Lettori sui generis discussion

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Intorno ai libri > YA che osano troppo?

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message 1: by Yuko86 (new)

Yuko86 | 365 comments Ho appena letto questo post e devo dire di esserne rimasta abbastanza basita

http://cronachedallalibreria.blogspot...

Prima per il contenuto dello stesso, poiché personalmente trovo giusto che gli YA tocchino temi importanti e difficili, e poi anche per qualche commento (inteso a ribadire che come la letteratura per ragazzi di una volta non ce n'è e che quella di oggi è tutta fuffa).

Voi cosa ne pensate?


message 2: by Glinda (new)

Glinda Izabel | 9 comments Io penso che il tipo sia un po' ipergasato e che faccia decisamente TROPPO di quel paternalismo che dice di non voler fare. Ci penso su e poi decido se mangiarmelo a colazione nei commenti.


message 3: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
La storia si ripete. Un articolo dal contenuto simile era apparso sul NYT (se non sbaglio). Si diceva che la YA era troppo dark (sempre prendendo a esempio il successo di HG).
Bene, da lì decine di autori e di lettori hanno lanciato su Twitter l'hashtag #YAsaves per spiegare perché affrontare temi forti nella YA è importante.
Le argomentazioni del post in questo caso mi sembrano veramente troppo deboli e troppo idiote per commentare (ora come ora mi sta ribollendo il sangue, ma va be').
Cercate #YAsaves su Google. (Scusate se al momento non elaboro oltre.)


message 4: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments Per me il discorso è se l'autore ha qualcosa da dire o se la violenza viene usata come uno specchio per le allodole. Non avendo letto il libro in questione non mi esprimo.
Direi però che effettivamente mi pare accada. bisogna distinguere tra i casi.
Però ricordo che in questo stesso gruppo tempo fa, qualcuno mi faceva notare che un Y.A. non dovrebbe contenere scene di violenza e sesso...


message 5: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
@Chagall: se quella persona ero io (stavamo definendo lo YA come genere?), probabilmente mi sono spiegata male. Posto che i paletti di anno in anno si spostano (ci sono autori che osano e che alla fine vengono accettati, soprattutto grazie a associazioni come YALSA), le scene di violenza e sesso non sono vietate tout-court, anzi: la loro presenza però dipende da come sono descritte e dalla loro funzione all'interno della storia. Criteri: quanto sono grafiche? c'è una morbosità di fondo oppure no? servono alla storia oppure sono messe lì tanto per esaltare un certo stile di vita? Da qui gli editor decidono se tagliarle, farle riscrivere oppure ripensare il romanzo per un pubblico diverso. Spero di essermi spiegata meglio stavolta :)


message 6: by Yuko86 (new)

Yuko86 | 365 comments Arghh, come mi innervosisco quando leggo che Hunger Games ha più in comune con Twilight che con le altre distopie (vedi commenti).


message 7: by Claudia (new)

Claudia Tonin (daisydery) | 10 comments Ho letto anche io quel post, perché è un blog che seguo. Di per sé non c'è niente di male sulla riflessione: "che cosa facciamo leggere ai ragazzi?" Quando lavoravo in biblioteca capitava continuamente di farsi questa domanda. L'unica pecca che ho trovato è il fatto di porre la questione morale su di un testo non letto interamente. Il censore deve conoscere l'oggetto della censura. Personalmente ho trovato molto più violento "L'isola dei Liombruni" di De Feo di HG, proprio perché lì era violenza gratuita non giustificata. Qui è un'arena dove per sopravvivere dei uccidere l'avversario, concetto che i bambini hanno ben presente, visto che giocare alla guerra è, ahimè, uno dei giochi che non passano mai di moda.


message 8: by Tintaglia (new)

Tintaglia | 4616 comments Mod
Ho letto solo adesso.
F4 come se piovessero, soprattutto davanti alla candida ammissione, a inizio post, di NON conoscere il genere.
Tra l'altro non ho capito esattamente quale sia il problema: le tematiche o il modo in cui vengono trattate?
Fino ai diciotto anni dobbiamo dare ai ragazzi solo commedie dilettevoli alla Giana Anguissola (deliziose, per carità, ma c'è altro)?
Niente corruzione, niente lutti, niente tradimento, niente disagio con sè stessi o gli altri, solo famiglie Mulino bianco in un mondo Mulino bianco. Inquietante.

Ci sono infiniti temi e una grandissima varietà di modi di trattarli: finchè c'è rispetto e onestà non vedo lo scandalo - o meglio, lo vedo da parte di chi non conosce, e non vuole conoscere, il genere.
E' importante che i ragazzi abbiano a disposizione una varità di tematiche, e dei modelli che non siano la solita Mary Sue o il solito ragazzo fico al salvataggio mi preoccupa di più il reiterarsi di questi modelli e la scarsa qualità di scrittura della maggior parte della narrativa che esce che un distopico VERO, o un romanzo che tratti tematiche delicate come Speak.
Aggiungo una cosa: i librai e i bibliotecari addetti alla sala ragazzi sono là per offrire una guida; MA la colpa di non sapere cosa legge il proprio pargolo, se colpa è, e del genitore.


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