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Bianco, Rosso e Blu > 4^ tappa, ottobre-novembre 2019: il boom economico e quel che ne seguì - libri pubblicati dal 1950 al 1999

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message 1: by LaCitty, web jumper (last edited Oct 10, 2019 05:45AM) (new)

LaCitty | 10673 comments Mod


Siamo arrivati alla 4^ tappa della sfida, un periodo che vede le 3 nazioni in gara ricostruirsi e ricostruire dopo la II Guerra Mondiale e crescere a livello economico, sociale e internazionale. Non ci resta che scoprire quali opere e autori hanno segnato questo periodo da un punto di vista letterario

Potete utilizzare questa discussione per:
1) fare domande e chiedere delucidazioni sul regolamento, sui libri da scegliere, sui giochi proposti, ecc.;
2) segnalare i vostri progressi di lettura completando i dati seguenti (li trovate anche nella discussione di ciascuna squadra) e inserendo un breve commento.

Titolo:
Autore:
Nazione:
Anno di pubblicazione:
Numero pagine:
Punti:
Voto:
Eventuali bonus:

Vi consiglio di riportare questi dati sia nella discussione di tappa, sia in quella di squadra in modo da permettere alle vostre capitane di tenere d’occhio la situazione dei progressi di squadra e la compilazione del file. Le capitane inoltre segnaleranno qui le l’elenco delle letture di tappa di ciascun partecipante corredate dal relativo anno di prima pubblicazione e l’elenco dei libri scelti per i giochi.

Alcuni autori iberici di riferimento
Camilo Josè Cela (parte della produzione)
Maria Zambrano
Miguel Delibes
Alfonso Sastre
Max Aub (parte della produzione)
Juan Goytisolo (parte della produzione)
Manuel Vázquez Montalbán (parte della produzione)
Javier Marias (parte della produzione)
Almudena Grandes (parte della produzione)
Alicia Giménez Bartlett (parte della produzione)
Josè Saramago (parte della produzione)
Antonio Lobo Antunes (parte della produzione)

Alcuni autori italiani di riferimento
Aldo Palazzeschi (parte della produzione)
Carlo Emilio Gadda (parte della produzione)
Carlo Levi (parte della produzione)
Ignazio Silone (parte della produzione)
Elio Vittorini (parte della produzione)
Carlo Cassola
Giorgio Bassani (parte della produzione)
Vasco Pratolini (parte della produzione)
Emilio Lussu (parte della produzione)
Italo Calvino
Elsa Morante
Dino Buzzati (parte della produzione)
Alberto Moravia (parte della produzione)
Pier Paolo Pasolini
Claudio Magris (parte della produzione)
Oriana Fallaci (parte della produzione)
Umberto Eco (parte della produzione)

Alcuni autori tedeschi di riferimento
Erich Maria Remarque (parte della produzione) Hermann Kesten (parte della produzione)
Anna Seghers (parte della produzione)
Heinrich Böll (parte della produzione)
Peter Weiss (parte della produzione)
Nelly Sachs
Martin Walser (parte della produzione)
Johannes Urzidil (parte della produzione)
Sarah Kirsch
Ingeborg Bachmann
Thomas Bernhard
Günter Grass
Peter Handke (parte della produzione)
Christa Wolf (parte della produzione)
Herta Muller (parte della produzione)


Punteggio:

punti tappa: ogni libro scritto da autori italiani, iberici o austro-tedeschi pubblicato per la prima volta nel periodo indicato dalla tappa in corso darà 2 punti ogni 50 pagine, arrotondate per difetto a prescindere dalla squadra di appartenenza;

bonus tripletta: se riesco a leggere 3 libri scritti da un autore di ciascuna delle 3 aree in gara, pubblicato nel periodo della tappa in corso, avrò un bonus di 10 punti.
Per il bonus, non valgono le letture di libri pubblicati in periodi diversi da quello della tappa.

punti nazione: se leggo libri della nazione da me scelta, ma pubblicati in periodi diversi da quello della tappa in corso, avrò 1 punto ogni 50 pagine, arrotondate per difetto.

punti comparazione: se leggo un libro di un autore di una nazione diversa da quelle in gara, ma pubblicato negli anni della tappa in corso, avrò 1 punto ogni 50 pagine, arrotondate per difetto. Valgono solo i libri pubblicati per la prima volta negli anni della tappa in corso

Buon divertimento a tutti!!!

GAME 4: TEMPO DI NOBEL
Ottobre è il mese in cui viene assegnato il premio Nobel per la letteratura. Quest’anno ne sono stati assegnati addirittura due, uno per il 2018 e uno per il 2019, quindi ho pensato di dedicare i bonus di questo mese proprio agli autori insigniti del celebre premio (trovate l’elenco qui sotto).
Il gioco darà a ciascuna squadra due possibilità di raggranellare punti:

1- Ciascun giocatore dovrà scegliere un libro scritto un autore vincitore del premio Nobel per gli stati in gara a prescindere dalla squadra di appartenenza, per esempio io che gioco per la squadra italiana posso scegliere indifferentemente un autore italiano, tedesco o spagnolo.
La caposquadra raccoglierà il solito elenco delle scelte che poi dovrà essere pubblicato nella discussione di tappa, MA i 6 partecipanti dovranno scegliere 6 autori diversi.
Per questo gioco, una volta pubblicata la lista nella discussione di tappa non sarà possibile fare cambiamenti, quindi scegliete bene
- Se almeno 3 persone della squadra leggeranno il Nobel prescelto, la squadra avrà un bonus di 10 punti;
- se tutti e 6 i membri della squadra leggeranno il libro scelto, allora il bonus sarà di 30 punti.

2- Ciascun giocatore può guadagnare ulteriori punti con una (e solo una) tripletta Nobel che lo veda leggere un autore vincitore del premio per ciascuno stato in gioco. La tripletta Nobel può comprendere il testo scelto per il gioco e autori letti dagli altri membri della squadra nella lista del game. I punti per la tripletta verranno calcolati con il solito metodo:
- il libro pubblicato tra il 1950 e il 1999: 2 punti ogni 50 pagine, arrotondate per difetto
- il libro pubblicato al di fuori del periodo di tappa (sia prima che dopo): 1 punto ogni 50 pagine, arrotondate per difetto
I punti pagina verranno assegnati a prescindere dal completamento della tripletta di genere.
- bonus tripletta Nobel: 30 punti

Le letture possono iniziare solo ad avvenuta pubblicazione della lista di squadra in questa discussione e comunque non prima del 15/10/19 (così vedremo se uno dei nuovi Nobel appartiene ad uno dei paesi in gara) e si devono concludere entro il 30/11/19.

Per qualsiasi domanda o dubbio, chiedetemi pure ^^

Autori premio Nobel per la letteratura: Italia
Giosuè Carducci
Grazia Deledda
Luigi Pirandello
Salvatore Quasimodo
Eugenio Montale
Dario Fò

Austria e Germania
Theodor Mommsen
Paul Johann Ludwig Heyse
Rudolf Christoph Eucken
Gerhart Hauptmann
Thomas Mann
Herman Hesse
Nelly Sachs
Heinrich Böll
Günter Grass
Herta Müller
Elfriede Jelinek
Peter Handke

Spagna e Portogallo
José Echegaray y Eizaguirre
Jacinto Benavente
Juan Ramón Jiménez
Vicente Aleixandre
Camilo José Cela
Mario Vargas Llosa
José Saramago


message 2: by Amaranta (new)

Amaranta | 4245 comments niente game questo giro?


message 3: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Sì, certo, arriva ai primi di ottobre 😁


message 4: by Amaranta (new)

Amaranta | 4245 comments ;)


message 5: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Se posso permettermi un consiglio nella scelta dei libri di tappa, aspettate ad inserire autori premio Nobel
Perché??? Eh, beh, mica posso dirvi tutto 😜😜😜

Tra l'altro, squadre, come siete messe con gli elenchi?

Forza che il 1 ottobre è tra una settimana giusta 😁


message 6: by miledi (new)

miledi | 2535 comments LaCitty wrote: "Se posso permettermi un consiglio nella scelta dei libri di tappa, aspettate ad inserire autori premio Nobel
Perché??? Eh, beh, mica posso dirvi tutto 😜😜😜

Tra l'altro, squadre, come siete messe co..."


Grazie, capo: consiglio ricevuto 😜


message 7: by Acrasia (new)

Acrasia | 3965 comments Eccoci con l'elenco dei libri di tappa per la Squadra Iberica:

Acrasia -> Giardino sul mare di Mercè Rodoreda
AlleG -> Via delle Camelie di Mercè Rodoreda
Claudia -> Giorno da cani di Alicia Giménez Bartlett
Chiara -> Bella y oscura di Rosa Montero
Ladygiodesi -> Giardino sul mare di Mercè Rodoreda
Simona -> Domani nella battaglia pensa a me di Javier Marías


message 8: by LaCitty, web jumper (last edited Sep 29, 2019 11:00AM) (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Perfetto.
Squadra Italia e squadra tedesca, aspetto anche le vostre liste


message 9: by Vabe (new)

Vabe | 852 comments Letture di tappa:

LaCitty: Il sergente nella neve di Rigoni Stern
Vabe: Rinascimento privato della Bellonci
Patryx: La Storia di Elsa Morante
Saturn: L'airone di Bassani
Ajeje: I miti nordici. Storie, figure, simboli di Gianna Chiesa Isnardi.
Amaranta: Itaca per sempre di Luigi Malerba


message 10: by LaCitty, web jumper (last edited Sep 29, 2019 02:16PM) (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Ok, manca solo la Germania/Austria e ci siamo tutti ^^

Capitane e partecipanti, completate in questi giorni il file con le letture. Vi darò la classifica e le statistiche per metà/fine settimana 😁


message 11: by miledi (new)

miledi | 2535 comments In assenza di @Anastasia, essendo ormai quasi mezzanotte, posto io l'elenco dei libri di tappa della Squadra Tedesca:

Anastasia: Cassandra di Christa Wolf (1983)
Daniela: Cassandra di Christa Wolf (1983)
miledi: Tempo di vivere, tempo di morire di Erich Maria Remarque (1954)
Anto: Il rogo di Berlino di Helga Schneider (1995)
Patrizia: Gelo di Thomas Bernhard, (1963)
Federica: La parete, Marlen Haushofer (1963)


message 12: by Patryx (new)

Patryx | 512 comments Quarta tappa

Titolo: Capitano Alatriste
Autore: Arturo Pérez-Reverte
Nazione: Spagna
Anno di pubblicazione: 1996
Numero pagine: 216
Punti: 8
Voto: 7
Eventuali bonus: tripletta 1/3

Commento
Un po' I tre moschettieri un po' Lazarillo de Tormes, il capitano Alatriste ci fa conoscere la Spagna del XVII secolo e fa da spalla alla vera protagonista del romanzo, cioè la città di Madrid con i suoi fasti e le sua ormai inarrestabile decadenza.
La vicenda è abbastanza semplice, neanche tanto originale, ma a me il libro è piaciuto proprio perché si focalizza sul contesto storico con molta leggerezza e con ironia parla della Spagna di allora ma anche di oggi.


message 13: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Squadra Italia

Titolo: Il sergente nella neve
Autore: Mario Rigoni Stern
Nazionalità: Italia
Anno di pubblicazione: 1953
Numero pagine: 153
Punti: 6
Voto: 8
Eventuali bonus: 1/3 tripletta di tappa

Sergentmagiù, ghe rivarem a baita?

Il sergente nella neve è una storia di guerra, di freddo, di fatica, di alienazione.
È una storia dura eppure piena di pudore. Le brutture peggiori sono appena menzionate: perdite, morti, violenze. È la storia di un uomo che, sopraffatto dalla fatica e dal dolore, rischia di perdere se stesso e la sua umanità. È la storia di un uomo che, nonostante tutto, quell'umanità riesce a tenerla stretta, a mantenerla viva


message 14: by miledi (new)

miledi | 2535 comments Squadra tedesca

Libro tripletta (1/3)

Titolo: Il giardino dei Finzi Contini
Autore: Giorgio Bassani
Nazionalità: Italia
Anno di pubblicazione: 1962
Numero pagine: 241
Punti: 8
Voto: 10
Eventuali bonus: Tripletta (1/3)

Un gruppo di ragazzi che si trovano per giocare a tennis nel giardino della lussuosa villa dei Finzi Contini sul finire degli anni '30, l'avvento delle leggi razziali. Bassani descrive quel momento storico dal punto di vista di un ragazzo ebreo come tanti, diviso tra lo studio e l'amore per Micol Finzi Contini, bella e sfuggente. Il tragico futuro che incombe su di loro è solo accennato, lasciato intravedere.
Un romanzo che ha il sapore di speranze deluse, sogni infranti e gioventù tradita dagli eventi. Come in una gabbia dorata le cui sbarre assomiglino sempre più a una prigione da cui non si uscirà mai. Condannati dalla Storia.
Il libro non è privo di difetti, ma è un libro che lascia il segno. La quinta stella se la aggiudica per il Prologo struggente, che getta una luce speciale sulla vicenda, conferendole una dimensione universale.


message 15: by LaCitty, web jumper (last edited Oct 04, 2019 12:55PM) (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
GAME 4: TEMPO DI NOBEL
Ottobre è il mese in cui viene assegnato il premio Nobel per la letteratura. Quest’anno ne sono stati assegnati addirittura due, uno per il 2018 e uno per il 2019, quindi ho pensato di dedicare i bonus di questo mese proprio agli autori insigniti del celebre premio (trovate l’elenco qui sotto).
Il gioco darà a ciascuna squadra due possibilità di raggranellare punti:

1- Ciascun giocatore dovrà scegliere un libro scritto un autore vincitore del premio Nobel per gli stati in gara a prescindere dalla squadra di appartenenza, per esempio io che gioco per la squadra italiana posso scegliere indifferentemente un autore italiano, tedesco o spagnolo.
La caposquadra raccoglierà il solito elenco delle scelte che poi dovrà essere pubblicato nella discussione di tappa, MA i 6 partecipanti dovranno scegliere 6 autori diversi.
Per questo gioco, una volta pubblicata la lista nella discussione di tappa non sarà possibile fare cambiamenti, quindi scegliete bene
- Se almeno 3 persone della squadra leggeranno il Nobel prescelto, la squadra avrà un bonus di 10 punti;
- se tutti e 6 i membri della squadra leggeranno il libro scelto, allora il bonus sarà di 30 punti.

2- Ciascun giocatore può guadagnare ulteriori punti con una (e solo una) tripletta Nobel che lo veda leggere un autore vincitore del premio per ciascuno stato in gioco. La tripletta Nobel può comprendere il testo scelto per il gioco e autori letti dagli altri membri della squadra nella lista del game. I punti per la tripletta verranno calcolati con il solito metodo:
- il libro pubblicato tra il 1950 e il 1999: 2 punti ogni 50 pagine, arrotondate per difetto
- il libro pubblicato al di fuori del periodo di tappa (sia prima che dopo): 1 punto ogni 50 pagine, arrotondate per difetto
I punti pagina verranno assegnati a prescindere dal completamento della tripletta di genere.
- bonus tripletta Nobel: 30 punti

Le letture possono iniziare solo ad avvenuta pubblicazione della lista di squadra in questa discussione e comunque non prima del 15/10/19 (così vedremo se uno dei nuovi Nobel appartiene ad uno dei paesi in gara) e si devono concludere entro il 30/11/19.

Per qualsiasi domanda o dubbio, chiedetemi pure ^^

Trovate anche nel primo post della 4^ tappa il game, così non si perde.

Autori premio Nobel per la letteratura: Italia
Giosuè Carducci
Grazia Deledda
Luigi Pirandello
Salvatore Quasimodo
Eugenio Montale
Dario Fò

Austria e Germania
Theodor Mommsen
Paul Johann Ludwig Heyse
Rudolf Christoph Eucken
Gerhart Hauptmann
Thomas Mann
Herman Hesse
Nelly Sachs
Heinrich Böll
Günter Grass
Herta Müller
Elfriede Jelinek

Spagna e Portogallo
José Echegaray y Eizaguirre
Jacinto Benavente
Juan Ramón Jiménez
Vicente Aleixandre
Camilo José Cela
Mario Vargas Llosa
José Saramago


message 16: by Amaranta (last edited Oct 04, 2019 01:42PM) (new)

Amaranta | 4245 comments Ma Urzidil è ceco, non austriaco nè tedesco.


message 17: by miledi (last edited Oct 04, 2019 01:57PM) (new)

miledi | 2535 comments Domanda: nei Nobel italiani ci sono ben tre poeti. Quindi sono validi anche i libri di poesia? Se io volessi, per esempio, leggere "Satura" di Montale lo calcolo come un libro "normale"? :)


message 18: by Saturn (new)

Saturn (xsaturn) | 2875 comments miledi wrote: "Domanda: nei Nobel italiani ci sono ben tre poeti. Quindi sono validi anche i libri di poesia? Se io volessi, per esempio, leggere "Satura" di Montale lo calcolo come un libro "normale"? :)"

Il regolamento prevede anche i libri di poesia. Anche a me era venuto il dubbio! 😄
In effetti sono escluse solo le graphic novel, purtroppo... :P


message 19: by miledi (new)

miledi | 2535 comments Grazie @Saturn, non me lo ricordavo :))


message 20: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Amaranta wrote: "Ma Urzidil è ceco, non austriaco nè tedesco."

Urzidil è considerato austriaco da Wikipedia. Credo che questo dipenda dal fatto che all'epoca Praga era parte dell'impero austro-ungarico (non mi chiedete perché lui sì e Kafka no, l'unica ipotesi che posso fare è che dipenda da quando uno è nato)


message 21: by Amaranta (new)

Amaranta | 4245 comments LaCitty wrote: "Amaranta wrote: "Ma Urzidil è ceco, non austriaco nè tedesco."

Urzidil è considerato austriaco da Wikipedia. Credo che questo dipenda dal fatto che all'epoca Praga era parte dell'impero austro-ung..."


Probabilmente perchè il padre era un boemo tedesco. Ma di fatto Urzidil nasce a Praga. Mi sembra molto strano. Io lo continuerò a considerare ceco, checchè ne dica Wikipedia.


message 22: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
😁😁😁


message 23: by miledi (new)

miledi | 2535 comments @LaCitty. Scusa non mi è chiara una cosa... tanto per cambiare :)
Per ill GAME 4 ho scelto Mario Vargas Llosa: posso usare lo stesso autore (ovviamente con un libro diverso) anche per la mia tripletta Nobel?


message 24: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Il libro che mettete in lista può essere utilizzato anche per la tripletta Nobel quindi @miledi, puoi tenere buono il tuo Vargas e affiancargli un Nobel tedesco e uno italiano senza dover leggere due Nobel iberici.
🤔Non so se sono stata chiara.
In caso chiedete di nuovo 😁


message 25: by miledi (new)

miledi | 2535 comments Sei stata chiarissima. Grazie, è una bella notizia 😃


message 26: by Patrizia (new)

Patrizia (patrizianiutta) | 966 comments Squadra tedesca

Tripletta di tappa: 1/3

Titolo: Le stelle fredde
Autore: Guido Piovene
Nazione: Italia
Anno di pubblicazione: 1970
numero di pagine: 227
punti: 8
voto: 8

Un uomo recide ogni legame con la vita che ha sempre condotto e torna nella casa di campagna in cui è cresciuto. Il suo è un distacco graduale dalla realtà che lo disgusta, da cui l'essere umano è sparito, "Ne restano i simulacri, esseri umani finti ma condannati a credere che esista ancora. Sorpresi dall’avvento delle stelle fredde, inaspriti dal gelo in cui stanno morendo i loro ultimi avanzi.” Recarsi in un luogo conosciuto, ma lontano dal mondo in cui fino a poche ore prima si è mosso, è la prima tappa di un viaggio verso una nuova, possibile (?) forma di vita e di felicità. Un viaggio durante il quale il protagonista va man mano spogliandosi della propria identità esteriore per immergersi totalmente nella natura, che va assumendo, pagina dopo pagina, un ruolo di primo piano.
Il linguaggio è quello della poesia, in un lungo soliloquio interrotto da dialoghi con persone sempre meno reali. Sembra di entrare in un universo parallelo, fatto di luci, silenzi, osservazioni accurate, in cui lo spartiacque/portale è un magnifico ciliegio, ultimo contatto col mondo reale.
"era la cosa vivente che amavo di più in casa mia, che avevo spesso ricordato, e da cui mi piaceva essere ricevuto dopo una lunga assenza. Emanava una grande, quasi smisurata energia, trasmetteva una vibrazione invisibile come le onde eteree che giungono fino alle stelle; era l’energia degli dei, dei grandi animali e dei morti".
Quando il padre lo farà abbattere, anche quell'ultimo pezzo di realtà verrà risucchiato nel nulla. Rimarrà il protagonista con le sue visioni, le sue riflessioni sulla morte e sull'aldilà, veicolate da un risorto e disincantato Dostojewski, insieme a un poliziotto filosofo di nome Sergio. Due alter ego del protagonista? Non ha molta importanza. Sono molto belle le pagine in cui lo scrittore russo parla del suo risveglio nell'altro mondo. Viene spontaneo il paragone con "Il sorriso eterno" di Pär Lagerkvist. Anche lì i morti camminano apparentemente senza meta, un lungo andare quasi meccanico. Ma mentre in Lagerkvist sono ancora legati alla vita terrena, che ricordano e rimpiangono, nel romanzo di Piovene camminano, in un paesaggio che cambia impercettibilmente, in attesa di svanire. Forse per completare la morte, forse per rinascere ancora.
L'attenzione alla natura mette in risalto la luce. A volte morbida e liscia, a volte strana, "come se vi fosse mischiata la luce di varie sorgenti, di mare e di montagna, di sole e di luna”, altre instabile al punto da rendere indefiniti i contorni delle cose.
Sarà Sergio a riportare il protagonista in una sorta di nuova realtà, non la nostra, non quella di prima. Una realtà fatta di oggetti in cui immedesimarsi, in cui catalogare l'esistente con cura, trasformando l'io in "pensiero delle cose sopra se stesse, seconda faccia delle cose”.
Da qui l'ultimo passo, la scoperta che negli oggetti, nei paesaggi, nelle case, sopravvive la memoria.
"la stessa idea di ricordare si era modificata, non aveva quasi più senso. La sostituiva l’idea di guardare la cosa assente. Il presente e il passato avevano lo stesso grado d’immediata evidenza”.
E nella memoria, il "recupero dei morti". Fa da guida, la fotografia del ciliegio, immobile nel suo splendore, "apparteneva oramai a un’altra stagione rispetto a tutto quello che lo circondava”.
In questo suo vivere "dentro un movimento di soli – lune – alberi – piogge – esseri vivi e morti – eventi vicini e lontani – ma dalla loro parte", il protagonista riprende possesso di sé e di un possibile senso dell'esistenza.


message 27: by Patrizia (last edited Oct 06, 2019 12:45AM) (new)

Patrizia (patrizianiutta) | 966 comments Squadra tedesca

Tripletta di tappa:2/3

Titolo: la morte di Carlos Gardel
Autore: Antonio Lobo Antunes
Nazione: Portogallo
Anno di pubblicazione: 1994
Numero di pagine: 317
punti: 12
Voto. 8

Le prime pagine sono state difficili, non è certo una lettura agevole. Bisogna riuscire a districarsi tra le diverse voci che si alternano in una stanza d'ospedale, al letto di morte di un ragazzo.
È un flusso di coscienza corale, in cui presente e passato si accavallano e si sovrappongono. Ed è proprio a questo coro che bisogna abbandonarsi, come si fa con la musica.
Le parole scorrono fluide, come acqua a volte impetuosa, a volte più calma, quasi ferma. Le parole qui pesano molto, sono scelte con cura, quasi cesellate. Le pause sono le descrizioni, bellissime, in cui temi dominanti o ricorrenti sono gli alberi, che vivono e respirano (tossiscono addirittura) e sembrano stemperare i sentimenti e le ansie dei personaggi.
L'ospedale, incubo e paura collettiva, diventa sempre più grande, e non è solo dovuto al fatto che ci si trovi fisicamente più vicini. È la paura che si fa concreta, tangibile e visibile, col suo fardello di sofferenza.
“la mia paura degli ospedali non sono i letti con la gente, sono i letti che aspettano, quelli che sembrano sepolture aperte che ci chiamano e in cui i defunti siamo noi".
E di fronte al dolore, l'unica reazione possibile sembra sia confondere i piani della realtà, tornare al passato, al già vissuto e quindi superato. Puoi ricordare la paura di un tempo, ma non è così devastante come quella attuale. E così la morte diventa ricordo di altre morti:
“morire, pensai, è quando gli occhi si trasformano in palpebre”.
Nel paesaggio, o meglio negli alberi, ci sono i sentimenti che i personaggi sembrano non provare. Alvaro e il nonno( morto ormai da tempo) sono ripiegati su sé stessi, microcosmi che non comunicano se non attraverso gesti abituali, quasi automatici. Gli stessi malati in ospedale sono 'paesaggio', la cui anima è dolore senza speranza. È questa assenza di speranza che mi colpisce.
Le anime sopravvivono senza quasi opporre resistenza a quello che accade a loro e intorno a loro.
I corpi sembrano quasi non esistere, all'interno dell'ospedale. È come se lì dentro possa avere posto solo la sofferenza. I malati sono maschere, come l'uomo col tetano di cui si notano le mani, o il bambino con la meningite. I visitatori sono ombre pensanti, le cui vite si srotolano davanti a noi, pagina dopo pagina, in un crescendo di desolazione, rimpianto e assenze.
Assenza d'amore, soprattutto. L'agonia e la morte di Nuno, il ragazzo, corrispondono all'agonia e alla morte di altri amori, quasi sempre unilaterali: Alvaro e Claudia, Cristiana e Graça, Alvaro e Raquel. E alla morte di sogni, mai realmente perseguiti. Si lascia che la vita scorra, incolore e squallida, sublimata da una colonna sonora che dà ritmo e colore, sottolineando la tristezza e la tragedia di passioni impossibili perché mai veramente vissute.


message 28: by AlleG (new)

AlleG | 4195 comments Squadra iberica

Lettura di tappa

Titolo: Via delle Camelie
Autore: Mercè Rodoreda
Nazione; Spagna
Anno di pubblicazione: 1966
Numero pagine: 202
Punti: 8
Voto: 9
Eventuali bonus:/

Una scrittura fredda e impassibile, come la protagonista che si lascia vivere, si lascia scegliere dagli uomini senza sapere neanche lei come colmare il vuoto che sente. Si lascia vivere fin quasi a perdere la coscienza di sé.
Una storia di smarrimento, solitudine e violenza narrata in prima persona con un linguaggio e un ritmo che rispecchia perfettamente l'apatia di Cecilia Ce nei confronti della propria vita.


message 29: by Saturn (last edited Oct 07, 2019 02:29PM) (new)

Saturn (xsaturn) | 2875 comments Squadra Italia

Titolo: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Autore: Philip K. Dick
Nazionalità: USA
Anno di pubblicazione: 1968
Numero pagine: 238
Punti: 4 comparazione
Voto: 10
Eventuali bonus: /
Commento:

In un futuro distopico e post-apocalittico alle macchine vengono affidati aspetti fondamentali della vita sociale. C'è un programma per decidere l'umore e gli stimoli sociali, la religione è fruita tramite un apparecchio, animali elettrici sostituiscono una natura estinta, la TV veicola il pensiero e le opinioni. Da questa società nasce e vige una forte dualità fra umano e droide. I droidi pensano, sembrano avere coscienza di sé, prendono decisioni autonome e frutto della loro propria volontà. Alcuni non accettano la subalternità rispetto agli umani. Ma Dick introduce un bellissimo elemento di discrimine fra le due categorie ovvero l'empatia; non la semplice capacità di provare emozioni, ma quella molto più complessa di compartecipare alle emozioni altrui. La grande importanza attribuita a questa qualità è in stretta correlazione con il contesto storico in cui si trovano a vivere i personaggi. In una realtà in cui le forme di vita animale, escluso l'essere umano, sono in gran parte estinte o vivono esclusivamente in cattività anche la vita del più piccolo insetto è considerata sacra. Gli animali rappresentano le vestigia di un mondo perduto per sempre. Irrecuperabile e irreplicabile perché qualunque tentativo si faccia Marte non sarà mai la Terra. Inoltre, gli animali ci danno la misura della nostra umanità. Noi ci definiamo umani in contrapposizione a loro. Ma se l'animale sparisce cos'è l'essere umano? Da qui nasce una nuova contrapposizione ovvero quella fra umano e droide. Se l'essere umano ha bisogno di schiavizzare gli androidi per garantirsi un certo grado di benessere allora non può provare empatia per loro. Così come nella nostra società non si prova lo stesso grado di empatia nei confronti degli animali che c'è nella realtà post-apocalittica di Dick.
Una marea di riflessioni sgorgano da questo romanzo e sono immerse in atmosfere cupe fra cui si aggira un'umanità in declino, alla perenne ricerca di ciò che ha perso e non ha saputo proteggere, sempre minacciata dal frutto e dalle conseguenze delle proprie stesse azioni.


message 30: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov | 4085 comments Squadra Italia

Titolo: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Autore: Philip K. Dick
Nazionalità: USA
Anno di pubblicazione: 1968
Numero pagine: 286
Punti: 5 comparazione
Voto: 10 alla n
Commento:

Rilettura del capolavoro intramontabile di PKD, che ha dato il là al film Blade Runner e tutto un filone di film di fantascienza, dove il futuro è oscuro, desolato, sporco e dove gli uomini e gli androidi sono quasi la stessa cosa. Cosa farà il nostro protagonista, Rick Deckard, il cacciatore di androidi? E le pecore elettriche?

Questa seconda lettura del romanzo, è stata una storia molto differente dalla prima. Conoscendo già la storia, sia per aver letto precedentemente il libro ed avendo visto diverse volte il film (anche se differente dal libro in alcuni aspetti), comunque l'inquadratura della storia ce l'avevo in mente. Così parto e ritrovo molti degli aspetti che rendono PKD uno tra i miei scrittori preferiti in assoluto. Sono quelle profetiche immagini dal futuro, un futuro di degrado, un futuro inquinato, apocalittico, dove specie vivente sono estinte per colpa di guerre e devastazioni nucleari. E dove un uomo qualunque cerca di capire o semplicemente cerca di vivere e conoscere il senso della vita.

PKD, mente brulicante di idee, che spara letteralmente su carta, prima di tutto per sopravvivere, si sa che la fantascienza non è mai stata considerata letteratura, ma soltanto "palta" da riviste di second'ordine e quindi pagata male e pochissimo. Così PKD scrive, scrive e scrive a profusione senza fermarsi mai... Quante ne sapevi!

Capolavoro era e capolavoro rimane, superconsigliato!


message 31: by Simona (new)

Simona Fedele | 2737 comments Squadra Iberica

Lettura valida per i punti comparazione

Titolo: La chiave
Autore: Jun'ichirō Tanizaki
Nazione; Giappone
Anno di pubblicazione: 1956
Numero pagine: 126
Punti: 2
Voto: 10
Eventuali bonus:/

Se dovessi scegliere un sottotitolo per questo breve romanzo, sarebbe "la voluttà della menzogna".
Avevo un'idea completamente sbagliata di questo libro, sia prima di leggerlo che durante la lettura, ma solo arrivata all'ultima pagina ho potuto realizzare la genialità dell'autore e della sua storia.
Devo ammettere che i protagonisti sono tutti davvero negativi e li ho disprezzati da subito ma la storia descritta da Tanizaki è davvero un gioiello di perfezione.


message 32: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Squadra Italia

Titolo: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Autore: Philip K. Dick
Nazionalità: USA
Anno di pubblicazione: 1968
Numero pagine: 286
Punti: 5
Voto: 6

Chiedo perdono anticipato agli estimatori di Dick, ma la verità è che io non lo capisco. Il suo mondo futuristico è affascinante (be', forse inquietante è la parola più corretta), ma non mi convince del tutto. C'è stata una guerra, piogge di polvere radioattiva hanno decimato gli animali (delle piante non si sa nulla), molti umani hanno deciso di traslocare su Marte perché l'ambiente malsano può causare disabilità permanenti. Bonus in caso di trasloco: un servitore androide. Peccato che alcuni androidi, con buona pace dei loro creatori, fuggono da Marte sulla terra alla ricerca di cosa non è chiaro: libertà? Compagnia? Chissà.
Tutto questo sullo sfondo di un'utopia religiosa il cui ruolo nella storia mi rimane oscuro, soprattutto nel finale.(view spoiler)
Mah!


message 33: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Domani dichiareranno i 2 nuovi Nobel per la letteratura! Io curiosa.
Chissà se arricchiranno le nostre possibilità di scelta per questa sfida ^^


message 34: by miledi (new)

miledi | 2535 comments Curiosa anch'io dei Nobel :)

Squadra tedesca

Libro tripletta (2/3)

Titolo: La tomba di Antigone
Autore: Maria Zambrano
Nazionalità: Spagna
Anno di pubblicazione: 1964
Numero pagine: 109
Punti: 4
Voto: 10
Eventuali bonus: Tripletta (2/3)

Recita la sinossi: "La cifra essenziale dell'opera di Maria Zambrano, una delle figure più originali del pensiero del Novecento, è la riconciliazione in un'unica forma espressiva della parola poetica con la parola filosofica”.
Sono totalmente sfornita delle basi (digiuna di studi classici e filosofici, con frequentazioni sporadiche della poesia), però decisa a conoscere Maria Zambrano, mi sono accostata a quest’opera con un misto di attrattiva e di timore. Ne è scaturita una lettura estremamente suggestiva e incantatrice.

"Figlia, io sono, dell'errore. A tu per tu con me stessa, sto qui sotto il peso del cielo e senza terra. Fino a quando? Non posso vivere senza vita, non posso morire senza morte".

L’Antigone di Maria Zambrano, chiusa viva nella tomba, non si suicida, ma scende agli inferi, che sono anche gli inferi dell’animo umano, dei rapporti famigliari e sociali. A scandire questa discesa sono i dialoghi che Antigone avrà, di volta in volta, con il padre, Edipo, con la madre, la sorella, i fratelli, la nutrice, il promesso sposo… tutti dialoghi di una intensità lacerante, "perché il pensare rende la vita più vita".

"Oh Sole, sei ancora qui, come un rimprovero. Come un rimorso che si trascina, come un'insidia. So già che ti vedo per l'ultima volta, sole della Terra, e che nel momento in cui te ne andrai i miei occhi, questi della terra, cesseranno di vedere, perché non si sono aperti da soli, li hai aperti tu, come una ferita. Questa ferita della luce sul volto dei mortali. So che andandotene tu, Sole, queste piaghe si chiuderanno. E io resterò qui, come una lampada che si accende nell'oscurità. Dovrei arrivare ancor più in basso e sprofondarmi fino al centro stesso delle tenebre, che chissà dove si estendono, per accendermi dentro di esse. Perché io ho fiducia solo in quella luce che si accende dove maggiore è l'oscurità, facendo di essa un cuore; là dove la luce del Sole che ci illumina non è mai arrivata. Sì: una luce senza tramonto nel centro dell'eterna notte".

Una prosa emozionante, originale, insolita. Un’autrice da approfondire ulteriormente. Davvero eccellente.


message 35: by Amaranta (new)

Amaranta | 4245 comments scusa capa, ho capito bene che per leggere i libri della tripletta di tappa bisogna aspettare il 15? non parlo del libro game scelto ma degli altri 2.


message 36: by miledi (new)

miledi | 2535 comments Io ho capito che bisogna aspettare il 15/10 per leggere i libri dell'eventuale tripletta Nobel..
Perché dovremmo aspettare il 15 per leggere i libri della tripletta di tappa? :)


message 37: by Amaranta (new)

Amaranta | 4245 comments no, scusa ho scritto male io, volevo dire tripletta nobel.


message 38: by LaCitty, web jumper (last edited Oct 10, 2019 02:04AM) (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Confermo, tripletta Nobel dal 15😁
Aspetto le liste con le scelte di squadra.
Quello scelto è l'unico titolo non modificabile o sostituibile


message 39: by Anto_s1977 (new)

Anto_s1977 | 6478 comments Non ho capito niente! Devo scegliere un Nobel qualsiasi?


message 40: by miledi (new)

miledi | 2535 comments Anto_s1977 wrote: "Non ho capito niente! Devo scegliere un Nobel qualsiasi?"

Sì, un Nobel qualsiasi, ma diverso da quelli già scelti dagli altri membri della squadra tedesca (trovi l'elenco nella nostra discussione): i 6 Nobel della lista devono essere tutti diversi.


message 41: by Anastasia (new)

Anastasia (universe_beats) | 528 comments Alla nostra squadra tedesca è andata bene: ha vinto il Nobel Peter Handke, austriaco!


message 42: by Anto_s1977 (new)

Anto_s1977 | 6478 comments Ok, mi ero distratta, stasera prometto di scegliere. Sono in fase di letture a rilento


message 43: by Simona (new)

Simona Fedele | 2737 comments Squadra Iberica

Lettura valida per i punti comparazione

Titolo: L'investigatore olistico Dirk Gently
Autore: Douglas Adams
Nazione; UK
Anno di pubblicazione: 1987
Numero pagine: 242
Punti: 4
Voto: 8
Eventuali bonus:/

Indubbiamente preferisco il Dirk Gently del romanzo rispetto a quello della serie TV. Nella serie TV Dirk è una specie di tontolone bislacco e un po' sfigato, totalmente passivo riguardo agli eventi che gli capitano addosso.
Nel romanzo, invece, Dirk è molto più attivo; è un personaggio sicuramente eccentrico ma non è in balia degli eventi. È un esperto ipnotista e un vero investigatore, che ragiona e si muove di conseguenza. Sì, certo, lui non va sul luogo del delitto a cercare prove o ad interrogare i testimoni ma solo perché per lui non è necessario, poiché ritiene che tutte le cose sono interconnesse fra loro e quindi si muove in maniera diversa.
In sostanza ho apprezzato molto la lettura di questo romanzo anche se ho trovato "difficili" le prime 95 pagine. Dirk, infatti, entra in scena solo a pagina 95 e nelle pagine precedenti viene citato "di striscio" solo una volta, mentre si parla di eventi che avranno un senso solo con la chiusura del caso e o fatto fatica a seguirli.


message 44: by LaCitty, web jumper (new)

LaCitty | 10673 comments Mod
Esatto @Anastasia, l'ho visto ora anche io
Aggiungo Peter Handke all'elenco dei papabili per la lista e la tripletta 🎉🎉🎉


message 45: by Simona (new)

Simona Fedele | 2737 comments Squadra Iberica

Altra lettura valida per i punti comparazione

Titolo: La morte della Pizia
Autore: Friedrich Dürrenmatt
Nazione: Svizzera
Anno di pubblicazione: 1976
Numero pagine: 68
Punti: 1
Voto: 8
Eventuali bonus:/

Interessante rivisitazione del mito di Edipo. Dietro la verità si celano sempre interessi politici, economici e altri interessi materiali, oltre all'invidia e alla gelosia. Ma poi, la verità è davvero una?


message 46: by Patrizia (last edited Oct 12, 2019 03:05AM) (new)

Patrizia (patrizianiutta) | 966 comments Squadra tedesca

Punti comparazione

Titolo: Un uomo solo
Autore: Christopher Isherwood
Nazione: Stati Uniti
Anno di pubblicazione: 1964
Numero di pagine: 148
Punti: 2
Voto: 10

Ventiquattro ore della vita di George, istantanee di una giornata che trascorre lentamente tra le abitudini quotidiane e il lavoro. La lentezza dei gesti si contrappone alla folla di pensieri che si addensano nella mente del protagonista. Solo nel senso di single, solo nel senso di separato dal mondo che lo ritiene un diverso e lo giudica per le sue preferenze sessuali. Solo perché ha perso il compagno e avverte il dolore e il vuoto dell’assenza, l’apatia che lo assale nella casa in cui tutto ha il volto di Jim.
Forse solo far lezione lo distrae, ma anche lì avverte la solitudine della sua condizione:
“ Sa di me? si domanda George; qualcuno di loro lo sa?
Probabile. Non gli interessa. Non vogliono sapere niente
dei miei sentimenti, o delle mie ghiandole,
o di qualunque altra cosa al di sotto del collo.
Fosse per loro potrei tranquillamente essere una testa recisa,
portata in aula a fargli lezione su un piatto”.
È un libro splendido, con uno degli incipit più belli che abbia letto.


message 47: by Patrizia (new)

Patrizia (patrizianiutta) | 966 comments Squadra tedesca

Libro e tripletta di tappa (3/3)

Titolo: Gelo
Autore: Thomas Bernhard
Nazione: Austria
Anno di pubblicazione: 1963
Numero di pagine: 371
Punti: 14
Voto: 8
Bonus tripletta: 10 (3/3)

Un giovane studente di medicina è inviato dal professore Strauch a Weng per osservare le condizioni del fratello e farne una relazione dettagliata.
Una trama di per sé lineare, ogni capitolo è un giorno di permanenza, ma anche un passo in più in un gelo dal quale sembra impossibile liberarsi. È un viaggio nella pazzia, nella mente lucidamente folle del pittore Strauch, unico essere effettivamente vivo in una comunità di gente chiusa e gretta.
Come lo studente, veniamo anche noi risucchiati nei lunghi monologhi del pittore che ha tagliato i ponti con tutto per andarsi a rifugiare in quel luogo lugubre e senza speranza, nel gelo degli inverni e nelle estati Altrettanto inclementi. Camminiamo sul labile confine tra ragione e follia, tentati di attraversarlo definitivamente, in una strana sintonia con Strauch, che aspetta la morte in un luogo già morto, con la sua testa pesante che le gambe fanno fatica a reggere.


message 48: by Ajeje (last edited Oct 12, 2019 05:34AM) (new)

Ajeje Brazov | 4085 comments Squadra Italia

Titolo: Un oscuro scrutare
Autore: Philip K. Dick
Nazionalità: USA
Anno di pubblicazione: 1977
Numero pagine: 349
Punti: 6 comparazione
Voto: 10 alla n
Commento:

1994: una nuova droga serpeggia per le strade, la sostanza M. Un agente della narcotici cerca di stanare i produttori e prendere qualche spacciatore con le mani nel sacco. Per farlo dovrà mettersi...

Un oscuro scrutare è un libro davvero strano, nel senso, un romanzo che può disorientare, soprattutto nelle prime decine di pagine. Così successe a me, anni addietro, lo iniziai con i migliori auspici, ma neanche a 100 pagine lo abbandonai, anzi direi che lo accantonai per tempi migliori, sperando che il futuro si rivelasse più foriero di impressioni su di esso. Così feci ed ora che l'ho ripreso e letto, posso dire con certezza che questo libro è tra i migliori scritti da PKD.
Perchè? Prima di tutto, la scrittura, così intensa, mi ha ricordato Valis, infatti parliamo del Dick degli ultimi anni, Un oscuro scrutare è datato 1977, Valis 1981. In quest'ultimo periodo, della bibliografia dell'autore, troviamo un argomentare più mistico, spiritualeggiante e dove gli spunti di riflessione sono più interiori che esteriori. Dove in romanzi o racconti della prima fase, rileviamo una ricerca di riflessioni sull'ambiente naturale e sull'ordinamento sociale in atto, nella seconda fase leggiamo di sconvolgimenti dell'apparato mentale e psichico che stravolgono la realtà delle cose, oppure no? Dilemma dickiano per eccellenza!
Insomma nella prima parte di Un oscuro scrutare mi son ritrovato a pensare ad un altro libro: "Le porte della percezione" di Aldous Huxley e mi prefiguravo in mente e soprattutto davanti agli occhi i frattali, miriade di frattali che mi vagavano davanti agli occhi.
https://www.youtube.com/watch?v=NQJyy...
La seconda parte è qualcosa di straordinario, riflessioni a gogo, grande Dick, mi hai davvero sbalordito, ancora più che altre volte!

Che cosa vede una telecamera? si chiese. Voglio dire, che cosa vede davvero? E fin dove? Anche dentro la testa? Anche giù dentro il cuore? Può una passiva telecamera a luci infrarosse, come quelle in uso un tempo, o un'olocamera tridimensionale, del tipo che si usa oggi, l'ultimo tipo, può vedere fin dentro di me, fin dentro di noi, in modo chiaro? O in modo confuso, oscuro? Io spero possa, vedere con chiarezza, perchè io non riesco a vedermi dentro oramai. Io sono solo tenebre. Tenebre tutt'intorno; tenebre dentro. Spero, per il bene di ciascuno, che le olocamere facciano meglio. Perchè, se all'olocamera è dato solo un oscuro vedere, nel modo in cui a me è dato, allora nostra è la maledizione, e ancora siamo maledetti, come lo siamo sempre stati, e così saremo tutti spinti verso la morte, conoscendo poco o nulla, e quel poco, e quel nulla, conoscendolo male."

Io, Atlante infelice, tutto un mondo,
il mondo intero del dolore io reggo,
quel che non è sopportabile lo porto
e il cuore mi si vuole rompere nel petto.



message 49: by Vabe (last edited Oct 12, 2019 02:20PM) (new)

Vabe | 852 comments Italia

Titolo: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
Autore: Philip K. Dick
Nazionalità: USA
Anno di pubblicazione: 1968
Numero pagine: 269
Punti: 5 (comparazione)
Voto: 6,5

Romanzo scorrevole che mi ha interessato soprattutto per i contenuti: che ne sarebbe dell'uomo se arrivassero sulla terra degli androidi che non provano sentimenti umani? Di riflessioni a proposito ne sorgono parecchie, e sono la parte più interessante del libro.
Assegno una piena sufficienza (3 stelle) perché sia lo stile che certe parti di azione/uccisioni non mi hanno convinto del tutto: avrei approfondito qualche punto e avrei tenuto un po'più alta la tensione in altri.


Titolo: Le otto montagne
Autore: P. Cognetti
Nazionalità: Italia
Anno di pubblicazione: 2016
Numero pagine: 208
Punti: 4
Voto: 9

È un romanzo di cui si è parlato tanto e che non disattende le aspettative.
La storia di due amici, accomunati dall'amore per la montagna, è al centro di tutto il romanzo. Un'amicizia che resiste ai tanti urti della vita e che si rinnova proprio su quelle Alpi da cui i due non riescono mai a staccarsi del tutto.
Bello, da leggere.


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