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Discussioni sui Libri > Leggere è diventato un lusso?

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message 1: by Jordy.88 (new)

Jordy.88 | 66 comments Ciao a tutti!
Non so se in passato avete già parlato di questo su Goodreads (sono iscritta da poco) ma vorrei un vostro parere: o meglio vorrei sperare di non essere l'unica a pensarla così.
Secondo voi leggere è diventato un lusso? A vedere le ultime uscite (ma in realtà è così già da tempo) penso che i libri (e gli e-book) abbiano raggiunto prezzi spropositati! Un esempio su tutti, l'ultimo di S. King, L'istituto: cartaceo 18.61€ (acquistato col 15% di sconto, ma in libreria si paga ben 21.90€), digitale 15.99€. Non pensate anche voi che sia un furto?
Ricordo che solo pochi anni fa una nuova uscita costava 16-17 euro, i primi e-book li vendevano a 6-7 euro. Perchè questo rincaro?
Ho sempre acquistato felicemente in libreria e gli e-book negli store online ma ammetto di aver provato quasi un motto di rabbia a vedere certi prezzi, così l'ultimo di S. King l'ho cercato e scaricato gratis da internet... lo so, non si fa, ma visto il prezzo non mi sono sentita assolutamente in colpa!
Voi cosa ne pensate?

PS: so che molti mi suggeriranno che esistono le biblioteche ma non mi ci sono mai trovata bene. Innanzitutto non ne ho una vicino casa, e poi per come sono fatta devo avere la libertà di sospendere una lettura e se mi va riprenderla dopo 1 settimana o dopo 2 mesi senza dovermi preoccupare di consegnare, ri-prenotare, eccetera. E poi mi piace conservare tutti i libri che leggo.


message 2: by Luvina (new)

Luvina | 17 comments Ciao Jordy.88 Io sono una lettrice forte, compro e quindi accumulo libri che vanno ad allungare la mia già chilometrica lista TBR quindi necessariamente devo risparmiare. Gli ebook li compro solo in offerta del giorno di Ibs e ci trovo a circa 3 euro anche ultime uscite, vado spesso nei negozi Mercatino dove a pochi euro si trova veramente di tutto anche libri nuovi, uso il sito Libraccio che vende usato al 50% ed infine accumulo punti su varie card e poi prendo buoni spesa sconto che uso nei megastore come Feltrinelli e Mondadori. A volte acquistare libri lo considero un secondo lavoro :)


message 3: by Carlo (new)

Carlo Mascellani | 216 comments Jordi88, anch'io, come Luvina, ricorro moltissimo all'usato, visto che, spesso, si trovano libri quasi nuovi. Approfitto delle offerte e poco altro. Per libri molto vecchi e testi filosofici si trovano diverse cose gratuite da scaricare legalmente su appositi siti. La biblioteca non faceva impazzire nemmeno me per gli stessi tuoi motivi.


message 4: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2329 comments Mod
Alcune riflessioni di Enrico Flaccovio:

https://magazine.darioflaccovio.it/20...

E altre di Chiara Beretta Mazzotta:

https://www.bookblister.com/2017/10/1...


message 5: by Filippo (new)

Filippo (filippo_90) | 83 comments I libri costano, si. Infatti mi sono abituato ad acquistare la maggior parte dei libri in ebook e solo alcuni in cartaceo, quelli che proprio mi interessa avere nella collezione.
Poi, come dicono gli altri, si può acquistare all'usato all'occorrenza, oppure prendere a noleggio dalla biblioteca.


message 6: by Elisabetta (new)

Elisabetta | 740 comments io ho riscoperto i mercatini.
Ho due e 3 banchetti di fiducia del mercatino che si svolge una volta al mese e non vado mai via senza aver comprato qualcosa.
Un banchetto in particolare ha anche libri nuovi per i quali riesce a fare un ottimo sconto e il prezzo diventa accettabile.

Poi utilizzo molto il mondo degli scambi. Se un libro non mi è piaciuto gli offro un'altra possibilità presso un altro lettore che mi invia uno dei suoi. il risultato un libro praticamente nuovo al modico costo di 1.28 € (costo del piego di libri).


message 7: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 2953 comments Mod
Mi piace il "è diventato" nel titolo. Io non so se davvero non vi rendete conto che mai la cultura è stata facilmente fruibile e alla portata di tutti come oggi.

Quindi già cambierei "leggere" in "possedere libri".


message 8: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 2953 comments Mod
Poi scusate, 'sta storia degli sconti ci fa sembrare tutti scemi.

Il prezzo """scontato""" è in realtà il definitivo che le case editrici vogliono incassare e su cui ripartire poi i vari attori di filiera. Ma se fosse il prezzo iniziale, un fracco di gente pretenderebbe pure lo sconto perché il prezzo pieno "è caro" a prescindere.


message 9: by minty (new)

minty (minty_2017) | 313 comments Rowizyx wrote: "Il prezzo """scontato""" è in realtà il definitivo che le case editrici vogliono incassare"

Meno male che c'è qualcuno che lo dice!
E' inutile, siamo ormai entrati in un loop perverso: la gente compra solo se c'è lo sconto. Anzi, pretende lo sconto, sempre e comunque. I produttori (di qualsiasi cosa, libri compresi) lo sanno, e ormai tutto viene immesso sul mercato a prezzo maggiorato in modo che, scontato, raggiunga il vero prezzo che avrebbe se l'intero sistema non fosse drogato. Quando sento la gente bearsi perché è riuscita a fare l' "affare" ottenendo chissà che sconto, mi viene sempre una reazione tipo facepalm, ormai.

Quindi già cambierei "leggere" in "possedere libri"

Esatto anche questo. Che poi si tratta sempre del possedere libri nuovi rintracciabili in libreria, perché tutto il resto, come ha detto più di uno, lo si rintraccia anche per vie che ti permettono di acquistare in occasione.
A parte rarissime eccezioni (e i fumetti, di cui dirò dopo) io ho completamente smesso di comprare libri nuovi. Mi servo ormai solo nell'usato e nei remainders (i libri fuori catalogo invenduti. Di base stanno al 50% del prezzo di copertina, ma moltissime volte lo sconto sale al 60-70%. Con pochi euro compri cose che in copertina avevano prezzi da capogiro).
E' vero, è un modo di comprare diverso dall'andare in libreria con una lista e prendere ciò che hai già preventivato; si tratta invece di curiosare e recuperare ciò che è disponibile. Ma col tempo anche i libri della wishlist riescono a saltare fuori, e poi comunque è sempre una ricerca stimolante, che ti porta a fare percorsi di lettura inaspettati.

Che i libri nuovi e freschi di stampa costino ormai un sacco è certamente vero. Ma quello che è peggio, imho, è che spesso non valgono minimamente il prezzo che ci è chiesto di sborsare. Vuoi per contenuti, vuoi per incuria editoriale. Anche per questo ho smesso di rivolgermi al mercato del nuovo: spesso non ne valeva la pena.
Il settore in cui non riesco a sottrarmi ad acquistare il nuovo (perché si tratta di un mercato completamente diverso) è quello dei fumetti, che sono la mia grande passione. E se credete che siano aumentati i prezzi dei libri, non avete idea di cosa stia succedendo dalle parti delle storie disegnate. I fumetti hanno invaso le librerie di varia, ma l'effetto collaterale è stato che edizioni e prezzi stanno cambiando di conseguenza, e cose che fino a 2-3 anni fa avrei trovato in brossurato a 11-12 euro, ora me le vedo proporre a 18-20-22 euro, a volte cartonate, a volte solo sovradimensionate per giustificare la "pelata".
Risultato: qualcosa compro, ma sono più le volte che ci rinuncio. Se devo spendere più di 12-15€ in un fumetto, ci penso cento volte e alla fine prendo solo se ultra-convinta. Tanto sono una lettrice lenta, che anche adesso che si limita molto, comunque compra più di quanto "consumi", quindi per ora il materiale da leggere non mi manca di certo (anzi!).
Però devo dire che questa evoluzione del mercato fumettoso in direzione quasi solo del lusso, mi preoccupa molto e mi "perplime" assai.


message 10: by Jordy.88 (new)

Jordy.88 | 66 comments Innanzitutto grazie per le risposte e la partecipazione, è bello sentire diverse opinioni, sia da parte di chi ne sa qualcosa di più sia da parte di chi ha semplicemente una visione diversa.

@Luvina: ho provato a cercare sui siti dell'usato più volte, forse sono stata molto sfortunata perchè non ho mai trovato quello che in quel momento stavo cercando

@Kinghiana: ho il kindle da qualche anno e ho sempre comprato, ma ultimamente sta diventando troppo dispendioso anche leggere in digitale. Però si trovano delle offerte qua e là e poi con kindle unlimited si riesce a trovare qualcosa di carino

@Carlo: anche io ho notato che ci sono vari siti che permettono di scaricare gratuitamente testi vecchi (penso ad esempio a molti classici); purtroppo non sono molto nelle mie corde, preferisco la narrativa contemporanea. E che non mi piacciano i classici mi dispiace molto!

@Pierre: ho letto velocemente gli articoli che hai linkato, molto interessanti, anche se non mi trovo d'accordo su tutto.
Il senso del mio topic era questo: a parità di tipologia di e-book, di autore, di pagine, immagino che il “lavoro” per crearlo sia bene o male lo stesso oggi di quello che c'è stato 10 anni fa, per cui mi chiedo perchè oggi l'ultimo e-book di S. King costi 15,99 € mentre 10 anni fa sicuramente non sarebbe andato oltre i 9,99, ma io credo anche meno. Lo so che tutto aumenta ed è giusto, ma il rincaro degli e-book mi sembra eccessivo e sproporzionato (tenendo conto che si acquista una licenza e non una proprietà). Ho visto più di qualche libro dove il prezzo digitale supera (se ben di pochissimo) il cartaceo, qualche anno fa sarebbe stata fantascienza!

@Filippo: anche io acquisto molto di più in digitale (infatti l'idea di acquistare il kindle mi è venuta principalmente pensando al risparmio), ma come dicevo qui sopra oramai la differenza è minima

@Elisabetta: come per l'usato, purtroppo anche con gli scambi sono stata poco fortunata, ho trovato pochissime volte libri che potevano piacermi

@Rowizyx @minty: naturalmente il senso del mio topic era questo: cambierei "leggere" in "possedere libri". Oggi possedere libri è un lusso, a mio parere sproporzionato in relazione al costo della vita. Non sono d'accordo in pieno sul fatto che oggi la cultura sia fruibile e alla portata di tutti: beh si è vero, ma lo era anche 10 anni fa, quasi allo stesso modo di oggi, e certamente con costi meno proibitivi.


message 11: by Rowizyx (last edited Sep 12, 2019 12:06PM) (new)

Rowizyx | 2953 comments Mod
Oggi puoi scaricarti un libro in digitale a pochi euro, in pochi secondi, e fruirlo su un dispositivo a tua scelta. Puoi anche fartelo leggere dal dispositivo (o da una persona in audiolibro), puoi adattare la pagina alle tue necessità biometriche per ridurre al minimo lo sforzo.

Se non vuoi comprarli, puoi cercare di sfruttare una gita in una città grande (se dove abiti non c'è), fare la tessera in una biblioteca locale con servizio digitale e usare quello anche da casa. Io accedo a due sistemi MLOL e una Rete Indaco, per dirti, e non sono tre accessi perché alla biblioteca altoatesina dove mi sono registrata quest'estate non sapevano attivarmi l'account (però potevo farmi pure quello in lingua tedesca, quello sapevano farlo).

Non c'è mai stato nulla di simile prima a livello di accessibilità.


message 12: by Rowizyx (new)

Rowizyx | 2953 comments Mod
E ti dirò, sull'accumulo e sulla libertà di accumulo, in ogni campo, io comincio ad avere dei dubbi. Se il costo più alto spinge a scelte più oculate secondo me non è necessariamente un male.


message 13: by Giovanni84 (new)

Giovanni84 | 200 comments Beh, io ho un'opinione un po' diversa.
In primo luogo, io fino a quando non lavoravo, ho sempre letto grazie alle biblioteche, e mi ci sono sempre trovato bene. Vengo da una famiglia piuttosto povera, i libri erano davvero un lusso.
Ma non l'ho mai visto come un peso, grazie alle biblioteche.

Da quando lavoro, e soprattutto grazie al kindle (che evita problemi di spazio), compro ebook. E, a mio parere, c'è un buon risparmio.
Solo quando il libro è appena uscito, il prezzo digitale è vicino a quello cartaceo, Già ad un anno di distanza, ci sono differenze più rilevanti.
Poi ci sono i mercatini dell'usato.

Insomma, in realtà le possibilità anche per chi ha budget più limitati, ci sono,
E' chiaro che bisogna distinguere, come già stato detto, il possedere libri dal leggerli. A me di possedere libri non frega nulla, detto francamente. Manco ho spazio a casa.
A me interessa leggere.

Poi, sinceramente, i prezzi dei libri non mi sembrano così alti. A me viene più da lamentarmi dei prezzi dei cinema


message 14: by Stefano (new)

Stefano Amadei | 472 comments @Mgcgio Quoto parola per parola


message 15: by -Notta. (last edited Sep 12, 2019 04:23PM) (new)

-Notta. (ilnotta) | 13 comments Io è ormai un annetto che compro in libreria soltanto se qualche parente o santo amico mi regala un buono Feltrinelli/Mondadori...ma più perchè non ne sento il bisogno che per ragioni economiche: alla fine non leggo quasi mai nuove uscite e spesso ciò che compro in libreria non supera ESAGERANDO i 15 euro.
TUTTAVIA devo ringraziare sopratutto di stare in una grande città come Roma dove non solo ci sono un mare di biblioteche che funzionano tutte in modo cristallino (o almeno quelle che frequento io), ma anche un paio di negozi dell'usato che hanno sezioni gigantesche di libri in stato ottimo.
Tutta roba che, da campano di nascita, quando vivevo nella mia città mi sognavo: mentre scrivevo le tesi c'era un particolare libro che secondo l'OPAC stava in 3 biblioteche e una non mi rispondeva al telefono, un'altra era chiusa (era piena estate, non posso lamentarmi troppo) e un'altra aveva letteralmente libri gettati a caso negli scaffali senza alcun tipo di classificazione.
E anche i negozi d'usato di solito non si spostano dall'avere soltanto o i classici o...i libri di cucina della Clerici e le barzellette di Totti.
Mi ritengo molto fortunato della mia attuale condizione...e molto dedito all'arrangiarsi :D


message 16: by Pierre (new)

Pierre Menard | 2329 comments Mod
> il rincaro degli e-book mi sembra eccessivo e sproporzionato (tenendo conto che si acquista una licenza e non una proprietà).

Sì, teoricamente hai ragione... però devi considerare che "bucare" i permessi di accesso e rendere la licenza un possesso effettivo è facilissimo. Probabilmente gli editori, mi corregga qualcuno se sbaglio, mettono in conto anche il fatto che ogni copia digitale messa in circolazione riduce notevolmente la possibilità di venderne altre (e di vendere l'edizione cartacea).

Durante i miei anni universitari (il web era nato da pochi anni) l'unico modo per procurarsi testi costosissimi (fino a 150 euro attuali) era fotocopiarli presso le copisterie da copia presa in biblioteca, operazione che non era economicissima in assoluto (lo era relativamente al prezzo del manuale o alla sua irreperibilità). Oggi molti manuali universitari sono disponibili in formato digitale e questo comporta la loro presenza sul mercato nero digitale, che è molto più facile da sostenere dell'equivalente cartaceo (come dicevi tu, non ci sono costi di spedizione, ingombro etc.). Per i manuali universitari poco male (li acquistano solo biblioteche e università), ma per un romanzo o un pamphlet l'esistenza di copie digitali è per l'editore anche un rischio, perché abbassa inevitabilmente il numero dei lettori-acquirenti a favore del numero di lettori-e-basta.

La valutazione del costo di un bene, come un libro, è anche legata al tenore di vita. Risulta evidente che i giovani fino a 25-30 anni, che studiano o che non hanno un lavoro stabile e si affidano alla famiglia, possono ritenere 15-20 euro per un romanzo di King o di Wilbur Smith un po' eccessivo.

Bisogna anche dire che i libri possono essere o no una priorità... Ci sono molti genitori che da anni protestano contro il caro libri scolastici (manuali che raramente scendono sotto i 25 euro cadauno), salvo poi comprare ai pargoli un utilissimo e imprescindibile i-phone 70 da 600 euro...

Io compro spesso saggi della Raffaello Cortina editore, che arrivano anche a costare 40 euro... lo faccio perché è una delle poche case editrici che mette a disposizione saggi di un livello medio-alto in ottime edizioni, e spero che non rinuncino mai a fare il loro lavoro. Certo, me lo posso permettere (magari rinunciando ad altro), ma non penso che sia un prezzo troppo esagerato, per ciò che acquisto.

Anche lasciando fuori le biblioteche, ormai ci sono tanti altri canali di acquisto o scambio che aiutano molto... sono stati già illustrati da chi ha scritto prima di me.

Sul possesso di libri, purtroppo la mia testimonianza è poco significativa, perché il mio rapporto con il libro (fisico o digitale) è in sostanza quello di Gollum con l'Anello.


message 17: by Giulia (new)

Giulia (juliet-alastair) | 135 comments A me i libri piace collezionarli, vendo solo quelli che non mi sono piaciuti molto o che non rileggerò mai. Con i soldi ricavati compro al Libraccio libri da 7-8 euro e ne trovo di tutti i generi. Ultimamente ho trovato due Joseph Roth a 4 euro l’uno in condizioni nuove.
Poi, ho risolto il problema dei costi assurdi leggendo direttamente in lingua. Pago 5-6 euro un libro in inglese su Amazon, e quando costa 13 lo tengo d’occhio finchè il prezzo cala. Molto raramente compro un libro a 20 euro. Prevedo di farlo, ad esempio, col terzo volume dell’Attraversaspecchi. Ma si parla comunque di una spesa che replico 3 volte l’anno, a dir tanto, per il resto mi affido a quanto detto sopra.
Non leggo su digitale perché mi trovo scomoda e mi da fastidio pagare per qualcosa di intangibile, piuttosto prendo in prestito in biblioteca se il titolo non son certa che mi piaccia. Ma la cosa più importante che ho imparato è fare una cernita alla fonte. Non compro più mille libri che “potrebbero piacermi”, ora so i miei gusti e vado sul sicuro. Tutto il resto lo ignoro.


message 18: by Vale76 (new)

Vale76 | 334 comments Certo, è evidente. Sono anni che va avanti questa storia..un tempo comprare in digitale era realmente più economico del cartaceo. Oggi la differenza non c'è quasi più. E se prima, potevano dare la colpa all'Europa, oggi non più, dato che l'Iva è scesa al 4%, e lo Stato ha finalmente recepito la direttiva..non hanno più scuse per mascherare l'eccessiva bramosia di guadagno degli editori.
Evidentemente, hanno a cuore la pirateria..contenti loro, contenti tutti!


message 19: by Moloch (new)

Moloch | 6411 comments Mod
Scusate, l'ho appena scoperta... :-D
https://pics.me.me/im-going-to-that-b...


message 20: by Pollapollina (new)

Pollapollina Books (pollina_books) | 22 comments Io leggo solo cartaceo, ma difficilmente compro nuove uscite e quasi mai libri rilegati (sono ingombranti e scomodi da portare in borsa), quindi già coi paperback i prezzi scendono parecchio. Ad ogni modo spesso compro usato (almeno un 50% dei miei acquisti) e anche io ovviamente beneficio degli sconti editoriali quando ci sono.
Diciamo che avendo parecchi libri da smaltire (visto che compro molto e in famiglia compriamo tutti molto), non ho fretta di acquistare le novità e di solito aspetto di trovare un'edizione più economica di un libro che desidero.


message 21: by minty (new)

minty (minty_2017) | 313 comments Pollapollina wrote: "Io leggo solo cartaceo, ma difficilmente compro nuove uscite e quasi mai libri rilegati "

Credo di poter sottoscrivere tutto il tuo post ^^


message 22: by Intortetor (new)

Intortetor | 18 comments da lettore e accumulatore compulsivo di libri sono ormai anni che compro quasi esclusivamente libri usati: come segnalato da alcuni tra libraccio, merkatino, bancarelle e simili (in certi negozi dell'usato si rischia persino di pagare un euro a libro, e qualche volta mi è capito di pagare anche meno!) c'è parecchio da recuperare a prezzi contenuti.
e poi anche se non si trova quello che si ha nella propria wishlist c'è il divertimento dell'equivalente librario del crate digging, la pratica di noi collezionisti di dischi di frugare negli scatole delle offerte in cerca di stranezze o curiosità, magari stimolati dalla copertina o da qualche particolare (mai successo frugando per libri usati? a me spesso, e a rischio di qualche fregatura ho anche trovato cose interessanti).

il mio problema è nella saggistica: già è un settore non proprio popolarissimo (a parte certi instant book giornalistici, ma quelli li lascio volentieri negli scaffali), se poi si va su certi settori specializzati le occasioni di imbattersi in libri interessanti sono assai scarse, e se il libro è edito da piccole case editrici (che spesso pubblicano cose per me più interessanti) sono praticamente nulle. però essendo roba su cui spesso mi capita di ritornare sono tra i pochissimi acquisti nuovi che faccio.

detto questo, a vedere come salgono i prezzi a volte temo che il mondo editoriale rischi di trasformarsi come quello musicale, dove nel pre-napster e download illegali il prezzo dei cd era arrivato a cifre folli: un mercato in cui il possesso ruota solo attorno ad edizioni costose (da una parte edizioni in vinile sempre più care, dall'altra libri rilegati: entrambi fanno fine come regalo e li puoi sfoggiare con orgoglio quando gli amici vengono a trovarti) mentre la maggior parte delle fruizioni sono in digitale: streaming da una parte ed e-book dall'altra, sperando per gli autori che nessuno si inventi uno spotify della letteratura, sennò per loro è un disastro...


message 23: by Dario (new)

Dario Mingarelli | 6 comments Personalmente, ritengo il mercato dei libri tra i più evoluti, e corretti, nei confronti del consumatore. Mi spiego: l'editoria elettronica ha permesso non solo un abbattimento dei prezzi, ma anche un vero mercato per cui si paga di più solo quello su cui esiste domanda: la nuova uscita dell'autore di grido. La carta, a sua volta, necessariamente ha seguito questa logica, scontrandosi con il vasto mondo del prestito bibliotecario e non, e dell'usato. Considererei a parte i settori di "nicchia", quali i libri universitari o di scuola, dove le considerazioni di mercato sono diverse.


message 24: by Ily (new)

Ily | 410 comments Ciao! Io sono una lettrice forte e l'acquisto dei libri annualmente pesava. Dopo che mi hanno regalato il Kindle, mi si è aperto un mondo: si risparmia sia nello spazio fisico a casa sia nel prezzo del prodotto che compro solo se ci sono promozioni convenienti -intendo entro i 5-6€ perché poi non mi conviene più, rispetto a quella in versione economica cartacea che posso trovare in libreria allo stesso prezzo.
Ho anche riscoperto il gusto di fare un giro in biblioteca soprattutto per le nuove uscite che anche su Kindle costano parecchio e ho rivalutato tantissimo i mercatini dell'usato perché nel tempo ho trovato a prezzi stracciati libri comunque in buono stato.
Poi se un libro mi è particolarmente piaciuto, allora a quel punto lo compro in libreria per averlo a tutti gli effetti.


message 25: by Chiara (new)

Chiara Arisio | 61 comments Ciao anche io sono un'accumulatrice compulsiva di libri.
Cerco di evirare le nuove uscire e di aspettare che il prezzo scenda, a meno che il libro non sia uno di quelli che aspettavo uscisse da una vita. A volte passo anche dauna bancarella che vende libri usati (ma comr nuovi) a 3 o 5€.
Ultimamente però, ho spesso fatto ricorso alla biblioteca sia per i cartacei che i digitali (nella mia rere bibliotecaria prestano anche gli e-reader) e devo dire che mi trovo molto bene.


message 26: by Antonio (new)

Antonio Fanelli (voss63) | 143 comments Jordy.88 wrote: "Ciao a tutti!
Non so se in passato avete già parlato di questo su Goodreads (sono iscritta da poco) ma vorrei un vostro parere: o meglio vorrei sperare di non essere l'unica a pensarla così.
Second..."


Nonostante quello che dicono in TV, da assiduo frequentatore di iper, super e rionali mercati posso dire che tutto è aumentato e di parecchio.
Anche il prezzo dei libri.
Con i miei mille euro mensili faccio fatica e gli orari delle biblioteche coincidono con quelli di lavoro.
Scarico un po'. Acquisto pochi cartonati dei volumi che davvero mi interessano.
Ora sto risparmiando per
Una meravigliosa solitudine. L'arte di leggere nell'Europa moderna
che costa 30 euro.
On line risparmierei 5 euro, ma dovrei rinunciare al piacere di girare per la libreria (quella da sui mi servo è in un edificio storico meraviglioso), sfogliare volumi, chiacchierare con i commessi ...


message 27: by comablack (new)

comablack (dancerinthedark) | 536 comments Anche io come Chiara ero un'accumulatrice seriale di libri anni fa, del tipo che ne acquistavo 5, ne leggevo 1-2 e poi ne acquistavo degli altri. Purtroppo (per le mie tasche) anche prime edizioni che poi leggevo chissà quando. Così mi sono ritrovata la libreria piena, senza più spazio e con molti libri in prima edizione mai letti. Spendevo davvero troppo, e all'epoca i libri non costavano tanto come oggi (quindi si Jordy88, la penso come te).

Come per Voss, anche qui la biblioteca ha orari che coincidono con quelli di lavoro. Comunque non sono mai stata amante delle biblioteche, ho sempre preferito le librerie (appunto per gli stessi motivi di tanti: prendo un libro oggi ma magari sono ispirata per leggerlo tra 2 mesi).

Rispetto agli anni passati acquisto molto poco in cartaceo, solo ciò che davvero sono sicura mi piaccia (ad esempio autori preferiti, saggi interessanti o libri che non si trovano in digitale).
Il rincaro dei prezzi c'è e si vede, inutile negarlo. Per il momento cerco di accantonare una piccola cifra ogni mese da spendere in lettura, ma per i casi come quello di Stephen King citato non mi sento in colpa nemmeno io a scaricarlo gratuitamente (sono prezzi allucinanti!!). Che poi sul digitale potremmo aprire un discorso che non finisce più (oltre alle mille cose che sono già state dette)... ad esempio il fatto che molti abbiano acquistato un e-book per poi scoprirlo pieno di errori: purtroppo troppo tardi, dopo i 14 giorni utili per fare il reso.


message 28: by comablack (new)

comablack (dancerinthedark) | 536 comments Pierre wrote: ">Sì, teoricamente hai ragione... però devi considerare che "bucare" i permessi di accesso e rendere la licenza un possesso effettivo è facilissimo. Probabilmente gli editori, mi corregga qualcuno se sbaglio, mettono in conto anche il fatto che ogni copia digitale messa in circolazione riduce notevolmente la possibilità di venderne altre (e di vendere l'edizione cartacea)."

Volevo riportare in evidenza questo punto toccato da Pierre. E anche qui se iniziamo a parlarne si aprirebbe un mondo...
Anche io la penso così Pierre, l'editore saprà sicuramente che da un lato la scelta di NON far uscire in digitale un libro sarebbe molto limitante (credo che ad oggi non tutti ma la maggior parte dei lettori forti possieda un e-reader), dall'altro sa che pubblicarlo in digitale equivale a dire "ok, tra mezza giornata sarà piratato da qualcuno e addio guadagno".

Ma ti dirò... non è così che risolve il problema! Pensi che vendere un e-book a 16€ lo faccia rientrare della perdita? Ovviamente no visto che parliamo di migliaia e migliaia di euro di guadagni.
Se si tornassero a vendere gli e-book come all'inizio, sui 6-7 euro, secondo me quelli che ad oggi lo scaricano a gratis ad occhi chiusi ci farebbero un pensierino (compresa me).
Mi spiace ma io un e-book a 16 euro non lo comprerò MAI


message 29: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 1586 comments comablack wrote: "Se si tornassero a vendere gli e-book come all'inizio, sui 6-7 euro, secondo me quelli che ad oggi lo scaricano a gratis ad occhi chiusi ci farebbero un pensierino (compresa me).
Mi spiace ma io un e-book a 16 euro non lo comprerò MAI"


Per me un ebook sopra gli 8-9 € diventa un furto. Fino a quella cifra sono disposta ad arrivarci se davvero voglio un libro, altrimenti mi butto sul cartaceo (o, se il libro è sufficientemente vecchio, sulle librerie dell'usato online). Forse ragionerò male io visto che ignoro le dinamiche che ci sono dietro, ma se devo spendere più di quella cifra allora preferisco un oggetto che posso tenere in mano e non una licenza. E questo con tutto che io in linea generale preferisco di gran lunga leggere in ebook.


message 30: by Vale76 (last edited Sep 25, 2019 10:13AM) (new)

Vale76 | 334 comments Vado in controtendenza con quanto avete scritto voi. So benissimo come la pensa la maggior parte degli adepti dell'editoria, ma me ne frego. Il futuro del commercio è nel digitale, non vale solo per i libri. I negozi fisici sono finiti, continueranno a resistere solo alcuni settori; il resto è online. Prima o poi, tutti quelli che non lo hanno ancora capito se ne faranno una ragione. Per forza. Continuare a frenare il mercato digitale equivale a sbattersi la zappa sui piedi, perché il digitale consente l'abbattimento dei costi, e soprattutto per il commercio al dettaglio diventerà sempre più fondamentale. Tentare di opporsi a questo processo è un suicidio, e dimostra incapacità di adattamento alla realtà. La società è cambiata, e con essa, le necessità del mercato che devono superare gli schemi tradizionali per poter sopravvivere nel mercato globale.
Chi lo capisce, ne trae vantaggio. Chi si ostina a restare nel medioevo, rimarrà indietro.
Detto ciò; se un e-book fosse realizzato sotto controllo umano, con tutte le modernità e il potenziale tecnologico per cui è nato, con la massima cura e perizia, sarei anche disposta a spendere di più di 8 euro. Per come stanno le cose, no.


message 31: by Vale76 (last edited Sep 25, 2019 10:15AM) (new)

Vale76 | 334 comments Enrico, hai ragione. La questione DRM esiste, è un bel nodo da sciogliere. Qualche piccolo passo in avanti lo si è compiuto con l'abbassamento dell'IVA, e da qualche tempo (finalmente, direi), anche da Amazon.it è possibile acquistare per gli altri; ma c'è ancora molto da fare su questo fronte. Purtroppo, gli editori italiani non hanno ancora capito che non si sconfigge la pirateria digitale e audiovisiva con il lucchetto. Anzi, ciò peggiora la situazione.
Credo che il nostro Paese sia vittima di schemi commerciali vecchi. Le stesse norme pro copyright sono eccessivamente punitive e, contemporaneamente, inadeguate alla modernità.
Sul fronte film, siamo più avanti: le varie piattaforme legali di streaming online possono essere una valida risposta al problema, mentre con gli ebook siamo decisamente in alto mare.


message 32: by Virginia (new)

Virginia (virginial) Compravo tantissimo, specie prima della legge Levi.
Dite che gli sconti sono uno specchietto per le allodole?
Sarà, intanto spendevo molto meno.

il risultato è che ho libri vecchi di dieci anni ancora intonsi per cui ho già una piccola libreria per me a portata di mano.
Poi sto sempre più utilizzando tecniche di non acquisto [sempre e solo legali, per me i libri sono sacri] come prestiti bibliotecari, ebook MLOL, prestiti amici, edizioni libere da copyright. E i reminders, libraccio, usati quando proprio voglio viziarmi.
Gli unici che ormai compro sempre e comunque sono quelli di architettura, arte e simili che difficilmente si trovano usati o scontati e solo in cartaceo fanno per me il loro giusto ruolo.


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