Sotto i cieli azzurri di Bahia, tra le pianure bruciate dal sole e dai pesticidi chimici lungo il fiume Sào Francisco e nei grattacieli delle potenti multinazionali di un Brasile inedito, si sta giocando una partita che può segnare il futuro dell'umanità. La lotta per il potere di una delle più ricche e spregiudicate famiglie brasiliane, i Johannsen, si intreccia con gli interessi di uno dei più temibili uomini d'affari dei nostri giorni, il Drago. Un uomo dal passato misterioso che ha costruito il suo impero economico sulla più grande ricchezza del l'acqua. E che per tutta la vita è stato tormentato dal sogno proibito di possedere non solo la fonte, il luogo fisico da cui sgorga, ma possedere lei. Tutto rimane nascosto dietro a un velo finché un giovane scienziato di talento, Matheus Braga, e una caparbia attivista di nome Sarah Clarice si trovano di fronte a una serie di fotografie sconvolgenti di corpi che l'acqua ha deformato e reso irriconoscibili. Da quel momento restano intrappolati in un'indagine che li catapulterà nel cuore nero della politica di un paese in vertiginosa ascesa.
2,5 ⭐️ Boh, sinceramente non ho capito. All’inizio la storia mi ha presa moltissimo, mi piaceva quello che leggevo e mi piaceva come era scritto. Ad un certo punto però il tutto ha cominciato a complicarsi in maniera preoccupante, con personaggi e vicende che spuntavano da tutte le parti che ad un certo punto facevo anche fatica a seguire. Va beh, andiamo avanti, capirò meglio. No. Non so se io ho perso l’attenzione, se gli intrighi erano troppi, ma ad un certo punto leggevo senza più collegare. Non mi ricordavo più chi fossero i personaggi e cosa facevano e poi perché stavo raggiungendo la fine e ancora la storia sembrava appena agli inizi? Mi è sembrato tutto un grande prologo, poco svolgimento e una fine che sbatti gli occhi e già stai girando l’ultima pagina, lasciando tutto a metà e una serie di domande irrisolte. Peccato perché potenzialmente era un libro da 5 stelle. Non capisco poi se la storia dell’acqua, che in teoria doveva essere la principale, sono io che non l’ho capita e seguita bene o se si è conclusa veramente in modo frettoloso e caotico. Perché fare tante digressioni sul passato di alcuni personaggi e poi lasciare le cose a metà in questo modo? Si potevano tralasciare molti dettagli oppure continuare con un volume due: c’era abbastanza materiale per andare avanti.