Jump to ratings and reviews
Rate this book

Paranormal Kiss

Rate this book
Nel giorno del suo diciottesimo compleanno, Oriana riceve un inaspettato e misterioso regalo: un biglietto aereo per Rodi, un voucher e una cospicua somma di denaro. Al villaggio turistico, conosce Beppe, un animatore allegro ed estroverso, capace di farle battere il cuore con un semplice sorriso e Jess, un ballerino che cattura il pubblico con i suoi movimenti perfetti e fluenti. I due ragazzi sono amici d’infanzia e hanno caratteri molto differenti: Beppe è esuberante, dinamico, gentile con tutti; Jess è introverso, scontroso, un solitario. Oriana ammira Beppe, ma allo stesso tempo è attratta da Jess. Man mano che diventa intima con loro, capisce che non tutto è come sembra e che anche le persone meno sospette possono nascondere inimmaginabili segreti… Scopre l’esistenza dei paranormali, persone in grado di leggere il pensiero al contatto fisico, far volare gli oggetti con la mente, piegare cucchiai attraverso lo sguardo e risanare ferite. Viene involontariamente indebolita da uno di loro, acquisendo il Senso, una sensibilità che le permette di essere in contatto con i morti che non hanno ancora accettato la loro fine e che vagano sotto forma di spettri dalla tunica rossa, nera e bianca. Poteri paranormali, sogni premonitori, poltergeist, sensitivi e spettri, carte parlanti, farfalle magiche sono solo alcuni degli speciali ingredienti del romanzo. Originalità e innovazione, per un trama intrisa di fantasia, sentimento e magia.

352 pages, Paperback

First published January 1, 2011

5 people want to read

About the author

Valeria Bellenda

2 books4 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (9%)
4 stars
6 (54%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
1 (9%)
1 star
3 (27%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Chiara Martin.
Author 3 books6 followers
Read
February 16, 2016
Confesso che ho avuto un attimo di incertezza prima di cominciare a leggere questo libro, dato che i precedenti romanzi che ho avuto il piacere ( o il dispiacere) di leggere di questa casa editrice si sono rivelati nella maggior parte dei casi delle vere e proprie delusioni, assurde e banali tanto da chiedersi che cosa gli autori si fossero fumati.
Ammetto che, ora che ho saputo da fonte certa che la Linee Infinite non si premura di fare alcun tipo di editing per le opere che intende pubblicare, riesco a spiegarmi molto meglio come certi orrori possano essere finiti sugli scaffali di una libreria.

Ed in effetti, anche con "Paranormal kiss", all'inizio ho avuto questa impressione: di un romanzo che mancasse di una sostanziale struttura logica di fondo, in cui i personaggi agiscono e gli eventi si susseguono in un modo totalmente impossibile nella vita umana. Va bene che è un "fantasy", ma questa non è comunque una ragione valida per dire "va bene tutto, per quanto assurdo e stonato possa essere".

Ad esempio, non risulta molto credibile che la protagonista, Oriana, diciotto anni appena compiuti, parta da sola per un viaggio a Rodi, regalatole da una nonna che non vede da molto tempo. Onestamente, non so quante diciottenni, anche se maggiorenni, riceverebbero il permesso di compiere una simile impresa.
Arrivata a destinazione, Oriana stringe subito amicizia con Maya, che nel giro di poche ore diventa la sua inseparabile e migliore amica. Insomma, va bene parlare di simpatia, ma mi pare che questa è una visione un po' troppo superficiale dell'amicizia, se può nascere in appena qualche ora...

E proprio l'eccessiva velocità e rapidità degli eventi narrati è, a parer mio, uno tra i principalli difetti.
Nel giro di appena due giorni succede una marea tale di fatti che dubito seriamente che le oggettive 48 ore possano bastare... come dubito che in questo tempo ci si possa innamorare di un ragazzo, innamorarsi di un altro e sentirsi in colpa nei confronti del primo... Insomma, non regge la cosa.

Altra nota dolente, l'assoluta tranquillità con cui la protagonista accetta il fatto che il suo cervello è stato irrimediabilmente danneggiato da Jess, un paranormale, danno che l'ha portata ad acquisire il suddetto Senso. Così come non si fa più di tanti problemi quando viene a sapere che le tuniche rosse, spettri che sono ancora pieni di rancore e rabbia per la loro scomparsa dal mondo dei vivi, tenteranno di ucciderla.

Va detto inoltre che, al suo arrivo sull'isola, Oriana riceve una telefonata da una voce infantile, che la chiama "portatrice della Chiave". Oriana e Maya ovviamente si fanno delle domande, peccato però che, a meno che tale parte non sia stata tagliata dall'ebook che ho letto, il lettore non verrà mai a sapere chi ha fatto questa telefonata, o perchè.

Ridicolo è poi il fatto che Oriana, dopo aver sognato un ragazzo fatto di
- praticamente- pura luce e bello come un angelo, del quale tuttavia, anche se non riesce a tenere gli occhi aperti, coglie ogni dettaglio, che viene sommerso dal mare, esce dalla sua stanza, si reca in spiaggia e trova Jess mezzo annegato. E, anche se i due si sono scambiati a malapena qualche parola e qualche occhiata, o forse nemmeno queste, lei cerca di rianimarlo pregandolo "di non lasciarla".
Tralasciando eventuali - e immancabili- sviluppi tra Jess e Oriana, sviluppi che comunque non danno prova di essere "razionali" o quantomeno originali e verosimili, ci sono, nel romanzo, non tanto delle incongruenze, quanto piuttosto delle imperfezioni.

Alcuni aspetti della storia non vengono spiegati, ma vengono raccontati dai personaggi. E, putroppo, dall'autrice stessa.
Cito come esempio il capitolo in cui Jess elenca i suoi poteri paranormali. Puntualmente, alla sua spiegazione, fa seguito un riepilogo/ esplicazione dell'autrice stessa, nascosta dietro i pensieri della protagonista. Per il lettore, questo ripetere più volte gli stessi concetti, come se non fosse in grado di capirli al volo, risulta piuttosto fastidioso.

Pessima, poi, la scelta della narrazione in prima persona e al presente... per carità, sarà anche una questione di gusto personale, ma mi sono stupita molto di come Oriana fosse in grado di dire cosa stava facendo o pensando un altro personaggio anche mentre lei non lo vedeva. Insomma, c'è stata qualche incoerenza, da questo punto di vista. Per fare un piccolo appunto sullo stile, i periodi troppo brevi e concisi danno un ritmo "a singhiozzo": mi chiedo che cosa abbia impedito all'autrice di fare uso di segni di punteggiatura come virgole o punto e virgola, o di usare le cosiddette proposizioni subordinate...

Quello che non mi è proprio piaciuto, infine, è stato l'uso di parole inglesi in un testo completamente in italiano, l'ho trovata una scelta molto stonata... Ad esempio, troviamo gil SDS, gli "Special Derived Sensitive" e altri, gli Executor e i Follower...

Ma detto questo, confesso che non si è trattato dell'insuccesso che l'esordio faceva presagire: la storia, benché apparentemente un po' banale, si rivela in seguito più complessa e articolata, e non manca l'elemento di originalità, che avrebbe potuto rendere molto più piacevole il romanzo se fosse stato elaborato con un po' più di calma e con una maggiore attenzione a quelli che sono i tempi reali dell'azione. Ci sono anche colpi di scena, alcuni del tutto inaspettati e difficilmente intuibili, che contruibuiscono ad alzare il livello della lettura, anche se complessivamente permane sempre un senso di superficiale, di "troppo facile".

I personagggi non sono granché caratterizzati, di sicuro non sono quei protagonisti indimenticabili che è impossibile scordarsi, ma riescono ad accompagnare il lettore fino alla fine della lettura.

Per fare una sintesi, non ci troviamo di certo di fronte ad un capolavoro: la materia di fondo c'è ed è buona, ma quello che sembra mancare è un suo adeguato sviluppo, frutto di riflessione e di meditazione, tanto sullo stile che sulla trama. Non sembra di leggere una bozza, come mi è capitato più volte, ma un testo a cui una revisione non avrebbe fatto certo male... Ma speriamo che la Bellenda possa rifarsi con le prossime opere!
Profile Image for Pythia.
181 reviews9 followers
January 17, 2012
Il Diverso è protagonista anche in questo romanzo per giovani adulte: è anche qui un Diverso soprannaturale e proprio per questo affascinante.
Un tranquillo e comune villaggio turistico di Rodi si trasforma in un concentrato di esseri paranormali: un animatore che scatena poltergeist, ospiti sensitivi e telepati, spiriti con intenzioni più o meno buone che spuntano in ogni angolo. I protagonisti, tutti giovani e bellissimi, sono un condensato di cliché: la ragazza ingenua che scopre un lato di sé che ignorava, il bello e tenebroso con un talento superlativo, il belloccio socievole e affascinante, il dark scontroso, l’amica del cuore a prima vista. Tutti caratteri giustapposti senza un minimo di originalità, che rispondono a un intreccio scontato che non riserva nessuna sorpresa.
L’eterna lotta tra il bene e il male, con agnello sacrificale scontato, volge a un epilogo banale e frettoloso.
L’apertura del romanzo ricorda in modo inquietante la saga di Twilight, con la protagonista faccia a faccia con la morte, rapida anticipazione di ciò che si presuppone avverrà nel momento clou: ritroviamo però la scena drammatica a metà libro, con un effetto non proprio positivo. Se da un lato questo lascia libertà di immaginare cos’altro potrà accadere, il grande pathos con cui ci eravamo confrontati nella lettura fino a questo punto. proprio grazie all’anticipazione, si dissolve nel nulla.
Un errore più grossolano lo si incontra a storia inoltrata: l’io-narrante è Oriana, la protagonista, che parla in prima persona limitatamente a ciò che vede/sente/vive nel presente. Ad un certo punto, però, va a descrivere una scena cui non può aver assistito, e per sua stessa ammissione.
Lo stile dell’autrice è decisamente acerbo e poco curato anche da un punto di vista dell’editing: troviamo delle “bombette” appese a una gamba e ci sentiamo catapultati in un dipinto di Magritte – quando si tratta invece di bombe di piccole dimensioni. Questo vizio al vezzeggiativo si riscontra in tutto il romanzo, con “piccoli brividi lungo la schiena” o “taglietti sanguinanti” che smorzano l’effetto di passione o tragicità che il momento meriterebbe.
Trovo oltremodo fastidioso il continuo e spesso inutile ripetersi della parola "paranormale", ma soprattutto il ricorso a termini inglesi e abbreviazioni tecniche: è pur sempre narrativa, non un trattato sul paranormale – che viene comunque steso per bocca di uno spirito guida saccente e scostante.
Le imprecisioni lessicali sono forse il male minore, rispetto a un uso pedante della punteggiatura che fa incespicare in pause non necessarie. Qualche libertà in più non avrebbe fatto male.
La narrazione è zoppicante e spesso appesantita da interminabili dialoghi mentali, che rendono alcune scene decisamente surreali: come quando Oriana cammina a fianco dell’amica Maya e all'improvviso comincia a parlare telepaticamente con la sua guida, proseguendo per cinque facciate. Alla fine del dialogo silenzioso, troviamo Oriana che esce dal mare, sempre in compagnia di Maya che pare non essersi scomposta al silenzio protratto dell’amica. Lunghi discorsi, pesanti e poco spontanei, sono alleggeriti da scarne descrizioni, nonostante il romanzo sia ambientato in una delle perle del Mediterraneo. Grande sforzo viene richiesto alla fantasia, che a fatica riesce a dare consistenza a quelle bolle di sottovuoto spinto dove vengono collocati i personaggi.
Le scene dove l’azione dovrebbe essere al climax sono piatte e lente, con una serie di scenette accostate e personaggi che diventano spettatori immobili in attesa del loro turno e trovate banali: un esempio, il bacio estorto dalla cattiva che sembra preso paro paro da Matrix 2, con una simil-Bellucci algida e inespressiva.
I rari episodi di scambio di amorosi sensi non hanno nulla di erotico: un linguaggio esplicito descrive freddamente baci o amplessi, ma non trasmette né emozione né sensualità. Il tocco di realismo offerto dalla presenza di un preservativo ricorda in modo fastidioso Gabriele Paolini durante i servizi dei telegiornali che lo hanno reso famoso.
I sentimenti vengono sbandierati con un’innocenza da terza media, in amori sempiterni dichiarati a perfetti sconosciuti.
La concorrenza, in questo particolare genere di lettura, è spietata: per lasciare un segno non basta fare di meglio, bisogna mirare alla perfezione.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
September 2, 2011
Il Diverso è protagonista anche in questo romanzo per giovani adulte: è anche qui un Diverso soprannaturale e proprio per questo affascinante.
Un tranquillo e comune villaggio turistico di Rodi si trasforma in un concentrato di esseri paranormali: un animatore che scatena poltergeist, ospiti sensitivi e telepati, spiriti con intenzioni più o meno buone che spuntano in ogni angolo. I protagonisti, tutti giovani e bellissimi, sono un condensato di cliché: la ragazza ingenua che scopre un lato di sé che ignorava, il bello e tenebroso con un talento superlativo, il belloccio socievole e affascinante, il dark scontroso, l’amica del cuore a prima vista. Tutti caratteri giustapposti senza un minimo di originalità, che rispondono a un intreccio scontato che non riserva nessuna sorpresa.
L’eterna lotta tra il bene e il male, con agnello sacrificale scontato, volge a un epilogo banale e frettoloso.
L’apertura del romanzo ricorda in modo inquietante la saga di Twilight, con la protagonista faccia a faccia con la morte, rapida anticipazione di ciò che si presuppone avverrà nel momento clou: ritroviamo però la scena drammatica a metà libro, con un effetto non proprio positivo. Se da un lato questo lascia libertà di immaginare cos’altro potrà accadere, il grande pathos con cui ci eravamo confrontati nella lettura fino a questo punto, proprio grazie all’anticipazione, si dissolve nel nulla.

Continua su
http://www.lastambergadeilettori.com/...
1 review
January 17, 2012
Trovato per caso, ad una fiera del libro, mi ha subito attirata la copertina! Ad ogni modo la storia mi ha appassionata! 4 stelline tonde tonde! E complimenti all'autrice, finalmente una esordiente italiana che tratta tematiche paranormali e che vale la pena di leggere.
1 review
December 22, 2011
Un ottimo libro di una esordiente italiana! Consigliato!
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.