Agli inizi del Seicento, nella foresta di Pendle, abitavano le famiglie di Elizabeth Southerns e di Anne Whittle. In quell’angolo selvaggio del Lancashire, famoso per i furti e le violenze, le due matriarche si erano guadagnate negli anni la sinistra reputazione di essere delle potenti streghe. Sempre in competizione tra loro, anziane e relegate ai margini della società, vivevano grazie a quanto ricavato dalle pratiche magiche, dall’accattonaggio e dall’estorsione. Lì erano rimaste al sicuro per molti anni, intente a praticare la stregoneria e a tramandare le arti oscure alla loro stirpe. Ma quando ascese al trono d’Inghilterra Giacomo I e furono emanate leggi e sgominate congiure, i giudici che erano in cerca di vittime per ottenere il consenso del re cominciarono a indagare. Tra dichiarazioni, confessioni e processi, le streghe della foresta di Pendle divennero protagoniste, tra la primavera e l’estate del 1612, di una delle pagine più cruente della storia questo saggio si propone di riportarla alla luce, cercando di comprenderne le implicazioni ideologiche, politiche e religiose.
🪻•Quella di Elizabeth Southerns e di Anne Whittle è una storia molto insolita.
A differenza di tutti i casi noti che hanno ispirato romanzi e serie tv, a Pendle qualcuno praticava davvero la stregoneria.
🔮•Le due matriache erano infatti delle note e potenti streghe in perenne competizione tra loro, vivevano grazie a ciò che guadagnavano attraverso i rimedi e le pratiche magiche oltre che all'accattonaggio. Erano guaritrici e conoscevano i rimedi erboristici che si tramandavano da generazioni per tutti gli scopi, benigni e maligni, pochi difatti osavano contrariarle.
💀La popolazione del villaggio le temeva e le rispettava, erano un punto di riferimento e la gente vi si rivolgeva per curare i malati o gli animali, oltre che per eventuali vendette sui vicini.
•Tutto ciò ovviamente non giustifica le terribili atrocità che si verificarono a Pendle (Lancashire) nel 1612 quando fu scritta una delle pagine più oscure della storia inglese.
Anche se effettivamente le due donne si erano macchiate di diversi crimini, tra i quali probabilmente anche l'omicidio le accuse si allargarono a macchia d'olio coinvolgendo un numero altissimo di persone.
🌿•Michela Alessandroni analizza in modo davvero approfondito queste vicende, attraverso fonti d'epoca, testi e resoconti dei processi, restituendo un quadro preciso e completo, inquadrando storicamente i fatti e le ragioni che spinsero diversi uomini e donne ad accusarsi tra loro per salvarsi la vita o altri ad approfittarne per il proprio tornaconto o per guadagnarsi il favore del re, Giacomo I.
È veramente interessante comprendere come molte testimonianze ed accuse combacino tra loro, testimonianze che descrivono l'apparizione di cani neri e spiriti che in cambio di sangue o dell'anima esaudiscono ogni desiderio.
Vi raccomando fortemente questo testo, queste vicende peraltro sono poco note in Italia e il lavoro di Michela e la sua approfondita ricerca sono davvero notevoli!