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Non avrò più paura: Lavorare a 14 anni: il diario di Pupetta

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Pupetta, quattordici anni, vive in una città del Sud. Ha una famiglia numerosa, padre dispotico, madre annullata dalla fatica. Non c'è molto spazio per i sogni, a casa sua. E non ci sono soldi. Così, quando il padre decide di cedere Pupetta a un'anziana signora che ha bisogno di assistenza in cambio di uno stipendio regolare, lei non può che accettarlo. La vita con la signora è fatta di lavoro, qualche incomprensione, qualche umiliazione, ma alla fine più libertà. Pupetta può perfino permettersi un sentimento delicato nei confronti di Pino, un ragazzino che non sembra arrogante come gli altri. Ma poi le cose cambiano ancora: Pupetta deve trasferirsi in una città del Nord con l'anziana signora, dal figlio che ha deciso di prenderla con sé.

149 pages, Paperback

First published January 1, 2004

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Profile Image for Klara Woodson.
Author 3 books23 followers
November 21, 2016
“Il dolore mi avrebbe aiutato a dire la verità”

È vero, la protagonista di “Non Avrò Più Paura” non avrebbe neanche terminato la Scuola Media: la bravissima autrice Georgia Manzi ricrea abilmente lo stile di una ragazza ormai quattordicenne, a cui manca il fondamentale esercizio dei suoi coetanei, ma che allo stesso tempo è dotata di una profonda intuizione e sensibilità. Nonostante tutte le terribili situazioni e le difficili prove che dovrà affrontare nel corso del romanzo, frasi brevi, forti e lapidarie come quella riportata non sono rare nel suo racconto. Sono testimoni della grande forza di volontà della piccola grande Pupetta, cresciuta in un ambiente ostile e privo di luce, dove le uniche realtà sono le mani alzate dai genitori, gli scarafaggi che strisciano di notte sul pavimento, la puzza e gli strilli acuti dei suoi innumerevoli fratelli. Questo, tuttavia, non le impedisce di trovare un modo per scrivere, scrivere tutto quello che ha bisogno di esprimere per sopravvivere all’orrore che la circonda.
Ma il suo mondo pare davvero precipitare quando viene inviata da una vecchia signora come badante e ragazza delle pulizie. Nonostante le sue condizioni di vita siano decisamente migliori, la povera Pupetta è completamente disorientata in quell’Universo in cui si è ritrovata catapultata da un giorno all’altro. Le critiche feroci della vecchia padrona, una stanza piena di libri tutta per sé, le visite al mercato, la libertà di uscire con qualche ragazzo, il silenzio. Tutto è diverso, estraneo, spaventoso. Eppure, sarà proprio questa nuova dimensione a dare alla protagonista una chiave per una vita migliore. E questa chiave non risiede in grandi case dai pavimenti bianchi o nella ricchezza dell’arredamento: risiede nel dialogo con le persone a cui teniamo. Questa storia parla proprio di un cuore, un cuore giovane e immenso, che trova il coraggio di aprirsi al mondo e di brillare con tutta la sua forza.

Il libro è molto bello e lo consiglierei assolutamente ai ragazzi (e, perché no, anche a qualche adulto). Tuttavia, non ho potuto fare a meno di notare che, nonostante si trattasse di un diario, l’approfondimento psicologico della ragazza passi in secondo piano rispetto al semplice narrare dei fatti. Sarebbe stato interessante scoprire anche qualcosa di più sui personaggi secondari. Ci vengono offerti dei piccoli spunti e quadretti piuttosto affascinanti, è vero, ma dopo un po’ e soprattutto verso la fine sembrano lasciati un poco a loro stessi, come un bel quadro appeso senza cornice. Peccato, perché la storia in sé sarebbe stata sicuramente degna di qualche stella in più.
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