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Chiacchiere letterarie (e non) > Ricorrenze letterarie (e non)

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message 1: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Ho pensato che sarebbe carino aprire una rubrica sulle ricorrenze letterarie (ma non solo), in cui ogni giorno ciascuno di noi potrà scrivere, se lo vorrà, qualche fatto importante avvenuto quel giorno. Devo ammettere di non essere bravissima con le rubriche a scadenza fissa, anche perché alcuni giorni possono ovviamente essere più incasinati di altri, ma è un'idea che mi frulla in testa da un po' e vorrei provare. Questo sarà lo spazio dedicato.


message 2: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Iniziamo. Il 7 aprile 1847 nasce a Thisted, in Danimarca, Jens Peter Jacobsen, considerato uno dei massimi scrittori della letteratura danese.

Jacobsen segna il passaggio tra il romanticismo e il naturalismo nordici, e di quest'ultimo è compiuto modello. Figlio di piccoli commercianti, cresciuto in un ambiente sordo alle sue aspirazioni scientifico-empiristiche da un lato, letterarie dall'altro, abbandonato il piccolo paese dello Jutland, visse a Copenaghen gli anni della scuola superiore e dell'università. Lo studio dei filosofi tedeschi (Strauss e Feuerbach), il contatto e la collaborazione con i grandi liberi pensatori danesi (Edward e Georg Brandes) determinarono la sua formazione. Dopo una breve collaborazione come recensore a riviste scientifiche, scelse a metà degli anni Settanta l'attività di scrittore, condotta per lo più nell'isolamento, tra continui ritorni al paese natale, viaggi nell'Europa meridionale, in Germania, Francia, Italia. (http://www.sapere.it/enciclopedia/Jac...)

Il suo libro più noto è Niels Lyhne, di cui è possibile scaricare l'incipit qui: https://iperborea.com/titolo/463/

«La poesia moderna», scrive Claudio Magris, «è spesso nostalgia della vita.» Niels Lyhne è uno dei primi grandi personaggi letterari che incarnano questa nostalgia e restano simbolo di una crisi che, a partire da fine Ottocento, continua a minare il nostro secolo. Non a caso Stefan Zweig lo definì il Werther della sua generazione e il romanzo lasciò un segno su Thomas Mann e Rilke, che ne trasse ispirazione per il suo Malte Brigge. È l’impossibilità di appagamento il mal sottile che corrode l’animo di Niels e di quanti gli vivono accanto: che si abbandonino, come la madre, «al vizio radioso dei sogni», che anelino, come l’amico Erik, all’arte e alla bellezza, o come le donne di cui si innamora, alla libertà e alla nobiltà della passione, sono tutti destinati alla sconfitta, a vedere gli ideali della giovinezza risalire in cielo sulla scala dell’esperienza, l’ispirazione inaridirsi, la prosa della quotidianità spegnere i fuochi fatui della poesia. Ateo che la perdita della fede ha lasciato senza appigli e certezze, poeta che si ferma sulla soglia della creazione, Niels sente il tempo sfuggirgli senza che né l’arte né l’amore possano far presa sul suo uniforme fluire, né uno scopo riempire i giorni che si susseguono «come le trite immagini di una lanterna magica». In continua attesa di tuffarsi nei flutti della vita, la vede scorrergli accanto mentre rimane seduto a riva, estraneo a se stesso e alla propria esistenza, a sognare quella pienezza che è sempre sull’altra sponda del lago, irraggiungibile, velata dalla nebbia della lontananza.


message 3: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Io ho provato un po' di anni fa a leggere Niels Lyhne, di cui avevo scaricato la traduzione tedesca gratuita quando ero in Lussemburgo. Il libro mi era sembrato pesante, ma non so se questo fosse dovuto alla traduzione antiquata. Un giorno prenderò l'edizione italiana e proverò a rileggerlo.


message 4: by Patryx (new)

Patryx | 175 comments Marina (Sonnenbarke) wrote: "Io ho provato un po' di anni fa a leggere Niels Lyhne, di cui avevo scaricato la traduzione tedesca gratuita quando ero in Lussemburgo. Il libro mi era sembrato pesante, ma non so s..."

Bella idea! Non conosco questo autore: cercherò qualcosa che possa ispirarmi.


message 5: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
L’8 aprile 1909 nasce a Denver John Fante, figlio di Nicola Fante, un immigrato italiano originario di Torricella Peligna (in provincia di Chieti), e di Mary Capoluongo, una casalinga statunitense nata a Chicago (nell'Illinois) da genitori lucani.

Qui c’è una sua biografia: https://biografieonline.it/biografia-...

Le sue opere in italiano:
La strada per Los Angeles (1933)
Aspetta primavera, Bandini (1938)
Chiedi alla polvere (1939)
Bravo, Burro! (1970, con Rudolph Brochert)
La confraternita dell'uva (1977)
Sogni di Bunker Hill (1982)
Un anno terribile (1985)

Dal 2006, a Torricella Peligna (CH), nel mese di agosto, si svolge il festival letterario intitolato Il Dio di mio padre. Festival letterario dedicato a John Fante. Durante il Festival viene attribuito un premio a scrittori di opere prime.


message 6: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
Bella questa discussione, ci regalerà un sacco di spunti.

Visto che sono parecchio sbadata e mi scordo sempre le date lascio un promemoria: il 10 aprile compie 80 anni Claudio Magris. L'ho scoperto ieri leggendo un articolo a lui dedicato.


message 7: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Pao wrote: "Bella questa discussione, ci regalerà un sacco di spunti.

Visto che sono parecchio sbadata e mi scordo sempre le date lascio un promemoria: il 10 aprile compie 80 anni [author:Claudio Magris|36438..."


Non lo sapevo! Grazie per la segnalazione :)


message 8: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Pao wrote: "Bella questa discussione, ci regalerà un sacco di spunti.

Visto che sono parecchio sbadata e mi scordo sempre le date lascio un promemoria: il 10 aprile compie 80 anni [author:Claudio Magris|36438..."


E a proposito di Claudio Magris, per celebrare i suoi 80 anni, da domani 9 aprile con il Corriere usciranno sedici suoi libri a 9,90 € l'uno: https://www.corriere.it/gli-allegati-...


message 9: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Il 9 aprile 1821 nasce a Parigi Charles Baudelaire. È considerato uno dei più importanti poeti del XIX secolo, esponente chiave del simbolismo, affiliato del parnassianesimo e grande innovatore del genere lirico, nonché anticipatore del decadentismo. I fiori del male, la sua opera maggiore, è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale.

Il pensiero, la produzione e la vita di Baudelaire hanno influenzato molti autori successivi (primi fra tutti i "poeti maledetti" come Verlaine, Mallarmé e Rimbaud, ma anche gli scapigliati italiani come Emilio Praga, o Marcel Proust, Edmund Wilson, Dino Campana, nonché, in particolar modo, Paul Valéry), appartenenti anche a correnti letterarie e vissuti in periodi storici differenti, ed è considerato ancor oggi non solo come uno dei precursori della letteratura decadente, ma anche di quella poetica e di quella filosofia nei confronti della società, dell'arte, dell'essenza dei rapporti tra esseri umani, dell'emotività, dell'amore e della vita che lui stesso aveva definito come "modernismo". (https://it.wikipedia.org/wiki/Charles...)


Antonella Imperiali | 597 comments Bene! Cominciamo a stilare una lista di Autori...
ve possino... 😅


message 11: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Antonella wrote: "Bene! Cominciamo a stilare una lista di Autori...
ve possino... 😅"


;D


message 12: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Come ci ha ricordato Pao poco sopra, oggi è l'ottantesimo compleanno di Claudio Magris, che nasce a Trieste il 10 aprile 1939.

Ha insegnato letteratura tedesca prima presso l'Università di Torino, poi presso quella di Trieste. Impostosi giovanissimo all'attenzione della critica con Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna (1963, elaborazione della tesi di laurea discussa all'Università di Torino con Leonello Vincenti), è stato fra i primi a rivalutare il filone letterario di matrice ebraica all'interno della letteratura mitteleuropea, e all'interno di una prospettiva metalinguistica, con Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971). Nel 1984 gli viene conferito il premio San Giusto d'Oro dai cronisti del Friuli Venezia Giulia.

Danubio (1986), forse il suo capolavoro, lo consacra come uno dei massimi scrittori italiani contemporanei. Con questo libro vince il Premio Bagutta nel 1986 e successivamente il Premio Strega nel 1997 con le storie e i ritratti di Microcosmi.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Claudio...)


Antonella Imperiali | 597 comments A casa ho un suo racconto: Un altro mare; se lo ritrovo, questa sera lo inizierò in suo onore. Auguri a Magris 🎂, 80 candeline non sono poche...


message 14: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
L’11 aprile 1987 Primo Levi muore nella sua casa di Torino, probabilmente suicida. Partigiano antifascista, il 13 dicembre 1943 venne arrestato dai fascisti in Valle d'Aosta venendo prima mandato in un campo di raccolta a Fossoli e nel febbraio dell'anno successivo, deportato nel campo di concentramento di Birkenau in quanto ebreo. Scampato al lager, tornò avventurosamente in Italia, dove si dedicò con impegno al compito di raccontare le atrocità viste e subite.

La sua opera più famosa, oltre che quella d'esordio, di genere memorialistico con elementi scolastici, Se questo è un uomo, racconta le sue terribili esperienze nel campo di sterminio nazista ed è considerato un classico della letteratura mondiale. Laureato in chimica, in alcune delle sue opere appaiono riferimenti diretti e indiretti a questa branca della scienza.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Levi)

Qui l’elenco completo delle sue opere: https://it.wikipedia.org/wiki/Primo_L...


message 15: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Oggi un avvenimento non letterario ma storico.

Il 12 aprile 1961 Jurij Gagarin è il primo uomo nello spazio. Il volo dell'allora maggiore Jurij Gagarin cominciò il 12 aprile 1961, alle ore 9:07 di Mosca, all'interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1), del peso di 4,7 tonnellate: egli pronunciò la celebre espressione - поехали! (poechali - "andiamo!") al decollo per il volo spaziale. Compì un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo un'altitudine massima (apogeo) di 302 km e una minima (perigeo) di 175 km, viaggiando a una velocità di 27.400 km/h. Per tale missione Gagarin aveva scelto il nominativo кедр ("kedr", cedro), usato durante il collegamento via radio. Durante il volo, guardando dalla navicella ciò che nessuno aveva mai visto prima, comunicò alla base che "la Terra è blu [...] Che meraviglia. È incredibile". (https://it.wikipedia.org/wiki/Jurij_G...)

In tutto il mondo in questo giorno si festeggia in suo onore la Yuri’s night.


message 16: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Il 13 aprile si festeggia il Songkran, il Capodanno thailandese, che però nel 2019 sarà festeggiato dal 12 al 16 aprile dato che il 13 cade di sabato. Il termine “Songkran” viene dal sanscrito saṃkrānti (Devanāgarī: संक्रांति), letteralmente “passaggio astrologico”, con il significato di trasformazione e cambiamento. Ormai anche in Thailandia il Capodanno si festeggia il 1° gennaio (a partire dal 1940), ma il Songkran resta una festa nazionale.

https://en.wikipedia.org/wiki/Songkra...


message 17: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Il 14 aprile 1950 nasce a Budapest Péter Esterházy. Discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi, ha studiato matematica all'università Elte di Budapest dal 1969 al 1974. Fino al 1978 ha lavorato come matematico, per poi dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Il suo romanzo più celebre è Harmonia Caelestis (2000), che racconta in ordine non cronologico le vite dei suoi antenati, dall'ascesa durante l'Impero austro-ungarico al declino ai tempi del comunismo. Il libro successivo, L'edizione corretta di "Harmonia Cælestis" (2002), una sorta di appendice del precedente, è stato scritto sull'onda dello shock subito da Esterházy quando ha scoperto che il padre era un informatore della polizia ai tempi del comunismo.

Le sue opere sono state pubblicate in più di 20 lingue e ciò lo rende uno degli scrittori ungheresi più conosciuti all'estero.

Qui un elenco completo delle sue opere tradotte in italiano: https://it.wikipedia.org/wiki/P%C3%A9...


message 18: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Il 15 aprile 1878 nasce a Bienne, in Svizzera, Robert Walser. Scrittore svizzero tedesco, già a 14 anni apprendista in una banca, lavorò come impiegato a Basilea, Stoccarda e Zurigo. Passato a Berlino, compì senza successo alcuni tentativi teatrali. Tornato in Svizzera, trascorse alcuni anni sereni e produttivi, favorito da un buon successo di pubblico per quanto veniva pubblicando. Presto, però, trascurato, subì disturbi fisici e psichici che lo portarono all'internamento in una clinica psichiatrica, dove trascorse gli ultimi 28 anni della sua vita. Solitario e scontroso, portato dall'osservazione realistica a risalire alla trasfigurazione surrealistica, sempre sconcertante e propenso a una dolorosa ironia, scrisse in rapida successione tre romanzi a sfondo autobiografico, I fratelli Tanner (1907), L'assistente (1908), Jakob von Gunten (1909), romanzo quest'ultimo in cui Kafka ravvisò elementi precursori della sua stessa opera. (http://www.treccani.it/enciclopedia/r...)

Per un bell’articolo su Walser e un elenco delle sue opere tradotte in italiano: http://www.homolaicus.com/letteratura...


message 19: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Il 16 aprile 1844 nasce a Parigi Anatole France, vero nome Jacques François-Anatole Thibault, premio Nobel per la Letteratura nel 1921.

Anatole France fu considerato come un'autorità morale e letteraria di primo piano. Fu apprezzato da scrittori e personalità come Marcel Proust (France è considerato come uno dei modelli che ispirò Proust per il personaggio dello scrittore Bergotte nella Recherche), Marcel Schwob, Léon Blum, il russo Evgenij Zamjatin. Fu inoltre letto e influenzò scrittori che respingevano il naturalismo, come lo scrittore giapponese Jun'ichirō Tanizaki. Le sue opere furono pubblicate dall'editore Calmann-Lévy dal 1925 al 1935. Anatole France, da vivo e poco dopo la sua morte, fu l'oggetto di un gran numero di studi.

Ma, dopo la sua morte, fu bersaglio di un pamphlet dei surrealisti, Un cadavere, a cui parteciparono Drieu La Rochelle e Aragon, autore di un testo intitolato: «Avete già schiaffeggiato un morto?» in cui scrive: «Per me ogni ammiratore di Anatole France è un essere degradato». Per lui, Anatole France è un "esecrabile istrione dello spirito", rappresentante della "ignominia francese". André Gide lo giudicava uno scrittore "senza inquietudine" di cui "si capisce tutto subito". La reputazione di France divenne così quella di uno scrittore paludato dallo stile classico e superficiale, autore ragionevole e conciliante, compiacente e soddisfatto, e anche melenso, tutte qualità mediocri incarnate soprattutto dal personaggio del signor Bergeret. Diversi specialisti dell'opera di France considerarono tuttavia questi giudizi eccessivi e ingiusti, o perfino frutto di ignoranza, in quanto trascurano gli elementi magici, irragionevoli, buffoneschi, neri o pagani. Per questi, l'opera di France ha sofferto e soffre ancora di un'immagine ingannevole.

https://it.wikipedia.org/wiki/Anatole...

Qui un elenco delle sue opere tradotte in italiano: https://www.mondadoristore.it/libri/A...


message 20: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Il 17 aprile 1885 nasce a Rungsted, in Danimarca, Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke: fu nota con vari pseudonimi, il più famoso dei quali è Karen Blixen; pubblicò opere anche con il nome di Isak Dinesen (suo cognome di nascita), Tania Blixen, Pierre Andrézel e Osceola.

La vita di Karen Dinesen, poi baronessa Blixen a seguito delle nozze con il cugino Bror, è il racconto di una fedele ostinazione a compiere fino in fondo il proprio destino, di donna e scrittrice, con la determinazione di chi, solo nell’accettazione profonda della sorte, sa di poter perseguire l’umana, tormentosa ricerca della felicità. Una vita che potremmo narrare divisa da uno spartiacque profondo: gli anni africani tutti centrati intorno alle fatiche legate alla coltivazione della terra e ad un amore nato in quei luoghi, quello con Denis Finch-Hatton, e gli anni del ritorno in Danimarca, in cui Karen maturò e si affermò come una tra le più note scrittrici del panorama europeo e statunitense. (http://www.enciclopediadelledonne.it/...)

Opere tradotte in italiano: https://it.wikipedia.org/wiki/Karen_B...


message 21: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Il 18 aprile Nicola Lagioia, dal 2017 direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, compie 46 anni.

Nato a Bari nel 1973, Nicola Lagioia esordisce nel 2001 con il romanzo Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj pubblicato da minimum fax. Nel 2004 pubblica per Einaudi il romanzo Occidente per principianti. Con il romanzo Riportando tutto a casa edito da Einaudi nel 2009, si aggiudica il premio Vittorini, il Premio Volponi, il Premio Viareggio 2010 per la narrativa. Nel 2015 vince il Premio Strega con il libro La ferocia, pubblicato da Einaudi.


message 22: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Trent’anni fa, il 19 aprile 1989, moriva in Cornovaglia Daphne du Maurier, all’età di quasi 82 anni.

I genitori di Daphne, Gerald du Maurier e Moriel Beaumont, avevano entrambi un passato di attori teatrali. Gerald era stato anche impresario. Ultima di tre sorelle, completa gli studi a Parigi e torna in Inghilterra, per seguire la famiglia in Cornovaglia, a Fowey. Nel 1931, grazie anche all'aiuto di uno zio editore, Daphne pubblica il suo primo libro Spirito d'amore. Successivamente, mentre gli altri parenti tornano a Londra, decide di rimanere a Fowey. Nel 1932 Daphne sposa sir Frederick Arthur Montagne Browning, maggiore dell'esercito. Per la sua attività la coppia si trasferisce nel 1939 ad Alessandria d'Egitto, dove Daphne scriverà Rebecca la prima moglie, il suo romanzo più conosciuto.

Molti saranno i luoghi in cui il marito verrà assegnato, ma non sempre lei lo seguirà. Nel 1943 i due tornano in Inghilterra e riescono ad affittare un maniero a Menabilly, dove si stabiliscono con i figli. Ma, nel 1964, sono costretti ad andarsene. Nel 1965 muore il marito Frederick, e Daphne sceglie di vivere in solitudine. Dopo la sua morte, le ceneri vengono sparse, assecondando i suoi desideri, nei campi che circondano la sua ultima residenza.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Daphne_...)

Qui un elenco delle sue opere: https://it.wikipedia.org/wiki/Daphne_...


message 23: by Marina (last edited Apr 19, 2019 03:21AM) (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Di Daphne du Maurier ho letto finora soltanto Rebecca la prima moglie, che ho adorato, e vorrei leggere qualcos'altro di suo, anche se vivo nell'apprensione che gli altri libri non siano all'altezza. Ogni tanto mi capita con i libri/autori che amo molto. Una delusione cocente mi è successa con Aimee Bender, di cui ho letto L'inconfondibile tristezza della torta al limone dopo aver adorato alla follia e messo tra i preferiti Un segno invisibile e mio. In confronto l'altro mi è sembrato scialbo.

A voi è mai capitato?


message 24: by Saturn (new)

Saturn (xsaturn) | 156 comments Marina (Sonnenbarke) wrote: "Una delusione cocente mi è successa con Aimee Bender, di cui ho letto L'inconfondibile tristezza della torta al limone dopo aver adorato alla follia e messo tra i preferiti Un segno invisibile e mio. In confronto l'altro mi è sembrato scialbo."

Guarda un po'... Con Aimee Bender a me è successo esattamente il contrario! Nel senso che ho trovato molto toccante L'inconfondibile tristezza della torta al limone mentre Un segno invisibile e mio non mi ha lasciato granché... ^^


message 25: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
@Saturn, incredibile 'sta cosa! Mi piace sempre un sacco vedere come i gusti cambino da persona a persona. C'è da dire che Un segno invisibile e mio l'ho letto in un momento particolare della mia vita e mi sono rivista molto nella protagonista, però penso che a rileggerlo mi darebbe le stesse sensazioni di allora.


message 26: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
Un po' in ritardo ma visto l'autore ci tengo a sottolinearlo: il 14 aprile del 1980 moriva Gianni Rodari

Qui un articolo di minima & moralia che gli rende omaggio www.minimaetmoralia.it/wp/la-scuola-d...


message 27: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Grazie Pao!


message 28: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
Ieri 28 maggio era il 200 compleanno dell'Infinito di Giacomo Leopardi

Per festeggiarlo c'è stato anche un flash mob http://www.ansa.it/marche/notizie/201...

Pur riconoscendo l'importanza di questo componimento preferisco riportare qui un'altra composizione del nostro sommo poeta meno famosa ma di maggior impegno civile :)

Contro la minestra (composta ad 11 anni)

Apri, o canora Musa, i boschi di Elicona,
E la tua cetra cinga d’alloro una corona.
Non or d’Eroi tu devi, o degli Dei cantare,
Ma solo la Minestra d’ingiurie caricare.
Ora tu sei, Minestra, de’ versi miei l’oggetto,
E dir di abbominarti mi apporta un gran diletto.
Ah se potessi escluderti da tutti i regni interi;
Sì certo lo farei contento, e volentieri.
O cibo, invan gradito dal gener nostro umano!
Cibo negletto, e vile, degno d’umil villano!
Si dice, che risusciti, quando sei buona i morti;
Ma oh detto degno d’uomini invero poco accorti!
Or dunque esser bisogna morti per goder poi
Di questi beneficj, che sol si dicon tuoi?
Non v’è niente pei vivi? sì mi risponde ognuno;
Or via sù me lo mostri, se puote qualcheduno.
Ma zitto, che incomincia furioso un certo a dire;
Presto restiamo attenti, e cheti per sentire.
E dir potrete vile un cibo delicato,
Che spesso è il sol ristoro di un povero malato?
Ah questo è uno sproposito, che deve esser punito,
Acciò che mai più possa esser da alcun sentito.

È ver, ma chi desidera la Dio mercè esser sano
Deve lasciar tal cibo a un povero malsano.
Piccola seccatura vi sembra ogni mattina
Dover mangiare a mensa la cara minestrina?
Levatevi, o mortali, levatevi d’inganno,
Lasciate la minestra, che se non è di danno,
È almen di seccatura. Ora da te, mia Musa,
Sia pur la selva opaca del tuo Elicone chiusa.
Io forse da qualcuno talor sarò burlato,
Ma non m’importa bastami, d’essermi un po’ sfogato



message 29: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Grazie Pao, bellissima questa poesia :D Un modo insolito per ricordare il grande poeta!


message 30: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
100 anni fa nasceva Primo Levi a scuola e per fortuna non solo in Italia si studiano le sue opere riguardanti l'esperienza del lager ma in realtà è uno scrittore a tutto tondo.

Ecco come lo celebrano
BBC http://www.bbc.com/culture/story/2019...
e el pais https://elpais.com/cultura/2019/07/30...

Fra i miei progetti letterari c'è quello di leggere tutte le sue opere perché mi sono innamorata di Il sistema periodico


Antonella Imperiali | 597 comments Primo Levi... Ecco, LUI mi manca. A scuola, considerato pesantissimo, l’ho più o meno elegantemente glissato.
Ora sento di dover colmare una lacuna diventata, con gli anni, immensa.
Buoni propositi, quindi, per i tempi a venire: recuperare!


message 32: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Grazie Pao! Io ho letto solo quello che ci fecero leggere a scuola, Se questo è un uomo - La tregua, bellissimi e necessari, anzi indispensabili. Probabilmente dovrei decidermi a leggere anche le altre cose che ha scritto.


message 33: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
@Antonella io sono di parte ma secondo me devi rimediare però devi aspettare il momento giusto perché se vuoi partire dalle sue opere più famose devi essere pronta a "digerire" qualcosa di molto forte

Ieri sbadatamente non ci siamo ricordati di fare gli auguri di buon compleanno a Franca Valeri che ha compiuto 99 anni. Ritiratasi dalle scene da alcuni anni (non moltissimi a dire il vero) continua la sua attività di scrittrice e ha pubblicato proprio a giugno di quest'anno la sua ultima fatica Il secolo della noia

Io ho letto anni fa L'educazione delle fanciulle: dialogo tra due signorine perbene scritto in coppia con Luciana Littizzetto e mi era piaciuto parecchio


Antonella Imperiali | 597 comments @Pao, mi sento pronta (e curiosa) per la lettura di Levi. Penso di essere “matura” abbastanza per sostenere un peso di questa portata. Grazie per l’incoraggiamento.


message 35: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
99 anni! 😲 Tanti complimenti davvero! Tra l'altro io sono un'ignorante di prima categoria, non sapevo che fosse anche autrice...


message 36: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
Google oggi ci ricorda che è il 100° anniversario della nascita di Amrita Pritam che grazie a wikipedia ho scoperto essere una scrittrice pakistana naturalizzata indiana, considerata la prima donna importante nella letteratura punjabi.

Ha scritto romanzi, poesie e saggi, dovremo ricordarci di lei quando passeremo di lì con il nostro viaggio


message 37: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Pao wrote: "Google oggi ci ricorda che è il 100° anniversario della nascita di Amrita Pritam che grazie a wikipedia ho scoperto essere una scrittrice pakistana naturalizzata indiana, considerat..."

Interessante! Grazie :)


message 38: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
100 anni fa nasceva Gianni Brera: giornalista che cambiò il modo di raccontare lo sport ma ebbe anche un grand impatto sulla nostra lingua grazie ai suoi neologismi fra cui ricordiamo centrocampista

Un paio di articoli per approfondire http://www.minimaetmoralia.it/wp/stil... e https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-...

Per chi invece vuole provare a leggere i suoi articoli può dare un'occhiata qui http://www.brera.net/gianni/index.html


message 39: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Grande Pao, sempre sul pezzo! Grazie mille ♥


message 40: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
Oggi 99 anni fa nasceva Gianni Rodari e quindi oggi parte il conto alla rovescia per festeggiare il suo centenario con il sito dedicato https://100giannirodari.com/

Qui la notizia su ansa che riepiloga le iniziative: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultu...

E per chi vuole ancora di più esiste anche https://www.rodari2020.it/index.html

odiare leggere


message 41: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Grazie Pao, che meraviglia!

Tra l'altro sono d'accordissimo con i modi per insegnare ai bambini a odiare la lettura.

Voi come avete imparato ad amare la lettura? In casa mia c'era una libreria enorme perché mia madre e mia sorella erano, e sono tuttora, delle lettrici accanite (mio padre no, per niente). Alle elementari la maestra ci faceva andare ogni tot alla biblioteca della scuola dove potevamo scegliere ciò che più ci piaceva. In questo ambiente, mi è piaciuto leggere fin da subito, ma la scintilla vera è scoccata quando in quinta (credo), la maestra ci fece portare dei libri da scambiare fra noi compagni e a me capitò un giallo. Non ricordo il titolo né l'autore, ma so che da quel momento mi sono davvero appassionata alla lettura, che prima era un semplice passatempo piacevole.


message 42: by Genny (new)

Genny | 131 comments Meraviglioso Rodari e quanta saggezza nelle sue parole!
A casa mia libri ce n'erano ma nessuno era un lettore vorace, anzi...io ho iniziato ad avvicinarmi alla lettura perchè i libri mi affascinavano ma la magia è avvenuta un giorno in cui mia madre mi stava reclutando per aiutarla a fare dei piccoli lavori in casa (cosa che odiavo ma alla quale non riuscivo mai a sottrarmi!). Ebbene, ero alle prese con "Piccole donne" e provai a temporeggiare dicendole che stavo leggendo e lì avvenne il miracolo: mia madre mi disse di continuare a leggere e che non le serviva il mio aiuto! Avevo 6 anni e capii che la lettura aveva la precedenza su tutto il resto quindi da lì divenni una lettrice onnivora e convulsiva perchè i libri rappresentavano la mia isola felice e un'ancora di salvezza ( salvezza dalle incombenze domestiche ma per una pigrona patologica come me era tanto :)). Ora, dopo anta e passa anni trascorsi, litigo con mia madre perchè mi accusa di leggere troppo ma va bene così, in compenso alla mia bimba ho iniziato a far respirare profumo di libri da prima che nascesse, senza alcuna imposizione e con molta naturalezza l'ho circondata di libri adatti a lei, glieli leggevo e prendevamo spunto dalle storie per creare nuovi giochi. Ora ha 4 anni e mezzo e sa già leggere, leggiamo per lei sia io che il padre, ma il più delle volte sceglie di leggere da sola, soprattutto la sera prima di addormentarsi, e siamo arrivati anche ad essere svegliati una mattina alle 6.20 da lei che ci ha chiesto di portarle un libro dimenticato in sala perchè aveva voglia di leggerlo! Ecco, forse abbiamo creato un piccolo mostro, ma va benissimo così!!!


message 43: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
Che bella storia, Lalalah! Concordo che vedere genitori/fratelli/sorelle/nonni leggere in casa sicuramente stimola la curiosità del bambino. Che poi deciderà da solo se gli piaccia leggere o meno, ma credo che la curiosità gli venga per forza.

Anch'io non ho moltissimi libri, anche se secondo il mio compagno invece sono tanti :D Ne avevo molti di più in passato, ma poi fra il bookcrossing e i regali fatti ad amici e parenti ho ridotto di molto il numero. So che per alcuni questo è anatema, ma i frequenti traslochi anche in città e paesi diversi mi hanno costretto a fare delle scelte, anche perché le case in cui ho abitato in passato non sono mai state grandi, anzi per quasi dieci anni ho vissuto con dei coinquilini quindi avevo solo una stanza a disposizione.

(Ma dunque a te i libri su cui lavori li danno cartacei?! Figurati che io ne ho solo uno cartaceo, il resto pdf, e quando ne ho voluto regalare uno a mia madre di quelli che avevo editato l'ho dovuto comprare xD Alcune case editrici hanno un braccino corto che lèvati...)


message 44: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
@Genny anche la tua storia è bellissima! Tra l'altro una bimba di 4 anni e mezzo che già legge i suoi libri da sola... wow! Complimenti per l'educazione che le avete dato, sicuramente diventerà una lettrice voracissima :D


message 45: by comablack (new)

comablack (dancerinthedark) | 80 comments Interessante, potrebbe quasi diventare una nuova discussione: "come avete iniziato a leggere?"

Io direi quasi per noia. Dai ricordi che ho, alle scuole elementari non era granchè incentivata la lettura: non ricordo nessuna biblioteca, nessuno scambio di libri, nessun libro letto in classe (poi per fortuna già dalle scuole medie si). Però ricordo benissimo che d'estate ogni anno trascorrevo circa 1 mese con mia nonna nel suo paese di origine: paesino isolato in montagna, piccino piccino (credo sia già tanto se arrivano a 100 abitanti). A parte un mio coetaneo del posto con cui ci si incontrava quasi ogni giorno per giocare (più che altro al pomeriggio), non c'era molto altro da fare se non girovagare nelle vicinanze, aiutare la nonna in casa o in giardino. Se non sbaglio i primi anni non avevamo nemmeno la tv per cui ho iniziato a portarmi un libro da leggere per tutto il periodo che stavo lì.
Il primo vero libro letto da cima a fondo da sola lo ricordo benissimo (e lo possiedo ancora!): Senza famiglia di Hector Malot, proprio durante una di quelle estati, avrò avuto 6-7 anni. Gli anni successivi sono passata a leggere i libri della collana Junior della Mondadori, e poi non mi sono più fermata =))


message 46: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod
@Lalalah, sì sicuramente i contratti di traduzione e di editing sono diversi, del resto capisco pure che non si possano dare i cartacei a tutti i professionisti che girano intorno al libro, che sono tanti. Una volta sono andata a Tempo di Libri a Milano, c'era la casa editrice con cui collaboro più spesso, e ci siamo messi a parlare di un libro appena uscito su cui avevo lavorato. Uno dei due mi fa "ti diamo una copia" e l'altra si affretta a dire che non può perché ne ha poche (? ne aveva tantissime ed è una casa editrice di nicchia quindi ne avrebbe comunque riportate a casa decine).

Del resto qui si aprirebbe un discorso lunghissimo e noiosissimo, perché secondo me l'editor dovrebbe avere un pelino di considerazione in più in quanto posso assicurare che io certi libri li ho praticamente riscritti... Del resto la CE con cui collaboro o collaboravo mette pure il nome dell'editor nel colophon, cosa che non fa praticamente nessuno, quindi alla fine ci sarebbe pure poco da lamentarsi...


message 47: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
Io non ricordo un libro in particolare che ha fatto scattare la scintilla ma ricordo le ore passate a sfogliare i libri di Richard Scarry con i suoi animali da Sandrino a Zigo Zago e la soddisfazione, dopo aver imparato a leggere a scuola, di poter fare a meno degli adulti e poter leggere Topolino da sola e tutte le volte che volevo.

Ho imparato a conoscere Gianni Rodari grazie alla mia maestra delle elementari che lo usava per i dettati: dopo aver riso con Como nel comò è impossibile sbagliare gli accenti.


message 48: by Ale (new)

Ale | 251 comments Richard Scarry e Gianni Rodari ❤️

Quante ore felici


message 49: by Marina (new)

Marina (sonnenbarke) | 2717 comments Mod


Il 19 novembre di 12 anni fa veniva lanciato il Kindle Store negli USA e messo in vendita il Kindle 1. Qui potete leggere (in inglese) un'interessante e lunghissima storia del Kindle: https://ebookfriendly.com/timeline-ki...


message 50: by Pao (new)

Pao (pao_letta) | 757 comments Mod
Marina (Sonnenbarke) wrote: "

Il 19 novembre di 12 anni fa veniva lanciato il Kindle Store negli USA e messo in vendita il Kindle 1. Qui potete leggere (in inglese) un'interessante e lunghissima storia del Kindle: https://ebo..."


L'articolo è davvero dettagliato e ricostruisce bene la storia di questo oggetto che ha meno di 15 anni ma ha davvero avuto un impatto enorme.

Il mio ereader mi ha permesso di leggere un sacco di libri che altrimenti non avrei mai affrontato e mi ha spinto anche a comprare un sacco di libri (che posso acquistare senza troppi problemi perché non occupano spazio).


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