Michele Mari discussion

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Segnalazioni > "Scuola di demoni", su MM e Walter Siti, esce in maggio

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message 1: by Schnier (last edited May 02, 2019 12:49AM) (new)

Schnier | 213 comments Mod
Direttamente dal sito di minimum fax, la copertina e la spiegazione del testo curato da Carlo Mazza Galanti, che sarà presentato a Milano il 7 maggio alle ore 18:30 nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera (prenotazione obbligatoria QUI).
Da quel che ho capito cercando in rete, l'uscita in libreria dovrebbe avvenire il 2 maggio.


description

ISBN: 978-88-3389-039-5
Pagine: 170
Pubblicazione: mag 2019
15,00 €

Quando si gioca alla lista dei più grandi scrittori italiani viventi, Michele Mari e Walter Siti non mancano mai. Anzi, i due autori sono spesso ricordati insieme, uno accanto all’altro, come comodi poli opposti di due tendenze o tensioni letterarie: a Siti il realismo, a Mari il fantastico. A Siti la «scuola di nudo», lo scoprire la realtà, l’andare a fondo, a Mari «i demoni e la pasta sfoglia» verbale, l’inquietante e il meraviglioso che insidiano il quotidiano.
In queste conversazioni Carlo Mazza Galanti sollecita con competenza e garbo i due autori sulle loro opere, sul mestiere della scrittura, sullo stato delle lettere e sul nostro presente. Con le loro risposte Siti e Mari mostrano quanto, oltre le chiare differenze, siano vicini nell’essenziale. E l’essenziale è intendere, ancora oggi, la letteratura come «qualcosa di grande, che ti fa scoprire ciò che non sai di sapere o che nascondi anche a te stesso».
I due autori si ritrovano così uniti in una magnanima ossessione, nella fiducia ostinata in una letteratura che ci dice, attraverso «la densità e la potenza della forma», e anche quando non vogliamo sentirlo, quello che siamo. Materia e sogni, realtà, vanità e fantasmi.



message 2: by Schnier (new)

Schnier | 213 comments Mod
Ah! dannata imperizia! Vedo che la copertina appare come una striminzita striscia inintelligibile... Mi dispiace, non so come modificare l'errore, ma cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse e scegliendo 'Apri immagine in un'altra scheda' si può aggirare l'ostacolo.


message 3: by Ubik (new)

Ubik 2.0 | 14 comments Questa "accoppiata" mi ha fatto ricordare quando, lettore tendenzialmente esterofilo e pochissimo avvezzo alla narrativa nostrana, chiesi ad un'amica competente di indicarmi quali fossero gli italiani contemporanei degni di nota. Me ne citò due.
Seguii il suo consiglio e fui colpito da "Verderame" (cui ne seguirono ben presto altri 7...), ma molto deluso da "Resistere non serve a niente" (cui ne seguirono Zero...!)
:-)


message 4: by Schnier (new)

Schnier | 213 comments Mod
Ubik wrote: "Questa "accoppiata" mi ha fatto ricordare quando, lettore tendenzialmente esterofilo e pochissimo avvezzo alla narrativa nostrana, chiesi ad un'amica competente di indicarmi quali fossero gli itali..."

A MM ci sono arrivato spontaneamente, mentre di Siti ho letto nulla e non credo di voler cominciare tanto presto... Altri due nomi che ho spesso sentito associare a MM, ma dai quali lui in persona si è dissociato, sono quelli di Dario Voltolini e Roberto Pazzi: anche in questo caso, però, mai letto alcunché. Non è facile trovare nuovi autori italiani di qualità - almeno per come l'intendo io - e comunque dubito che reggano il confronto con MM, anzi lo escludo. Volendo scommettere, punterei su Andrea Morstabilini, del quale ho letto solo in parte "Il demone meridiano", trovandolo di mio gradimento. Magari proverò a recuperare il testo integrale entro l'anno...


message 5: by Ubik (new)

Ubik 2.0 | 14 comments Proprio perché, come dici, "...Non è facile trovare nuovi autori italiani di qualità..." ero e in buona parte resto un lettore tendenzialmente esterofilo.
A parte Mari, gli unici italiani che negli ultimi tempi ho apprezzato sono recuperi dei classici del '900 come Malaparte, Lussu, Pirandello, Sciascia...


message 6: by Alessandro (new)

Alessandro Pontorno | 6 comments Non conosco Siti, ma scrittori contemporanei italiani di qualità ce ne sono. Nessuno di cui abbia letto più di due libri, però mi sento di scrollarvi da questa visione pessimistica: Marcello Fois, Giorgio Vasta, Andrea Molesini, Carlo D'Amicis, Nicola Lagioia sono tutti autori che meritano una chance.


message 7: by Ubik (new)

Ubik 2.0 | 14 comments Concordo: Fois e Vasta sono stati anche per me due "esperimenti" positivi (almeno con "Stirpe" e "Il tempo materiale"), gli altri non li ho letti.
A volte si generalizza il discorso per semplicità... (e scarsa memoria)
:-)


message 8: by Karenina (new)

Karenina | 7 comments Insomma, paragonare Fois a Mari o Siti la vedo durissima


message 9: by Schnier (last edited Apr 24, 2019 07:33AM) (new)

Schnier | 213 comments Mod
Uhm, vediamo...
Fois (1 libro e mezzo) non fa per me, D'Amicis (1) l'ho rimosso, Vasta devo leggerlo da nove anni, Molesini e Lagioia non mi attirano, aggiungo Lecca (1) e Cognetti (1), limitati imitatori di un ampolloso veteroromanticismo il primo, di un anacronistico carverismo il secondo, Wu Ming (5) mi diverte ma anche no.
Pervaso a mia volta da una possente esterofilia, confesso di essere diffidente nei confronti della narrativa italiana contemporanea, particolarmente quando insegue il gusto imposto dalla moda (delitti, sentimentalismi, trilogie). Mi sembra che tutto sia dominato dalla superficialità, figlia dell'eccesso di offerta. Amo i libri insoliti, estremi, eloquenti, irregolari... Ce ne sono, certo; anche nel presente, senz'altro; però sono ben nascosti, stampati da piccoli editori, poco o nient'affatto pubblicizzati, rischiano l'oblio definitivo. Questa consapevolezza, a ben vedere, mi rincuora e tiene accesa la fiamma della curiosità, che spinge a voler leggere di più.
MM incarna tutto quel che desidero da uno scrittore, Morstabilini potrebbe rappresentare una valida alternativa. Del passato, invece, ho molto gradito Landolfi e Bufalino, ma sconto ancora una notevole ignoranza in fatto di grandi nomi...


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