Michele Mari discussion

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Questioni > Buoni, brutti, cattivi?

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message 1: by Schnier (last edited May 22, 2020 08:44AM) (new)

Schnier | 186 comments Mod
Benché sia seccante constatare che vent'anni fa, a quest'ora, possedevo la patente di guida da un paio di mesi, bisogna pur ammettere che son passati proprio vent'anni, e nel frattempo son accadute delle cose. Tralasciandone molte - tralasciando soprattutto me stesso - soffermiamoci sulle uscite librarie italiane delle trascorse due decadi. L'occasione ci vien data dalla notizia che riporto più sotto, su cui mi sono imbattuto facendo un po' di 'zapping'...

Le migliori opere di narrativa italiana degli ultimi vent'anni?

Ora, se da un lato troviamo MM sul podio, al terzo posto, con "Leggenda privata", dall'altro lato ci sono un gran numero di libri e di autori che a me risultano essere o sconosciuti o sbagliati. Con sbagliati, intendo riferirmi alla mia inettitudine nella scelta dei titoli da leggere di un determinato autore, non certo all'importanza di detti titoli o alla capacità di detto autore. Di Siti, per esempio, non ho letto alcunché, così come di Vasta, del quale però posseggo esattamente "Il tempo materiale" da circa dieci anni (curiosità: Vasta è un ammiratore di Mari). Di Pecoraro e Moresco, celebratissimi, mai neppure adocchiato di sfuggita un titolo. Lo stesso dicasi di Tuena, Falco, Genna, ecc. Delle donne, ancor di meno, e di sicuro non per sessismo. Di Trevisan ho letto "Un mondo meraviglioso": errore! Di Covacich, "L'amore contro": errore! Di Cognetti, "Una cosa piccola che sta per esplodere": errore! Di Fois, "Sempre caro": errore! Di Wu Ming, almeno cinque o sei: errore! Un'interminabile catena di errori. Ah, ma ecco che scorgo una donna, mi posso emendare! Serena Vitale, "Il bottone di Puškin": errore! Niente da fare...

Sia chiaro, classifiche, graduatorie, premi, onorificenze et alia non hanno mai avuto un valore assoluto, per me. Aggiungo, poi, che questo 'L'Indiscreto' (simile oppure no a 'L'Indice'?...) è una scoperta completamente fortuita e non ne conosco né la redazione né la linea, perciò non gli attribuisco una particolare autorevolezza. Resta comunque sul tappeto la questione da esso posta: se sia giunto il momento di fare i conti con ciò che la letteratura italiana tardonovecentesca ha prodotto nel primo ventennio del nuovo secolo. Come ribadito dagli stessi artefici del 'canone', non c'è pretesa d'insindacabilità, e mi par giusto. Io, al solito, non sono all'altezza di fare analisi o critiche, prendo la lista per quel che è, ogni opera andrebbe contestualizzata. In futuro tenterò di recuperare il terreno perduto, se ne sarò capace. Ma mi tormenta, in conclusione, un dubbio atroce: "Troppi paradisi" è davvero così bello?!


message 2: by Vincenzo (new)

Vincenzo Politi | 10 comments Non so se "Troppi paradisi" è davvero bello, però ti consiglio "El especialista de Barcelona", di Aldo Busi (così come ti consiglio tutti gli altri romanzi di Busi, pubblicati non solo negli ultimi vent'anni). Se vedi la classifica pubblicata proprio da 'L'indiscreto', e non come è stata riportata da Libraio.it, ti viene un colpo: tipo, Marco Missiroli col suo orrido "Atti osceni in luogo privato" e il banalissimo Paolo di Paolo ben al di sopra di quel libro meraviglioso che è "Sogni e Favole" di Emanuele Trevi...


message 3: by Schnier (new)

Schnier | 186 comments Mod
Vincenzo wrote: "Non so se "Troppi paradisi" è davvero bello, però ti consiglio "El especialista de Barcelona", di Aldo Busi (così come ti consiglio tutti gli altri romanzi di Busi, pubblicati non solo negli ultimi..."

Sì, avevo visto la lunghissima lista completa, e ho avuto diversi 'colpi', in effetti...
Busi lo conosco, ne lessi diversi anni fa "Vita standard di un venditore provvisorio di collant": bello. Ho "Seminario sulla gioventù" da un bel po' sullo scaffale, in attesa.
Trevi lo sapevo critico su "Manifesto" e "Corriere", come autore non l'ho mai letto, potrei provare col libro che citi.
Missiroli - povero lui - era stato a suo tempo arruolato nella famigerata 'banda' D'Orrico: tanto mi basta per diffidarne! Ho letto la tua stroncatura di "Atti osceni...": beh, almeno un romanzo tanto brutto ha originato un commento tanto divertente!


message 4: by Vincenzo (new)

Vincenzo Politi | 10 comments Schnier wrote: "Vincenzo wrote: "Non so se "Troppi paradisi"

Anche per me Trevi 'scrittore' è una scoperta recente, ma mi ha fulminato. Ti consiglio davvero "Seminario sulla Gioventù", per me molto più bello di "Vita standard"! Pur rimanendo consapevoli del fatto che l'Italia preferirà sempre il catastrofico Missiroli...


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