Anche le lumache si innamorano? I piccioni sanno riconoscere la bellezza? E i delfini abboccano ai trucchi di magia? Per scoprire la risposta non resta che tuffarsi in acqua, un ambiente meno pacifico e silenzioso di quanto ci si tra i polpi australiani che si lanciano alghe e conchiglie in fondo al mare, gli sputi dei pesci arciere e le carpe che ascoltano musica blues, bisogna fare attenzione soprattutto alla guida spericolata dei pesci rossi. Per sfuggire alla traiettoria delle loro fiammanti cabriolet, torneremo sulla terraferma, ma senza smettere di se fuori dall’acqua ci si innamora strisciando con i dardi avvelenati delle chiocciole, si scoprirà poi che le dimensioni contano per tutti, anche per i bombi, e che arte e magia non sono affatto piaceri esclusivamente umani. Le api sanno distinguere le pennellate impressioniste di Monet da quelle cubiste di Picasso, gli uccelli giardiniere seducono le loro femmine con meravigliosi giochi prospettici e le mantidi amano il cinema, rigorosamente in 3D. Ma si incontrano anche topi che si trasferiscono in città, cani che è meglio non svegliare dai loro sogni e gatti che sanno tutto di noi. Con una penna spigliata e ironica, Giulia Bignami ripercorre i risultati scientifici emersi negli ultimi anni in varie università del mondo, accompagnandoci in un viaggio esilarante e ricco di sorprese tra i più curiosi esperimenti etologici, illustrati dall’immaginazione di Laurina Paperina. Divertimento e scienza si mescolano in un racconto appassionante che, accorciando sempre più le distanze con gli animali non umani, ci parla moltissimo anche di noi.
Come dice Snoopy: «Quello che cerchi è dentro di te, il resto è ancora nel frigo», inclusi, probabilmente, gli amati gamberetti, ma abbiamo capito che le seppie sono brave a ricordarsi tanto gli amanti quanto la colazione.
il gatto si posiziona al secondo posto, solo dopo la principessa, come mio animale spirituale. Non c’è tristezza che uno dei miei gatti non sia riuscito a risollevare e non ci sono divani che uno dei miei gatti non abbia distrutto.
Avete notato come spesso gli uomini, quando decidono di fare i corteggiatori galanti, diventino improvvisamente esperti di fasi lunari, allineamenti planetari, eclissi, mappe del cielo e costellazioni, inerpicandosi su per spiegazioni scientifiche improvvisate e improbabili lezioni di storia dell’astronomia? Ormai tutto questo rischia di venir considerato mansplaining e l’individuo in questione di essere semplicemente abbattuto in quanto colpevole di un prepotente paternalismo sessista e patriarcale
lascio l’ultima parola a Primo Levi, che vi farà notare quanto questi interrogativi non siano pertinenti, poiché «un mondo in cui si studiassero solo le cose che servono sarebbe più triste, più povero, e forse anche più violento del mondo che ci è toccato in sorte».
Comportamenti incredibili davvero. L'etologia è materia affascinante e questo libro ha il pregio di renderla accessibile a chiunque. Alcune note e commenti sfociano un po' nel moralismo e si tingono di "cringe", ma son scelte stilistiche e non sciupano la lettura.