Ah Cheng, born in Beijing in 1949, is the pen name of Zhong Acheng (simplified Chinese: 钟阿城; traditional Chinese: 鍾阿城; pinyin: Zhōng Āchéng). An accomplished fiction writer, painter, and screenwriter (for internationally renowned Taiwanese director, Hou Xiaoxian), Ah Cheng spent the Cultural Revolution years in a small village in Inner Mongolia where he painted the sheep and grasslands, and on a State Farm bordering Yunnan province and Laos. During the 1980s he came to prominence as a member of the “primitive” or “seeking roots” literary movement. He has lived in several countries including the US, often not writing for long periods and working various jobs such as fixing bicycles and house painting. In 1992 he received the Italian Nonino International Prize for his literary achievements, which includes a travel journal, Venetian Diary. He lives in the outskirts of Beijing.
Non ci si può non innamorare della sua scrittura . La TRILOGIA DEI RE non delude anzi ogni libro è una scoperta . Lo stile semplice e malinconico è nota come “letteratura dei feriti “: una letteratura denuncia. Al capitolo VI leggiamo:”Le cose vecchie vanno concretamente eliminate.in fondo ciò che conta non è tanto abbattere o meno il re degli alberi, ma il fatto che una volta abbattuto verrà eliminata una certa visione delle cose.
Una bella storia in cui lo scontro tra la cieca credulità a un piano politico di coloro che sono "istruiti" e la superstizione dei contadini cinesi per la maggior parte analfabeti sembra mostrare come queste due posizioni siano quasi due facce della stessa medaglia. Io ho trovato in quest'opera della poesia e ciò mi ha portato ad apprezzare il testo di Acheng.