Una splendida e affascinante pubblicazione che unisce stralci dei versi immortali dell’Iliade, nella traduzione di Vincenzo Monti, all’arte di Milo Manara e Pierenzo Boninsegna. Una trentina di tavole rapiscono letteralmente il lettore: dall’ira funesta del Pelide Achille alle grandi navi achee che solcano le onde, dalla supplice Nereide al cospetto di Zeus alla sensuale figura di Elena, dalle sacre e possenti mura di Ilio alla cruda mischia delle battaglie. Carnalità e perfezione dei corpi si uniscono alle profondità dell’anima mirabilmente diluite nella desolante malinconia dei paesaggi.
Un libro trovato per puro caso tra gli scaffali della biblioteca, letto e più volte sfogliato sul posto. Un emozionante tuffo nella rivisitazione del mito durante un assolato pomeriggio d’estate.