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Cicero's Brutus
Cicero's Brutus is a book written by the famous Roman statesman and orator, Marcus Tullius Cicero, and was first published in 1908. The book is a collection of speeches and letters that Cicero wrote to honor the lives and accomplishments of several prominent Roman statesmen, including Brutus, who was known for his role in the assassination of Julius Caesar.The book is divided into two main sections. The first section contains Cicero's speeches, which were delivered on various occasions, such as the funerals of his friends and colleagues. These speeches are characterized by Cicero's eloquent and persuasive rhetoric, as he praises the virtues and achievements of the deceased.The second section of the book consists of Cicero's correspondence with various individuals, including Brutus himself. These letters provide insight into Cicero's personal and political life, as well as his opinions on the events and personalities of his time.Overall, Cicero's Brutus is a valuable historical document that offers a glimpse into the world of ancient Rome, as well as the mind of one of its most famous and influential figures. It is a must-read for anyone interested in Roman history, politics, and literature.This scarce antiquarian book is a facsimile reprint of the old original and may contain some imperfections such as library marks and notations. Because we believe this work is culturally important, we have made it available as part of our commitment for protecting, preserving, and promoting the world's literature in affordable, high quality, modern editions, that are true to their original work.
246 pages, Paperback
Published September 10, 2010
About the author
Marcus Tullius Cicero
8,154 books2,049 followersBorn 3 January 106 BC, Arpinum, Italy
Died 7 December 43 BC (aged 63), Formia, Italy
Marcus Tullius Cicero was a Roman philosopher, statesman, lawyer, political theorist, and Roman constitutionalist. Cicero is widely considered one of Rome's greatest orators and prose stylists.
Alternate profiles:
Cicéron
Marco Tullio Cicerone
Note: All editions should have Marcus Tullius Cicero as primary author. Editions with another name on the cover should have that name added as secondary author.
Died 7 December 43 BC (aged 63), Formia, Italy
Marcus Tullius Cicero was a Roman philosopher, statesman, lawyer, political theorist, and Roman constitutionalist. Cicero is widely considered one of Rome's greatest orators and prose stylists.
Alternate profiles:
Cicéron
Marco Tullio Cicerone
Note: All editions should have Marcus Tullius Cicero as primary author. Editions with another name on the cover should have that name added as secondary author.
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Community Reviews
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
June 7, 2023
Periautología teniendo de base el análisis de la palabra dicha en el ejercicio público y forense, resaltando que la loable palabra es esa que no solo moviliza los ánimos, persuade, también se ve el decir de orador sin oírlo, que el vulgo y los doctos avalan, siendo bien valorado el decir ático
April 26, 2025
Cicerón hace un recorrido por toda la historia de la oratoria, tanto griega como romana, opone el estilo asiático como aticista y menciona a los grandes oradores de la historia para llegar a la humildísima conclusión de que él es el mejor orador de la historia
April 23, 2022
interesting
September 16, 2023
Tre sono infatti, a mio parere, i risultati che con la parola si devono ottenere: informare l'uditorio, dilettarlo, suscitarne le emozioni più forti. Grazie a quali pregi dell'oratore si ottenga qualsivoglia di questi effetti, o per quali difetti l'oratore non riesca a conseguirli, oppure anche vacilli e cada nel tentativo, lo giudicherà un maestro dell'arte. Ma che l'oratore riesca o meno a fare in modo che quanti lo ascoltano provino le emozioni che egli desidera, di solito lo si giudica in base all'assenso del volgo e all'approvazione popolare. Perciò, sul fatto che un oratore fosse buono o non lo fosse, non vi è mai stato dissenso tra i conoscitori e il popolo.
Il Brutus è un dialogo tra Marco Tullio Cicerone, Tito Pomponio Attico e Marco Giunio Bruto sulla storia dell’eloquenza romana. Dopo un rapido excursus sull’oratoria greca, dominata dalla figura di Demostene, Cicerone sviluppa un’ampia rassegna dell’eloquenza romana, passando in esame circa duecento oratori dalle origini fino alla sua epoca. Questa ricostruzione storica non è neutrale, ma ha un intento apologetico e polemico: da una parte egli presenta se stesso come il punto più alto dell’evoluzione dell’oratoria a Roma; dall’altra muove una critica alla corrente oratoria dell’atticismo, caratterizzata da uno stile semplice, sobrio e privo di ornamenti, e quindi, secondo Cicerone, incapace di trascinare l’uditorio a causa della sua freddezza. Contro l’atticismo, Cicerone rivendica l’adozione di uno stile più vario ed elaborato, vicino all'asianesimo e a modelli come Demostene, che si caratterizza per ricchezza espressiva, ritmo marcato e uso frequente di figure retoriche, al fine di muovere gli affetti del pubblico. In definitiva, Cicerone, con il Brutus, intende riaffermare il proprio ruolo e la propria grandezza in un momento in cui, escluso dalla vita politica attiva durante la dittatura di Cesare, il suo modello culturale è messo in discussione dalle nuove generazioni.
Il Brutus è un dialogo tra Marco Tullio Cicerone, Tito Pomponio Attico e Marco Giunio Bruto sulla storia dell’eloquenza romana. Dopo un rapido excursus sull’oratoria greca, dominata dalla figura di Demostene, Cicerone sviluppa un’ampia rassegna dell’eloquenza romana, passando in esame circa duecento oratori dalle origini fino alla sua epoca. Questa ricostruzione storica non è neutrale, ma ha un intento apologetico e polemico: da una parte egli presenta se stesso come il punto più alto dell’evoluzione dell’oratoria a Roma; dall’altra muove una critica alla corrente oratoria dell’atticismo, caratterizzata da uno stile semplice, sobrio e privo di ornamenti, e quindi, secondo Cicerone, incapace di trascinare l’uditorio a causa della sua freddezza. Contro l’atticismo, Cicerone rivendica l’adozione di uno stile più vario ed elaborato, vicino all'asianesimo e a modelli come Demostene, che si caratterizza per ricchezza espressiva, ritmo marcato e uso frequente di figure retoriche, al fine di muovere gli affetti del pubblico. In definitiva, Cicerone, con il Brutus, intende riaffermare il proprio ruolo e la propria grandezza in un momento in cui, escluso dalla vita politica attiva durante la dittatura di Cesare, il suo modello culturale è messo in discussione dalle nuove generazioni.
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