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Pastorale Americana (The American Trilogy, #1)
This topic is about Pastorale Americana
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Discussioni letterarie > Ventinovesimo GdL: Pastorale Americana di Philip Roth

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message 1: by Sakura87 (last edited Apr 28, 2015 11:19PM) (new) - rated it 3 stars

Sakura87 | 2496 comments Mod
Eccoci dunque a leggere Pastorale americana di Philip Roth, il vincitore del sondaggio mensile di aprile, che ha strappato la vittoria a Tess proprio quando sembrava che finalmente avesse vinto.

Ecco le tappe:

Venerdì 1 - Giovedì 7: Parte I
Venerdì 8 - Giovedì 14: Parte II, Capitoli III - VI
Venerdì 15 - Giovedì 21: Parte II, Capitolo VII; Parte III, Capitolo VII
Venerdì 22 - Giovedì 28: Parte III, Capitoli VIII, IX


Il numero di pagine delle tappe è un po' sfalsato, perché il libro è composto da 9 capitoli parecchio lunghi.

Comunque eccoci: è il mio primo Roth dopo Indignazione, che mi è piaciuto tanto da farmi temere di scoprire che gli altri libri non sono all'altezza.


message 2: by Francesca (new)

Francesca Mascari | 45 comments Io questo mese passo...


Sandra T | 236 comments Ci sono.


Martina (bluemorwen) | 83 comments Ci sono! :)


message 5: by Lu (new) - rated it 3 stars

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Già letto recentemente, per un altro Gdl. Vi seguo e commenterò :-D


Arwen56 | 765 comments Ci sono anch'io, anche se Roth non è tra i miei autori preferiti. Comunque, dicono tutti che è un romanzo molto bello. Speriamo bene. :-)


message 7: by Devero (new)

Devero | 633 comments Sono preso con altro.
Passo...


Terry Calafato | 56 comments Letto lo scorso mese =) seguirò comunque la discussione!


Sandra T | 236 comments Siccome non vorrei più sovrapporre letture diverse, finirò prima il romanzo breve che ho ora in corso. Ma è breve davvero, vi raggiungerò in ritardo, ma di poco.


Patryx | 482 comments Vi raggiungo presto: vorrei terminare "Il sale della terra"


Arwen56 | 765 comments Anch'io prima devo finire "La nave dei folli", che mi sta piacendo una cifra. Poi comincio.


Sandra T | 236 comments Ragazzi, io ho cominciato :) Sto andando a rilento perché l'inglese di Roth non è proprio a livello da principianti :P Ma poco male, leggere a un ritmo più moderato del solito non nuoce a nessuno. Solo mi sa che sforerò i tempi, anche perché il tempo a disposizione per la lettura è altrettanto moderato.
Detto questo... Solo poche pagine, ma mi piace molto. Mi piacciono sicuramente lo stile e il contesto storico e culturale da cui emerge la storia. Mi hanno detto in tanti che questo libro è lento nel senso che i dettagli non si sprecano al punto da sfociare nel prolisso e sovrabbondante. Forse sì, ma a me piace anche così.

Voi? Sono molto molto curiosa di sentirvi!


Sakura87 | 2496 comments Mod
Anch'io ho cominciato (e in realtà già finito) la prima tappa :)
Il libro è lento sì, non so ancora bene cosa pensarne.


message 14: by Lu (new) - rated it 3 stars

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Sakura87 wrote: "Il libro è lento sì, non so ancora bene cosa pensarne."

Inizialmente era anche il mio, di pensiero...

Alessandra wrote: "Voi? Sono molto molto curiosa di sentirvi!..."

Non so cosa rispondere, nel senso che avendolo letto poco fa ho ancora il ricordo fresco, ma non vorrei sbagliare e spoilerare.


message 15: by Ubik (new) - rated it 5 stars

Ubik 2.0 Un giorno però (fuori da questo thread) ne dobbiamo parlare, ma in generale, di questa cosa del "libro lento" (e, sull'altro piatto della bilancia, di "lettura scorrevole"...).

Siamo così sicuri che si tratti rispettivamente di un difetto (lento) e di un pregio (scorrevole)?


message 16: by Lu (new) - rated it 3 stars

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Non credo che un libro lento sia un difetto, semplicemente si mostra (non a tutti i lettori, ovvio) con una scrittura rallentata, non scorrevole, non veloce. Non rapida nell'esser assorbita.
Poi che sia un pregio o un difetto, credo sia tutta un'altra questione.


Sakura87 | 2496 comments Mod
No, nemmeno io intendevo quello.
Ci sono porcherie inenarrabili che si fanno leggere subito (certo: magari le frasi sono di una sintassi elementare) e capolavori pesantissimi da affrontare.

Ci sono però anche bei libri che si fanno leggere subito e mattoni indigeribili anche per la loro lentezza.


Arwen56 | 765 comments Ho cominciato stasera, ma ho letto solo trentotto pagine e, di conseguenza, ancora non posso esprimere alcuna opinione, perché sarebbe prematura. Direi, così, a caldo, che Roth sta preparando il terreno. Indubbiamente, però, il libro parte "in sordina" e non è, al momento, particolarmente accattivante o incisivo.


message 19: by Arwen56 (last edited May 06, 2015 03:17PM) (new) - rated it 3 stars

Arwen56 | 765 comments Mmmmbeh ... sono a pagina centodiciotto della mia edizione (Einaudi) e procede bene, anche se non capisco proprio dove voglia andare a parare. Alcune parti, mi sembra, non si amalgamano bene tra loro, ma nel complesso è molto interessante. La descrizione di Merry, però, mi lascia un po' perplessa a dire il vero.


Patryx | 482 comments Io sono a metà della prima parte e, sino a ora, mi sta piacendo molto. E' sicuramente uno stile lento però riesce bene a immergermi nelle atmosfere delle situazioni descritte. Non sono sicura che voglia andare a parare verso qualcosa di più definito (o forse, se lo farà, ci saranno moltissime digressioni) e, in ogni caso, non mi sembra così importante (almeno in questo libro)


Arwen56 | 765 comments Io l'ho finito. A mio modesto avviso, questo romanzo non è adatto a un GdL, perché mal sopporta considerazioni provvisorie. Bisogna averne un quadro generale per poterlo intendere. E, mi par di capire, che più o meno tutti i partecipanti siano giunti a conclusioni analoghe, visto che i commenti sono pochissimi, a differenza di altre occasioni in cui il dibattito è stato vivo e acceso sin da subito.

A me è piaciuto, pur con molte riserve e molti "distinguo". Comunque, ci risentiamo quando avrete finito anche voi. ;-)


Sandra T | 236 comments Io sto andando troppo a rilento :( Mi impegno solo su una considerazione: Roth rende molto bene il "sistema" che vuole raccontare attraverso i suoi personaggi e le loro vicende. Per il resto ho solo l'impressione che potrebbe andare a parare verso qualsiasi cosa, che non sia possibile, per ora, valutare le sue intenzioni.


Sandra T | 236 comments Sto andando troppo a rilento, così non mi piace e non mi piaccio. Per ragioni personali, non perché il libro non mi stia piacendo. Io metto in pausa la lettura e abbandono questa conversazione perché non desidero spoiler. Quando l'avrò ripreso e finito approfitterò del fatto che le discussioni vengono lasciate aperte per dire la mia, ma tra un bel, bel po'.


Patryx | 482 comments A me sta piacendo veramente molto perché è il genere di romanzo (pieno di riflessioni e ruminazioni mentali) che io preferisco: deformazione professionale!


Sakura87 | 2496 comments Mod
Credevo che avrei avuto più tempo, ma Torino mi ha sfiancata. Distrutta. Devastata. Sono riuscita a leggere un po' solo sul treno di andata.
Sono d'accordo con Arwen quando dice che è impossibile esprimere un parere "a tappe" su questo libro, perché, semplicemente, non succede. Credo che solo alla fine mi azzarderò a cercare di capire quanto mi è piaciuto.


message 26: by Patryx (last edited May 28, 2015 01:59AM) (new) - rated it 4 stars

Patryx | 482 comments Io l'ho terminato: mi è piaciuto molto anche se la conclusione non mi ha soddisfatto del tutto, motivo per cui ho dato 4 stelline e non 5.


Sandra T | 236 comments Io l'ho ripreso oggi. Devo iniziare la seconda tappa, quindi potrebbe ancora succedere tutto e il contrario di tutto. Ma sono felice di aver ritrovato la giusta concentrazione perché mi sembra che questo romanzo la meriti. Per ora.


Sakura87 | 2496 comments Mod
Finito anch'io, e non posso dire di averlo apprezzato molto.
Decisamente bulimico, ricordo di aver provato la stessa sensazione dopo aver letto "Rumore bianco" di Delillo: bello, sì, ma be'?
La vicenda familiare dello Svedese è tanto approfondita quanto lasciata cadere. Probabilmente si tratta di un problema mio, ma (view spoiler)


Arwen56 | 765 comments A me, come dicevo, il romanzo è piaciuto, ma con le debite riserve. Ho apprezzato i singoli “ritratti” dei personaggi e il divenire delle situazioni che li riguardano da vicino, ma nell’insieme è, per diversi motivi, molto disarmonico. Ad esempio, (view spoiler)


Paolo | 21 comments Io l'ho un po' capito così: il fulcro della storia, il cruccio dello Svedese che ripete come un leitmotiv, è come l'ascesa sociale, l'integrazione in una società aperta e destinata al benessere materiale ed al progresso spirituale ad un certo punto siano state interrotte dalla nascita della figlia "non perfetta" e dalla sua nota impresa.
Come quando si rompe un vaso prezioso ti soffermi su quanto era bello e su come si possa essere rotto nonostante lo custodissi con cura più che sui cocci che rimangono...quindi quello che viene poi per lo Svedese è privo di senso e di importanza, ed anche il filo della narrazione si frammenta.
Sotto questo profilo più compiuti mi sono sembrati gli altri capolavori della "trilogia": La macchia umana e soprattutto Ho sposato un comunista.


Arwen56 | 765 comments Capisco quel che intendi dire. Un'interpretazione interessante. Ma il romanzo resta, anche in quest'ottica, fondamentalmente "sfilacciato", a mio modesto avviso.

Inoltre incombe, come sempre nei romanzi di Roth, la non risolta questione della religione ebraica. Il loro Dio è molto esigente e qualcuno la deve pur pagare, sempre. Lo Svedese indubbiamente paga. Ma perché? Solo perché ha sposato una shiksa?


Sakura87 | 2496 comments Mod
E' vero, è vero, anche in Indignazione ricordo questa questione. E in effetti ora che hai messo in moto la macchina ricordo almeno altre due costanti: l'appartenenza per nascita ma non per vocazione alla cultura ebraica e il conflitto con un padre-padrone che incarna appieno questa cultura.


message 33: by Patryx (last edited May 29, 2015 06:35AM) (new) - rated it 4 stars

Patryx | 482 comments Paolo wrote: "Io l'ho un po' capito così: il fulcro della storia, il cruccio dello Svedese che ripete come un leitmotiv, è come l'ascesa sociale, l'integrazione in una società aperta e destinata al benessere ma..."

Anche io ho avuto la tua impressione, anche se mi sembra che il messaggio di Roth sia più ampio e investa il "sogno americano" che a un certo punto è stato distrutto proprio da quella generazione che avrebbe dovuto riceverne tutti i frutti, o almeno questa è la visione dello Svedese. Secondo me comunque la visione di Roth è più vicina a quella di Jerry: il sogno americano non è mai esistito e solo il desiderio di rimuovere tutto ciò che ne svela la falsità ha consentito ad alcuni di vivere in una grande illusione.


Paolo | 21 comments Ma, secondo me American Pastoral ha più ha che fare con il sogno americano infranto che con l'ebraismo.
In Roth la condizione ebraica è sempre presente, anche quando in Ho sposato un comunista la co-protagonista è ebrea ma forse neanche sa di esserlo e sicuramente non lo vuole e ne La Macchia Umana Coleman Silk finge di essere ebreo per mascherare le sue vere origini.

Tanto onnipresente da diventare paradossalmente secondario in più libri o meglio "reagente" con altre situazioni e non certo (o non sempre) in primo piano.
Avendo appena letto Middlesex, analoghe dinamiche di attrazione - repulsione con la società americana si riscontrano anche nella comunità greco - ortodossa di cui si narrano i destini.


Sandra T | 236 comments Perdonate la latitanza e la lentezza della mia lettura.
Mi manca qualche decina di pagine, potrebbe ancora succedere di tutto, finire in un qualsiasi modo, per cui il mio giudizio è ancora parziale, ma, dovesse anche concludersi con una delusione, credo che mi rimarrà un'opinione molto alta di questo romanzo. Trovo molto stimolante la narrazione che Roth fa della società americana a tra gli anni '40 e gli anni '70. Sono coinvolta dalle sue osservazioni e dagli espedienti narrativi con cui vengono esposte. E Seymour. Seymour è un personaggio gravemente imperfetto, ma credo che valga profondamente la pena di essere conosciuto.
Un difetto di questo libro è sicuramente l'approfondimento bulimico su cui Roth non risparmia mai. Dettagli, dialoghi di pagine e pagine, flussi di pensiero ancora più lunghi, dettagli e ridondanze: non se ne coglie sempre l'utilità e possono rendere la lettura poco gradevole in alcuni passaggi, come pare che sia già stato detto da tutti voi sopra. Sono d'accordo, non sempre mi sono sentita dello spirito "giusto" per apprezzare alcune pagine e le ho superate con un principio di insofferenza. Non rinnego niente, però, non credo che, globalmente, avrei voluto qualcosa di diverso da questo romanzo, pure con le sue pagine meno piacevoli. Non tutti i romanzi devono essere scorrevoli e piacevoli, almeno per me.
Sono quasi certa che lo rileggerò. Un giorno.


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