Letto in seguito ad un soggiorno presso Santa Margherita Ligure, località natale del poeta. Mi stupisce leggere e sentire in giro che Sbarbaro avrebbe la reputazione di essere un languido pre-crepuscolare dalle tinte melanconiche e un po' decadenti. A me è sembrato un grandissimo ed entusiasta amante della sua terra, capace di leggere tra alberi e faraglioni uno spirito che abita i luoghi dell'arte e del pensiero. Ho apprezzato molto le raffigurazioni paesistiche quanto quelle umane, che permettono la trasparenza di una Liguria complessa, difficile e spesso deludente, ma comunque meravigliosa e unica. Forse che ognuno di noi appartiene volente o meno ad un luogo e a questo è destinato di omaggiare con le tecniche e le arti? Non lo so, però di certo lo Sbarbaro riesce a eternare quelle coste di Camogli, Portofino e Monterosso quanto se non forse di più il ben più noto Montale.