La Stamberga dei Lettori discussion

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Discussioni letterarie > Ventiseiesimo GdL: Il rosso e il nero di Stendhal

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message 1: by Sakura87 (last edited Feb 08, 2015 01:25PM) (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Neanche questo mese Tess ce l'ha fatta: vince infatti per due voti Il rosso e il nero di Stendhal. Il libro è scaricabile legalmente su diversi siti online, se lo volete cartaceo e non vi interessa particolarmente la traduzione vi segnalo che c'è il MiniMammut Newton a meno di quattro euro (io lo recupererò a giorni).

Il libro è lunghetto (circa 550 pagine), ecco le tappe settimanali:

Da domenica 1 a sabato 7: Parte I da Capitolo I a LETTERA ANONIMA (subito dopo il capitolo XX);
Da domenica 8 a sabato 14: Parte I da Capitolo XXI a Capitolo XXX; Parte II da Capitolo I a Capitolo IV ("Un attacco di gotta", compreso);
Da domenica 15 a sabato 21: Parte II da Capitolo V a Capitolo XXII ("L'ufficio della virtù", compreso);
Da domenica 22 a sabato 28: Parte II da Capitolo XXIII a Capitolo XLV.


Non so se riuscirò a partire domenica insieme a voi, sicuramente vi raggiungerò durante la settimana. Buona lettura!


message 2: by Paola (new)

Paola | 101 comments Finisco "Piccolo mondo antico" e attacco anche questo... ci provo in lingua originale...


message 3: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Appena reperito. Spero di cominciarlo puntuale domenica.


message 4: by Eleonora (new)

Eleonora | 24 comments Ecco un altro libro che è in libreria in attesa di essere letto da un'eternità! Io credo che farò fatica a starvi dietro per via dell'università ma conto di raggiungervi nelle ultime tappe :)


message 5: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 765 comments Povera "Tess": destinata a essere sempre eterna seconda. :-((

Vabbè, pazienza.

"Il rosso e il nero" l'ho già letto, ma tanto tempo fa (era il 1983), per cui mi fa piacere riprenderlo in mano insieme a voi, anche perché il ricordo sta cominciando a sbiadire. Quindi, io ci sono.


message 6: by Devero (new)

Devero | 633 comments Rosso e Nero sono due colori che si accostano molto male tra loro, ma seguirò lo stesso i vostri commenti.


message 7: by nebula91 (new)

nebula91 È uno di quei classici che vorrei leggere, ma non sono certa sia il periodo giusto per una lettura così corposa (inteso sia come numero di pagine sia densità). Tenterò, se alla fine della prima tappa sarò completamente fuori sincronia deciderò il da farsi.


Davide wrote: "Accipicchia, bisogna che mi sbrighi con Fogazzaro! Vediamo se ce la faccio.

Lascio qui un paio di link alle versione gratuite in ebook (io lo leggerò così):
http://www.liberliber.it/libri/s/stendh..."



Grazie!


message 8: by Diabolika (new)

Diabolika Questa volta passo, perchè l'ho riletto non troppi anni fa. Tuttavia seguirò i vostri commenti.

Buona lettura


message 9: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Bene, ieri l'ho comprato! Spero (ma ne dubito) di riuscire a finire Possessione in tempo.


message 10: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Devero wrote: "Rosso e Nero sono due colori che si accostano molto male tra loro, ma seguirò lo stesso i vostri commenti."

Chissà perchè sento odore di calcio X-D
L'ho recuperato, quindi sono della partita (per restare in tema...). Spero di essere nel mood giusto per un titolo di tale spessore.


message 11: by Devero (new)

Devero | 633 comments Lu wrote: "Devero wrote: "Rosso e Nero sono due colori che si accostano molto male tra loro, ma seguirò lo stesso i vostri commenti."

Chissà perchè sento odore di calcio X-D
L'ho recuperato, quindi sono del..."

Tu pensa che quando ho fatto la battuta in ufficio, e siamo quasi solo maschi, invece hanno tutti pensato alla politica.
Sarà l'effetto Syriza, dico io.


message 12: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Devero wrote: "Tu pensa che quando ho fatto la battuta in ufficio, e siamo quasi solo maschi, invece hanno tutti pensato alla politica.
Sarà l'effetto Syriza, dico io. ..."



Oramai siamo saturi. Cioè, sono satura. Ci provo ogni tanto, ma dopo un pò mi viene il rigurgito come ai neonati dopo troppe poppate. Comunque, ci ho preso? :-D


message 13: by Devero (new)

Devero | 633 comments Sì.
Ma anche i miei colleghi.


message 14: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Devero wrote: "Sì.
Ma anche i miei colleghi."


Vabbeh, paghi da bere a tutti.


message 15: by Debora (new)

Debora Donato | 1 comments È uno di quei libri che ho sempre rimandato quindi mi capita a fagiolo. Mi unirò a voi in questa lettura molto volentieri! Devo assolutamente muovermi a finire Fosca di Tarchetti ^_^


message 16: by Francesca (new)

Francesca Mascari | 45 comments Io ci sono! Spero di non perdermi per strada, ma ci sono! :D


message 17: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Ho letto la sua biografia, l'edizione che ho la riporta con molte citazioni dalle sue lettere e dalle sue note personali: sembrava un uomo divertente, scomodamente sfacciato e anticonformista, molto ironico con diverse sfumature di cinismo e amarezza. Non avevo particolari aspettative sul romanzo, ma dopo questa breve panoramica sull'autore mi sento molto ben disposta. Non vedo l'ora di cominciarlo.


message 18: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Ok, domani si inizia ma al momento sto in fissa con Non ti perdono. Mi sta prendendo molto, anche se sono ancora a metà volume. Spero vivamente che continui su questi toni!


message 19: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 765 comments Io ho iniziato stasera, perché ho finito ieri il libro che stavo leggendo. Scorre alla grande, come ricordavo, perché per me è una rilettura. Ma il tempo aveva cancellato molti particolari.

Ho finito il capitolo VI e appena cominciato il VII. Le parti descrittive sono incisive e straordinariamente "snelle" per l'epoca a cui risale il romanzo. La descrizione dei caratteri dei personaggi è, al momento, un po' riduttiva, ma sufficiente per caratterizzarli.

La figura di Julien comincia a delinearsi, ma, naturalmente, è troppo presto perché si sveli.

Nel complesso, un buon inizio.


message 20: by Francesca (new)

Francesca Mascari | 45 comments Appena iniziato e sono già al capitolo IV! Ancora è presto per dare un giudizio, ma essendo la prima opera di Stendhal che leggo, mi aspettavo una scrittura più ostica, invece apprendo con sollievo che è scorrevole! Mi ricorda un pochino I promessi sposi come stile narrativo...


message 21: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Buonasera!
Sono arrivata al capitolo X, ma lascio già qualche mia impressione perché da domani sera potrei rimanere senza internet per diversi giorni.
Niente di illuminante da dire, in realtà, da parte mia, sono d'accordo con ciò che è già stato scritto: scorrevole, gradevole. Trovo molto calzante l'osservazione di Arwen secondo cui la scrittura è molto più snella di quanto si potrebbe temere, trattandosi di un classicissimo di quasi duecento anni. A me fa anche ridere, trovo l'ironia (che forse, talvolta, degenera in sarcasmo) di Stendhal irriverente e stuzzicante, tanto più se si considera - di nuovo - l'epoca.
I personaggi... Per ora ho visto solo quelli introdotti nei primissimi capitoli introduttivi. Vorrei leggere ancora prima di pronunciarmi meglio, per ora solo poche parole su Julien. Astuto, ambizioso, orgoglioso, egocentrico e famelico: mi sembra un uomo pericoloso, non un tizio che raccomanderei a qualcuno di caro, nemmeno a me stessa, ma... è affascinante, deplorevolmente affascinante.


message 22: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Sakura87 wrote: "Da domenica 1 a sabato 7: Parte I da Capitolo I a LETTERA ANONIMA (subito dopo il capitolo XX)..."


Eccomi!
Ho iniziato ieri mattina e pochi minuti fa ho concluso la prima tappa. Concordo anche io nel dire che la lettura è scorrevole, piacevole, mai noiosa. Stendhal sa, almeno in questi primi XX capitoli, come catturare l'attenzione del lettore ed invogliarlo a leggere pagina dopo pagina. I personaggi sono descritti con dovizia di particolari, principalmente nelle loro emozioni, che siano esternate o vissute privatamente ed interiormente. (view spoiler) Sono curiosissima di leggere il seguito!


message 23: by Arwen56 (last edited Feb 02, 2015 03:09PM) (new)

Arwen56 | 765 comments Alessandra wrote: "Niente di illuminante da dire, in realtà, da parte mia [...] A me fa anche ridere, trovo l'ironia (che forse, talvolta, degenera in sarcasmo) di Stendhal irriverente e stuzzicante, tanto più se si considera - di nuovo - l'epoca [...] per ora solo poche parole su Julien. Astuto, ambizioso, orgoglioso, egocentrico e famelico"

E, invece, di cose illuminanti ne hai dette parecchie. :-)

In primo luogo, l’ironia è sicuramente una componente da tener ben presente mentre si legge. Io ho finito il capitolo XV e se ne nota, sembra ombra di dubbio, il crescendo. Il tono diventa spesso quasi giocoso e scanzonato, rendendo la lettura di una scorrevolezza e di una modernità notevole.

In seconda battuta, definisci Julien “egocentrico”. E qui poni un problema interessante. Perché, mi dicono dalla regia, Stendhal è colui che ha inventato il termine “egotista” (o “egotico”, come preferiscono dire quelli dell’Accademia della Crusca”). Ma che differenza c’è tra “egocentrico”, “egotista” e “egoista”? Parrebbero essere sinonimi, o, almeno, così li avevo sempre intesi io (ignorantona che sono!). Invece no, hanno accezioni e sfumature un tantino diverse. Ossia:

Un “egocentrico” non considera l'Altro, negandolo.
Un “egoista” trae un vantaggio personale a discapito dell'Altro.
Un “egotista” ipervaluta se stesso in relazione all'Altro.

Se queste definizioni possono essere ritenute valide, allora, io direi, che Julien Sorel è un “egotista” piuttosto che un “egocentrico”. Ossia, è ambizioso, ma non cinico e neppure estraneo rispetto all’ambiente in cui vive.

Voi che ne dite?


message 24: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Hai ragione, Arwen, nel precisare il tipo di relazione che ha Julien con se stesso e con il mondo. Voglio rifletterci dopo aver letto oltre perché sono a solo una manciata di capitoli :)


message 25: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Dico che s'impara sempre qualcosa di nuovo!
Sono arrivata al capitolo 13 e confesso un'iniziale insofferenza verso ambientazione, personaggi e protagonisti. Adesso sto iniziando a interessarmi al personaggio di Julien man mano che l'autore lo approfondisce. Il che non me lo rende certo più simpatico.

Mi piacerebbe molto leggere un po' di contesto del periodo in cui visse Stendhal, purtroppo non ho mai studiato letteratura francese. Credo che recupererò qualcosa, se sono fortunata ce l'ho già in casa.


message 26: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Arrivata al XV.

Forse credo che l'ambizione meschina e famelica di Julien nasca dal suo contesto famigliare mortificante: umiliato con violenza - fisica e psicologica - dai suoi famigliari, questi ultimi sono per lui solo degli aguzzini e appena può, eufemisticamente, se ne lava le mani. L'unica persona con cui avesse mai parlato prima dei fatti con cui si apre il romanzo è un chirurgo nostalgico di Napoleone e delle sue guerre, nonché appassionato lettore e una specie di mentore. Il bagaglio emotivo di Julien è povero, di una povertà crudele. Ciò che trovo interessante è lo slancio di tenerezza che prova per chi gli dimostra un bene e una stima disinteressati: il curato e l'amico Fouque. (view spoiler) Quando, però, ha l'occasione di avvantaggiarsi per mezzo di questi due, lo fa, solo in termini più delicati e ambigui, tali da non metterli di fronte al fatto di essere usati e da non arrecargli danno.
Quello che mi sembra muovere questo ragazzo è un disprezzo a volte sragionato per chiunque e una tenerezza intensa ed esclusiva per pochi individui. Per riprendere il discorso di Arwen, forse definirei Julien non egoista, ma egotista.

Per riprendere quello di Sakura, capisco la sua insofferenza. Ci passo sopra perché mi rendo conto degli anni che erano - come dicevate il mese scorso parlando di 'Piccolo Mondo Antico', sono figli del loro tempo. Del resto Stendhal mi sembra che fosse lui stesso critico e sarcastico sulla società di provincia del tempo, proprio la sua ironia mette sale e pepe, secondo me, a personaggi che non avrebbero di per sé (alcuni). Anche se il sindaco Renal mi sembra di una piccolezza vecchia come l'uomo e sono sicura che il 2015 sia piena di Renal, mutatis mutandis. La signora de Renal è stata tra suore fino ai sedici anni, dopo di che si è messa in casa di un uomo dagli orizzonti molto semplici (e desolanti): lei trovo che sia semplicemente figlia del suo tempo, ora credo che nessuna donna di trent'anni abbia la possibilità, pure volendo, di trovarsi così ingenua. Julien è di un meschino arrivismo anche quello vecchio come l'uomo, ma è anche cresciuto in un modo che ora non è più la norma. Però sì, insofferenza... Dico che sono contenta di essere nata più recentemente.


P.S.: Scusate, non ho voglia di mettere gli accenti giusti sui nomi francesi.


message 27: by Lu (last edited Feb 03, 2015 05:46AM) (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Concordo con la definizione di egotista in riferimento a Julien. Aggiungo però che, in riferimento a Alessandra wrote: "Ciò che trovo interessante è lo slancio di tenerezza che prova per chi gli dimostra un bene e una stima disinteressati: ...", ovviamente secondo la mia opinione, lui 'creda' di provare affetto e tenerezza esclusivamente verso quelle persone che potrebbero, in un modo o nell'altro, aiutarlo ad elevarsi. Si sente quindi in dovere di provare sentimenti positivi verso coloro che possono rappresentare una sorta di trampolino di lancio per le sue profonde e brucianti ambizioni. Sicuramente tutto questo è dovuto in gran parte all'ambiente in cui esso è cresciuto, e nel quale si sentiva oppresso.


message 28: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 765 comments Finita la tappa settimanale. La situazione evolve e il "fattaccio" avviene. D'altra parte, ce lo stavamo aspettando tutti, no? :-D

La narrazione pare stia virando verso il feuilleton. C'è pure la lettera anonima e la malattia del figlio minore di Madame de Rênal ...

Il Vescovo che fa le prove della benedizione davanti allo specchio, mentre Julien Sorel si chiede cosa stia succedendo, è tutta un cinema. :-)


message 29: by Francesco (new)

Francesco (alkaios) Un capolavoro. Questo, insieme a Illusioni Perdute di Balzac, è uno dei miei libri preferiti. Godetevi l'analisi intelligente e aderente della realtà socio-politica della Francia della rivoluzione di luglio, godetevi un brillante intreccio di realismo francese ottocentesco e stile romanzesco della precedente tradizione letteraria.
Buona lettura


message 30: by Francesca (new)

Francesca Mascari | 45 comments Raggiunta la prima tappa!
Mah! Premetto col dire che il genere mi è piuttosto nuovo...ma io non ho ancora capito come prenderlo questo romanzo. I personaggi mi sembrano tutti piuttosto stupidi. Capisco il contesto storico, capisco l'ignoranza di Julien, capisco anche il fatto che la signora de Rênal sia cresciuta dentro una campana di vetro....però, sinceramente, mi aspettavo un romanzo più....come dire...profondo (?) nel trattare un fatto realmente successo. A me sembra più una parodia.
Ammetto di essere partita con dei preconcetti, e che forse è ancora presto per dare un'opinione che non sia superficiale, quindi mi fermo qui, aggiungendo solo che nonostante i soggetti non siano per nulla intriganti, il romanzo scorre bene e la lettura continua ad essere leggera e piacevole.


message 31: by Sakura87 (last edited Feb 04, 2015 12:50AM) (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Domanda da ignorante: Stendhal viene solitamente ascritto al Romanticismo o al Realismo? Perché ci sono certi passaggi e personaggi che mi ricordano più un Dumas che un Balzac.


message 32: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Romanticismo, credo. Non vorrei dire sciocchezze, ma ricordo, o mi par di ricordare, romanticismo realista? Oibò, credo non voglia dir niente. Farò una ricerca, soprattutto per controllare se la vocetta che mi dice 'romanticismo' corrisponde al vero.


message 33: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Francesca wrote: "I personaggi mi sembrano tutti piuttosto stupidi....A me sembra più una parodia.
..."


Pungente ed irrivetente ironia, a tratti pesante, forse, giusto per evidenziare atteggiamenti e vicissitudini di una certa fetta della società dell'epoca. É questo che ha usato Stendhal, ed ha raggiunto il suo scopo, almeno fino ad ora, se tu vedi una parodia con personaggi piuttosto stupidi.
Geniale Stendhal! :-D


message 34: by Francesca (new)

Francesca Mascari | 45 comments @Lu, se lo dici tu... :-D
Comunque approfitto del tempo che mi resta prima di riprendere la lettura per arricchire le mie conoscenze sul periodo storico in questione (troppo tempo è passato da quando ho studiato la rivoluzione francese!)


message 35: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Ho raggiunto anche io la tappa di questa settimana.
Anche secondo me i personaggi sono stupidi e noiosi (sempre tenendo conto che sono figli del loro tempo ecc. ecc.), ma anche io trovo come Lu che la chiave di lettura vada oltre le loro vicende in sé, considererei bene l'irriverente ironia con cui sono narrati. Apprezzo anche l'analisi aderente la realtà sociale del tempo, come dice Francesco, realtà nuda e cruda e magari noiosa. Da curiosa di storia mi piace leggere di come funzionava la vita quotidiana in vari tempi e luoghi del mondo.
Tuttavia. A un quarto di libro comincio a sentire il bisogno di qualcosa di diverso dall'amore di questi due personaggi l'uno per l'altra. Ho bisogno che arrivi qualcuno di diverso dai Renal e da Julien, o che Julien si trovi a vivere una quotidianità diversa da quella di casa Renal. Non ho idea di come proceda il libro, ma spero che nelle 450 pagine rimanenti ci sia una parentesi parigina per Jules: Stendhal la cita spesso (tra l'altro con un sarcasmo dissacrante quasi più di quello che dedica alla provincia), vorrei proprio vedere questo giovane affascinante, ambizioso e affamato quanto inesperto in mezzo alla Parigi bene dell'epoca.


message 36: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Anche io, Alessandra, sono curiosa di storia. Sono appassionata dello studio dell'essere umano sotto vari punti di vista, soprattutto sociale, culturale e storico. In un romanzo mi piace denudare la realtà sociale, culturale e storica in cui esso viene collocato ed anche descritto.
E per Julien.... :-D diciamo che sto affrontando i primi capitoli della seconda tappa e...


message 37: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Lu wrote: "Anche io, Alessandra, sono curiosa di storia. Sono appassionata dello studio dell'essere umano sotto vari punti di vista, soprattutto sociale, culturale e storico. In un romanzo mi piace denudare l..."

E ti capisco. La vita dell'uomo, la sua storia, è fatta anche di banalità quotidiane, leziosità mondane, pudori spesso inutili ma solidi come il granito (cito questi aspetti perché appaiono nel romanzo di cui stiamo parlando): sono interessanti da studiare per capire l'uomo come individuo e come gruppo sociale :)

Anche io comincerò i capitoli della seconda parte senza attendere la settimana prossima :)


message 38: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Ecco, ora mi sento in colpa poiché è da un pò che non prendo in mano un volume di antropologia. Rimedierò dopo essermi guadagnata una buona parte de Il Rosso e il nero. Anche perché ora sono molto curiosa di vedere come si evolvono le vicende di Julien e della signora Renal.


message 39: by Iria (new)

Iria | 20 comments Ho iniziato anche io e sono circa a metà del task settimanale. Sono stupita come voi dalla scorrevolezza della narrazione che non mi aspettavo davvero.

Per ora posso dire che sto apprezzando la sottile ironia e il modo in cui si sta delineando il personaggio di Julien, che a me non risulta affatto antipatico. Pur non riconoscendomi in lui riesco a comprendere la sua necessità di fuggire da un contesto familiare e sociale mortificante (come ha già sottolineato Alessandra), e l'essere pronto a tutto pur di riuscirci (e da buon egotista è certamente convinto di farcela)! :)


message 40: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Ho finito. Giuro che mi documento un po' per chiarirmi le idee prima di commentare in modo dignitoso.


message 41: by nebula91 (new)

nebula91 Conto di finire entro stasera la prima tappa. Lo so, sono una lumaca.
Mi sta piacendo, lo trovo scorrevole e apprezzo particolarmente lo stile. Anche io sono tra coloro che provano antipatia per i personaggi, anche se in parte giustificati dal background, da leggere mi risultano decisamente odiosi.
Studiai qualcosa sul romanzo e sull'autore al liceo in letteratura francese, ma non ricordo praticamente nulla perciò sono curiosa di vedere come proseguirà il tutto.

Arwen56 wrote: "Perché, mi dicono dalla regia, Stendhal è colui che ha inventato il termine “egotista” (o “egotico”, come preferiscono dire quelli dell’Accademia della Crusca”). Ma che differenza c’è tra “egocentrico”, “egotista” e “egoista”? Parrebbero essere sinonimi, o, almeno, così li avevo sempre intesi io (ignorantona che sono!). Invece no, hanno accezioni e sfumature un tantino diverse. Ossia:

Un “egocentrico” non considera l'Altro, negandolo.
Un “egoista” trae un vantaggio personale a discapito dell'Altro.
Un “egotista” ipervaluta se stesso in relazione all'Altro."


Interessantissimo, grazie Arwen!


message 42: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 765 comments @nebula91
De nada. E' stata una scoperta anche per me. :-))

E da domani si continua.


message 43: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Dato che è domenica, posso commentare i capitoli della seconda tappa :D

Dopo un calo di tensione del mio entusiasmo, all'apice dell'amore tra Julien e Louise e della gelosia di Renal, mi sono ripresa parzialmente con (view spoiler). È, però, con (view spoiler) che ho ritrovato la voglia di buttarmi di pancia a leggere!


message 44: by Francesco (new)

Francesco (alkaios) Non è romantico, non è realista. È insieme l'uno e l'altro, le categorie sotto le quali tendiamo a classificare l'arte le trovo alquanto inutili. Come tutti stendhal risente di entrambi i movimenti, soprattutto perché la realtà storica in cui vive è una realtà che cambia assetto in continuazione e molto velocemente; ed è questo che lui rappresenta. I personaggi ( julien e mathilde soprattutto) sono eroi romantici calati nella realtà storica e che reagiscono all'influsso del realismo stendhaliano. Insomma è un fot***o genio!!


message 45: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Poichè Alessandra mi ha rubato il commento, LoL :-D, cos'altro posso aggiungere? Trovo, almeno sino ad ora, spettacolare come Stendhal riesca a far sentire sulla pelle del lettore ciò che sta leggendo. Il febbricitante ed ardente romanticismo di Julien a Vergy, culla dell'amore romanzesco (view spoiler), fa scaturire una eccitante frenesia tiranneggiata a tratti dagli slanci in odor di cavalleria di Julien ed a tratti dalle (view spoiler). Insomma, Stendhal sa come tenere incollati alle pagine i suoi lettori!


message 46: by Sakura87 (last edited Feb 08, 2015 01:27PM) (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Ho aggiunto i titoli dei capitoli a cui fermarsi a ogni tappa perché pensavo che la numerazione dei capitoli fosse uguale in tutte le edizioni, invece vedo che alcune edizioni ripartono da 1 quando si passa alla Parte Seconda, mentre altre continuano fino al 75.
I titoli dei capitoli probabilmente saranno diversi a seconda della traduzione, il succo però dovrebbe essere quello.


message 47: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 765 comments Francesco wrote: "Insomma è un fot***o genio!!"

Addirittura? Mi sa che esageri un po'. :-))


message 48: by Arwen56 (new)

Arwen56 | 765 comments Ho finito il capitolo XXV (Il seminario). E Julien Sorel continua a non capire assolutamente nulla di ciò che lo circonda, nonché a vagolare nelle nebbie di Avalon. D'altro canto, la sua funzione è proprio quella: essere mero tramite che veicola il lettore da Vergy a Besançon e da Besançon a Parigi. Eterno vaso di coccio tra vasi di ferro. Che cita sempre e solo "a memoria", senza intendere.


message 49: by Francesco (last edited Feb 08, 2015 03:04PM) (new)

Francesco (alkaios) Arwen56 wrote: Addirittura? Mi sa che esageri un po'. :-))"

Dammi fiducia, Julien non è solo un mero tramite o uno che sa a memoria tutta la bibbia. ( cita a memoria non perchè non capisca, ma perchè sa che quello è solo uno strumento per arrivare dove vuole, che è diverso :) ) Sembra per altro non decidere niente, ma per ora tutto quello che fa è calcolato nel dettaglio e scelto per arrivare dove vuole. Odia una realtà di cui è costretto a far parte per poter arrivare dove sogna, cioè a dominarla. Questa repulsione è fantastica. E poi esalto Stendhal non solo per la trama in sè che può piacere o meno, ma soprattuto per l'abilità narrativa e le scelte tematiche! ( ok, rileggendomi mi sento un fanatico lo ammetto ahahah)


message 50: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Julien è un personaggio forse eccentrico, talvolta incomprensibile, a tratti irritante, in qualche occasione estremamente ingenuo, di sicuro calcolatore ed ambizioso, ma relegarlo a mero veicolo che tutto impara a memoria e altro non fa, ritengo sia una esagerazione in senso negativo :-))
Almeno questa è la mia opinione, ed infondo ognuno ha la sua e tutte sono vere e tutte soni false in egual misura e importanza ;))


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