Maurizio Cattelan è indubbiamente il più noto e controverso artista contemporaneo italiano; le sue opere, dalla scultura di Wojtyla colpito da un meteorite, ai "Bambini impiccati" rimossi a furor di popolo da una piazza di Milano, al più recente "Dito" esposto davanti a piazza Affari, suscitano ogni volta un acceso dibattito nel mondo dell'arte e nell'opinione pubblica. C'è chi lo ritiene uno dei più luminosi geni dell'arte contemporanea e chi invece lo giudica solo un provocatore volgare e furbo. Ma chi è veramente Maurizio Cattelan? Perché ogni cosa che fa o lo riguarda suscita scandalo? Francesco Bonami, curatore di numerose sue esposizioni e che ha collaborato con lui in molti progetti artistici, ne ripercorre la storia vera, dagli esordi al clamoroso successo. Una biografia ufficialmente non autorizzata ma in realtà più che autorizzata: Maurizio Cattelan "sta al gioco" e si racconta a Bonami e al pubblico per la prima volta, offrendo, come una delle sue opere più provocatorie, il proprio punto di vista sull'arte e sulla società, che come sempre farà discutere.
Francesco Bonami is an Italian art curator and writer who is currently Honorary Director of Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in Turin. He lives in Milan and Manhattan, New York.
Maurizio Cattelan - Autobiografia non autorizzata (2011)
Mi chiedo come mai quest'anno siano uscite due (auto)biografie di Cattelan; personalmente ho preferito Un salto nel vuoto (intervista di Catherine Grenier a Cattelan), trovando questa troppo episodica anche se utile per capire la genesi di alcune opere. In realtà la soluzione ideale sarebbe unire i due libri per farne uno, magari con iconografia e riuscendo ad appurare cosa c'è di vero e cosa no.
"Il mio lavoro, come lo chiamano gli altri, è sempre stato quello di prendere i pensieri miei e degli altri e farli vedere a tutti." pag. 49
"Non ho mai capito veramente che soddisfazione uno possa provare ad avere in casa la propria foto accanto a un calciatore famoso o a un presidente americano. Ho sempre immaginato qualche celebrità che ribalta la situazione e si tiene in casa solo foto accanto a emeriti sconosciuti, per ricordare che là fuori esiste un mondo vero di anonimi, dove però la gente respira, mangia e fa la cacca come noi." pag. 95