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Un fisico delle origini. Heidegger, la scienza e il rapporto con la natura

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Qual è il rapporto di Martin Heidegger con la scienza? È la domanda a cui questo libro tenta di rispondere, allargando l’orizzonte alla filosofia teoretica, alla storia della filosofia e a quella della scienza. Il confronto di Heidegger con la scienza contemporanea, soprattutto con la relatività e la fisica dei quanti, costituisce per Enrico Giannetto il terreno privilegiato per una nuova lettura del suo percorso filosofico. Se Heidegger ha proposto una filosofia negativa, una filosofia vivente, non disgiunta dalla vita, il suo pensiero si muove nel solco di una radicale frattura con la tradizione filosofica precedente, colpevole di aver prodotto una metafisica che tradisce nel suo significato più pieno la vita stessa. Heidegger emerge come un cristiano delle origini, che tale è rimasto nel suo rifiuto del cristianesimo come sistema dottrinale-metafisico: è infatti la vita cristiana autentica il luogo in cui – da ancora prima di Essere e tempo e anche dopo – egli ha individuato la radice della sua prospettiva antimetafisica. Heidegger riscopre nel presocratico pensiero della physis la via per ricomprendere il cristianesimo originario, in alternativa al platonismo e all’aristotelismo. Con una lettura assolutamente innovativa, Giannetto connette questo aspetto cristiano di Heidegger con il suo attacco alla metafisica, la sua critica alla scienza moderna e la sua comprensione degli orizzonti aperti dalla fisica contemporanea. Il grande filosofo del Novecento appare così anche una sorta di fisico delle origini, che necessariamente si oppone a tutta la tradizione scientifica occidentale moderna, che ha ridotto l’essere della physis a un inanimato sistema meccanicistico, ormai privo del logos. Il presente studio colloca il senso della critica heideggeriana alla scienza moderna legata alla tecnica nel contesto in cui è maturata, precisandone la portata, la consistenza e i limiti: la scienza contemporanea è dunque ricompresa come un vero e proprio ritorno alle origini. La prospettiva heideggeriana si risolve dunque nel tentativo di far parlare l’essere stesso della physis e di condurre l’uomo al suo ascolto, per superare i limiti dell’antropocentrismo in una pratica di vita d’amore universale.

548 pages, Hardcover

First published January 1, 2010

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January 29, 2023
Il libro porta avanti un' analisi importante sulla scienza moderna, evidenziante in particolare il suo aspetto di ideologia che giustifica il dominio violento dell' uomo sulla natura e sui viventi. Alla scienza meccanicistica dominante (Cartesio, Newton, Darwin...) si affiancano poi non pochi esempi antagonisti di concezioni vitalistiche della Natura (Bruno, Leibniz, elettromagnetismo...), che rivelano la falsità della prima.
La lettura di Heidegger, che viene fatta in particolare nella prima parte del libro, è indubbiamente originale e interessante, ma non credo che sia nel suo pensiero da ricercare una prospettiva di liberazione.
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