Terribile e pietosa, crudele e dolcissima, la croce è il simbolo più drammatico del cristianesimo, e più provocatorio della storia: l'immagine dolorosa di Dio che si fa uomo e muore per la sua salvezza ha suscitato e continua a suscitare infinito sgomento e pietà. In questo libro, il quinto dedicato a figure sacre, la poesia di Alda Merini evoca, con una forza visionaria di rara suggestione e intensità, il momento più tragico ed emblematico della figura di Cristo, per la prima volta rappresentato dalla poetessa milanese accanto alla Vergine, in un dittico di sublime potenze espressiva e di altissima tensione emotiva. Prefazione di Gianfranco Ravasi.
Alda Merini was a renowned Italian writer and poetess. The President of the Italian Republic, Giorgio Napolitano, called her an "inspired and limpid poetic voice".
La Merini è una poetessa "senza misura", ha avuto una vita difficile ed ora ritrovata la libertà di muoversi, di scrivere e di pubblicare, affronta tematiche molto diverse tra loro, dalla fede religiosa all'amore, dal rapporto con gli altri poeti a quello con la scrittura stessa... questo è uno dei libri dedicati al suo rapporto con il sacro.
(Questa recensione è stata scritta nel 2008 prima della morte della poetessa)