Lorenzo il cantante (la L indica quando è lui a scrivere) e Franco il filosofo (lui ha scritto le parti con la F) si sono scritti delle email, quasi ogni giorno, per quasi nove mesi, i mesi che ci sono voluti per realizzare un disco nuovo di Jovanotti. È stato un pretesto per parlarsi di tutto, veramente di tutto. Questo libro raccoglie per intero questi mesi di email così come sono state scritte dai due protagonisti di una vera e propria avventura di parole, una jam session di pensieri.
Jovanotti, pseudonimo di Lorenzo Cherubini (Roma, 27 settembre 1966), è un cantautore, rapper e disc jockey italiano. Diventa famoso alla fine degli anni ottanta, lanciato da Claudio Cecchetto. Jovanotti si discosta ben presto dalla commistione di hip hop dei primi successi, avvicinandosi gradualmente al modello della world music (sempre interpretata in chiave hip hop e funky). All'evoluzione musicale corrisponde un mutare dei testi dei suoi brani, che, nel corso degli anni, tendono a toccare temi sempre più personali, più tipici dello stile cantautorale italiano, riuscendo a unire hip-hop, funky e cantautorato in uno stile tutto suo. Parallelamente aumenta anche il suo impegno sociale e politico. Pacifista attivo, ha frequentemente collaborato con associazioni come Emergency, Amnesty International, Lega anti vivisezione, Nigrizia e DATA.
Un turbinio di pensieri, idee, racconti e fatti quotidiani vicini e lontani. Spumeggiante scambio di e-mail (da febbraio a ottobre 2010) fra due amici a cui piace raccontarsi e scambiarsi idee parlando a ruota libera della vita, dell'universo e di tutto quanto. Molto interessanti le parti relative al processo evolutivo del nuovo disco di Jovanotti ("Ora", uscito a gennaio 2011) con particolari relativi all'ispirazione e alla composizione di alcuni brani, e estremamente commoventi i riferimenti alle visite alla madre in ospedale.
"VIVA TUTTO! «Viva tutto!!!» è un titolo fighissimo, sarà un librone." - Pag. 155
"Io mi sento protetto, per questo non mi fa paura il mondo, tranne quando mi fa paura. Non mi sento protetto dal denaro, dalle cose, dalle idee, dalle organizzazioni, dal rispetto, mi sento protetto da chi mi vuole bene." - Pag. 479
Sono a meta', poco piu'. Penso di rallentare e lasciare che queste lettere, scritte con attenzione, abbiano il tempo di depositarsi. E' un libro complesso e ramificato, dove due intelligenze si accompagnano per un tempo che sembra breve, ma in realta' è ampio ed esteso. I punti critici dell'operazione sono evidenti fin da subito: l'intenzione per nulla dissimulata di costruire un libro (e quindi mi viene a mancare la spontaneità dello scambio tra amici) e la sostanziale uniformità dei pensieri (scarsissimo scambio dialettico, entrambe le figure si muovono congiuntamente, come un corpo e la sua ombra). I temi toccati sono innumerevoli, per i quali Cherubini ha un approccio tenero e forse piu' mistico, mentre Bolelli usa un linguaggio a volte piu' tecnico e forbito, e la' dove C. va di pancia, B. spesso ci arriva con il pensiero. Entrambi coltissimi, attenti, intelligenti, umani, profondi, simpatici, vitali. Un connubio di menti che da', seppur non definita, una ipotesi di vita da tentare. --- Finito, ho trovato un poco piu' di scambio dialettico nella terza parte del libro e lo stesso entusiasmo delle prime due parti. Un ben tentativo intellettuale e concreto di un nuovo tipo di testo. Con la speranza che ne nascano altri, di libri come questi, che possano spronarci allo slancio e non al mugugno.
grazie a questo libro ho capito meglio il personaggio Lorenzo jovanotti, perlomeno quello degli ultimi anni. nello scambio epistolare con bolelli affronta una miriade di argomenti tanto da scendere ai limiti della banalità in quanto tutto rimane superficiale e infarcito di ragionamenti basati sul "tutto fa brodo" e "volemose bene" che se da un lato viene coperto con l'avere la mente aperta, dall'altro azzera il pensiero critico e infatti nelle 400 pagine c'è forse una sola volta (e dico una) in cui i due sono in (lieve) disaccordo, per cui sentire due che si sbrodolano complimenti in continuazione a tratti è anche fastidioso. peccato perche sono due persone senz'altro di cultura che potevano approfondire alcune perle citate in cui è evidente che siano competenti (musica, letteratura, viaggi...) e lasciare stare argomenti (politica, ambiente, economia...) in cui cadono nella chiacchiera da bar mischiata al "think different" basato sulla fuffa. ma d'altronde si chiama viva tutto.
Inno alla vita. Un vero e proprio incoraggiamento a essere vivi e a cercare di guardare il futuro con serenità, entusiasmo e voglia di giocare con la vita. Un racconto epistolare tra Bolelli e Jovanotti con quest'ultimo che dimostra una piena maturazione intellettuale e una forte capacità di uscire dagli schemi con ottimismo e gioia. Vitale.
"La questione è - al di là delle epoche, al di là dei metodi e dei territori - sempre e comunque esplorare, sperimentare, avventurarsi, cercare orizzonti, pieghe e punti di vista. Alla fine é tutto qui: se vuoi ampliare il tuo punto di vista, il tuo orizzonte mentale sentimentale comportamentale, allora sei vivo, altrimenti no."