Un grande Re viene rapito da un demoniaco cavallo nero. Un mago disperato per il suo amore perduto crea un mostro divoratore di uomini. Un pellegrino appestato viene salvato da uno strano cane dai poteri diabolici. Un contadino ignorante diventa signore di un antico feudo con l'aiuto di due draghi. Un ricco barone è tormentato da strani incubi che devastano la sua vita portandolo alla follia. Antiche storie, miti popolari, tradizioni paesane, sono il filo comune che lega le cinque storie raccontate dagli autori che compongono questa antologia dedicata alla fantasy di ambientazione mediterranea. Un salto dall'impero bizantino al medioevo delle grandi pestilenze, tra la negromanzia, la taumaturgia, il mito dei draghi e dei folletti, alla scoperta di un'Italia nascosta in grotte e sotterranei, paludi e vulcani, dove l'immaginario si mescola all'inverosimile, diventando leggenda.
Affascinante raccolta di racconti fantasy che vedono come protagonisti un mago follemente innamorato, un conte costretto ad affrontare una strana creatura, una simpatica coppia di draghi che fanno la fortuna un bifolco, un ragazzo sfortunato che finisce in cella con il più importante guaritore di quei tempi perseguitato da un cane indemoniato... Un pot-pourri di personaggi, eventi e ambientazioni che deliziano il lettore durante tutta la lettura.
Questo libro mi è arrivato tramite catena di lettura su aNobii e l'ho letteralmente divorato in mezza giornata. Si tratta di una raccolta di racconti concisi, dinamici, d'impatto immediato, e gustosi, come speziati crostini da assaggiare tra una pausa e l'altra, di quelli che più ne mangi, più ne mangeresti (infatti è un peccato che ce ne siano solo cinque!). La cosa più entusiasmante è la loro origine: 100% italiana (sembra che sto parlando di polli, ma va be'). Tutti i racconti, infatti, si basano sulle leggende del nostro Bel Paese, e per dovere di cronaca e quindi sapere dove finisce la realtà e comincia la fantasia, al termine di ogni racconto c'è un'interessante cenno storico/leggendario: che forza! La raccolta s'impreziosisce, e per una volta mi sono risparmiata le ricerche su internet (sono una curiosona e se non ci fossero state le spiegazioni le avrei cercate). A questo proposito, per il mio semplice gusto personale, ovvero quello che vede l'immaginazione vincere sulla realtà, i racconti che ho apprezzto di più sono quelli che attingono solo lievemente ai fatti reali, dove piuttosto si da sfogo alla fantasia. Ad ogni modo, tutti i racconti sembrano delle favole, infatti hanno anche una morale che spinge a riflettere, e in più, pur trattando il fantastico, tengono in considerazione anche il punto di vista della religione cristiana. Ma vediamo di scendere nei dettagli (senza rivelare le realtà per non rovinare le soprese). "Il cavaliere nero" di Adriana Comaschi: voto 4 stelle Questo racconto si basa su una teoria leggendaria che vede un Re rapito da un cavallo demoniaco. Raccontato con l'alternarsi del punto di vista del Re con quello di una donna costretta alla miseria a causa del suo dominio, tratta in modo crudo e al tempo stesso delicato (non chiedetemi come ci riesce la brava autrice) il tema della vendetta e del perdono. Ritmo e suspance fino al volo - in tutti i sensi - finale. "L'ultimo segreto" di Chiara Guidarini: voto 5 stelle Questo è il mio racconto preferito, quello romantico, quello che dalla realtà trae la più sottile ispirazione (quindi è puro frutto della fantasia dell'autrice) e che, paradossalmente, mi ha coinvolta e appassionata di più, arrivando persino a commuovermi. Scritto in prima persona, racconta di un Mago emotivamente distrutto dalla perdita della propria amata, il che lo spinge ad agire oltre ogni limite. Tra tranelli e sensi di colpa, tra il rispetto della vita come quello della morte, delle bellissime considerazioni che lasciano il segno. Ottimo! "Un capzioso uomo" di Marco Murgia: voto 3/5 Penalizzo sempre ciò che si rivela essere un po' amaro, non me ne voglia l'autore! Questo racconto ha meno ritmo rispetto agli altri perché si tratta del racconto di un pellegrino che si trova in carcere, e al nuovo arrivato narra la sua storia, di quando era appestato, e di come è guarito grazie al miracoloso intervento di un cane... che è tutt'altro rispetto l'animale domestico coccolone e fedele cui siamo abituati! Brividi, colpi di scena, e un alone enigmatico (ancor più quando si leggono i fatti veri!). "San Stolzo e i draghi" di Antonia Romagnoli: voto 5 stelle Complice il tema dei draghi, questo racconto prende un bel voto (ho il debole per queste creature e non mi stancherò mai di ripeterlo). La storia narra dell'antieroe per eccellenza, uno "stolto" più che Stolzo (ho subito notato il gioco di parole!) e pur essendo spiritoso, è di quei racconti che quasi ci si vergogna a prendere con umorismo perché al tempo stesso suscita commiserazione, dispiacere e voglia di rivalsa per l'indifeso protagonista, che a ben pensarci, rappresenta un po' tutti quelli che nella realtà sono vittime del gruppo. A dargli una mano, due fantastici, simpatici e possenti draghi... ma che peccato quel che succede dopo! Ci si risolleva, però, con il finale postumo e la sua graziosa scenetta. "Fondamenta d'incubo" di Fabrizio Valenza: voto 4/5 Che coinvolgimento, che brividi! E' il racconto più teso, il più... horror. Niente scene spatter, nemmeno lievemente disgustose, è solo che mi ha sfiorato la tipica paura che nasce da un film horror; essendo ormai sera credevo che a fine lettura avrei avuto gl'incubi anch'io, infatti, il protagonista, si trasferisce in una nuova abitazione e dopo strani accadimenti che non si capisce se li vive davvero o li sogna (almeno, prima del finale), l'incubo si fa sempre più feroce. In questo racconto ho trovato un'atmosfera in stile Zafón: misteri, case abbandonate, conti aperti con il passato e ancora brividi, brividi, brividi. Uao! In conclusione, una raccolta da leggere, assolutamente da non perdere, sia per scoprire leggende poco note (e che ci riguardano), sia perché vorrei che questo nuovo filone narrativo guadagnasse lo spazio che merita; insomma, stiamo parlando del nostro passato, della cultura del nostro paese! Ne vorrei leggere tanti altri di racconti come questi... complimenti a tutti!
Questa non sarà affatto una recensione positiva, anzi. Mi spiace per gli autori che hanno scritto i racconti e per la casa editrice che ha cercato di fare un lavoro meritevole, ma se questo è il nostro fantasy italiano, beh, o andiamo a nasconderci o cominciamo a rimboccarci le maniche. Sono troppo dura? Può darsi. Il fatto è che leggere certe cose mi fa domandare il perché. Perché gli autori non hanno provato a mettere un po' più di impegno? Perché non si è voluto rendere realmente fantastici questi racconti? In quattro dei cinque racconti che ho letto gli elementi fantastici sono quasi superflui. Rielaborare e riscrivere le leggende delle nostre regioni in chiave fantasy non vuol dire inserire un elemento fantastico perché fa figo o perché così richiedeva la consegna data dalla casa editrice. Vuol dire riscrivere da zero qualcosa e un drago o un cane demoniaco non sono abbastanza. Sono convinta che si poteva fare di meglio per rendere le nostre leggende popolari più accattivanti, più fantasy, visto che era ciò che è stato richiesto per la raccolta. Per fare un esempio, leggere di un cavallo nero indomabile che rapisce un re per vendetta e lo uccide buttandosi con lui in un vulcano non mi ha fatto pensare al fantasy, mi ha semplicemente fatta sbadigliare; non mi ha tenuta col fiato sospeso fino all'ultimo, piuttosto mi ha fatto chiedere perché si sia deciso di usare un elemento simile. Davvero non c'era nulla di meglio? Un'altra cosa che non mi è piaciuta si trova nel terzo racconto, Un capzioso uomo (per tacer del cane): ho trovato veramente inadatto usare il dialogo per raccontare quanto successo prima della prigionia del protagonista, anziché adottare il flash-back, che di sicuro sarebbe stato più indicato, perché il lettore sarebbe stato immerso molto di più nella storia. Ascoltare una persona è diverso che "vivere" ciò che sta raccontando. Queste e altre scelte narrative non mi hanno per nulla entusiasmato, perché rendono tutto più... grezzo, come se i racconti fossero delle bozze che vanno ancora limate, definite e sistemate. Forse sono ancora inesperta in scrittura e non dovrei parlare, ma personalmente avrei lavorato molto di più per rendere la raccolta interessante.
Ma veniamo all'unica storia che mi è realmente piaciuta: L'ultimo segreto (ed è anche l'unica che ha risollevato il voto da due a tre stelline). L'ho trovata coinvolgente, struggente e inquietante, ha appagato a pieno il mio bisogno di un buon fantasy. C'era la giusta dose di tutti gli elementi che rendono un racconto degno di nota, dove nulla è lasciato al caso e ti fa capire quanto impegno ci ha messo l'autrice per scriverlo. Il personaggio principale è un mago che, a causa di un inganno, ha ucciso la donna che amava; rinchiuso in una grotta, aspetta il momento in cui la morte busserà alla porta e intanto scrive le proprie memorie, rivelando appunto il suo ultimo segreto. Arrivata alla fine del racconto, avrei voluto leggerne un seguito o un prologo perché non mi era bastato affatto, avrei voluto saperne di più sulla storia del protagonista e della sua amata o della donna che lo ha tratto in inganno. Questo racconto, in sostanza, lascia al lettore la voglia di proseguire, anche solo con la propria immaginazione.
Come ho già detto altre volte, probabilmente sono di gusti difficili o, più semplicemente, i racconti brevi non fanno per me (è la seconda raccolta di racconti che leggo in pochi giorni e per entrambe il voto è basso), ma sono più che convinta che si poteva fare di meglio... si deve fare di più, anche per risollevare una situazione non certo rosea per il panorama fantasy italiano. Se posso dare un consiglio agli autori che hanno lavorato a questa raccolta, posso solo dire di non fermarsi al primo tentativo, ma di provare e riprovare, scrivere, ma soprattutto leggere tanto fantasy, perché sono sicura che ognuno ha le capacità per arrivare molto più in alto.
Comunque mi sto domandando se troverò mai un'antologia di racconti che riesca a soddisfarmi =D _______________________________