Buenos Aires all'inizio del Novecento è una grande città in crescita tumultuosa. Per molti immigrati "e come quando si sta in prigione e ti manca l'aria; solo che qui la gabbia è fatta di troppe strade, di case troppo affollate, di rogge puzzolenti di acque luride". C'è un assassino che si aggira per la città, e che per anni, impunito, fa strage di innocenti. Le vittime sono soprattutto i figli degli italiani che vivono nei conventillos in condizioni di assoluta povertà. Ragazzini abbandonati a se stessi, ninos de calle i cui sogni sono destinati a spegnersi nella rabbia giorno dopo giorno. Chi può volerli morti? La verità sta sotto gli occhi di tutti, ma nessuno la sa vedere. Possono intuirla solo gli stessi bambini, perché quella verità, forse, si muove all'altezza dei loro occhi.
Laura Pariani è nata a Busto Arsizio nel 1951. Ha esordito nel 1993 con la raccolta di racconti Di corno o d'oro (Sellerio, Premio Grinzane Cavour). Ha poi pubblicato, per Sellerio, Il pettine (1995) e La spada e la luna (1996). Presso Rizzoli sono usciti La perfezione degli elastici (e del cinema) (1997, Premio Selezione Campiello), La signora dei porci (1999, Premio Grinzane Cavour), La foto di Orta (2001, Premio Vittorini), Quando Dio ballava il tango (2002), L'uovo di Gertrudina (2003, Premio Selezione Campiello), La straduzione (2004). Ha inoltre pubblicato per Effigie Il paese dei sogni perduti. Anni e storie argentine (2004) e Patagonia blues (2006), per Casagrande Il paese delle vocali (2000) e Tango per una rosa (2005), per Alet I pesci nel letto (2006). Per Einaudi ha pubblicato Dio non ama i bambini (2007), Milano è una selva oscura (2010), La valle delle donne lupo (2011), Questo viaggio chiamavamo amore (2015) e «Domani è un altro giorno» disse Rossella O'Hara (2017).
Libro decisamente interessante, anche e soprattutto per coloro che, avendo la memoria corta o inesistente, hanno scordato cosa abbia significato essere emigranti all'inizio del '900. Oltretutto scritto con buona proprietà, ma con alcuni neologismi francamente anacronistici.
un libro corale: sulla buenos aires del secolo scorso, sull'immigrazione- soprattutto italiana, sulla miseria di chi è partito povero e non ha trovato fortuna nel nuovo mondo. un libro duro, perché a quei tempi i bambini erano schiavizzati, maltrattati e a volte anche uccisi- da un assassino che oggi chiameremmo serial killer. un libro intenso e musicale, in cui la lingua italiana si mischia al dialetto- la pariani non mi ha deluso nemmeno stavolta.
Ginetta sta seduta a guardare sopà Fiore che, dopo aver staccato dal muro la gabbietta del corvo Miché, l’ha posata sul tavolo per cambiare la scodellina d’acqua, come fa tutti i sabati ... Dio non ama i bambini incipitmania.com