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Left 2007
In questi 49 articoli scritti nel 2007 e pubblicati sul settimanale Left-Avvenimenti, Fagioli sviluppa la sua ricerca teorica in rapporto alla società, alla politica e alla cultura, con un particolarissimo linguaggio immaginifico, sempre nuovo e diverso. Tanti i temi affrontati. Centrale e comune a molti articoli è la proposta di rinnovamento culturale della sinistra attingendo alle idee contenute nella Teoria della nascita. Scrive “Ormai da quasi cinquanta anni, sto scrivendo ripetendo quella che tutti, anche Giuliano Zincone, chiamano teoria della nascita e inconscio mare calmo. E lo faccio con assoluta certezza, sfidando la violenza della ragione che impone di credere alla scissione tra coscienza e non coscienza, che impone la fede nell’inconoscibilità del pensiero senza coscienza che è stato definito non-pensiero. Non ho mai accettato questa condanna del bambino e della donna, detti non razionali; ad essere non umani; condanna per il bambino che diventerà, dopo quattordici anni, umano con la ragione, ergastolo per la donna che non giungerà mai, per la realtà biologica e per la condanna per il peccato originale, all’identità dell’uomo razionale”.
257 pages, Paperback
First published September 1, 2010
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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
September 29, 2012
Appena finito di ri-leggerlo.
Nella forma del libro, gli articoli scritti su Left si arricchiscono della possibilità di seguire il filo quasi impressionante di coerenza che c'è tra essi.
Fagioli è un grande del pensiero di sempre.
Nella forma del libro, gli articoli scritti su Left si arricchiscono della possibilità di seguire il filo quasi impressionante di coerenza che c'è tra essi.
Fagioli è un grande del pensiero di sempre.
September 24, 2012
Dopo la nascita del settimanale Left, nel 2006, ci ricorda l’autore nella prefazione manoscritta, l’avventura della ricerca continua, puntuale, anche attraverso tutto il 2007, tornando a misurarsi con i pochi che vorrebbero ostacolarla, attraverso la (temporanea) riduzione - da due a una sola pagina - della lunghezza della rubrica “Trasformazione”, proprio come negli anni ’70 c’era stato chi aveva tentato di arginare la diffusione del primo volume di Fagioli, “Istinto di morte e conoscenza”.
Per la rubrica di Fagioli, di cui ogni volume della collana “Left” de L’Asino d’Oro è una raccolta, il 2007 è un anno incentrato senza dubbio sull’analisi dei rapidi mutamenti e degli avvenimenti della politica italiana. L’incipit del continuo confronto-scontro è rappresentato dal rientro di Oreste Scalzone in Italia e il (in qualche modo contestuale) trentesimo anniversario dell’annus horribilis 1977, che riapre annose discussioni sui falsi maestri della cultura della sinistra: si succedono e si intrecciano così le lodi all’articolo di Bucci contro Foucault, pubblicato su Liberazione, e lo scontro con la tesi esposta su La Repubblica da Scalfari, secondo il quale Spinoza (del quale scrive anche Toni Negri su Il Manifesto) sarebbe il precursore di Nietzsche; tesi confutata da Fagioli, che al pensiero spiritualista dell’idealismo tedesco, antesignano di un filone culturale deteriore che giungerà al nazismo di Heidegger, oppone la filosofia immanentista di Giordano Bruno, con particolare riferimento al libro di Michele Ciliberto sul filosofo nolano. Da un simile scontro culturale non poteva restare certo fuori il più discusso dei punti di riferimento filosofici e culturali della sinistra, appunto il tedesco Martin Heidegger, a proposito del quale, nel 2007, esce in Francia il libro di Emmanuel Faye (che soltanto in seguito sarà tradotto e pubblicato in Italia da L’Asino d’Oro), ripreso e commentato in vari articoli di Livia Profeti. La dura critica della matrice nazista del pensiero heideggeriano non è del resto nuova a Fagioli, che l’aveva espressa chiaramente già nel suo quarto libro “Bambino Donna e Trasformazione dell’Uomo”, che proprio nel 2007 giunge alla sua settima edizione per i tipi delle Nuove Edizioni Romane.
Sullo sfondo della battaglia culturale combattuta dall’autore, la scena italiana di quell’anno vede la svolta conservatrice della Chiesa in tema di diritti civili (in particolare sui cosiddetti “PACS” e sulla libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, argomenti sui quali Ezio Mauro interviene dalle colonne del quotidiano La Repubblica contro il cardinale Ruini) e reiterati tentativi di intromissione nella vita privata dei cittadini, come nel caso delle esecrabili affermazioni del papa Ratzinger sul ricorso alla contraccezione.
Ma il 2007 è anche l’anno che vede il consolidamento della nefanda alleanza fra una parte della sinistra politica e la chiesa cattolica, testimoniata da atti come la costruzione della stele in memoria di Giovanni Paolo II alla Stazione Termini di Roma, voluta dal sindaco Walter Veltroni. Sullo sfondo della pubblica rinuncia di Fausto Bertinotti a continuare a usare il termine “comunismo”, formalizzato con la nascita della rivista da lui diretta “Alternative per il socialismo”, l’alleanza sinistra-chiesa sfocia a ottobre nella nascita del PD, alla quale solo pochi autorevoli nomi (come Mussi, Salvi, Angius) oppongono un netto rifiuto, per il paventato rischio di perdita dell’identità socialista. Ma la collaborazione culturale fra il Presidente della Camera Bertinotti e l’autore Fagioli è nel frattempo proseguita, e il primo di giugno di quell’anno ha condotto a un grande incontro con l’Analisi Collettiva presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, che vede un grandissimo successo di pubblico. Risale invece al 20 ottobre, come logica conseguenza del tumulto che percorre la sinistra, la grande manifestazione politica che vede sul palco Fagioli a fianco di Pietro Ingrao e degli altri leader.
Parallelamente a tanto impegno nella cultura e nell’analisi politica, prosegue incessante la critica degli avvenimenti che più da vicino riguardano la psichiatria, fra tutti il clamore suscitato dalla tremenda strage di Erba (avvenuta in realtà alla fine del 2006) e la condanna di Annamaria Franzoni, infine incredibilmente giudicata “capace di intendere e di volere” e perciò avviata a un iter di pena ordinario e senza alcuna connotazione psichiatrica; e ancora, la partecipazione a eventi significativi, come il convegno romano "Bioetica, Cellule Staminali, Embrione Umano: il Pensiero Religioso e Laico", che vede lo scontro dei laici Fagioli, Lecaldano e Mori con i rappresentanti delle tre religioni monoteiste, Di Segni, Scialoja e Manto, il conferimento a Fagioli del Premio alla Carriera da parte dell’Ordine dei Medici di Roma, e infine la partecipazione alla trasmissione “Cinematografo”, condotta da Luigi Marzullo, sulla scia della sua ricerca sul cinema e del particolare interesse evocato dalla pellicola “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati. Finché, a dicembre, a coronare un anno tanto ricco di eventi è la presentazione del volume “Das Umbewusste – Lezioni 2003” (raccolta delle lezioni tenute quell’anno presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara), che alla Fiera romana “Più Lib(e)ri”, a dicembre, vede una numerosissima platea applaudire un altro grande successo editoriale di Massimo Fagioli.
Per la rubrica di Fagioli, di cui ogni volume della collana “Left” de L’Asino d’Oro è una raccolta, il 2007 è un anno incentrato senza dubbio sull’analisi dei rapidi mutamenti e degli avvenimenti della politica italiana. L’incipit del continuo confronto-scontro è rappresentato dal rientro di Oreste Scalzone in Italia e il (in qualche modo contestuale) trentesimo anniversario dell’annus horribilis 1977, che riapre annose discussioni sui falsi maestri della cultura della sinistra: si succedono e si intrecciano così le lodi all’articolo di Bucci contro Foucault, pubblicato su Liberazione, e lo scontro con la tesi esposta su La Repubblica da Scalfari, secondo il quale Spinoza (del quale scrive anche Toni Negri su Il Manifesto) sarebbe il precursore di Nietzsche; tesi confutata da Fagioli, che al pensiero spiritualista dell’idealismo tedesco, antesignano di un filone culturale deteriore che giungerà al nazismo di Heidegger, oppone la filosofia immanentista di Giordano Bruno, con particolare riferimento al libro di Michele Ciliberto sul filosofo nolano. Da un simile scontro culturale non poteva restare certo fuori il più discusso dei punti di riferimento filosofici e culturali della sinistra, appunto il tedesco Martin Heidegger, a proposito del quale, nel 2007, esce in Francia il libro di Emmanuel Faye (che soltanto in seguito sarà tradotto e pubblicato in Italia da L’Asino d’Oro), ripreso e commentato in vari articoli di Livia Profeti. La dura critica della matrice nazista del pensiero heideggeriano non è del resto nuova a Fagioli, che l’aveva espressa chiaramente già nel suo quarto libro “Bambino Donna e Trasformazione dell’Uomo”, che proprio nel 2007 giunge alla sua settima edizione per i tipi delle Nuove Edizioni Romane.
Sullo sfondo della battaglia culturale combattuta dall’autore, la scena italiana di quell’anno vede la svolta conservatrice della Chiesa in tema di diritti civili (in particolare sui cosiddetti “PACS” e sulla libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali, argomenti sui quali Ezio Mauro interviene dalle colonne del quotidiano La Repubblica contro il cardinale Ruini) e reiterati tentativi di intromissione nella vita privata dei cittadini, come nel caso delle esecrabili affermazioni del papa Ratzinger sul ricorso alla contraccezione.
Ma il 2007 è anche l’anno che vede il consolidamento della nefanda alleanza fra una parte della sinistra politica e la chiesa cattolica, testimoniata da atti come la costruzione della stele in memoria di Giovanni Paolo II alla Stazione Termini di Roma, voluta dal sindaco Walter Veltroni. Sullo sfondo della pubblica rinuncia di Fausto Bertinotti a continuare a usare il termine “comunismo”, formalizzato con la nascita della rivista da lui diretta “Alternative per il socialismo”, l’alleanza sinistra-chiesa sfocia a ottobre nella nascita del PD, alla quale solo pochi autorevoli nomi (come Mussi, Salvi, Angius) oppongono un netto rifiuto, per il paventato rischio di perdita dell’identità socialista. Ma la collaborazione culturale fra il Presidente della Camera Bertinotti e l’autore Fagioli è nel frattempo proseguita, e il primo di giugno di quell’anno ha condotto a un grande incontro con l’Analisi Collettiva presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, che vede un grandissimo successo di pubblico. Risale invece al 20 ottobre, come logica conseguenza del tumulto che percorre la sinistra, la grande manifestazione politica che vede sul palco Fagioli a fianco di Pietro Ingrao e degli altri leader.
Parallelamente a tanto impegno nella cultura e nell’analisi politica, prosegue incessante la critica degli avvenimenti che più da vicino riguardano la psichiatria, fra tutti il clamore suscitato dalla tremenda strage di Erba (avvenuta in realtà alla fine del 2006) e la condanna di Annamaria Franzoni, infine incredibilmente giudicata “capace di intendere e di volere” e perciò avviata a un iter di pena ordinario e senza alcuna connotazione psichiatrica; e ancora, la partecipazione a eventi significativi, come il convegno romano "Bioetica, Cellule Staminali, Embrione Umano: il Pensiero Religioso e Laico", che vede lo scontro dei laici Fagioli, Lecaldano e Mori con i rappresentanti delle tre religioni monoteiste, Di Segni, Scialoja e Manto, il conferimento a Fagioli del Premio alla Carriera da parte dell’Ordine dei Medici di Roma, e infine la partecipazione alla trasmissione “Cinematografo”, condotta da Luigi Marzullo, sulla scia della sua ricerca sul cinema e del particolare interesse evocato dalla pellicola “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati. Finché, a dicembre, a coronare un anno tanto ricco di eventi è la presentazione del volume “Das Umbewusste – Lezioni 2003” (raccolta delle lezioni tenute quell’anno presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara), che alla Fiera romana “Più Lib(e)ri”, a dicembre, vede una numerosissima platea applaudire un altro grande successo editoriale di Massimo Fagioli.
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