Una interpretazione appassionata ed "audace" del Vangelo di Giovanni. Sulla certezza di Sibaldi che molte parti siano state modificate o aggiustate da "copisti" per rendere il testo più funzionale alle esigenze della Chiesa che si stava formando, non so dire. A volte mi pare difficile separare le parti distinguendo una originale versione da supposti artefatti, fidando solo dell'analisi del testo. Però certe cose fanno riflettere, certe cose sono significative. E forse possono essere riprese - almeno in parte - anche da chi viene definito "cattolico". Forse non è per forza un aut-aut, o almeno mi piace pensarlo. Sicuramente Sibaldi ama questo Vangelo e questo emerge con forza. Con coraggio e lucidità, espone la sua visione delle cose. Sulla sua interpretazione, ognuno può pensare come vuole. Dico solo che annotazioni che fanno pensare, in questo testo, certo non mancano.