Passeggiate tra cuscini, amache e altalene, nelle stanze del più grande centro sociale italiano, Macondo, alla fine degli anni settanta, a Milano. Attraversate Pune, in India, per ascoltare Osho, e osservate, mentre si alza il sole, tre elefanti passare con i baldacchini sulla schiena. Arrivate a Trapani, punta estrema d'occidente d'Italia, a due passi dall'Africa, in una piccola frazione di campagna, e trasformate un vecchio baglio nel più laico e libertario centro di recupero per tossicodipendenti, la comunità Saman. Immaginate di essere Mauro Rostagno - leader del Sessantotto, amante della vita e della libertà - e di lavorare in una piccola televisione locale, Rtc. Immaginate di sfidare ogni giorno, dagli schermi di Rtc, la più grande organizzazione criminale d'Italia: Cosa Nostra. Ora immaginate di essere Maddalena Rostagno, figlia di Mauro. Maddalena e Milano e l'India e Trapani, Maddalena che guarda in tv suo padre, Maddalena che la sera del 26 settembre 1988 sente dei colpi di pistola, a pochi passi da casa. Maddalena, che otto anni dopo vede sua madre in carcere, arrestata con l'accusa di favoreggiamento per l'omicidio di Mauro, colpita dalla macchina del fango. Maddalena che cresce, che riapre i cassetti, che legge le carte giudiziarie, che scongela il dolore. Maddalena che aspetta per anni che vengano trovati i veri assassini di suo padre. Fino all'apertura del processo, nel 2011, ben ventitré anni dopo quella sera di autunno... Prefazione di Michele Serra.
Ti cattura e ti fa innamorare della figura di Mauro descritto da Maddalena come un uomo sicuramente speciale. Ti fa capire il grande dolore e la rabbia di questa figlia per non averlo avuto a fianco durante la propria vita. È ti fa capire la giustizia che alla fine forse si esiste ma arriva sempre troppo tardi,
Io di Rostagno sapevo solo che era un giornalista. Ma forse giornalista era l'ultima cosa che era. Alcune lacrime strada facendo. Necessarie. http://dopolapioggia.wordpress.com/20...
Mi è piaciuto e mi sono ritrovato catapultato in quella Sicilia , nella Sicilia armata e insanguinata . Il libro però è pieno di speranza ed io spero sempre che presto questo fenomeno umano trovi una fine
Più interessante che bello. Però ti prende.E serve a conoscere un gran personaggio, delle vite interessanti, un altro dei misteri dell'Italia contemporanea.