Lettori sui generis discussion

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Intorno ai libri > Un genere a cui non avevo pensato

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message 1: by Livia (new)

Livia (rienafaire) | 999 comments Mod
Vecchia storia, ma il post dell'agente Kristin Nelson è divertente:

http://pubrants.blogspot.it/2012/05/h...

In breve: gli agenti mandano agli editori manoscritti non rifiniti, spesso anche delle vere schifezze, quando il genere è uno di quelli che vende al momento.

A noi gli agenti non interessano molto, ma non avete l'impressione che molti editori decidano di fare la stessa cosa, pubblicare la prima cosa che capita quando si tratta di cavalcare l'onda dell'ultimo trend il prima possibile spendendo il meno possibile?
Perché ci sembra che l'erba del contemporary (e degli altri sottogeneri della YA che hanno un pubblico discreto ma non entrano nella bestseller list) sia sempre più verde?

(Posto che poi vale sempre la legge di Sturgeon.)


message 2: by Chicco (new)

Chicco Padovan | 462 comments Mmm... credo dipenda come in tutto dalle persone che ti trovi di fronte, e anche dai singoli casi.
Per quanto ne so, più che proporre i manoscritti senza controllarli, alcune agenzie hanno un controllo anche eccessivo su quello che viene pubblicato. Impongono molte restrizioni, cercano di sagomare qualsiasi cosa secondo degli schemi predefiniti, che loro pensano funzioneranno sul mercato.
Sono i soliti discorsi: se le vendite sono scarse, è ovvio che l'imprenditore punta sul sicuro. Ma se non c'è qualcosa di forte-nuovo-originale, non si può nemmeno chiedere che la gente si precipiti in libreria.
A prescindere da questo, un po' di cura in più non sarebbe male. Anche da un punto di vista prettamente pragmatico. Mi capita sempre più spesso di prendere libri con tanti refusi. Se li vedo io, penso che chi segue la correzione se ne dovrebbe accorgere...
E Sturgeon aveva abbastanza ragione XD


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