La presente pubblicazione è dedicata a Claude Monet, caposcuola del movimento che rivoluzionò la pittura europea della fine dell'Ottocento. Dalle prime prove, al Salon, alla storica esposizione del gruppo impressionista nel 1874, dalla scoperta della pittura en plein air, all'estrema avventura della Ninfee, l'itinerario di Monet è ricostruito passo per passo anche con l'aiuto dei documenti dell'epoca e dei ricordi del pittore.
“È veramente estenuante, ma quanto è seducente! Cogliere l’attimo fuggente”. Questa è una frase detta da Monet, citata dal giornalista Francois Thiébault-Sisson. Descrive a mio parere a pieno la “poetica” del pittore francese. Oscar Claude Monet è il capostipite di quel movimento francese chiamato “Impressionismo” in cui i pittori dipingevano “en pleine air” ovvero all’aria aperta per catturare la luce e i movimenti del soggetto preso in considerazione. Monet era questo, visualizzare il soggetto ed esprimerlo nella tela anche in vari momenti della giornata, si pensi alla pittura in serie della cattedrale di Rouen. Ma ciò che caratterizza di più Monet è stata la sua ossessione per le ninfee, egli le ha nel suo giardino, poste su un’acqua cristallina con al di sopra un ponte in stile giapponese, qui Monet avrà una perdita della vista a causa di una malattia ma questo non le fermerà nel continuare il suo viaggio attraverso la pittura perché dipingerà a “memoria” i colori. Vi consiglio di vedere le opere al Musée Marmottant di Parigi perché lì ci sono i quadri di Monet dell’ultimo periodo di vita. Si spegne nel 1926. ~Hiddenkard~