, and he currently resides in Bangkok.
“Tremavo anche a letto, tentando di leggere, ovviamente, ‘Orizzonte perduto’…“ Il viaggio in Tibet, verso la misteriosa Shangri La, è il brevissimo disincantato racconto di come un mito sia stato manipolato dagli scaltri cinesi a uso e consumo degli avidi turisti occidentali. La piccola compagnia messa insieme da Osborne e formata da una guida locale buddhista e da una traduttrice cristiana fondamentalista basta da sola a garantire l’ironico risultato e il relativo godimento.
Letto subito dopo aver finito Orizzonte perduto di James Hilton, si tratta di un resoconto di viaggio attraverso i luoghi che hanno ispirato il mito di Shangri-La. Con uno sguardo disincatato, Osborne ci mostra come un'invenzione tutta occidentale, Shangri-La per l'appunto, sia stata sfruttata dal governo cinese a scopo turistico. Ecco quindi un nuovo modo di controllare politicamente ed economicamente una regione immensa e potenzialmente instabile come il Tibet: costruendo dal nulla città fasulle e anonime, e convogliando in questi parchi divertimenti ingenue e benestanti masse di turisti orientali. Lettura veloce ma non banale, un reportage che fa riflettere su come due culture profondamente diverse, quelle occidentale ed orientale, si percepiscano in modi a volte distorti e si influenzino vicendevolmente, soprattutto negli aspetti più aberranti.
Particolare, mostra come Shangai-La sia un’invenzione turistica che, alla scoperta, lascia delusi. Man mano che ci si avvicina ai luoghi cult ci si rende conto che non c’è niente di concreto ma sta tutto all’interno di un mito
Delicata e ironica visione del declino d'un mito tutto Occidentale. Avendo visitato le medesime lande, non più di 5 anni orsono, posso in toto confermarne il realismo.