Oltre settecento anni fa, il grande poeta persiano Gialāl ad-Dīn Rūmī compose il Masnavi, un ponderoso poema di circa venticinquemila versi suddiviso in sei libri. In questa opera monumentale, Rūmī sondava ogni aspetto dell'animo umano e indicava la via della saggezza. Oggi, due studiosi contemporanei, Lila Ibrahim-Lamrous e Bahman Namvar-Motlag, hanno estratto da questa miniera di conoscenza quarantatré favole, illustrate da Marjane Satrapi, che con il suo graphic novel Persepolis ha mostrato al mondo la brutale follia della dittatura iraniana. In queste piccole storie di pappagalli, topolini, orsi e leoni emerge tutta la saggezza e l'irriverenza di un popolo che da troppo tempo è soffocato da un regime criminale.
Marjane Satrapi (Persian: مرجان ساتراپی) is an Iranian-born French contemporary graphic novellist, illustrator, animated film director, and children's book author. Apart from her native tongue Persian, she speaks English, Swedish, German, French and Italian.
Satrapi grew up in Tehran in a family which was involved with communist and socialist movements in Iran prior to the Iranian Revolution. She attended the Lycée Français there and witnessed, as a child, the growing suppression of civil liberties and the everyday-life consequences of Iranian politics, including the fall of the Shah, the early regime of Ruhollah Khomeini, and the first years of the Iran-Iraq War. She experienced an Iraqi air raid and Scud missile attacks on Tehran. According to Persepolis, one Scud hit the house next to hers, killing her friend and entire family.
Satrapi's family are of distant Iranian Azeri ancestry and are descendants of Nasser al-Din Shah, Shah of Persia from 1848 until 1896. Satrapi said that "But you have to know the kings of the Qajar dynasty, they had hundreds of wives. They made thousands of kids. If you multiply these kids by generation you have, I don't know, 10-15,000 princes [and princesses]. There's nothing extremely special about that." She added that due to this detail, most Iranian families would be, in the words of Simon Hattenstone of The Guardian, "blue blooded."
In 1983, at the age of 14 Satrapi was sent to Vienna, Austria by her parents in order to flee the Iranian regime. There she attended the Lycée Français de Vienne. According to her autobiographical graphic novel, Persepolis, she stayed in Vienna through her high school years, staying in friends' homes, but spent three months living on the streets. After an almost deadly bout of pneumonia, she returned to Iran. She studied Visual Communication, eventually obtaining a Master's Degree from Islamic Azad University in Tehran.
During this time, Satrapi went to numerous illegal parties hosted by her friends, where she met a man named Reza, a veteran of the Iran-Iraq War. She married him at the age of 21, but divorced roughly three years later. Satrapi then moved to Strasbourg, France.
Una piccola raccolta di favole persiane (attenzione: non fiabe! Sono due generi con stili molto diversi) assolutamente adorabile e irriverente. Ho apprezzato molto la sagacità e i messaggi trasmetti, che il più delle volte andavano a infilare il dito nella piaga dei protagonisti fustigati per la loro ignoranza. Dopotutto la vita è un’insegnate crudele e solo i più furbi riescono a farla franca. Cosa che non accade ai giorni nostri dato ciò che viene condiviso sui social. Sebbene queste quarantatré favole siano concise, la morale viene espressa assai bene e le illustrazioni svolte dall’autrice di Persepolis rendono ottimamente i vari concetti. Si percepisce il passato di questo popolo e la sua saggezza, aggiungendo quindi un tocco malinconico all’opera. Adatto a grandi e piccini, questo piccolo libretto è una lettura che non consiglio solo per la sua bellezza, ma anche per avere nella propria libreria un pezzo di storia appartenente a un’altra cultura. Consigliato!
Le 43 favole persiane raccolte in questo volume illustrato da Marjane Satrapi, autrice di graphic novel che personalmente adoro, sono state una piacevolissima scoperta. In esse viene presentato, talvolta anche molto brevemente, l’animo umano con tutte le sue pecche e debolezze, quali l’avidità e l’arroganza, così come con i suoi lati positivi, quali l’altruismo e l’intelligenza. I protagonisti di queste favole sono mercanti, sultani, beduini, conciatori di pelli, scolari, animali parlanti e via dicendo. Leggendole vi si scorge l’universalità del contenuto, proprio perché la natura umana si esprime sempre secondo le stesse modalità, a prescindere dalle epoche e dalle aree geografiche. In virtù di ciò, ognuno di noi può rispecchiarsi nelle vicende narrate e trarne insegnamenti utili per la vita, soprattutto in relazione al rapporto con gli altri. Lo stile è semplice ed efficace e l’impostazione è quella tipica delle favole. Ne consiglio la lettura. Preparatevi: una favola tira l'altra!
È una raccolta curata da Lola Ibrahim-Lamrous e Bahman Namvar-Motlag, due studiosi di letteratura che hanno selezionato alcuni dei migliori racconti di Gialāl ad-Dīn Rūmī, massimo poeta persiano. I racconti hanno richiami geografici specifici con aspetti culturali altrettanto locali. Molte storie hanno cani, mucche ed asini come protagonisti ma non mancano cammelli, gazzelle, serpenti e leoni. Tra saggi che dispensano consigli, sultani che tendono trabocchetti ai propri servi e Salomone interpellato in più di una storia, si respirano i profumi di Baghdad e delle località limitrofe. Si mettono in evidenza caratteristiche e difetti umani: avarizia, furbizia, paura, saccenza e disincanto, in un mondo lontano dal nostro ma non per natura umana. Si deducono insegnamenti universali dettati dai comportamenti della nostra specie, che si comporta, in ogni dove, alla stessa maniera. Le storie molto brevi e le illustrazioni di Marjane Satrapi, rendono il tutto ancor più scorrevole e piacevole. Ottimo compagno di pause caffè, queste favole mordi e fuggi allietano i momenti morti della giornata. Una storia tira l'altra e non si vorrebbe smettere mai di leggere.
43 fiabe brevi, indiscutibilmente adatte sia per adulti che per bambini. Chiaramente in questo caso l’interesse aumenta grazie all’originalità delle storie persiane, non tanto sui messaggi che sono universali (sebbene alcune siano più ‘cattive’ delle nostre), ma per le ambientazioni, i personaggi, i riferimenti culturali diversi. In fondo bisognerebbe sempre leggere una fiaba prima di andare a dormire.
Splendido, lettura scorrevole e divertente le storie sono breve e hanno la capacità di catturare il lettore lasciandogli un concetto che fa pensare o sorridere e come dice l'autore spesso le favole parlano di noi.