Dopo il successo di Un cuore nelle tenebre, Roberta Ciuffi torna in libreria con un nuovo romanzo paranormal ambientato nel mondo dei Lykaon. Una ragazzina sta tornando a casa dal lavoro. È sera, è buio. Da un portone sbucano due braccia che l’attirano all’interno. Lei grida, ma l’assalitore riesce a immobilizzarla e azzittirla. Quando tutto sembra perduto, un ringhio risuona nello scantinato, e un lupo si avventa sulla schiena dell’uomo. Poco tempo dopo, Maura Coulter, insanguinata e sconvolta, fa il suo ingresso all’Hôtel de Clercy, questa volta sotto spoglie umane. Non c’è tempo da perdere, perché quella sera la donna incontrerà il suo peggior nemico, ma anche colui che minaccia di conquistare per sempre il suo cuore. Si tratta del principe Maksìm Andreievic Balanov, rampollo della famiglia che per diversi secoli ha contrastato quella dei Coulter. Tuttavia è giunto il momento di una tregua... anche se la posta in gioco è troppo alta, e l’intera stirpe dei Lykaon rischia di essere annientata per sempre.
Ogni volta che parlo di me, inizio dicendo che sono romana. In effetti, uno dei motivi per cui ho cominciato a scrivere è stato proprio il desiderio di raccontare un mondo ormai perduto ma che sentivo ancora vibrare attorno a me, nei suoi vicoli, nelle torri, nelle piazzette incantate tuttora isolate dai rumori del traffico, e cui sembrano talvolta sovrapporsi le immagini di una città scomparsa. E non dimentichiamo i monumenti, che i miei antichi –e odierni- concittadini sono sempre stati così bravi a far… scendere dal loro piedistallo! Un altro elemento della mia appartenenza romana che ritroverete nei miei romanzi è quel lampo d’umorismo, quell’incapacità di ignorare il lato buffo o ridicolo che sempre fa capolino anche in alcune delle circostanze più amare della vita. L’incapacità di sopportare la boria e la presunzione senza una battuta che ne riduca le dimensioni! La penna leggera e il sorriso sulle labbra, l’hanno definito alcune delle mie lettrici. E spero che sia proprio così.
MERAVIGLIOSO. Non saprei come definirlo se non meraviglioso. Mi ha colpita come un pugno nella pancia, mi ha lasciata senza fiato, l'ho adorato. Non so nemmeno come iniziare a commentarlo, perchè appena comincio una frase sento che è inadeguata e che non esprime al meglio ciò che voglio dire. Con calma, quindi.
Con Un cuore nelle tenebre mi sono buttata, senza pregiudizi né aspettative, e ho scoperto una serie e - soprattutto - un'autrice che mi piacevano. Realizzare che avevo già questo romanzo tra le mani quando stavo leggendo il primo e che ho aspettato oltre 1 anno per cominciarlo mi ha dato fastidio. E' come se, lasciandolo languire nella libreria, mi fossi auto inflitta una punizione, come se avessi fatto un torto a me stessa e mi fossi privata di un bellissimo romanzo.
Il primo romanzo della serie Lykaon è stato solo un assaggino che ha fatto girare il sapore in bocca e che ha dato l'idea del suo potenziale. Il gusto vero esplode con Un segno nelle tenebre: lascia un sapore che sorprende, dà assuefazione e che non si avvicina a nulla che ho letto finora. E' un paranormal romance? E' uno storico? E' un giallo? In effetti è difficile dare una definizione precisa di questo romanzo, perché racchiude tanti elementi riconducibili a generi diversi che si amalgamano alla perfezione. E' presente la storia d'amore, c'è l'elemento fantastico, ci sono l'avventura, il pericolo, l'azione. Da qualunque parte lo si guardi, questo romanzo è completo. Se poi si tiene anche conto dei personaggi - potenti e intensi - e dello stile fluido ed elegante, direi che ci si può fare un'idea del livello di questo libro. La Ciuffi trasloca dall'Italia, set del primo romanzo, a Parigi dove ricrea una comunità lykaon così diffusa nella maglia della società da risultare quasi inquietante. Con una magnifica scena iniziale che trasuda pericolo e oscurità, entriamo di prepotenza nel mondo lykaon attraverso gli occhi di uno dei personaggi femminili più belli degli ultimi anni: Maura Coulter, sorella di Lars (il re Lykaon) e nipote di Stanis Coulter, il Vecchio Lupo, il lupo più rispettato e temuto, è la versione femminile dei Coulter. Maura è forte, indipendente, non ha paura della sua natura e sfida le regole della società umana e lykaon senza pensarci due volte perché per lei è innaturale sopprimere i suoi istinti e la sua vera forma. Maura è un personaggio ribelle ma con intelligenza, sa quando tirare la corda e quando ammorbidirsi, conosce i suoi desideri e non ha paura di seguirli. E' libera, e questa sensazione è vivissima nelle scene della Muta. Attraverso i suoi occhi tutta la società lykaon prende forma, dalla cugina paurosa alla cameriera Clara fiera e aggressiva, ai cugini e ai parenti del gruppo di Parigi. E' una società complessa, quella dei lykaon, e la Ciuffi riesce benissimo nel farci intravedere i meccanismi della gerarchia, le convenzioni e le convinzioni che influenzano in blocco un gruppo di essere indomabili. Questo lato animalesco, indomito, è evidente nel gruppetto russo di lykaon, tra i quali spicca Maksim Balanov il Principe cieco, erede degli stessi Balanov che si erano ribellati ai Coulter. Su Maks potrei andare avanti a blaterare per ore, tanto mi è piaciuto. Se ci fosse un concorso Mister Maschio Alfa, probabilmente vincerebbe su due piedi. Maks è l'Alfa, punto. E' un lykaon alfa per nascita e per esperienza ma - più di tutto - per carattere e comportamento. L'autorità, la forza, la sicurezza che sprigionano da lui sono così forti che non possono essere messe in discussione, nemmeno quando si scopre che è cieco. Anzi, la sua cecità non è un difetto ma un piccolissimo ostacolo che ha amplificato al massimo le sue abilità, rendendolo potente e particolare in entrambe le sue forme. Quando Maks è sulla scena non si vede e non si sente altro, è magnetico, affascinante e pericoloso, una goduria su carta; poi quando sparisce e ci sono altri personaggi cominci a leggere furiosamente per arrivare alla prossima scena in cui lui - speri - compare. Maura e Maks assieme sono una coppia di alfa, tanto che ad un certo punto si ha la sensazione che possano dominare il mondo. La loro relazione non si basa sull'attrazione fisica ma sulla sintonia, sul riconoscere un'anima e uno spirito simili. Bellissimi, entrambi, e perfetti insieme: hanno una forte personalità che viene amplificata quando sono vicini, le loro scene d'amore sono travolgenti ma - soprattutto - sensate e mai invadenti. Come per il primo romanzo, anche in questo i personaggi secondari sono centrali nello svolgimento della trama: sono tanti, certo, ma mai nessuno di loro risulta essere fuori posto. Sono incastrati e sviluppati alla perfezione, non c'è un solo momento in cui ho pensato di non volere leggere quello che stavo leggendo. Ognuno dei personaggi secondari è protagonista, a modo suo, e ci si affeziona, si piange anche un po' e più in generale si è animati da una costante vibrazione che ti fa continuare a leggere, una smania di arrivare alla scena successiva che rimane fino alla fine. Per quanto riguarda la trama ammetto di aver fatto fatica, all'inizio, a capire in che direzione sarebbe andata: sembra chiaro chi è il cattivo, quale sia la sua motivazione e cosa vuole fare e poi, ad un certo punto, si capovolge tutto e la storia prende un ritmo serrato (con tanto di ansia) e corre velocissima fino alla fine. La resa è perfetta, le parole e le frasi bellissime. L'ambientazione magica (amo Parigi), i personaggi superlativi e la storia appassionante. E' ufficiale, amo questa serie. Leggereditore, per favore, pubblicate il terzo in fretta. Grazie.
Bellissimo, dalla trama ai protagonisti un romanzo che tiene incollati alle pagine. Maura è l'eroina che avreste voluto essere e Maksìm l'uomo che avreste voluto per voi (se solo ne esistessero così ;)). Come sempre ambientazioni accurate, linguaggio ricercato ed allo stesso tempo immediato, cura storica: Roberta Ciuffi è una garanzia di qualità e di letture appassionanti. Attenzione il principe Balanov può dare dipendenza!
Parigi, fine Ottocento. Lungo le fumose e brulicanti strade della Ville Lumiére serpeggia la paura di un inquietante mistero. Sono solo voci quelle che circolano, ma richiamano una paura atavica e profondamente radicata nel subconscio dei parigini: i lupi sono tornati.
Non si sta parlando di lupi qualsiasi, ma di entità misteriose e maledette, che da secoli si aggirano per il mondo. Creature ricche di fascino e pericolo, insediatisi lungo i secoli in tutte le più alte ed influenti schiere del potere.
Quello dei Lycaon è un popolo affascinante e discreto, un mondo nascosto e parallelo a quello della vita comune e che con esso si intreccia. I Lycaon basano la loro esistenza su regole ferree, la cui disubbidienza viene punita con la morte. Tra queste troviamo uno dei dogmi maschilisti per eccellenza: la libertà di trasformarsi è concessa solo agli uomini. Le donne devono rimanere a casa, accudire la famiglia e mantenere un'aura di encomiabile rispettabilità.
Maura Coulter è una di loro. Non un loup garou qualsiasi, ma una principessa nipote del Vecchio Lupo, il comandante dei Lycaon. Maura è una donna sensuale ed affascinante, educata alle rigide regole dell'alta società, ma con un animo profondamente ribelle. Nonostante sappia che è una delle più sacre regole della società Lycaon, la bella italiana non riesce a resistere alla tentazione di correre libera sotto i cieli stellati.
Al suo fianco troviamo Maksìm Balanov, ombroso e provocante principe russo, ovviamente bello, muscoloso, aitante ed estremamente carismatico. Così speciale che anche una menomazione, come l'assoluta cecità, contribuisce a renderlo ancora più intrigante.
Tra di loro nasce un legame speciale fra due persone simili per la loro fiera indipendenza, ma con la paura di affidarsi all'altro. Maura finalmente troverà in lui, oltre che uno splendido amante, un valido aiuto alle sue investigazioni e questa volta ne avrà estremamente bisogno, perché si troverà di fronte ad un mistero fitto di intrighi e colpi di scena.
Volutamente, non voglio dare altre indicazioni sulla trama di questo romanzo, perché ritengo che Roberta Ciuffi abbia scritto un fantasy formidabile e avvincente.
Dopo avere iniziato il libro, non è possibile fermarsi ed interrompere la storia. L'autrice è riuscita non solo a rendere molto bene, attraverso pennellate vivide e decise, un mondo veramente eterogeneo e complesso. Ha anche scritto un romanzo con una trama estremamente solida e ricca di suspence, senza mai cadere nello scontato.
Questo è un libro che consiglio vivamente soprattutto a chi non resiste alla tentazione di tuffarsi nella vita affascinante e suggestiva della Parigi bohémien. Un mondo dicotomico, tra maleodoranti vicoli bui, e lo sfarzo scintillante dei gran balli di gala, ma nel quale resta sempre presente un vago alone di affascinante mistero, che seduce e ammalia il lettore. Una pagina dopo l'altra.
Il 2° libro della saga dei Likaon conferma la buona impressione che avevo avuto già dal primo libro. Sicuramente più complesso nella trama rispetto al primo,più ricco di personaggi ( e lo confesso all'inizio ho avuto un po' di difficoltà ad inquadrarli tutti) il 2° volume sposta l'azione dall'ambientazione più rurale e isolata del paesino friulano di San Raffaele a Parigi nella scintillante Ville Lumiere dove i Likaon sono perfettamente integrati nella società e fanno parte dell'élite parigina. Protagonisti sono sempre i Coulter,e questa volta il personaggio cardine è Maura,sorella di Lars Re dei Likaon protagonista del primo libro,ma oltre lei conosciamo anche il resto della famiglia il Vecchio Lupo capostipite Stanis Coulter,l'altro fratello Roman e i parenti parigini i Marchesi De Clercy più altri membri della "famiglia". Posso dire che questo libro catalogato come "paranormal romance" è senz'altro più paranormal che romance in quanto la storia d'amore tra Maura e il principe russo Macksim Balanov-potente likaon russo appartenente ad una famiglia rivale dei Coulter,ma cieco a causa di un attentato-non è proprio il fulcro principale della storia o almeno non è incentrata solo su questo,ed è sviluppata in tono minore rispetto a quanto richieda un romance.Ma la cosa non mi ha affatto disturbato,perché la trama del libro è molto avvincente,i likaon stavolta dovranno guardarsi da un pericoloso nemico esterno e per far fronte a questo risanare le ferite interne e fare fronte comune,abbandonando la loro patina di civiltà parigina pur di salvare la loro razza dal pericoloso attacco.
La storia mi è piaciuta davvero molto,come ho detto più articolata rispetto a quella precedente,anche i personaggi mi sono piaciuti,e trovo davvero ottimo il lavoro dell'autrice che riesce a farci percepire i loro sentimenti umani e likaon,le loro sensazioni amplificate,sembra proprio di essere lì con loro e percepire ciò che li circonda,soprattutto il lavoro fato con Macksim nel suo ruolo di umano\likaon non vedente,ma che riesce grazie alla sua condizione a supplire in qualche modo la sua menomazione. Adesso non resta che leggere il capitolo conclusivo della saga che ha per protagonista Roman Coulter,pesonaggio che già da questo libro si presenta piuttosto interessante.