C'è un musicista che ha attraversato la scena della musica leggera italiana come una meteora. Troppo in fretta, troppo presto. Perché l'idea di canzone di Luigi Tenco era, nella sua radicalità, qualcosa che precorreva i tempi, che inventava già negli anni Sessanta, per il cantautore, un modo di intendere il proprio ruolo che trascendeva nettamente l'idea del semplice e rassicurante intrattenitore per inoltrarsi sulla strada dell'impegno civile e della poesia militante. Un percorso svolto con numerosi altri artisti che hanno scritto insieme a lui la storia delle canzone italiana, da Gino Paoli a Enzo Jannacci, da Bruno Lauzi a Sergio Endrigo, da Giorgio Gaber a Fabrizio De André. Il libro rievoca la vita, l'arte e la personalità di Luigi Tenco attraverso le sue parole, frammenti di articoli, lettere e documenti dell'epoca, testimonianze di chi ha condiviso con lui la passione, l'impegno e soprattutto l'amicizia. Ricordi, aneddoti, analisi, sensazioni su Tenco e di Tenco. E poi tutti i suoi brani in un Canzoniere commentato da musicisti e cantautori di varie generazioni, amici, esperti, addetti ai lavori, intellettuali, e anche persone comuni. Un ritratto dell'Italia dell'epoca, dei bisogni e dell'inquietudine a cui Tenco ha dato voce. L'eredità di un grande artista che ha cambiato per sempre il volto della nostra canzone.
il libro più completo su Luigi Tenco che secondo me è disponibile sul mercato. Analizza perfettamente tutta la sua parte artistica con cenni storici del contesto in cui Luigi iniziò a scrivere, diversi commenti ed analisi per ciascuna sua canzone, (più di 100 canzoni) discografia integrale in ordine cronologico e tanto, tanto altro (più di 550 pagine). Peccato sia stato dato veramente pochissimo spazio alla sua vita (circa 10 pagine scritte anche in maniera un po' schematica: ho preferito i libri di Renzo Parodi e Aldo Colonna da questo punto di vista). Concludendo è il libro che più ho preferito sull'autore fino ad oggi, consiglio di leggerlo assolutamente ad ogni appassionato.