pianobi: Lettere da Vecchi e Nuovi Continenti discussion

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Tornei e giochi > Torneo America Latina: quarti, turno 1

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message 1: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Primo quarto di finale. Essendo un match solo, lascio un po' meno tempo del consueto per ogni incontro.
Ma soprattutto, vi ricordo che sono altamente gradite le apologie del libro che votate o i j'accuse verso il libro che non votate. O, ad ogni modo, qualsiasi tipo di commento che possa creare un minimo di discussione/dibattito/prese-in-giro/minacce.

José Lezama Lima: Paradiso VS Gabriel García Márquez: Cent'anni di solitudine

Termine votazioni: martedì 19 maggio, ore 12.00


message 2: by Mario_Bambea (last edited May 18, 2020 01:31AM) (new)

Mario_Bambea | 1450 comments Ok, vado io con il mio consueto apprezzamento per il nazi-pop (crasi per nazional-popolare).

Ed è proprio la deformazione apportata al celeberrimo tomo di Gabo che indirizza il mio voto: ormai Cent’anni non sono più il libro che è (ottimo ed ispirato) ma sono un oggetto midcult che (suo malgrado) è diventato epitome della volgarizzazione e banalizzazione di tutta la letteratura latinoamericana in quel ossimoro insulso e abusato che è il “realismo magico”. Un voto contro un concetto massificato, dunque, più che contro un (incolpevole) splendido libro.

Dall’altra parte, invece, un altro romanzo-mondo poco conosciuto e davvero originale ed irriducibile al gusto medio ed insipido che va bene per tutti - non credo di esagerare paragonando Paradiso all’Ulisse di Joyce per immensità espressiva, libertà creativa e indifferenza alla leggibilità.

Quindi, voto pienamente convinto per Lezama Lima sperando in un’impossibile impresa contro il più scontato dei capolavori della letteratura.


message 3: by Catoblepa (last edited May 18, 2020 01:46AM) (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Io invece cerco di non dare il minimo peso al battage che può circondare un romanzo: ultra-celebrato o di nicchia che sia, qui ci troviamo di fronte a due capolavori, ma punto su Cent'anni di solitudine perché in quella metà degli anni '60 in cui i proclami di morte del romanzo raggiunsero il livello apicale (è più o meno 120 anni che ci frantumano le palle con la morte del romanzo, ma mi pare che gli anni '60 delle ultra-avanguardie e delle sperimentazioni parricide di Robbe-Grillet furono davvero il momento che più si avvicinò a quella morte), insomma in quel periodo così particolare il romanzo di García Márquez fu una delle due opere (insieme a Il maestro e Margherita, peraltro in realtà scritto 25 anni prima, ma pubblicato solo in quel periodo) che dimostrarono che un nuovo romanzo era possibile: originale, innovativo, di qualità altissima, ma accessibile a tutti.
Fondamentale.


message 4: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Noto con piacere che la richiesta di commentare (peraltro facoltativa) non ha spaventato nessuno.


message 5: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 2661 comments Mod
Catoblepa wrote: "Noto con piacere che la richiesta di commentare (peraltro facoltativa) non ha spaventato nessuno."

È lunedì, la ripartenza della fase 2!
Io vi ho letti con interesse, ora rifletto (anche sul fatto che ho letto solo Márquez) :-)


message 6: by Karenina (new)

Karenina | 376 comments Io francamente credo che mi asterrò, non perché non possa argomentare ma non ho difficoltà ad ammettere che sono stata più che infastidita dal tono saccente di taluni (uno) e non è la prima volta.
Come sempre leggerò con attenzione, au revoir


message 7: by Alegna (new)

Alegna (alegna2) | 104 comments Cent’anni di solitudine è un libro bizzarro, che racconta il mondo.
Fa quello che deve fare la letteratura: ammaliare e far riflettere, far conoscere luoghi lontani e mostrare l’universalità dei sentimenti. È uno dei miei libri del cuore.
È come un quadro di Chagall!

Paradiso non l’ho letto. Ho letto i vari commenti e mi sono fatta l’idea che sia un libro importante.

Non me la sento, in questa fase del torneo, votare contro un libro che non ho letto. Quindi, pur tifando visceralmente per Marquez, PASSO.


message 8: by floricanto (last edited May 18, 2020 05:37AM) (new)

floricanto | 412 comments Paradiso.
Quando vent'anni fa partì per Cuba, cercai un libro di un autore cubano da portare in viaggio. La scelta cadde su un testo che era considerato il più grande romanzo cubano e, probabilmente, di tutta l'America Latina. Era Paradiso. Scelta improvvida. Era un testo molto lungo e complesso. Lo leggevo nei ritagli di tempo, per cui fu una lettura molto frammentata. Peggio ancora. Non ero il lettore che sono oggi. Ero essenzialmente un lettore di storie. Disastro: praticamente non c'è storia in Paradiso. Per farla breve non c'ho capito quasi niente. E non l'ho mai riletto. Però, però.. La grandezza mi risultava indiscussa e, soprattutto, mi confermava la incredibile cultura che si respira a Cuba. Qualche anno prima ero stato in Jamaica. Trovavo incredibile la distanza culturale fra due popoli dirimpettai, per quanto il criterio della vicinanza geografica sia ovviamente discutibile.
Quindi, il mio essenzialmente è un voto per Cuba tutta. Se non volete leggere Lezama Lima, cercate altri cubani. Se ve la sentite di affrontare Paradiso, è comunque una grande esperienza.


message 9: by Elalma (new)

Elalma | 153 comments Ho appena iniziato Paradiso, non lo finisco certo entro domani, ma volevo farmi un'idea, prima di votare.
Cent'anni di Solitudine mi piacque molto, ma sono passati tanti anni e dunque per me è difficile confrontare.
Certo un libro non può pagare il fatto di " piacere a tutti", ma di questo abbiamo discusso a lungo.
Leggo ancora un po' e poi voto.


message 10: by Amaranta (new)

Amaranta | 400 comments Cent'anni di solitudine.
Non ho letto Paradiso e anche se è un libro che ho messo nella wl, con l'altro ho un rapporto speciale. E' stato il mio primo Gabo, una porta aperta su un mondo irreale che non conoscevo, un libro stratificato, nel tempo e nello spazio. E' uno dei pochi che ho riletto e ogni volta è sempre un'emozione diversa. Per quell'affezionarsi ai personaggi che sono un capolavoro, per quell'incipit che respira da solo per tutto il libro, per una benda nera che mi porto dietro nel mio nick da tanto tempo ormai.
E perché sono una sentimentale, questo libro ha una storia nella mia famiglia a cui tengo gelosamente.


message 11: by Evi * (last edited May 18, 2020 07:30AM) (new)

Evi * | 430 comments Abbinamento spiacevolissimo per me, avrei ucciso con piacere un Borges o un Bolano in favore di Lezama.

Invece voto Marquez, sul piatto della bilancia metto tutta la sua  cospicua produzione  letteraria credo più ampia di quella di Lezama, il criterio quantitativo non è sempre il migliore ma in questo caso si coniuga sempre alla qualità costante nelle sue opere.

Ma non ho dubbi che Paradiso sia un'opera straordinaria, ne ho letto alcune pagine,  anche se per ora non intendo proseguire, in questi due ultimi mesi ho letto tantissimo sudamericano e  lo voglio conservare, come una perla preziosa, per un  futuro prossimo.

E voto Marquez anche per il suo incarnare gli stilemi della narrativa sudamericana per averla resa canone nel mondo,  per il suo essere pop.


message 12: by Mario_Bambea (last edited May 18, 2020 07:37AM) (new)

Mario_Bambea | 1450 comments One Hundred Years of Solitude’ Is Coming to Netflix

https://www.nytimes.com/2019/03/06/bo...


message 13: by Mario_Bambea (new)

Mario_Bambea | 1450 comments Evi * wrote: "Abbinamento spiacevolissimo per me, avrei ucciso con piacere un Borges o un Bolano in favore di Lezama.

Invece voto Marquez, sul piatto della bilancia metto tutta la sua  cospicua produzione  lett..."


solo per ricordare che si vota per il libro, non per l'autore in generale - altrimenti anche per me la scelta sarebbe probabilmente diversa....


message 14: by vecchiaphoebe (new)

vecchiaphoebe | 539 comments non ho partecipato al torneo perchè ho letto pochissimi libri, ma posso dare il mio voto "fuori concorso" a Cent'anni di solitudine?
E' un libro che ho amato molto in gioventù, che non ho voglia di rileggere ma che mi è "familiare" come pochi altri.
E il fatto che sia un'opera letteraria di alta qualità che ha raggiunto un "successo di massa" non fa che accrescere il suo valore, a mio avviso.


message 15: by Héctor (new)

Héctor Genta | 323 comments Paradiso
Perché mi ha fatto sentire inadeguato, perché non sapevo da che verso prenderlo, perché è un libro che potrei leggere mille volte e sempre ne uscirei con l'impressione di essermi perso qualcosa.
Un libro "mondo", nel quale non c'è un centro, o perlomeno io non l'ho trovato, un libro del quale ho apprezzato lo stile barocco, la musicalità della prosa e dal quale so di avere ancora da imparare tanto.


message 16: by Evi * (new)

Evi * | 430 comments Mario_Bambea wrote: "Evi * wrote: "Abbinamento spiacevolissimo per me, avrei ucciso con piacere un Borges o un Bolano in favore di Lezama.

Invece voto Marquez, sul piatto della bilancia metto tutta la sua  cospicua pr..."


Sì sì, infatti voto per Cent'anni di solitudine di Marquez


message 17: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
vecchiaphoebe wrote: "non ho partecipato al torneo perchè ho letto pochissimi libri, ma posso dare il mio voto "fuori concorso" a Cent'anni di solitudine?
E' un libro che ho amato molto in gioventù, che non ho voglia di..."


In che senso fuori concorso? Per me puoi cominciare benissimo a partecipare da qui, basta che mi dici se vuoi che ti conti oppure no.


message 18: by flaminia (last edited May 18, 2020 09:47AM) (new)

flaminia | 249 comments fieramente nazionalpopolare, voto cent'anni di solitudine.
uno degli incipit più belli del mondo, una pletora di personaggi indimenticabili, come si fa a non amarlo?
paradiso ve lo lascio tutto, ho iniziato a leggerlo l'altro giorno perché era l'unico degli otto rimasti in gara che mi mancava: mi sta annoiando mortalmente. ero rimasta alla cuba del rutilante tres tigres tristes, sono piombata in una pesantezza senza pari. se me devo sfonna' de pesantezza, preferisco i rigatoni co' la pajata.


message 19: by Héctor (new)

Héctor Genta | 323 comments sempre su Paradiso aggiungo un paio di link, scelti fra tanti:
https://www.alfabeta2.it/2016/12/18/j...
https://ilmanifesto.it/lezama-lima-un...

magari possono aiutare a farsi un'idea, convincere qualcuno a leggerlo o anche a non leggerlo.


message 20: by vecchiaphoebe (new)

vecchiaphoebe | 539 comments Catoblepa wrote: "In che senso fuori concorso?."

nel senso che mi sembrava poco corretto intervenire in un'unica votazione isolata, e quindi è meglio che decidiate voi se "contarmi" come una vera votante o una supporter sentimentale :-)


message 21: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Voto validissimo, non vedo il problema.


message 22: by Marica (new)

Marica (wmarica) | 275 comments Cent'anni di solitudine.
Credo che sia il primo libro sudamericano in assoluto che io abbia letto, ha per me fondato il mondo del realismo magico, che immagino illustrato coi dipinti di Rousseau il doganiere, naive.
Ricordo sempre Ursula che, diventata anziana, si era rimpicciolita e i nipoti ci giocavano come una bambola e qualche volta la dimenticavano in un cassetto (ma era proprio così? sono passati i decenni).


message 23: by Tittirossa (new)

Tittirossa | 1564 comments Márquez. l'ho letto scuola, letteralmente. un mio compagno di classe se lo portava appresso per fare scena, lho iniziato durante una assemblea di istituto (e considerate che ero rappresentante di istituto, ma quanto si parlavano addosso in quegli anni), ho proseguito in corriera, tutto il pomeriggio, e la mattina dopo sotto al banco. sono riemersa dopo 3 giorni.
per un lettrice giovane dell'inizio degli 80 nutrita di letture scolastiche, classici francesi e russi, e il muscolarismo hemingwayano trovarsi catapultati a Macondo wow.... era un altro modo di scrivere (bizzarro che sopra qualcuno Citi Bulgakov, IMEM fu la mia lettura successiva e non riuscii a finirlo. neanche le 3 volte successive).


message 24: by Amaranta (new)

Amaranta | 400 comments Héctor wrote: "Paradiso
Perché mi ha fatto sentire inadeguato, perché non sapevo da che verso prenderlo, perché è un libro che potrei leggere mille volte e sempre ne uscirei con l'impressione di essermi perso qua..."


che bel commento, grazie! Ora mi è venuta proprio voglia di leggerlo!


message 25: by Gattalucy (new)

Gattalucy | 137 comments Oiboh!: l'immensità espressiva, libertà creativa e indifferenza alla leggibilità di cui si parla per "Paradiso" invece di attrarmi mi preoccupa.
E allora per una volta voto anche se non ho letto il libro di Lezama, che potrei sintetizzare in "Ostico", perchè non sarà Cultura Alta Centanni di Solitudine, ma voglio difendere Macondo con le unghie e con i denti, per quel suo incipit indimenticabile, per il finale con la sconfitta dell'uomo contro le formiche, per quei personaggi indimenticabili, per tutte le volte che mi sono ripromessa di fare un albero genealogico per non perdemi in tutti quei Buendia, uno più incredibile dell'altro, ma vivi, con tanti passi che cito ancora oggi dopo più di quarant'anni dalla sua lettura. Capace che mi rimetta pure a leggerlo un'altra volta.
e gli farò anche campagna elettorale:
VotaGabovotaGabovotaGabovotaGabo.


message 26: by piperitapitta (new)

piperitapitta (lapitta) | 2661 comments Mod
Voto Cent'anni di solitudine con convinzione, pur avendo letto solo questo fra i due sfidanti, in ricordo e in omaggio all'entusiasmo che mi procurò allora; allora quando nemmeno lo ricordo più, la data si perde nella notte dei tempi (probabilmente la stessa epoca alla quale si riferisce @Titti), forse coeva dei tempi di Macondo, di Aureliano Buendía (e di quell'incipit epico e memorabile) e di tutte le generazioni che si susseguono nelle pagine di Gabriel García Márquez.

Mi piacerebbe rileggerlo, ma a quel punto preferirei dare spazio a Paradiso, al quale mi proponevo di dare un'occhiata, ma quasi ottocento pagine richiedono altro impegno, un'occhiata non è sufficiente.


message 27: by aconeyisland (last edited May 18, 2020 09:36PM) (new)

aconeyisland | 138 comments Voto Paradiso pur felice dei molti voti per l’altissimo pop (se vi divertono queste distinzioni) di Màrquez. Cent’anni è di solito il libro da cui la fascinazione inizia, così è stato anche per me e solo questo gli varrebbe il mio voto. C’è però la tendenza a sedersi, a leggere questo e pochi altri nomi (V. Llosa, Amado) e a fermarsi lì, non molti quelli che si appassionano e vanno oltre. Votando Paradiso allora, più che per Paradiso, voto per l’andare oltre.

Nel precedente giro che coinvolgeva LL avevo riportato alcuni passi di Cortázar tratti dalle sue lezioni a Barkeley a sponsor dell’opera dell’amico ciccione, come lo chiamava lui. Ora non vado a cercarli ma per chi avesse bisogno di uno spunto in più ai fini del voto, sono rimasti lì da qualche parte.


message 28: by Elalma (new)

Elalma | 153 comments Anche io ho letto con entusiasmo Cent'anni di solitudine, probabilmente alla stessa epoca di Piperita e Tiitti, anche io ne fui immersa e ammaliata. Ma leggendo il commento di Hector, mi ritrovo in pensieri che ho avuto con altri libri, penso al' Urlo e il Furore o lo stesso 2666. Ho iniziato Paradiso ieri, e ne sono stata sicuramente conquistata. Sono cambiata, limango legata a Cent'anni di solitudine, ma ora sono attratta dalla complessità. Sono livelli diversi di piacere di lettura, entrambi belli, a seconda del momento.
Per me ora è
Paradiso


message 29: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
Ricordo il termine già oggi a mezzodì.


message 30: by la veglia dell'aceto (last edited May 19, 2020 12:14AM) (new)

la veglia dell'aceto | 150 comments io feci il percorso inverso a molti di voi e penso a quasi tutti nel mondo: quando avevo 17-18 anni avevo un amico esule cubano di un paio d'anni più grande, o meglio figlio di una coppia di esuli: esuli e comunisti allo stesso tempo, una storia molto particolare. quest'amico mi consigliò paradiso dicendomi che era l'unica opera letteraria cubana davvero magnifica. solo più tardi scoprii che si sbagliava alla grande, che c'erano i martí, i carpentier, i cabrera infante, i guillén, ma quando lessi questi altri ci eravamo già persi di vista e non ebbi mai modo di parlargliene. credo comunque si trattasse di un chiaro caso di esterofilia, che evidentemente non è peculiare solo di noi italiani, ma il romanzo di lezama lima riusciva a ergersi, unico, anche oltre l'esterofilia, e già nella tarda adolescenza lo amai molto, pur senza capirlo davvero fino in fondo. l'ho riletto cinque o sei anni fa, e l'ho amato ancor di più, è per me uno dei tre romanzi imprescindibili della mia formazione, insieme a i buddenbrook e a le anime morte (ma che vi importa a voi di questo?).

a cent'anni di solitudine arrivai solo più tardi, non molto più tardi, credo attorno ai 23-24 anni. inutile dire che mi sconvolse quasi altrettanto di paradiso e che lo ritengo romanzo meraviglioso.
ma a parità di qualità e meraviglia generata, voto per quello a cui son più legato sentimentalmente: paradiso.


message 31: by LW (new)

LW | 90 comments Io voto per Cent'anni di solitudine ( e leggerò anche Paradiso , prima o poi , ce l'ho tra i desiderati da un po' , ma non è ancora il momento suo)
Perché è un libro meraviglioso ,indissolubilmente attaccato ad un ricordo meraviglioso, è uno di quei libri ,pochi, che vorrei rileggere per vedere l'effetto che fa (ora!)


message 32: by Catoblepa (new)

Catoblepa (Protomoderno) | 3125 comments Mod
José Lezama Lima: Paradiso VS Gabriel García Márquez: Cent’anni di solitudine 6-9


message 33: by Gianni (new)

Gianni (giasag) | 41 comments mi verrebbe da votare per Paradiso, mi intriga parecchio, ma per ora lo conosco solo attraverso le pagine che gli ha dedicato Cortazar ne Il giro del giorno in ottanta mondi. Potrei votare per Cent'anni di solitudine, con il quale ho un legame affettivo; non solo lo trovo straordinario, ma è il primo libro sudamericano che ho letto, ormai più di trent'anni, assieme a Rulli di tamburo per Rancas.
Ai quarti di finale non me la sento più di assegnare un voto senza avere letto uno dei libri in gara, quindi salterò questi ultimi turni e leggo con piacere le vostre osservazioni.


message 34: by Chiara187 (new)

Chiara187 | 349 comments Sono arrivata tardi ma avrei votato Gabo, quindi il mio voto non avrebbe cambiato molto.
Non ho letto Paradiso e, dall’idea che me ne sono fatta, non credo mi piacerebbe: troppo complesso, troppo alto, troppo, ecco.


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