La Stamberga dei Lettori discussion

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Discussioni letterarie > Madrelingua e Traduzioni

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message 1: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Buon giorno.

Come immaginerete già, intendo parlare di letture in madrelingua: voi che ne pensate? Preferite leggere l'originale di scrittori di cui conoscete la lingua o vi è indifferente? O preferite comunque la traduzione anche quando conoscete la madrelingua del libro?
Per quanto riguarda le traduzioni... Alcuni libri (quasi tutti i classici, ma non solo quelli) sono tradotti per conto di varie case editrici: voi siete selettivi in questo o pigliate il primo che vi capita/il più economico? Nel caso siate selettivi, avete dei criteri, delle preferenze nel scegliere una traduzione tra le altre disponibili?

Curiosa come sempre,

A.


message 2: by Devero (new)

Devero | 633 comments Apri un vespaio, di quelli grandi, mi sa.

Dipende.
Ho problemi a leggere narrativa in lingua, mentre me la cavo meglio con la saggistica. Poi è ovvio che conoscendo solo inglese e spagnolo io sia decisamente limitato rispetto alle letture in lingua.
Per le traduzioni, che quindi preferisco, ci tengo ad informarmi se è un libro che mi interessa particolarmente. In tal caso posso optare per una edizione più costosa se so che è migliore a livello di traduzione. Altrimenti per me vale il principio dello sparagno.


message 3: by Sandra (last edited Jan 20, 2015 01:48AM) (new)

Sandra T | 236 comments Devero wrote: "Apri un vespaio, di quelli grandi, mi sa." È una cosa che mi dicono spesso e in tanti frangenti, purtroppo.

Io preferisco leggere in madrelingua da un paio d'anni a questa parte, leggo in inglese, francese e, se il testo non è troppo "sofisticato", spagnolo (ma vorrei migliorare per arrivare a leggere cose più dense e sostenute).
Con le traduzioni sono una pigna, cerco di informarmi precedentemente. Arrivo al punto di acquistare libri che ho già a casa, se mi convincono dell'inferiorità della mia edizione rispetto a un'altra.


message 4: by Lu (new)

Lu (thecausticmisanthrope) | 414 comments Anni fa leggevo in inglese tutti i testi in originale che trovavo. Poi le cose sono cambiate e per la maggior parte i titoli sono in italiano. Per le edizioni, faccio delle ricerche anche se poi vado ad istinto e momento.


message 5: by Paola (new)

Paola | 101 comments Io sinceramente mi affido al fato: mi capita di trovare la versione in lingua originale, leggo quella ma non disdegno le traduzioni anche se talvolta mi sono poi riletta il libro in lingua originale per assaporarne meglio la lirica e la metrica. Una volta sola, ad oggi, mi è capitato di pentirmi di aver letto in lingua originale (Die Leiden des junges Werther) ma non mi è stata semplice nemmeno la traduzione...


message 6: by TheAuntie (last edited Jan 21, 2015 02:16AM) (new)

TheAuntie | 17 comments di preferenza in lingua originale. devo proprio aver difficoltà a reperire il libro per "adattarmi" alla sua traduzione in italiano. e questo pur essendo io traduttrice. (o forse proprio perché sono traduttrice??), quando leggo un libro in traduzione non riesco a "mollare" il piglio professionale e non smetto di pensare come mai poteva essere il testo originale e il perché di alcune scelte traduttorie ;-)
non è raro infatti il caso di leggermi in parallelo il libro originale, e una (a volte anche due!) versioni in altra lingua. è un po' da maniaca, lo so, ma ... mi piace, ah quanto mi piace! ;)

ma per questo mio vizietto, goodreads non aiuta molto, ti consente di inserire in libreria solo una versione del libro, se pensi di aggiungere anche la sua traduzione in italiano, ti elimina quella in lingua originale. uffa! questo è uno dei punti a vantaggio di anobii!


message 7: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments @TheAuntie, io ti sono solidale in questa mania :) E non sono neanche del settore! Se non conosco la lingua (a cominciare dal tedesco, la madrelingua del maggior numero di romanzi che leggo dopo l'inglese e l'italiano) scelgo una rilettura di un altro traduttore. Ovviamente questo vale per quei libri tradotti per conto di editori - ed edizioni - diversi e che intendo rileggere prima o poi, ma i casi non sono pochi, basti pensare ai classici. E affermo anche io questa debolezza di GR :-/

Un'amica studentessa presso la Scuola per Traduttori e Interpreti sostiene che i traduttori di molte case editrici, anche grandi e affermate, in questi anni lavorano con i piedi, incalzati da ritmi ed esigenze commerciali che penalizzano gravemente la qualità del lavoro finale. Usa toni apocalittici... Solito catastrofismo? O dice qualcosa di vero?


message 8: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 91 comments TheAuntie wrote: "di preferenza in lingua originale. devo proprio aver difficoltà a reperire il libro per "adattarmi" alla sua traduzione in italiano. e questo pur essendo io traduttrice. (o forse proprio perché son..."

Se scansioni il libro, importi una lista o inserisci direttamente l'ISBN puoi avere doppioni, io ne ho diversi il libreria...


message 9: by Ubik (last edited Jan 21, 2015 07:54AM) (new)

Ubik 2.0 Mi fa molto piacere che anche voi vi mettiate al passo con gli altri europei.

Per gli italiani della mia generazione invece l'ignoranza nelle lingue è stato quasi un marchio di fabbrica e la lettura in originale un privilegio riservato a pochi! Per non parlare dell'imbarazzo quando si conosceva, che so, un olandese o un norvegese e questo snocciolava correttamente 4-5 lingue!

Pensate che io ho passato 25 anni di studio, altri 30 di lavoro e mi hanno "insegnato" solo 4 anni di rudimenti di francese. Quel po' di inglese che so l'ho appreso cantando le canzoni dei gruppi rock: in una professione scientifica è un bell'handicap!
:-)


message 10: by Sakura87 (last edited Jan 21, 2015 08:28AM) (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Leggo in lingua (in inglese/americano e in spagnolo) e, dizionario alla mano, riesco ad apprezzare degnamente ormai letture di qualsiasi livello di difficoltà. Avendo studiato entrambe le lingue sia al liceo che all'università, mi sono abituata lentamente, partendo da testi semplici (es. i primi Harry Potter, la serie Lemony Snickett) e via via scegliendo letture più complesse. La maggior parte delle mie letture restano tuttavia in italiano, perché inevitabilmente impiego meno tempo che a leggere in lingua. Scelgo le letture in lingua per libri inediti in italiano, ancora da tradurre, o di autori che apprezzo particolarmente e di cui voglio sentire la "vera" voce.

Anche se qualcosa si perde, non ho problemi con le "brutte" traduzioni, purché siano brutte e non decrepite (piene cioè di espressioni in disuso che oggi fanno ridere). Adesso una parte del mio lavoro consiste nel leggere e valutare manoscritti, e per forza di cose mi sono dovuta arrendere a leggere in traduzione inglese o spagnola testi in lingue altre (giapponese, cinese, arabo, greco, ecc).

Un consiglio che do a tutti per ampliare i propri orizzonti è di sforzarsi di imparare a leggere in lingua, piano piano: si apre un mondo di libri inediti o per la cui edizione italiana dovremmo attendere mesi se non anni!

@The Auntie: ma per questo mio vizietto, goodreads non aiuta molto, ti consente di inserire in libreria solo una versione del libro, se pensi di aggiungere anche la sua traduzione in italiano, ti elimina quella in lingua originale. uffa! questo è uno dei punti a vantaggio di anobii!

Come ti capisco!


message 11: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Sakura87 wrote: "...Un consiglio che do a tutti per ampliare i propri orizzonti è di sforzarsi di imparare a leggere in lingua, piano piano: si apre un mondo di libri inediti o per la cui edizione italiana dovremmo attendere mesi se non anni!"

Ho detto che leggo in lingua da un paio di anni intendendo che ora faccio così di preferenza, quasi sistematicamente (se conosco la madrelingua), ma la prima volta che ho letto in inglese si è trattato di un'occasione del tipo che dici tu, Sakura. Ero una pazza furiosa di Harry Potter e aspettavo il sesto volume della saga senza nessuna intenzione di attendere oltre per la traduzione di Salani. Non fu una lettura difficile, un pochino più rallentata, ma scorse senza incidenti e con l'entusiasmo a mille. Comprai comunque il volume in italiano, ma feci lo stessi per il settimo.


message 12: by Devero (new)

Devero | 633 comments Paola wrote: "Io sinceramente mi affido al fato: mi capita di trovare la versione in lingua originale, leggo quella ma non disdegno le traduzioni anche se talvolta mi sono poi riletta il libro in lingua original..."

I Dolori del Giovane Werther sono pesanti in qualunque lingua e con qualunque traduttore.

@Ubik? ma quanti anni hai? Ti facevo mio coscritto, più o meno. Invece mi sa che mi sbaglio di parecchio.


message 13: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Io apprezzato Werther, ma non senza sforzo, tant'è che è stata una lettura gradita al secondo tentativo. Vero che al primo avevo 15 anni.


message 14: by Sakura87 (new)

Sakura87 | 2496 comments Mod
Werther mi hanno costretto a leggerlo in seconda media. In. Seconda. Media. Versione integrale. Credo di essere stata l'unica a riuscire ad arrivare fino alla fine.


message 15: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Poteva succedere che ti venisse una reazione allergica alla lettura, invece hai superato la cosa completamente :)


message 16: by Wickedgio (new)

Wickedgio | 6 comments Anch'io preferisco possibilmente sempre leggere in lingua, ma ad esempio adoro i giapponesi, che mi sono del tutto inacessibili in originale...
La cosa diventa una mania, per cui, se a casa ho la versione italiana di un libro che in originale era in inglese, non ce la faccio a leggerlo... faccio eccezione se so che la traduzione è davvero ottima.


message 17: by Ubik (new)

Ubik 2.0 Sakura
La vostra classe era in punizione?
Avevate scritto sui muri dei bagni frasi che picciridde dodicenni non avrebbero dovuto conoscere?

:-DDD


message 18: by Devero (new)

Devero | 633 comments Da me le punizioni per queste cose erano peggiiri: turni di pulizia e tinteggiatura.
la voglia di scrivere sui muri passava in fretta


message 19: by Ubik (new)

Ubik 2.0 Devero
non so se fossero davvero peggiori:
chiedi a un dodicenne se preferirebbe pulire un bagno oppure leggere integralmente I dolori del giovane Werther!
:-)


message 20: by Devero (new)

Devero | 633 comments Ok.
ai miei tempi preferivamo i bagni.
Ma coi bimbiminkia di oggi o la tribù emo deficienti non si sa mai.


message 21: by Andrea (new)

Andrea Leoni | 14 comments io mi sto abituando a leggere in originale. Ormai ho ben poco bisogno del dizionario e col kindle ce l'ho integrato quindi faccio ben poca fatica. Certo, si conoscono sfumature dello stile dell'autore necessariamente mediate dalla traduzione....
Ma la traduzione è ancora imprescindibile per tantissime situazioni


message 22: by Marta (new)

Marta Biagini (gildaemme) | 3 comments Leggo in traduzione di solito, ma sono un po' tignosa, perciò di solito vedo chi è il traduttore e preferisco alcune edizioni ad altre (tipo evito quelle economiche di solito). Mi piacciono quelle di Enaudi e Adelphi e odio quelle di Mondadori, soprattutto per quanto riguarda la letteratura di genere (fantasy e fantascienza in particolare). Anche Tea è abbastanza terribile come traduzione.
Leggo in inglese o francese e mi leggo o rileggo in lingua originale i libri che mi piacciono particolarmente, i testi di poesia (che in traduzione non rendono), spesso i testi teatrali e molti fumetti.
Però di base sono un po' pigra e se ho una buona traduzione sottomano leggo in italiano.


message 23: by Sandra (new)

Sandra T | 236 comments Marta wrote: "Leggo in traduzione di solito, ma sono un po' tignosa, perciò di solito vedo chi è il traduttore e preferisco alcune edizioni ad altre (tipo evito quelle economiche di solito). Mi piacciono quelle ..."

Io, come ho detto sopra, cerco principalmente di leggere in lingua originale, ma apprezzo pure io molto le traduzioni di Einaudi e Adelphi. Di Einaudi, in particolare, "colleziono" i classici della letteratura russa e tedesca (due lingue di cui non distinguo un nome proprio da una preposizione, quasi). OK, forse leverei le virgolette da "colleziono" perché sono effettivamente un vizio.
A proposito di Adelphi, sono in sconto al 25% fino al 16 ottobre!


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