Un oscuro impiegato si vede recapitare la nomina a "boia popolare" e scopre che il ripristino della pena di morte può offrire molti vantaggi. Una mamma ansiosa, per scoprire la fondatezza dei suoi sospetti sulla tossicodipendenza del figlio, interpella un investigatore privato, che si rivelerà essere lo spacciatore. Un gruppo di condomini padani si organizza per stroncare il viavai di prostitute e finisce per aggredire una vicina, colta in fragrante adulterio con la guardia giurata meridionale. Tra la Pianura padana e il Centroamerica, venti racconti di ordinario squallore e strisciante cattiveria.
Pino Cacucci (Alessandria, 1955) è uno scrittore, sceneggiatore e traduttore italiano.
Cresciuto a Chiavari, si è trasferito a Bologna nel 1975 per frequentare il DAMS. All'inizio degli anni ottanta è vissuto per lunghi periodi sia a Parigi che a Barcellona. In seguito viaggia molto in America latina e soprattutto in Messico dove ha abitato per lunghi periodi.
Ha pubblicato finora numerosi libri di narrativa e saggistica. Pone in risalto personaggi storici non vincitori, sommersi e nascosti dalla Storia ufficiale. Come posto in evidenza dallo stesso Autore nell´Opera "In ogni caso nessun rimorso”, la Storia viene scritta sempre dai vincitori ed i suoi protagonisti perdono, come conseguenza delle loro azioni tutto: battaglie, lavoro, amici, ideali, la loro stessa vita, tranne la dignità, ma con l'aggiuntiva sfortuna di vivere in un'epoca in cui la dignità stessa era l'ultima delle qualità necessarie per passare alla Storia. Particolarmente intensa è anche la sua attività come traduttore.
Pino Cacucci è un autore che ho imparato ad apprezzare grazie ai suoi resoconti della vita di ribelli e combattenti reali. Qui lo troviamo a cimentarsi in brevi racconti di fantasia. Storie di uomini ai margini, dei perdenti con vite scalcagnate, probabilmente a seguito di scelte di vita scellerate. Assassini, ladri di galline, prostitute, truffatori e scappati di casa di ogni risma e colore. Persone che spesso non chiedono più nulla alle loro vite e che in quelle vite si trovano di fronte all'ennesimo bivio in cui giocarsi il tutto per tutto... Racconti crudi, veloci e taglienti. L'autore riesce a farti sentire la puzza delle loro angosce e miserie e a farti fremere di speranza sognando con loro una svolta che chissà se arriverà. Lieti finali non garantiti.
Un paio di racconti della raccolta sono davvero coinvolgenti. Il resto è comunque ad un livello accettabile, niente di memorabile, ma è una buona letura per chi ha bisogno di qualcosa di non troppo impegnativo per distrarsi un po'.
Recuperato in un'edizione della Granata Press del 1993 (negli anni in cui aveva assunto la direzione della rivista Nova Express) questo libro contiene un'antologia significativa dei primi racconti di Pino Cacucci. La narrazione è già sufficientemente matura, tra echi delle memorie delle scorribande in Messico e alcune escursioni nel nero piu' profondo e nell'attualità politica internazionale. Una lettura godibile in cui l'autore si mostra a suo agio anche nella misura breve - di cui sono un appassionato estimatore - e con una rimarchevole varietà di temi ed ambientazioni.
É un insieme di brevi racconti, alcuni hanno un impatto molto forte sui temi storici e sociali, altri sono più "divertissements". ma comunque ben pensati, ben scritti. Cacucci non tradisce mai.
"...come se dietro quelle palpebre serrate a forza dall'anestetico ci fosse uno sguardo vivo, che l'ago piantato nel braccio non aveva ancora vinto"