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Elena Ferrante
This topic is about Elena Ferrante
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Discussioni sui Libri > Il mistero Elena Ferrante

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message 1: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments A fine dello scorso anno è uscito Storia della bambina perduta, l'ultimo volume della quadrilogia dell'Amica geniale (2011-14), firmata da Elena Ferrante, sulla cui identità permane una fitta nebbia. Le uniche informazioni che si hanno riguardano le sue origine napoletane e la sua fuga all'estero (Grecia?). Peraltro molti tendono a interpretare in senso autobiografico i suoi romanzi, che hanno riscosso un buon successo in Italia, e che ora sono molto popolari negli USA.

Da alcune sue opere sono stati tratti dei film: dal suo primo romanzo, L'amore molesto (uscito nel 1992) Mario Martone ha girato un film con Anna Bonaiuto nel ruolo della protagonista (1995), mentre Roberto Faenza ha portato sul grande schermo il secondo romanzo I giorni dell'abbandono (2002, pubblicato ben 10 anni dopo). Dalla quadrilogia dell'Amica geniale verrà tratta una serie televisiva prodotta da Fandango e Rai Fiction, e sceneggiata da Francesco Piccolo.

Le opere della Ferrante sono tutte edite da e/o.

Alcuni critici sostengono che Elena Ferrante sia in realtà lo pseudonimo scelto da uno scrittore (uomo) altrimenti noto, per pubblicare alcuni romanzi in chiave femminile. Il nome più quotato sembra essere quello di Domenico Starnone.

Personalmente non ho letto niente della Ferrante, ma penso che a breve affronterò proprio "L'amore molesto", perché la cosa mi ha incuriosito.

E voi che ne pensate? Qualcuno ha letto i suoi libri? Che opinione si è fatta? Persona reale o pseudonimo? Uomo o donna? Vi sono piaciuti i suoi romanzi?

Alcuni link utili:

Il sito ufficiale di Elena Ferrante.

La pagina di Wikipedia.

La pagina del sito delle edizioni e/o dedicata a Elena Ferrante.

Un articolo del Guardian sul mistero della sua identità.

Un articolo della Stampa firmato dallo scrittore Paolo Di Paolo sul caso Ferrante.

L'opinione di Frederika Randall sull'Internazionale.

L'intervista di Repubblica a Starnone riguardo alla Ferrante.


message 2: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Ho letto solo I giorni dell'abbandono, e quanto ho sofferto! Modello Barbara D'Urso: una marito lascia la moglie e la moglie sbrocca, prendendosela principalmente coi figli perché sono gli unici costretti a rimanere con lei. Mi hanno detto che L'amica geniale è molto meglio, ma per il momento non mi interessa. E non mi interessa sapere se è un lui, una lei o un lichene: non ho mai fatto più di tanto attenzione al sesso degli scrittori che sanno intrattenermi.


message 3: by Elalma (new)

Elalma | 19 comments Ho avuto anche io la tua stessa reazione con "I giorni dell'abbandono", ma poi mi è capitato di leggere "la figlia oscura" e mi è piaciuto molto. In realtà mi è capitata una strana reazione con i libri della Ferrante: li ho trovati "disturbanti", ma non in senso negativo. Mi attraevano e nello stesso tempo mi mettevano a disagio. Per me è una grande scrittrice, molto capace di raccontare storie.
Ho amato molto la quadrilogia de "l'amica geniale", e nell'ultimo, soprattutto, ho trovato tracce di tutti gli altri suoi libri, compreso "l'amore molesto". E' come se tutte quelle storie fossero abbozzi che trovano forma nell'epopea dell'amica geniale.

Il fatto che non si sappia l'identità, mi fa sorridere. C'è chi dice "cose così le può scrivere solo un uomo", altri dicono "solo una donna può analizzare così in profondità...ecc..". Alla faccia di tutti quelli che dicono che esiste una scrittura "femminile" oppure che non leggono scritti da donne o viceversa! Le storie sono storie, e lei le sa raccontare.
Comunque è vero che "Lacci" di Starnone la ricorda molto, nella prima parte.


message 4: by Marcello (last edited Jan 25, 2015 09:15AM) (new)

Marcello S | 7 comments Qualche giorno fa ho letto il primo capitolo de "L'amica geniale", mosso da parecchia curiosità.
Nella biblioteca in cui lavoro tutti i libri della Ferrante sono molto letti con code di prenotazione di diversi mesi.
Mi sembrava il caso di approfondire un po' anziché far passare la cosa come il classico successo editoriale temporaneo.
E sono rimasto davvero sorpreso.

qui la mia breve recensione.


message 5: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1595 comments Io ho letto solo I giorni dell'abbandono che mi è piaciuto tantissimo, forse perché l'ho letto in un periodo ero stata abbandonata anch'io come la protagonista del libro, e mi sono molto identificata. Mi piacerebbe leggere qualcos'altro della stessa autrice.
Per il resto sono d'accordo con Roberta, se uno scrittore mi sa emozionare non mi interessa se sia un uomo, una donna, uno pseudonimo, una persona vera, un ghostwriter, mi interessa solo ciò che scrive.
Del resto penso che questo gran clamore intorno all'identità di Elena Ferrante sia più che altro una bieca operazione commerciale.


message 6: by Alecto (new)

Alecto (alecto7) | 24 comments Ho letto L'amica geniale e ...boh. E'un libro fiume, pieno di parole che descrivono ogni minima situazione nel dettaglio, sembra di vedere un film o di aprire scatole cinesi, fatte di pensieri per cui inizi parlando di una cosa e poi da lì si aprono altri discorsi per poi solo infine concludere ciò da cui si era partiti. Non mi è dispiaciuto, ma nemmeno mi ha entusiasmato. Ben scritto, ma inconsistente nel significato, l'ho chiuso alla fine con una sensazione di insoddisfazione.Di Starnone ho letto solo i libri-diario della sua esperienza come insegnante e non mi apre di vederci tanta similitudine, ma tutto può essere e ora sono curiosa :)


message 7: by Roberta (last edited Jan 25, 2015 11:57AM) (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Un piccolo off-topic sul sesso degli scrittori: ok, ci sono più maschi che femmine. Come in tanti altri campi. E le femmine sono spesso associate a sottogeneri quali i chick-lit. Ricordate Carmela, la vincitrice del reading challenge 2014? Ho letto uno dei libri di autrici da lei lette e l'ho inserito nello scaffale "cose di cui parlare con lo psicanalista quando potrò permettermene uno". Donna che scrive NON è uguale a E.L James
Se la Ferrante fosse una donna... kudos a lei, come dicono gli americani.
Se la Ferrante fosse un uomo... che bisogno c'era dello pseudonimo? (domanda neutra, non sto facendo sarcasmo).

Magari la/il Ferrante è davvero una persona che scrive in modo da guadagnarsi dei lettori fedeli, ma non ha voglia di finire nel salotto di qualche starlette televisiva la domenica pomeriggio. Mi è già simpatica/o solo per questo


message 8: by Pierre (last edited Jan 26, 2015 01:08AM) (new)

Pierre Menard | 2331 comments Grazie per i vostri commenti!

L'universo letterario femminile mi pare troppo vasto perché qualcuno possa individuare con sicurezza numerosi tratti specifici, che forse appartengono più al genere o sottogenere letterario che non al singolo scrittore. Ci sono scrittori di sesso maschile che scrivono perfette storie declinate al femminile (mi viene subito in mente uno dei miei preferiti, McEwan: Miele) e viceversa: penso ad uno degli ultimi bei libroni letti nel nostro GdL, Il cardellino, in cui i protagonisti sono uomini, ma la cui psicologia è ben delineata da una donna. Potrei anche citare il caso di Margaret Mazzantini, della quale ho apprezzato più Non ti muovere (protagonista maschile) che non Venuto al mondo (protagonista femminile). Ma del resto qualcuno ha detto "Madame Bovary c'est moi!" e quindi: evviva la confusione di gender!

Sulla Ferrante vi saprò dire quando ne avrò letto uno. Però mi ha un po' insospettito l'intervallo di 10 anni fra primo e secondo libro. Non che non sia possibile: Kubrick ha fatto passare più di 10 anni fra i suoi due ultimi film. Tuttavia potrebbe trattarsi proprio di uno pseudonimo, di uno scrittore/scrittrice che nel frattempo ha fatto altro.

A Roberta (e a chi vuole) propongo la lettura di questo articolo pubblicato da D-Repubblica:
http://d.repubblica.it/argomenti/2012...


message 9: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 2978 comments Mod
Queste polemiche su autori e autrici mi riporta ai tempi di Elizabeth Gaskell, quando il suo capolavoro Nord e Sud fu accolto mediamente con "la rivoluzione industriale è un tema che una donna non dovrebbe permettersi di discutere, perché certo non è in grado di affrontarlo con cognizione". La Gaskell viveva a Manchester e aveva a che fare quotidianamente con i quartieri più poveri degli operai (in quanto moglie di un pastore, faceva opere di carità per gli indigenti e i più deboli in ogni momento libero) e certo toccava con mano più diretta i problemi della classe operaia dei signori di Londra che stavano a speculare in borsa su bolle finanziarie senza avere neanche idea dei danni che potevano provocare, ma essendo una donna era dato per scontato che non potesse capire l'economia e l'industria.

Posso dire che in generale per me uno scrittore o una scrittrice che non sappia delineare credibilmente un pov del sesso opposto per me non è degno di chiamarsi tale?


message 10: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1595 comments Ieri sera ho cominciato a leggere The New York Trilogy di Paul Auster e ho ripensato a questo thread e al mistero sull'identità di Elena Ferrante. All'inizio, proprio nelle primissime pagine, troviamo il protagonista, Quinn, che annuncia di aver smesso di scrivere, solo per ricominciare come William Wilson. I libri di Wilson escono senza note biografiche né foto dell'autore, e l'autore stesso non prende parte a interviste o simili. L'anonimato è assoluto, tanto che anche gli amici di Quinn non sanno che egli è William Wilson. Magari Elena Ferrante ha fatto qualcosa del genere? ;-)


message 11: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments Sulle colonne di Repubblica.it Roberto Saviano candida provocatoriamente Elena Ferrante allo Strega:

http://www.repubblica.it/cultura/2015...


message 12: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Sulle colonne del Mattino di Napoli, invece, cominciano i mitomani

http://www.linkiesta.it/blogs/jusquic...


message 13: by Moloch (new)

Moloch | 6549 comments Mod
Comunque sembra che non ci andrà

http://www.corriere.it/cultura/15_feb...

Non so se così hanno colto al balzo l'occasione per trovare una "scappatoia"


message 14: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments Ah, l'articolo del Mattino conferma la tesi secondo la quale i giornalisti non leggono i giornali (altrui). Comunque non condivido molto la chiusa del post citato da Roberta:

Che poi, chi sia Elena Ferrante è veramente così interessante? A me, personalmente, interessa ben poco, non più di quanto mi possa interessare sapere che faccia avesse realmente William Shakespeare [...], che non c'entrano nulla con il libro, che è l'unica cosa interessante della Letteratura.

Non sempre infatti il libro, una volta scritto, si separa dal suo autore per vivere un'esistenza autonoma... per non parlare del bovarismo. Forse la faccia di WS non conta molto, ma lui stesso ci ha scritto una bellissima tragedia, su un uomo deforme nell'aspetto e nell'animo...


message 15: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1595 comments Cito dalla pagina Facebook delle Edizioni E/O: "Quello che Elena Ferrante aveva da dire l'ha detto ieri a Repubblica. Quella che leggete oggi sul Mattino e sul SecoloXIX non è Elena Ferrante."


message 16: by Tellam (new)

Tellam | 17 comments Anch'io , incuriosita dagli articoli sulla Ferrante e la partecipazione allo Strega, non avendo mai letto alcun suo libro ho iniziato L'amore molesto.
Per ora mi piace e ne ammiro lo stile.


message 17: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments Nuova ipotesi sulla Ferrante, ad opera di Marco Santagata, concorrente dello Strega dello scorso anno con la scrittrice:

http://www.corriere.it/cronache/16_ma...

e la secca smentita dell'interessata:

http://www.repubblica.it/cultura/2016...


message 18: by Pierre (last edited Oct 02, 2016 09:28AM) (new)

Pierre Menard | 2331 comments Nuova puntata... secondo l'autorevole Sole 24 Ore (supplemento domenicale diretto da Roberto Napoletano), dietro il nom de plume Elena Ferrante si nasconderebbe Anita Raja, traduttrice e moglie di Domenico Starnone. Quello di Raja è un nome che si è fatto numerose volte in passato, ma il giornalista Claudio Gatti avrebbe ricostruito la tempistica dei compensi erogati dall'editore e/o a Raja nel corso degli ultimi anni, fornendo prove stringenti a sostegno della tesi Ferrante = Raja. Del resto, il Sole 24 Ore è un giornale che parla di economia e finanza: "follow the money!" aveva consigliato Deep Throat a Bob Woodward...

http://www.ilsole24ore.com/art/cultur...

http://www.nybooks.com/daily/2016/10/...

http://www.ilpost.it/2016/10/02/elena...

http://www.repubblica.it/cultura/2016...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/...


message 19: by Paolo (last edited Oct 02, 2016 09:49AM) (new)

Paolo | 75 comments http://www.ilsole24ore.com/art/finanz...

Che sia l'ultimo rantolo ? (del Sole24ore intendo)


message 20: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments Risposta un po' piccata di Sandro Ferri di e/o allo "sgubb" del Sole 24 Ore:

http://www.repubblica.it/cultura/2016...


message 21: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
E il commento della Lipperini, l'avete visto?
http://loredanalipperini.blog.kataweb...

Ho addirittura letto un commento di un lettore americano, preoccupatissimo, che pregava che la camorra non se la prendesse con la sig.ra Ferrante, ora che si è scoperto chi è. Boh.


message 22: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Boh, in tutta questa storia secondo me c'è solo da sottolineare che l'indagine del Sole 24 Ore è buon giornalismo e ce ne vorrebbe di più. Sono appunto un giornale economico e hanno preso un fatto di costume analizzandolo secondo le loro competenze.
Il commento della Lipperini invece mi sembra adeguato al giornalismo contemporaneo, quello che se l'è preso con le immagini della cometa perchè ci hanno fatto vedere un sasso e ci hanno rovinato l'immagine romantica che ne abbiamo sempre avuta. Dannati divulgatori!


message 23: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
Roberta wrote: "l'indagine del Sole 24 Ore è buon giornalismo e ce ne vorrebbe di più"

Esattamente.

ps: il romanticismo non era morto a metà dell'Ottocento?


message 24: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments Nazzarena wrote: "E il commento della Lipperini, l'avete visto?"

Non è che la Ferrante... è la Lipperini? ;)


message 25: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
@Pierre, sarebbe un caso di pseudonimità multipla dopo Lara Manni (dicono addirittura che si autorecensisse... ma io non ne so niente, riporto voci di altri blog)


message 26: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
E comunque: alle altre ipotesi nicchiavano, ora c'è una levata di scudi...


message 27: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Ma siamo sempre lì. Esce un libro, poi un altro, poi un altro, di una persona che scrive sotto pseudonimo: niente di originale, è già stato fatto. I libri hanno successo: anche qui non mi sembra nulla di nuovo.
Tuttavia, essendo nel tempo dell'informazione superficiale e veloce, la storia dello pseudonimo si è propagata in fretta. Anzi, è diventato parte integrante della campagna pubblicitaria a favore dell'autrice/autore: voi non sapete chi è e noi non ve lo diciamo, gnè gnè. Gnè-gnè oggi, gnè-gnè domani, prima o poi si stuzzica la curiosità anche di chi lavora seriamente. Magari il Sole non ci ha preso, seppure E/O abbia postato un messaggio su FB indignato come mai prima che mi fa pensare che siano nel giusto, ma di certo sono andati vicino al rompere un giocattolo pubblicitario che funziona bene.


message 28: by Axel (new)

Axel Shut (axelshut) | 82 comments la Lipperini fu scoperta andando a vedere il bollino SIAE (che però non c'è sempre) dietro i suoi libri che per legge riportava il suo nome, possibile che nessuno abbia fatto lo stesso con la Ferrante?
poi che fosse la moglie di Starnone era una voce che girava da tempo (così come quella che fosse Starnone stesso)


message 29: by Pierre (last edited Oct 03, 2016 01:58PM) (new)

Pierre Menard | 2331 comments C'è anche da dire che Lipperini confonde un po' pseudonimo e eteronimo... Io penso che se davvero è Anita Raja, magari all'epoca del primo libro per motivi suoi non voleva apparire con il suo nome (magari per non subire la solita critica rivolta a una traduttrice che si improvvisa scrittrice o per chissà quale altro motivo, per esempio perché aveva un contratto con qualche clausola capestro con un casa editrice). Poi, quando il successo è divenuto globale, la casa editrice ci ha giocato su, per creare mistero e farsi pubblicità (e non ci vedo niente di male, in fondo vendono libri, mica armi). Mi sorprende però questa reazione così violenta da parte dell'editore: secondo me avrebbe dovuto continuare a giocare, magari pubblicando una smentita in cui spiegava l'origine dei compensi della Raja in altro modo.


message 30: by Nazzarena (last edited Oct 03, 2016 02:50PM) (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
Si sono dati la zappa sui piedi... ormai hanno tutti capito che Gatti ci ha preso.
Eppure pare che la vera identità della Ferrante fosse un segreto di Pulcinella, tanto che perfino Dagospia sbandierava il fatto ai quattro venti:
http://www.dagospia.com/rubrica-2/med...


message 31: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 2978 comments Mod
Oddio, che Lara Manni fosse uno pseudonimo lo scopro ora XD

Boh, a me la Ferrante continua a far pensare a quello scrittore che prendono in giro nei Simpson, l'autore eremita con il sacchetto di carta sulla faccia che invita chiunque passi a trascorrere del tempo con un autore eremita... Sigh.


message 32: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Thomas Pynchon!


message 33: by Axel (new)

Axel Shut (axelshut) | 82 comments in realtà è Pynchon che prende in giro sé stesso, visto che ha messo la voce in ben due episodi
io spero sempre che gli diano il Nobel, quando vinse il National Book Award mandò un comico a ritirare il premio, solo che nessuno sapeva se fosse davvero Pynchon o no


message 34: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Axel wrote: "in realtà è Pynchon che prende in giro sé stesso, visto che ha messo la voce in ben due episodi
io spero sempre che gli diano il Nobel, quando vinse il National Book Award mandò un comico a ritirar..."


Dai è simpaticissimo.


message 35: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 2978 comments Mod
Ma guarda, io avrei preferito che la Ferrante alla candidatura allo Strega mandasse un'attrice o una figura che lasciasse tutti col dubbio, l'avrei trovato più divertente. L'accettare la candidatura quasi con "sacrificio" da parte dell'editore mi è sembrata una presa per i fondelli (tanto più che quest'anno avevano un altro libro candidato)...

E appunto anche lì si è gonfiata la popolarità dell'autrice col mistero della sua identità. Chi è? Perché non si vuole rivelare? Sono cose che incuriosiscono, e ora pretendere di difendere l'autrice a spada tratta come se fosse una vittima a me suona stridente.

La vita privata di un autore incuriosisce sempre. Sta a lui decidere cosa rivelare o meno, però sorprendersi che questo interesse ci sia è ipocrita (specie su un caso usato come questo). Una delle mie autrici preferite, la Byatt, ha scelto di cambiarsi nome quando ha pubblicato perché non sopportava di avere lo stesso cognome di sua sorella, anche lei scrittrice. La faida viene fatta risalire alla loro infanzia, alla competizione per le attenzioni paterne, però a me incuriosisce sempre leggerne, complice il fatto che la Byatt compie ottant'anni quest'anno... È ovvio che due scrittrici, entrambe molto acclamate, che non si parlano da secoli e che non condividono lavoro e passione, attirino interesse da parte del pubblico, però sono loro che decidono se parlarne o meno con la stampa (forse anche per mandarsi frecciatine a vicenda, chi può dirlo).


message 36: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3310 comments Se davvero non avesse voluto farsi scoprire avrebbe dovuto impedire che si potesse risalire a lei tramite i compensi (si può? Certo che si può: qualsiasi commercialista potrebbe trovare una soluzione perfettamente legale)
Anch'io credo che la faccenda si sia gonfiata imprevedibilmente e che poi ci abbiamo marciato sopra a fini pubblicitari. Benissimo così, ma che gli analisti del Sole 24 Ore abbiano svelato il mistero fa parte delle regole del gioco: sono stati bravi e per una volta hanno avuto anche loro un momento di popolarità


message 37: by Bruna (new)

Bruna (brunacd) | 3310 comments Abbiano, non abbiamo...


message 38: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
Io, poi, mi domando: perché il leitmotiv "lasciamo parlare le sue opere" deve valere solo per lo scrittore e non anche per il politico? Esistono personaggi pubblici più pubblici di altri? (semicit. Orwell)


message 39: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1595 comments Mah, io ripeto quello che scrivevo un anno e mezzo fa: a me che mi frega chi è Elena Ferrante? E poi, non è orribile questa violazione della privacy altrui?

Vi riporto un post che riassume la mia linea di pensiero e ha anche il merito di linkare tantissimi articoli di giornali italiani e stranieri sulla questione: https://abbattoimuri.wordpress.com/20...


message 40: by Roberta (new)

Roberta (driope) | 6057 comments Mod
Ragazzi suvvia, la Ferrante non vuole l'anonimato. Una persona che vuole rimanere anonima non rilascia interviste e non va a stuzzicare il pubblico continuando a far notare che la sua identità è segreta. Un autore che vuole l'anonimato è la Rowling che pubblica come Galbraith, e che non ha fatto tutto questo cinema quando è stata scoperta


message 41: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
L'editore si è lamentato che è stata violata la privacy di Elena Ferrante. Non di Anita Raja, si badi, ma di Elena Ferrante.
XD


message 42: by Esteb (last edited Oct 04, 2016 07:20AM) (new)

Esteb | 832 comments Per me è un bel chissene.....
ho sempre detestato studiare le biografie degli autori, posso tollerare quel minimo che serve a spiegare alcune parti delle loro opere, che so, cose come sapere che Dante è andato in esilio se no non si capisce la profezia di Cavalcante, ecco.
Poi basta, la loro opera deve vivere da sè....
Non vuole dirmi chi è? non gioco certo a nascondino per scoprirlo, per me può essere anche il Cardinal Bertone.
Il Sole 24 ore fa una piccola inchiesta per riempire un buco su una pagina, bene, bravi, è un buon giornalismo, non gomblottaro? si? allora fa bene.
Violazione della privacy? esiste la privacy??
Da quando se ne parla, della privacy, è praticamente scomparsa.
Purtroppo se vuoi custodire la tua privacy devi
1)non lavorare
2)non avere conti in banca,carte bancomat, carte di credito, telepass, cellulare, telefono e internet
3)non pagare le tasse
4)non andare in nessun posto
5)non pubblicare niente, mai
6)non andare dal medico o in ospedale
Più semplice non esistere.
Pubblicare sotto pseudonimo può avere mille motivazioni:
sono uno scrittore di tutt'altro genere e non voglio che la mia attività ufficiale venga, nel bene o nel male, collegata a quanto pubblico sotto pseudonimo (magari sono famoso e voglio vedere se i miei gialli si leggono anche se non li firmo Rowling? o King?)faccio il politico e non voglio che i miei libri siano immediatamente strumentalizzati?
voglio stare tranquillo se per caso ho successo?
magari voglio giocare coi lettori a vedere chi mi sgama?
tutto legittimo, e io lettore posso stare al gioco o infischiarmene.
Io, francamente, sto con Rhett


message 43: by Esteb (new)

Esteb | 832 comments Nazzarena wrote: "L'editore si è lamentato che è stata violata la privacy di Elena Ferrante. Non di Anita Raja, si badi, ma di Elena Ferrante.
XD"


Ma violare la privacy di uno pseudonimo si può? E' giuridicamente rilevante? davvero curioso!


message 44: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments Ragassoli (direbbe Capannelle), qui stiamo perdendo la bussola...

Le reazioni dei lettori napoletani (la più comica è quella di una professoressa che confessa: "Eravamo a cena con Starnone e Raja e non mi sono accorta che era la Ferrante!", ma dico, scherza?!):
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2...

Persino Michele Serra ha voluto dire la sua:
http://www.repubblica.it/cultura/2016...

E poi il falso tweet:
http://www.lastampa.it/2016/10/05/cul...

http://www.repubblica.it/cultura/2016...


message 46: by comablack (new)

comablack (dancerinthedark) | 549 comments Bah a me sapere chi è o chi non è importa ben poco ma, senza sollevare ulteriore polverone sulla "legittimità" di com'è stata condotta l'inchiesta, non posso non trovarmi d'accordo con Gatti quando dice

"In quanto autrice di libri divenuti bestseller in tutto il mondo, Elena Ferrante è ormai un importante personaggio pubblico."

Ci sono moltissime persone a cui piace ad esempio scrivere canzoni, altri a cui piace cantare e capita lo facciano per diletto durante una serata tra amici o nel bar del paese. Allo stesso modo ce ne sono altre a cui piace scrivere romanzi, racconti, o qualunque altra cosa, ma la tengono per sè, o magari la fanno leggere ai figli/genitori/amici. Elena Ferrante è un personaggio pubblico a tutti gli effetti, ha fatto i soldi con quello che ha scritto ed è stata una sua liberissima scelta. Sei stata scoperta? Eh beh capita... ma non puoi incazzarti. Tanti autori sotto pseudonimo sono stati svelati, senza tra l'altro mettere su tutto questo circo.
Lo stesso articolo più su dice

"Allo stesso tempo, non si può negare che una parte del successo dell’autrice de L’amica geniale sia legato al mistero sulla sua identità: si chiama marketing, anche se involontario e “subìto”."

Secondo me non è per nulla involontario e anzi: dopo questa "scoperta" l'operazione di marketing sta continuando alla grande!

PS: dimenticavo: io ho PRIMA letto un libro della Ferrante, solo DOPO ho saputo trattarsi di uno pseudonimo (e ho continuato a leggerla: ora che so chi è non cambia nulla, la leggerò ancora). Ma ho anche letto e studiato qualcosina di marketing e ricordo benissimo che nelle strategie di marketing NULLA è casuale.


message 47: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2331 comments Secondo me, a breve potrebbe intervenire Gramello, e allora ci possiamo mettere a tavola!


message 48: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2900 comments Mod
Tutti, in rete, parlano di etica nel giornalismo e dichiarano apertamente che il giudizio sull'opera non può essere influenzato dall'identità dell'autore... io vi pongo un'altra domanda etica: se Gatti avesse scoperto che Ferrante in realtà è Matteo Messina Denaro, chi sarebbe stato attaccato?


message 49: by Rowizyx (last edited Oct 05, 2016 02:54AM) (new)

Rowizyx | 2978 comments Mod
Ma leggevo stamattina, scusate, è stato pubblicato un libro "autobiografico" della Ferrante di recente, che sarebbe tutto inventato? Beh, questa non è un po' una truffa nei confronti dei lettori?

La frantumaglia, pubblicata aggiornata da poco, recita in quarta: "Il risultato è l’autoritratto narrativamente vivacissimo di una scrittrice al lavoro."

Però Gatti da quel che leggo contesta che molti degli elementi autobiografici sarebbero inventati di sana pianta. Non so se considerare la cosa "metaletteratura" o fuffa.


message 50: by Pierre (last edited Oct 05, 2016 03:03AM) (new)

Pierre Menard | 2331 comments La frantumaglia risale al 2003, ma ora è stato aggiornato e integrato con nuovi capitoli (ed è già la terza versione, visto che fu aggiornato già nel 2007). Evidentemente i lettori della Ferrante sentono il bisogno di sapere di più sulla loro scrittrice, e quindi non dovrebbero indignarsi troppo se qualcuno svela qualcosa... di vero su di lei!


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