In una calda estate romana si muove Flavio, quarantenne solitario e disoccupato. Sogna di diventare scrittore e vaga in una città senza pace sputando bile verso un'umanità priva di vita negli occhi. È la Roma di Garibaldi e della Resistenza che nessuno guarda più. È la sua Roma di Trastevere dove si improvvisa poeta a pagamento sulle scale della fontana di Santa Maria. A bilanciare il lucido cinismo realistico di Flavio ci pensa un giovane prete, don Carlo, una mano tesa inaspettata con cui condividere riflessioni sulla vita e sulla morte. In questo viaggio da fermo, Flavio potrà contare sul suo amico Nico e incontrerà personaggi sorprendenti capaci di travolgerlo e di accarezzare la sua anima indurita e miscredente.
Flavio galleggia nell’estate romana; quarantenne, si ritrova senza lavoro. Sopravvive come può: colloqui poco fruttuosi, bevute con i pochi amici che gli sono rimasti. Lui, della solitudine, ne ha fatto uno stile di vita; ci si trova bene, è la sua dimensione ideale. Poco concreto con la sua, di vita, sempre pronto a dispensare consigli agli altri. Cinico, a tratti malmostoso, è in cerca di una luce. A tratti la trova in qualche incontro fugace ed inaspettato; nulla di impegnativo, rapporti che durano un amplesso ma che lasciano qualcosa: lampi che illuminano giorni bui e tutti uguali. Nel mentre, snocciola poesie a pagamento, in una Roma che di poetico ha ben poco, concedendo attimi di felicità a perfetti sconosciuti. Il suo sogno, infatti, sarebbe trasformare quella passione in una professione: essere uno scrittore. Per gli strani incastri della vita, lui, ateo per definizione, si ritrova ad avere un amico prete, che lo prende sotto la sua ala, lo aiuta per quanto possibile, con la sua vicinanza mai scontata. Parole di conforto che possono far tanto, quelle di don Carlo e di Nico, gli amici che ha deciso di tenere nella sua vita.
Tra una birra e l’altra, in un flusso di coscienza crescente, Flavio rivive momenti salienti della sua vita: relazioni passate, scelte, mancanze, qualche rimorso per una maturità all’epoca inconsistente. Sin da piccolo, però, ha avuto le idee molto chiare; alla domanda su cosa volesse fare da grande, rispondeva “essere qualcosa”.
Una storia che si legge tutta d’un fiato; una scrittura chiara, che va dritta al punto. Un testo conciso ma pieno. Di poesia, di citazioni. Di immagini, quelle di una città malconcia, bistrattata, la Roma trasteverina. Di sentimenti e valori. Andrea scoperchia le colpe della nostra società: non essere più utile significa essere eliminato all’istante, emarginato, affossato. A tenere a galla ci pensa l’amicizia, che si fa subito famiglia, e l’umanità. Perché è vero che ci si salva da soli, ma se in compagnia…è meglio!
Un romanzo di poche pagine, concentrate, vere e non illusorie. Flavio è un uomo che vive a Roma, quarantenne e disoccupato da un bel po'. Non gli importa vivere solo e circondato dalla solitudine, gli basta avere solo due amici importanti nella sua vita: Nico e Don Carlo. Ovviamente non si tira indietro nell'aiutare o dare consigli al prossimo. In ogni capitolo, si andrà a vivere un ricordo e un presente del personaggio, descrizioni di giornate luminose o penose, prive di emozioni o carica di adrenalina, storie passare e rimorsi. Si ricopre così che Flavio, sappia già cosa vuole essere nella vita, nonostante avesse lavorato per una multinazionale, il suo sogno ora è di diventare scrittore o poeta e trova questa concretezza vendendo le sue poesie scritte sul momento a Roma, donando stupore, gioia a persone che nemmeno conosce. Nonostante sia un piccolo romanzo, contiene tanta verità riguardante la società d'oggi, non tergiversando inutilmente in giri di parole, diretto, crudo e conciso. La storia viene letta con trasporto, incantando il lettore a voler capire ciò che Flavio riscopre durante i suoi viaggi mentali nel passato, valori e sentimenti, occasioni perse e tanto altro ancora. Un romanzo che non si perde nei dettagli ma che illumina il lettore affrontando tematiche quali amicizia, amore, famiglia e fede.
Il romanzo è ambientato a Roma, dove incontriamo Flavio, disoccupato e aspirante scrittore, è un uomo cinico e ci rende partecipi della sua visione del mondo. Essendo disoccupato cerca di arrangiarsi come può, passa il suo tempo con gli amici e la maggior parte delle volte passa le serate a scrivere poesie sui gradini della Fontana di Santa Maria, dove fa degli incontri interessanti. La scrittura è scorrevole, il romanzo è ricco di cinismo e spunti su cui riflettere. Mi sono piaciuti molto i riferimenti storici. Lo scrittore è bravissimo a descrivere Roma e sembra di stare davvero in giro per le vie insieme al protagonista, si denota tutto l'amore che prova verso questa città, ed essendo di Roma anche io, ho apprezzato tantissimo la presentazione che fa della mia città. Ringrazio Andrea per avermi fatto conoscere il suo romanzo. Lo consiglio soprattutto a tutti coloro che si pongono continuamente domande sulla società e hanno voglia di riflettere.
Flavio è un uomo di mezza età che, ritrovatosi senza lavoro, si trova a fare i conti con la propria esistenza, le proprie aspettative ed i propri desideri. Sulle note di una calda estate romana, Flavio assapora e a tratti sembra subire pagina dopo pagina l'intensità della vita, sua e di chi lo circonda. Un uomo nella cui vita entrano ed escono diversi personaggi, talmente umani da uscire dalle pagine e sembrare reali, ognuno con la propria storia.
I capitoli brevi e la scrittura semplice e concisa ne facilitano la lettura, eppure dopo ogni capitolo ho dovuto chiudere il libro e prendermi del tempo per riflettere. Le scene descritte non sono eccezionali, anzi, sono tratte dalla quotidianità di ciascuno di noi, eppure ogni parola di questo racconto è studiata, calibrata, e delinea la grande profondità di pensiero del protagonista e dell'autore.
Quando ho accettato questa collaborazione non mi aspettavo nulla del genere, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Mi scuso se ci ho messo tanto a portare questa recensione, ma il rischio di non rendere giustizia a questo romanzo è alto.
Vi consiglio, se sono riuscita anche solo un po' a incuriosirvi, di leggere questo libro. Sono solo 50 pagine, ma sono piene di significato regalano moltissimi spunti di riflessione.
Un libro breve ma ricco di spunti di riflessione sulla vita di tutti i giorni. Il nostro protagonista sta vivendo un brutto periodo: ha perso il lavoro, non si apprezza, crede di valere molto, nonostante gli amici gli chiedano consigli o le ragazze lo trovino carino e simpatico. Non si rende conto che, a modo suo, è speciale. In un mondo così brutto, così marcio, sotto alcuni aspetti, tutti hanno un ruolo speciale. Seguono alcune frasi che mi hanno colpito ⬇️⬇️⬇️ "<> [...] Mi hanno sempre fatto paura le persone che già dalle scuole elementari avevano le idee chiare su cosa avrebbero fatto da grandi. Io non l'ho mai saputo [...] Non ho mai voluto fare qualcosa, ma essere qualcosa" "Nessuno guarisce per meriti di altri. Si guarisce da soli. Si decide di voler guarire"
Giorni di un presente corrosivo Andrea Scaricamazza .. .. Storia di Flavio quarantenne disoccupato disilluso dalla vita. Le sue giornate si susseguono tra provare a racimolare qualche soldo e facendo da turista nella sua città, quella di Roma, con riferimenti all'antichità e al passato della storia della capitale. Gli incontri,con amici e donne, passando per l'estate di quell'anno. .. .. Un romanzo breve, che in una novantina di pagine trasmette sentimenti contrastanti. L'autore utilizza un linguaggio duro, per trasmettere le difficoltà della vita. La realtà che molti nel mondo d'oggi sono costretti a vivere dovuti alla crisi mondiale, alla delinquenza e alla povertà. Alterna la vita del protagonista alle bellezze della città di Roma, città eterna e caratterizzata da luoghi magici del passato. Interessanti e coinvolgenti i riferimenti storici della capitale, attraverso i monumenti e i posti che accompagnano le giornate del protagonista che è un un uomo ormai disincantato, che coglie ogni giorno per quello che è. Nel finale forse ha una speranza di cambiamento per la sua vita, che vi lascio scoprire. Grazie @andreascaricamazza_scrittore per avermi accompagna in questa storia. .. .. ⭐⭐⭐1/2 /5 ..