Brock Stein ha 26 anni e un nome ispirato da un allenatore di Pokémon. Vive a Bolzano con sua mamma, non ha hobby e ha un numero di amici che si può contare sulle dita di una mano; includendo anche il suo, ormai defunto, gatto Bob. Brock ha solo una la biologia delle piante. In particolare, Brock ha una inclinazione speciale per i broccoli; quasi un'ossessione che lo porta a scrivere un articolo scientifico sull'intelligenza delle piante che lo rende il candidato perfetto per una missione speciale del CIPOA, "Centro Italiano per il Progresso Organico Avanzato": Brock è giovane, preparato e sacrificabile.
Ma quale sarebbe questa missione? La situazione è semplice (si fa per dire): Vegethink è un esperimento segreto del CIPOA andato male. Molto male. L'obiettivo era quello di bombardare con raggi gamma una serra per provare a fornire una coscienza alle piante. II problema è che i raggi gamma di intelligenza ne hanno generata troppa. I vegetali ora sono coscienti, organizzati e, a quanto pare, incazzati con gli esseri umani. Il rischio di uno scontro frontale e della fine della specie umana sul pianeta Terra è concreto. Prima che la situazione degeneri del tutto, il CIPOA e l'esercito tentano una mossa disperata. È qui che Brock diventa l'ultima risorsa prima dell' siamo spacciati.
Io, broccolo è un romanzo d'esordio folgorante in cui Giovanni Brugnoli, in arte Revee, condensa, attraverso una scrittura tagliente, la sua comicità unica e assurda. Una storia di formazione che, costruendo una trama e un universo surreali, racconta una generazione che deve fare i conti con il cambiamento climatico, i social e le proprie paure esistenziali sullo sfondo di un mondo angosciante e, a tratti, paradossale. Un libro esilarante come uno sketch, avvincente come una spy story e stimolante come una visione distopica.
Se avete altre letture in attesa, lasciate perdere. Pare che l'autore sia molto famoso sui social, credo sia questo il motivo per cui Mondadori lo ha pubblicato. Fosse stato un perfetto sconosciuto (come è per me) non avrebbe avuto l'onore di essere pubblicato da una casa editrice così grande. La copertina è accattivante, il titolo, la grafica e anche la presentazione. Ha dalla sua il vantaggio che si legge velocemente, è scorrevole, anche se da una CE così famosa mi sarei aspettata più attenzione per l'editing. Ci sono diversi errori, posso capirlo da piccole CE, ma la Mondadori... La storia parte dalla camera di un nerd che a 26 anni studia ancora biologia, appassionato di piante, viene rapito per salvare il mondo perchè sa stabilire un contatto con i vegetali che, a causa di un esperimento scientifico sfuggito di mano, stanno per conquistare il mondo. Una sorta di fattoria degli animali in chiave vegetale ma con contenuti mooolto più semplici. Iniziamo col dire che tutte le battute (o presunte tali) non fanno particolarmente ridere, mi sembrano tanto forzate e costruite nella scrittura. Anche la storia sembra un' accozzaglia di cose già viste e rimesse insieme in modo alternativo. Come si diceva a scuola, se copi da uno è plagio, se copi da tanti è ricerca! Una cosa che mi ha colpito molto sono i tanti riferimenti alla cultura pop degli anni novanta. Da buona millennial che era adolescente in quelli anni tanti spunti li ho gustati a pieno ma poi sono andata a vedere la data di nascita dell'autore e vedo che è nato nel 1997. Le cose sono due (o forse tre ad essere cattivi): 1) ha un genitore, parente, amico che lo ha nutrito e passato tutte le minchiate prodotte negli anni novanta a cui noi vecchietti siamo tanto affezionati, 2) gli anni successivi non hanno prodotto nulla di tanto forte da essere seguito, amato, adorato dai giovani del nuovo secolo, 3) quella cattiva, glielo ha scritto qualcuno nato quindici-venti anni prima.
Un libro veloce, scorrevole ma senza capo ne coda...
Brock ha ventisei anni, vive con mia madre e studia biologia all’università di Bolzano. Non ha nessun hobby. Non ha molti amici. Lui è cosciente di condurre una triste e inutile vita non perché depresso ma, semplicemente, per la delusione di come vanno le cose. Lui è in attesa della sua grande occasione della vita. Dopo aver pubblicato un articolo scientifico sull’intelligenza delle piante, diventa il perfetto candidato per partecipare alla missione speciale del CIPOA, “Centro Italiano per il Progresso Organico Avanzato”. Ed ecco che arriva la sua occasione che affronta con un atteggiamento inaspettato.
Attraverso una visione distopica, e fantascientifica, l'autore tratta argomenti come il potere dei social, le paure per il futuro, il cambiamento climatico e la società. Vi consiglio di leggere questo libro non tanto per l'arguta ironia che Reeve usa ma per come riesce a farci riflettere sugli argomenti da lui trattati, da un altro punto di vista che è più lucido e meno angosciate.
Molto carino e demenziale. Fa ridere, ma anche riflettere. È molto difficile portare avanti una storia demenziale molto lunga, quindi sarei curioso di vedere un libro dell’autore con vari racconti demenziali brevi. Penso potrebbe funzionare molto meglio! In ogni caso, spero di leggere un nuovo libro di Revee. Lo seguo su Instagram e adoro la sua comicità surreale. Penso che in storie brevi potrebbe dare il meglio! Sarebbe un 3.5, ma do un 4 di incoraggiamento!
Una minchiata sesquipedale, praticamente un delirio. Pensavo fosse del trash divertente e invece è uno di quei cash grabber senza capo né coda che la Mondadori ogni tanto pubblica agli influencer di instagram per tirare su soldi facili, tra l'altro senza manco sbattersi a fare un minimo di editing. La cosa per me più inquietante, però, è che questo libro l'abbia scritto un adulto e non un ragazzino delle medie, perché a livello di stile e narrativa siamo là.