Leggere Céline? Sì, ma dopo avere abbandonato tutte le convenzioni di scrittura e le abitudini di lettura. Dopo avere tralasciato i libri insulsi, banali, sciocchi, rassicuranti e inconsistenti... Nessun autore meno di Céline vuol rendersi ‘simpatico’ a chi lo legge, nessuno più di lui s’oppone all’intrattenimento nel senso di ‘trattenere’ il lettore o immobilizzarlo, renderlo passivo, neutralizzarlo. Compiacere, divertire, distrarre, consolare non è lo scopo di Céline... Vuoi davvero leggerlo? Preparati a odiarlo.
"Leggi allora Céline se vuoi capire sia la guerra-mattatoio del 1914-'18, sia l'equivoco antisemita, i massacri del nazifascismo, il fallimento del comunismo reale, le menzogne ideologiche, religiose, politiche, le utopie progressiste, le infamie della borghesia capitalista, la putrescenza dell'Occidente e non poco di tutti i vizi umani." (p. 185)