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Guido Morselli
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message 1: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1939 comments Ho di recente terminato Roma senza papa: Cronache romane di fine secolo ventesimo e la lettura mi ha confermato l'impressione avuta dalla lettura di Dissipatio H.G. - Morselli è un autore unico e particolarissimo, sostanzialmente estraneo alle tradizioni della letteratura italiana del tempo.

La sua vicenda personale e professionale è triste, segnata da isolamento culturale e da delusioni - Pontiggia ne parla come di un archetipo dello scrittore incompreso e rifiutato, la cui opera è scoperta solo dopo la morte.

La sua scrittura è davvero particolare e difficilmente comparabile: per esempio Roma senza papa è una strana distopia futuristica costruita con un lessico curiale e vaticano - vi sono intuizioni geniali e quasi preveggenti accompagnate ad elementi scontati e un pò facili.

In ogni caso un autore da scoprire e approfondire, per conoscere un lato della letteratura nazionale poco esplorato - una fantascienza italiana, sobria e intellettuale...

Qualcuno lo conosce qui?


message 2: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3641 comments Mod
Ho letto solo Dissipatio HG, notevolissimo nonostante alcune grezzezze.
Gli altri non pervenuti, non so perché mi ispirano meno. C'è da dire che sono talmente pochi, e perlopiù brevi, che non è detto che a un certo punto non decida di farmi la scorpacciata e leggere tutta la sua bibliografia.


message 3: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1939 comments Catoblepa wrote: "Ho letto solo Dissipatio HG, notevolissimo nonostante alcune grezzezze.
Gli altri non pervenuti, non so perché mi ispirano meno. C'è da dire che sono talmente pochi, e perlopiù brevi, che non è det..."


beh, pochi pochi non proprio...


- Roma senza papa. Cronache romane di fine secolo ventesimo, Milano, Adelphi, 1974.
- Contro-passato prossimo: un'ipotesi retrospettiva, Milano, Adelphi, 1975.
- Divertimento 1889, Milano, Adelphi, 1975.
- Il comunista, Milano, Adelphi, 1976.
- Dissipatio H.G., Milano, Adelphi, 1977.
- Un dramma borghese, Milano, Adelphi, 1978.
- Incontro col comunista, Milano, Adelphi, 1980.
- Uomini e amori, Milano, Adelphi, 1998.
- Una missione fortunata e altri racconti, con un saggio di Valentina Fortichiari, Varese, Nuova Editrice Magenta, 1999.
- Romanzi, vol. I, a cura di Elena Borsa e Sara D'Arienzo, Milano, Adelphi, 2002. Contiene Uomini e amori, Incontro col comunista, Un dramma borghese, Il comunista e l'inedito Brave borghesi.
- Il suicidio e Capitolo breve sul suicidio, Pistoia, Via del Vento, 2004.


ho visto che ha scritto anche saggi, tra cui uno dedicato a Proust che mi attira:
Proust o del sentimento

qualcuno conosce l'opera di Morselli nella critica letteraria?


message 4: by Evi * (last edited Sep 23, 2020 09:23AM) (new)

Evi * | 436 comments Ho letto solo Dissipatio H.G. un libro arduo che pretende concentrazione max, ma che induce a speculazioni metafisiche di estrema soddisfazione e non buttate là come pillole di filosofia spicciola ma perfettamente inserite in una storia distopica che ,riesce ad essere pure avvincente, romanzo cupissimo riflette la personalità del suo autore e sicuramente l'amarezza per il mancato riconoscimento in vita della sua opera, e quelle pagine contengono in maniera evidente il presagio del suo suicidio, una lettura da cui si esce abbastanza stremati.


message 5: by Elalma (new)

Elalma | 189 comments Avevo apprezzato Morselli in Incontro con il comunista, solo un racconto ma che mi aveva lasciato la voglia di approfondire.
Di recente ho letto Dissipazio H.G. che conferma la prima impressione. Effettivamente pare un po' dimenticato.


message 6: by Mar (new)

Mar Gherita | 57 comments Divertimento 1889. Consigliato da un libraio. Molto diverso da Dissipatio, ben scritto e anche divertente. Morselli mi piace. Merita maggior pubblico


message 7: by Ed Chigliak (new)

Ed Chigliak Io ho fatto la tesi di laurea su Guido Morselli, sulla sua produzione saggistica, in particolare. Ma è passata una vita e non ricordo quasi nulla, a parte un colloquio con Maria Corti all'università di Pavia che come lui era stata allieva di Antonio Banfi e che si è occupata di analizzare gli scritti del cosiddetto fondo Morselli che contiene, fra le altre cose, versioni alternative dei suoi romanzi.


message 8: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1939 comments Ed Chigliak wrote: "Io ho fatto la tesi di laurea su Guido Morselli, sulla sua produzione saggistica, in particolare. Ma è passata una vita e non ricordo quasi nulla, a parte un colloquio con Maria Corti all'universit..."

Meraviglioso! Allora sei l’esperto ufficiale del gruppo! Magari puoi andare a recuperare la tua tesi e darci qualche dettaglio in più...in particolare sul saggio di Proust.

Cosa ricordi di interessante del colloquio con Maria Corti?


message 9: by Antonio (new)

Antonio Fanelli (voss63) | 120 comments A suo tempo lessi Un dramma borghese e trovai la scrittura estremamente dura, per nulla scorrevole.
Mi passò la voglia di leggere altro.


message 10: by Emmapeel (new)

Emmapeel | 375 comments Ho letto solo "Il comunista", ricavandone un'impressione fortissima. Non ho più trovato il momento giusto per leggere altro di suo ma vorrei perché è un grande scrittore.


message 11: by Ed Chigliak (new)

Ed Chigliak Mario_Bambea wrote: "Ed Chigliak wrote: "Io ho fatto la tesi di laurea su Guido Morselli, sulla sua produzione saggistica, in particolare. Ma è passata una vita e non ricordo quasi nulla, a parte un colloquio con Maria..."
Quando andai ad incontrare Maria Corti il lavoro per la mia tesi era già parecchio avanti, ma lei mi consigliò caldamente di lasciar perdere e di occuparmi di altro. Il lavoro che stava facendo sul fondo Morselli l'aveva portata a ritenere che diversi suoi romanzi sarebbero stati ripubblicati nelle versioni che aveva ritrovato e che questo avrebbe fatto vedere tutta la sua opera sotto una luce differente. Ho questa immagine di lei che mi segue per un tratto di corridoio insistendo sul fatto che dovevo rinunciare al lavoro che stavo facendo, che è rimasta impressa nella mia memoria come poche altre. E sarei anche stato disposto a darle retta e ricominciare daccapo con un altro argomento se il mio relatore, Elio Gioanola, non avesse liquidato il tutto con un "Ma si figuri".


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