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Il flipper di Popper. Azzardi, trucchi e segreti della filosofia contemporanea
Solo pochi mesi fa lo chiamavamo "nostro" e adesso lo abbiamo già regalato alla storia. È fragile da maneggiare, per niente facile da catalogare. Eppure come ha detto sagacemente Karl Popper "il Novecento è stato un secolo così pieno di correnti che, vedrete, la sua influenza si diffonderà dappertutto". Scandita dalle menti più bizzarre, la filosofia del secolo che ci ha dato i natali ci lascia con ardite provocazioni, brillanti interrogativi e una certezza: il futuro è aperto, come una partita di flipper, con tutte te sue luci e i suoi bonus, le buche e i respingenti. Il punteggio dipenderà da come sapremo giocare la partita, ma prima del lancio della pallina è indispensabile conoscere le regole del gioco.
383 pages, Paperback
First published March 15, 2005
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
April 6, 2021
Un compendio sui filosofi da fine '800 ad oggi, valutati in stelline dopo aver esposto biografia, pensiero, passi falsi, aforismi, opere, fortuna, tifosi presunti, consigli musicali e cinematografici e applicazioni pratiche.
Per un giusto contrappasso motiverò la mia valutazione nello stile dell'autore. Dunque 4 stelle per l'idea, meno un quarto per i refusi. Più un mezzo per aver provato a strappare un sorriso durante la trattazione di temi filosofici. Meno tre quarti, per non esserci riuscito, scadendo in un insopportabile umorismo "boomer". Più un quarto per le valutazioni alte a Popper e Jung, meno un quarto per i soprannomi "cringe" dati ad ogni filosofo. Più un quarto per i consigli cinematografici e musicali a volte azzeccati. Meno un altro quarto per aver riesumato dalla memoria personaggi grotteschi della TV italiana dei primi del 2000. Meno un ultimo quarto per aver tirato via sugli strutturalisti, che non godono, inspiegabilmente, della divisione in capitoletti come gli altri filosofi.
In totale quindi 3 stelle e un quarto.
Ora che mi sono tolto questo sfizio, concludo consigliando il libro per un primo approccio alla filosofia moderna e contemporanea, spesso trascurata nei programmi scolastici. Questo libro può essere utile a indicare quali filosofi e correnti possano interessare di più al lettore, che potrà approfondirli altrove, magari seguendo i consigli sulle opere nell'apposita sezione di ogni filosofo trattato nel libro.
Mi sento poi di consigliarlo come regalo a parenti arrugginiti o digiuni di temi filosofici (magari anche un po' boomer) per provare a rendere un po' più interessanti gli inesorabili pranzi delle festività comandate.
Astenersi studenti di filosofia, specie se puntigliosi.
Per un giusto contrappasso motiverò la mia valutazione nello stile dell'autore. Dunque 4 stelle per l'idea, meno un quarto per i refusi. Più un mezzo per aver provato a strappare un sorriso durante la trattazione di temi filosofici. Meno tre quarti, per non esserci riuscito, scadendo in un insopportabile umorismo "boomer". Più un quarto per le valutazioni alte a Popper e Jung, meno un quarto per i soprannomi "cringe" dati ad ogni filosofo. Più un quarto per i consigli cinematografici e musicali a volte azzeccati. Meno un altro quarto per aver riesumato dalla memoria personaggi grotteschi della TV italiana dei primi del 2000. Meno un ultimo quarto per aver tirato via sugli strutturalisti, che non godono, inspiegabilmente, della divisione in capitoletti come gli altri filosofi.
In totale quindi 3 stelle e un quarto.
Ora che mi sono tolto questo sfizio, concludo consigliando il libro per un primo approccio alla filosofia moderna e contemporanea, spesso trascurata nei programmi scolastici. Questo libro può essere utile a indicare quali filosofi e correnti possano interessare di più al lettore, che potrà approfondirli altrove, magari seguendo i consigli sulle opere nell'apposita sezione di ogni filosofo trattato nel libro.
Mi sento poi di consigliarlo come regalo a parenti arrugginiti o digiuni di temi filosofici (magari anche un po' boomer) per provare a rendere un po' più interessanti gli inesorabili pranzi delle festività comandate.
Astenersi studenti di filosofia, specie se puntigliosi.
April 23, 2015
Una storia della filosofia contemporanea come mai si legge nei licei. Purtroppo. Zap Mangusta continua a sorprendermi nei suoi prodotti cartacei. Spaccando il capello in 4 trovato nell'uovo, esamina 26 autori spessamente autorevoli in meno di 400 pagine, compiendo l'impresa che tutti gli amanti della filosofia hanno sognato di fare ma nessuno ha mai avuto voglia di fare. Me compresa.
Riesce ad attribuire perfino un punteggio ai singoli pensatori, in stelline e quarti, partendo dalla massima valutazione in cinque stelline per Adorno e Popper, procede a botte da quarti in meno fino Spencer, le cui striminzite due stelline lo fanno apparire quantomeno sprovveduto e reietto. Zap lo definisce: il pisquano. In partenza gli attribuisce tre stelline sulla fiducia, poi di quarto in quarto, lo riduce ad un disastro involutivo pari a due stelline. Ed è già tanto, dice Zap, conducendo in modo feroce la disanima del capello spaccato in quattro.
Un metodo chirurgico senza pietas che Zap realizza per 24 volte. Così ci abitua a capire la bontà di un pensiero a forza di quarti. Ma quando arriviamo ai suoi preferiti, restiamo spiazzati. Infatti vorremmo la stessa feroce disanima in positivo, ma non la fa. Accetta supinamente la grandiosità di Popper e di Adorno, lasciandoci come poppanti delusi, disattesi, disadorni.
Consigliato a coloro che hanno avviato un corso di studi metafisici, scientifici, letterari. E a quelli che, concluso il liceo senza proseguire, sono arrivati a fine programma accademico senza aver avuto la possibilità di esplorare il pensiero contemporaneo. Vi propongo un giuoco: cercate il punto in cui, parlando dell'unica filosofa donna, invita eventuali lettrici a contattarlo, poi andate sulla sua pagina Facebook, trovando il mio post. Ne ho ricevuto una risposta allo zenzero.
Alla mia provocazione (Mi candido io, ma ho un difetto) Zap risponde:
Vediamo un po': l'oggetto dell'affetto è tuo padre....sei una Highlanders....parli dell'affétto che si compie nei confronti di un salume... altre ipotesi?!? Dimmi, ardo dalla voglia di conoscere......
Stefi Pastori l'oggetto del mio affetto per la filosofia dura da 50 anni! qualche scappatella c'è stata, con la Comunicazione e il Cinema, un paio di figli, più qualche maschio rivelatosi poco filoso-fico! Sono tornata dal Regno dei Morti, quindi non sono un'immortale, perché sono già morta una prima volta!
Zap Mangusta Accidenti, la tua storia è una di quelle che lascian senza fiato. E che merita la maiuscola. PIU DI UNA ! Son felice che sia ancora tutta da scrivere. Nessuna partita finisce, sino a quando non si torna negli spogliatoi.... e a quanto pare anche lì, possono sempre richiamarti in campo.... Auspici di tempi supplementari eterni, Bellatesta, o più "semplicemente": sereni! P.S Le scappatelle sono lo zenzero della vita....
De IL FLIPPER DI POPPER la parte migliore è l'ultima, quella che trattandosi di autobiografia, sareste tentati di NON leggere: non perdetevela! Buon divertimento (intellettuale, ovvio!)
Riesce ad attribuire perfino un punteggio ai singoli pensatori, in stelline e quarti, partendo dalla massima valutazione in cinque stelline per Adorno e Popper, procede a botte da quarti in meno fino Spencer, le cui striminzite due stelline lo fanno apparire quantomeno sprovveduto e reietto. Zap lo definisce: il pisquano. In partenza gli attribuisce tre stelline sulla fiducia, poi di quarto in quarto, lo riduce ad un disastro involutivo pari a due stelline. Ed è già tanto, dice Zap, conducendo in modo feroce la disanima del capello spaccato in quattro.
Un metodo chirurgico senza pietas che Zap realizza per 24 volte. Così ci abitua a capire la bontà di un pensiero a forza di quarti. Ma quando arriviamo ai suoi preferiti, restiamo spiazzati. Infatti vorremmo la stessa feroce disanima in positivo, ma non la fa. Accetta supinamente la grandiosità di Popper e di Adorno, lasciandoci come poppanti delusi, disattesi, disadorni.
Consigliato a coloro che hanno avviato un corso di studi metafisici, scientifici, letterari. E a quelli che, concluso il liceo senza proseguire, sono arrivati a fine programma accademico senza aver avuto la possibilità di esplorare il pensiero contemporaneo. Vi propongo un giuoco: cercate il punto in cui, parlando dell'unica filosofa donna, invita eventuali lettrici a contattarlo, poi andate sulla sua pagina Facebook, trovando il mio post. Ne ho ricevuto una risposta allo zenzero.
Alla mia provocazione (Mi candido io, ma ho un difetto) Zap risponde:
Vediamo un po': l'oggetto dell'affetto è tuo padre....sei una Highlanders....parli dell'affétto che si compie nei confronti di un salume... altre ipotesi?!? Dimmi, ardo dalla voglia di conoscere......
Stefi Pastori l'oggetto del mio affetto per la filosofia dura da 50 anni! qualche scappatella c'è stata, con la Comunicazione e il Cinema, un paio di figli, più qualche maschio rivelatosi poco filoso-fico! Sono tornata dal Regno dei Morti, quindi non sono un'immortale, perché sono già morta una prima volta!
Zap Mangusta Accidenti, la tua storia è una di quelle che lascian senza fiato. E che merita la maiuscola. PIU DI UNA ! Son felice che sia ancora tutta da scrivere. Nessuna partita finisce, sino a quando non si torna negli spogliatoi.... e a quanto pare anche lì, possono sempre richiamarti in campo.... Auspici di tempi supplementari eterni, Bellatesta, o più "semplicemente": sereni! P.S Le scappatelle sono lo zenzero della vita....
De IL FLIPPER DI POPPER la parte migliore è l'ultima, quella che trattandosi di autobiografia, sareste tentati di NON leggere: non perdetevela! Buon divertimento (intellettuale, ovvio!)
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