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Sfida dei Buoni Propositi > 2019 - Amaranta e i suoi buoni propositi

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message 1: by Amaranta (last edited Jun 03, 2019 01:47PM) (new)

Amaranta | 4162 comments CATEGORIA A) Leggere 10 libri che rispettano requisiti diversi:
-1 libro con un segno di punteggiatura che sia visibile in copertina: Aspetta primavera, Bandini di John Fante, pag. 256 FINITO 5 punti;
-1 libro da cui è stato tratto un film o una serie tv: La valle dell'Eden di John Steinbeck, pag. 762 FINITO 15 punti
;
-1 libro con un nome proprio nel titolo (persona, luogo o animale): I fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij, pag. 1060;
-1 libro con un numero nel titolo: Tre camere a Manhattan di Georges Simenon, pag. 181 FINITO 3 punti ;
-1 libro che ha ottenuto un premio italiano: Stabat mater di Tiziano Scarpa, pag. 144;
-1 libro di un autore nato nel XX secolo: Memorie d'una ragazza per bene di Simone de Beauvoir, pag. 379;
-1 libro che abbia per protagonista un insegnante:Cuore di Edmondo de Amicis, pag. 384 FINITO 7 punti ;
1 libro con una sola parola nel titolo: Giuda di Amos Oz, pag. 336;
-1 libro di un autore nato nel primo semestre dell'anno: Il mio nome è Asher Lev di Chaim Potok , pag. 317 FINITO 6 punti ;
-1 libro di un autore deceduto nel secondo semestre dell'anno: Luce d'agosto di William Faulkner, pag. 425 FINITO 8 punti ;

CATEGORIA B) Leggere 4 libri nelle cui copertine c'è:
-una donna (solo una): Penelope alla guerra di Oriana Fallaci, pag.261
Penelope alla guerra by Oriana Fallaci FINITO 5 punti
;
-un uomo (solo uno): Il delitto di Lord Arthur Savile, pag. 169 FINITO 3 punti
Lord Arthur Savile's Crime by Oscar Wilde
-uno o più bambini: Le variazioni Reinach di Filippo Tuena, pag. 412
Le variazioni Reinach by Filippo Tuena ;
-uno o più animali: I pesci non hanno gambe di Jol Kamal Stefansson, pag. 440;
I pesci non hanno gambe by Jón Kalman Stefánsson

CATEGORIA C) Leggere 4 libri d'esordio:
1. Vincoli di Kent Haruf, pag. 264;
2. Goodbye, Columbus e cinque racconti di Philip Roth, pag. 259 FINITO 5 punti;
3. Bàrnabo delle montagne di Dino Buzzati, pag. 110;
4. Hotel Bosforo di Esmahan Aykol, pag. 276 FINITO 5 punti;

CATEGORIA D) Leggere 3 libri consigliati da altri partecipanti
1. I fiori blu di Raymond Queneau, pag. 274 FINITO 5 punti ;
2. I racconti di Pietroburgo di Nicolai Gogol, pag. 189 FINITO 3 punti ;
3. Di notte sotto il ponte di pietra di Leo Perutz, pag. 237


CATEGORIA E) Leggere 3 libri scritti da autori il cui cognome inizi per vocale:
1.Amado Jorge, Gabriella garofano e cannella, pag. 505;
2.Irving John, Le regole della casa del sidro , pag. 621;
3.Updike John, Le streghe di Eastwick, pag. 328 FINITO 6 punti .

CATEGORIA F) Leggere 3 libri nel cui titolo sia contenuta una parola attinente al mondo dei sogni.
1. Il viaggiatore incantato di Nicolai Leskov, pag. 194;
2. Notte fantastica di Stefan Zweig, pag. 228
3. Il porto dei sogni incrociati di Bjorn Larsson, pag. 320.

CATEGORIA G) Leggere 3 libri pubblicati postumi

1. Sotto il sole giaguaro di Italo Calvino, pag. 128 FINITO 2 punti ;
2. Una questione privata di Beppe Fenoglio, pag. 129 FINITO 2 punti

3. Il processo di Franz Kafka, pag. 187.

Mini sfida di Capodanno=35
Mini sfida Breve è...= 46
Mini sfida MarzO=6
Mini sfida Dentro casa=29
Mini sfida Social Network=7
Libri 80

15/30
TOT. 203


message 2: by Patrizia (new)

Patrizia (patrizianiutta) | 966 comments Possiamo leggere insieme anche Vincoli e Notte fantastica, se vuoi.
Bellissime scelte, @Ama, aspetto i tuoi commenti 😊📚📚📚📚


message 3: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Patrizia wrote: "Possiamo leggere insieme anche Vincoli e Notte fantastica, se vuoi.
Bellissime scelte, @Ama, aspetto i tuoi commenti 😊📚📚📚📚"


con molto piacere : )


message 4: by Ajeje (new)

Ajeje Brazov | 3534 comments Ma quante sfide fai Amaranta?! Eheheheh io con le mie 3-4 sto già sbarellando :-P Opsss scusa l'intrusione :-D
Ci sono alcuni titoli davvero interessanti, tipo: Le variazioni di Reinach che ho in WL da molto tempo, I pesci non hanno le gambe (che titolo stupefacente), pure quello di Larsson e Calvino...
Ciao!


message 5: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments faccio alfabeto, buoni propositi e sfidina stagionale. poi basta : )

a dire il vero non vedo l'ora di leggerli, Tuena mi ispira tantissimo, ma anche Roth, Faulkner, Dosto...


message 6: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Parto con il primo libro: I fiori blu
“ D’abitudine sono il solo a pensare quello che penso.”
Che libro curioso. Non ero davvero preparata a quello che ho letto e soprattutto come l’ho letto!
Sulle prime devo dire che mi ha scioccato poi pian piano mi sono un po’ affezionata a questo novello Don Chischiotte che viaggia nel tempo e al suo gemello Cidrolin.
Si perché nell’idea che mi sono fatta io il duca d’Auge e Cidrolin sono la stessa persona, che viaggiano attraverso il tempo in momenti paralleli e che si ritrovano insieme in un momento specifico della storia. Ma la fine è nota ed insieme non possono certo rimanere. L’idea dell’Arca come base stanziale che poi prende il largo mi piace molto, un richiamo alla antica Arca e al suo Noè, in un duca senza macchia e senza paura. Geniale il trascorso attraverso il tempo segnato dalle pitture rupestri. E quell’essenza di finocchio che disseta tutti nei secoli è forse l’unico punto saldo della storia. E questi fiori? Inizio e fine del romanzo, sono l’innocenza dell’uomo che rinasce nel fango, sempre e comunque. Alla fine l’ho apprezzato.


message 7: by LauraT (new)

LauraT (laurata) | 1820 comments Amaranta wrote: "Parto con il primo libro: I fiori blu
“ D’abitudine sono il solo a pensare quello che penso.”
Che libro curioso. Non ero davvero preparata a quello che ho letto e soprattutto come ..."


Strano vero? Me lo ricordo come un soffio di primavera ...


message 8: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments LauraT wrote: "Amaranta wrote: "Parto con il primo libro: I fiori blu
“ D’abitudine sono il solo a pensare quello che penso.”
Che libro curioso. Non ero davvero preparata a quello che ho letto e ..."


si molto, ma tutto sommato una lettura piacevole. E bella la traduzione di Calvino.


message 9: by Patrizia (new)

Patrizia (patrizianiutta) | 966 comments Amaranta wrote: "LauraT wrote: "Amaranta wrote: "Parto con il primo libro: I fiori blu
“ D’abitudine sono il solo a pensare quello che penso.”
Che libro curioso. Non ero davvero preparata a quello ..."


Gran traduttore, Calvino😊


message 10: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Patrizia wrote: "Amaranta wrote: "LauraT wrote: "Amaranta wrote: "Parto con il primo libro: I fiori blu
“ D’abitudine sono il solo a pensare quello che penso.”
Che libro curioso. Non ero davvero pr..."



Credo sia la prima volta che leggo qualcosa tradotto da lui. Ma in questo caso è andata a buon fine. La resa dei dialoghi a volte anche un po' strampalati, era perfetta.


message 11: by LauraT (new)

LauraT (laurata) | 1820 comments Calvino era in effetti un gran traduttore, e facendo io, molto più modestamente per il web, questo lavoro mi inchino reverentemente al grande maestro!


message 12: by Amaranta (last edited Jan 28, 2019 01:21PM) (new)

Amaranta | 4162 comments Ho letto Hotel Bosforo
Quando leggo un libro così mi chiedo come davvero una casa editrice seria possa prendere anche solo in considerazione l’idea di pubblicare una tale ciofeca. Mi aspettavo un risalto alla splendida Istanbul e non una guida sui migliori/peggiori bar ristoranti della città. Una storia inutile, abbastanza assurda, un caso di omicidio che si risolve per una coincidenza che capita una su un milione, e che non dà risalto ad un dramma purtroppo comune ai nostri giorni, liquidato come un trafiletto di cronaca, una protagonista completamente sballata. Fatevi un favore: non lo leggete.


message 13: by Amaranta (last edited Jan 28, 2019 02:04PM) (new)

Amaranta | 4162 comments Penelope alla guerra
" Amare a vuoto è un peccato mortale, cherìe, e regalarsi a qualcuno un delitto” .
Ogni tanto sul mio cammino incontro Oriana. L’ultima volta il suo “ Un Uomo” mi aveva lasciato senza fiato.
Una donna con un nome da uomo parte per la sua guerra personale. Trovare un posto nel mondo, capire in che mondo viverlo e farlo attivamente, non come Penelope in attesa del suo Ulisse. Qui Giò diventa Ulisse. E come Ulisse ritorna. La protagonista non ispira particolare simpatia se non nel fatto che forse in lei c’è un po’ della scrittrice, dei suoi viaggi o della voglia di esplorare il mondo, visto che questo per la Fallaci fu il primo libro, della voglia di vivere tante vite.
Un triangolo comune, dove Giò ancora una volta non è la donna, e dove la verità ci viene dalla bocca del cattivo di turno: “ Tu ritorni, Giò, col cervello ed
il cuore sbranati da una ferita gravissima: ma gli altri lo ignorano
perché nelle apparenze tu sei come prima. Lasciali in questa illusione.”

Mi piace l’idea di Penelope in movimento, di una donna che non aspetta il suo Ulisse ma che va per il mondo e nel mondo si perde. La resa però risulta ancora un po’ acerba. Sono lontani i tempi di Panagulis, o forse si sta solo preparando a lui.


message 14: by Amaranta (last edited Feb 05, 2019 02:08AM) (new)

Amaranta | 4162 comments letti I racconti di Pietroburgo di Gogol.
Ho letto questi racconti in un soffio. Per il piacere di ritrovare uno dei russi della mia formazione letteraria, per quella sensazione a pelle che provo sempre leggendoli, come se fossero i depositari delle emozioni umane, cosa che mi succede solo con Hugo. Gogol è un mago nel farci vedere davanti agli occhi la meraviglia della “prospettiva”, il suo movimento, i suoi colori e nel trarne da essa due storie. Esilarante nel racconto de “il naso”, enigmatico ne” il ritratto” con quegli occhi che bucano l’anima, è in grado di raccontare la psiche umana in ogni sua piega, nella soddisfazione di un nuovo cappotto, nell’ansia, nella tragedia, nella bassezza e grandezza di sentimenti, che spesso è inversamente proporzionale alle condizioni economiche in cui vivono i suoi personaggi, nelle ambientazioni, nella povertà in cui muove i suoi attori. E lo fa con un umorismo nero che pietrifica il lettore. Leggeteli, leggeteli!


message 15: by Amaranta (last edited Feb 07, 2019 02:51PM) (new)

Amaranta | 4162 comments Luce d'agosto di William Faulkner.
Non ero preparata a quello che ho letto. Il mio primo Faulkner è stato “ mentre morivo” e l’ho amato in ogni singola parola. Adesso in un respiro più ampio Faulkner sembra diverso. Non ritrovo l’ironia che lì era presente in ogni pagina, ma uno scritto duro, come la vita. Faulkner non ci risparmia nulla e ricrea un perfetto spaccato dell’America sudista. Personaggi perfettamente caratterizzati: Lena, la ragazzina incinta che viaggia a piedi per ritrovare il suo uomo; Christman, carnefice e vittima egli stesso, frutto di quanto l’ambiente che vivi ( o che non vivi) possano influenzare, Byron Bunch l’innamorato senza speranza, il reverendo Hightower, pastore rinnegato dalla Chiesa, che vive di ricordi. L’atmosfera è malinconica, come quella luce dei pomeriggi d’estate, ramata, gialla, che sta per lasciare il posto ai primi scuri della notte. E anche qui il viaggio è catarsi, nel caso di Lena speranza che non muore mai. Christmas invece trova la morte, unico modo per riscattarsi dalla sua vita di malefatte. Un libro corposo, compatto, una scrittura densa e spigolosa ma che si fa amare.


message 16: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Tre camere a Manhattan di Georges Simenon.

Due sconosciuti. Una città. Tre camere.
Due sconosciuti si ritrovano per caso in un bar di notte. Un uomo e una donna. Due solitudini che si incontrano e che quasi hanno paura a rimanere da soli, per guardare in faccia il loro esser soli. E allora è più facile specchiarsi in una solitudine che non è la tua, immaginare che qualcuno ha bisogno di te, scoprirsi porto sicuro per una nave in balìa di una tempesta di luci, Manhattan. Esistono solo per strada, nelle loro passeggiate notturne, nei loro trascinamenti giornalieri fra un bicchiere e l’altro. Vivono in un limbo che li stordisce e che li aiuta. Lei bugiarda si riscopre sincera; lui sospettoso diventa fiducioso nell’altra. Un percorso urbano che diventa crescita, percorso di vita, attraverso tre tappe che sono le camere che li ospitano: uno squallido hotel con l’insegna luminosa vede l’inizio di una relazione che dovrebbe essere solo sesso, ma che già dalla mattina dopo è qualcosa di più. Germoglia sotto il neon violaceo per sbocciare in un fiore nella casa di lui, una stanza in cui si rende conto di amarla, di non poter fare a meno di lei, di essere intero solo con lei accanto, per esplodere di colori nell’appartamento di lei, in cui tutti i pezzi del puzzle sembrano tornare a posto.
Due sconosciuti, una scena, tre interni.
Un Simenon che si riscopre personale, un episodio della sua vita reale regalato a noi, una storia intima e intensa.


message 17: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Il delitto di Lord Arthur Savile
Una raccolta di racconti spumeggiante, che ha in sé tutto il grande Wilde.
Luci e ombre, piccoli gioielli nati dalla sua penna. Mi sono divertita con Lord Arthur e i suoi tentativi di uccidere qualcuno. Mi è calata la lacrima sul Gigante egoista, dolcezze quasi rare in Oscar, come nel caso dell’usignolo e la rosa, o del principe felice. Il fantasma di Canterville, con le sue catene oliate e le sue ciabatte fa sorridere, ma il racconto presto scivola su un altro piano. Mi stupisco sempre del genio di Wilde, eppure ormai per me, che ho un debole per lui, dovrebbe essere assodato. Invece ogni volta le sue righe sono una scoperta bellissima!


message 18: by SiMo (new)

SiMo (simothewalkingreader) | 56 comments Amaranta wrote: "Il delitto di Lord Arthur Savile
Una raccolta di racconti spumeggiante, che ha in sé tutto il grande Wilde.
Luci e ombre, piccoli gioielli nati dalla sua penna. Mi sono divertita c..."


Io amo tanto il Wilde scrittore di racconti: il racconto di Lord Arthur Savile ha un black humor che mi fa impazzire, Il fantasma di Canterville è uno dei miei racconti preferiti (lo rileggo spessissimo)... stranamente lo apprezzo meno come romanziere, ma i suoi racconti sono fantastici


message 19: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments @Simo, assolutamente d'accordo, fantastici i racconti. Mi piacciono molto anche le piece, una su tutte L'importanza di chiamarsi Ernesto!


message 20: by Amaranta (last edited Feb 18, 2019 12:02PM) (new)

Amaranta | 4162 comments Le streghe di Eastwick di John Updike.
Ammetto di essere stata più volte sul punto di mollare questo libro. Già a pagina 5 dei pomodori maturi paragonati a testicoli di un grande gigante hanno dato il senso di quanto mi aspettava. Il resto è stato un crescendo di boiate slegate, di volgarità senza nessun fine, neanche ironica, e scrittura che rasenta i romanzetti harmony su molti punti. Ho perso solo tempo, considerando la fine del “ e vissero felici e contenti” e se penso che hanno fatto un seguito mi viene la pelle d’oca. Updike? No, grazie.


message 21: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Il mio nome è Asher Lev.
“Per dipingere il mondo in tutta la storia dell'arte ci sono solo questi due modi: uno - il mondo della Grecia e dell'Africa- vede il mondo come un disegno geometrico; l'altro - il modo della Persia dell'India e della Cina - vede il mondo come un fiore. Ingres, Cézanne e Picasso dipingono il mondo come geometria; Van Gogh e Renoir, Kandinsky e Chagall dipingono il mondo come un fiore” .
Un viaggio splendido nel mondo chassidico, visto attraverso gli occhi di un piccolo che cresce e diventa un uomo.
Asher è un bambino speciale. Vive il mondo con gli occhi, sente il mondo attraverso lo sguardo. E la matita si muove fra le sue mani inconsapevolmente, è un istinto primordiale il suo. Disegna e disegnando vive. Si astrae da tutto, non si cura di nulla se non delle sue linee, dei suoi colori, della forma che le sue mani danno al suo sguardo. Nonostante tutto Asher è inglobato nel suo mondo di osservante ebreo chassidico, con un padre che viaggia per il mondo per creare scuole in cui insegnare e far rivivere le tradizioni ebree, e una madre con il cuore spezzato che vive aspettando, prima un marito alla finestra che torni dai suoi viaggi, poi un figlio, e che si trova in mezzo ai due, ai loro contrasti, al loro modo diverso, eppure così carnale e umano di vedere la vita.
Per la dottrina ebrea pensare di vivere per la propria passione, senza mettersi al servizio del proprio fratello è un male. E’ questo il primo contrasto da superare per Asher. E una volta che “ il mondo” prende atto del suo non poter far diversamente, Asher si dedica alla sua passione. Ma ogni quadro è un tormento, un voler esprimere se stesso e andare allo stesso tempo contro le sue origini, la sua tradizione, le sue radici. Vive cercando di trovare un equilibrio fra le due parti di se, non tradire e non tradirsi fino ad una rottura finale.
“Diventa un grande artista. È l'unico modo di giustificare ciò che fai alla vita di tutti” .
E’ il primo libro che leggo di Potok ed è stato subito amore. Parole potenti, che richiamano immagini, come gli alberi che diventano neri sotto la pioggia o il velo di acqua sulla spiaggia che descrive un’assenza, e che hanno in sè la storia della sua gente. Accenni, semplici ma dolorosi, brevi ma efficaci. E il dissidio che lacera l’anima di Asher arriva fino a noi, in un sentimento che ce lo fa capire ed insieme amare.
“ Se il tuo nemico cade non gioire”.


message 22: by Amaranta (last edited Feb 26, 2019 12:27PM) (new)

Amaranta | 4162 comments Sotto il sole giaguaro di Italo Calvino.
Mi ero dimenticata la bellezza della prosa di Calvino. Ti prende, ti travolge, ti butta a terra e ti lascia intontito. La parola è tutto e qui è padrona.
Il libro, pubblicato postumo, avrebbe dovuto contenere 5 racconti che riguardano i 5 sensi. Ce ne sono solo tre: olfatto, gusto e udito. I racconti sono splendidi e dispiace proprio che manchino gli ultimi due sensi, vista e tatto, che da quel che qui ci rimane non potevano che essere di pari livello.
Il mio preferito è quello da cui la raccolta prende il titolo, per il piacere con cui l’autore descrive il cibo, un rituale importantissimo per la terra in cui vivo, una danza fra i commensali sensuale e mistica.
“Un libro che sto scrivendo parla dei cinque sensi, per dimostrare che l’uomo contemporaneo ne ha perso l’uso. Il mio problema scrivendo questo libro è che il mio olfatto non è molto sviluppato, manco d’attenzione auditiva, non sono un buongustaio, la mia sensibilità tattile è approssimativa, e sono miope” .


message 23: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments La valle dell'Eden di John Steinbeck.

Caro Pat,
Mi hai sorpreso mentre intagliavo una figuretta nel legno e mi hai detto:
“Perché non fai una cosa per me?”
Ti ho chiesto cosa volevi, e mi hai risposto: “Una scatola.”
“Per farne che?”
“Per metterci dentro delle cose.”
“Quali cose?”
“Quello che hai” mi hai detto.
Bene, ecco la tua scatola. C’è dentro quasi tutto quello che ho, e non è
ancora piena. Ci sono dolore ed euforia, momenti buoni e cattivi, pensieri
buoni e cattivi… Il piacere del progetto e un po’ di disperazione e
l’indescrivibile gioia della creazione.
E in più ci sono tutta la gratitudine e tutto l’affetto che provo per te.
Eppure ancora non è piena.
JOHN

E’ difficile pensare di scrivere qualcosa su questo libro sperando che possa trasmettere la forza che si racchiude fra le sue pagine. E’ un romanzo potente, in perfetto stile americano, è una tragedia, è un mito, è una favola.
L’infinita lotta fra bene e male si rincorre fra le righe e lungo le generazioni di Hamilton e Truck. Hamilton è la bontà, quel bene e virtù immortali e immutevoli, Trusk è la reazione al vizio, la lotta che da esso scaturisce. E la reazione alle bugie di Cyrus è la bontà di Adam, paladino della trasparenza e della giustizia che non può che incontrare Cathy, il male personificato, lungo la sua via. E i loro figli si muovono lungo corde di bene e male intrecciate, Aron e Cal, Abele e Caino, come un tempo lo furono Adam e Charles, fanno resistenza e combattono.
Qualcuno vede in Cathy Eva. Lei però viene ingannata dal serpente, Cathy agisce volontariamente cosciente della sua cattiveria, è un male diverso il suo. E il loro Eden non frutta, il giardino rimane spoglio, scarno, nonostante la valle del Solinas sia per loro sempre un rifugio di serenità e pace.
E’ un inno alla vita, a quello che da cui partiamo e a quello che possiamo diventare, alla bellezza di essere imperfetti ma alla possibilità di trovare comunque qualcuno con cui passeggiare nel corso della vita.
“Timshel – tu puoi.
Cal è l’imperfetto. Sa di esserlo e combatte per questo perchè non si accetta, per l’approvazione e il desiderio di amore che lo brucia. “ tutti in ogni generazione siamo fusi di nuovo”
La scrittura è un pugno nello stomaco. Non una parola in più di quello che serva, scorre veloce, non stanca. I personaggi sono bellissimi, perfettamente caratterizzati anche quelli da contorno. Liza: mi ricorda molto la madre dei Joad, mai stanca e sempre in movimento per la famiglia, di poche parole ma saggia; Lee, il confronto con un’altra cultura, l’accoglienza, l’intelligenza che diventa stima e che si tramuta in affetto. Samuel Hamilton è il patriarca, nella perfetta tradizione biblica, riverito e osannato dai molti figli; Adam e Cathy, il giorno e la notte. Ma quelli che preferisco sono Charles e Cal per quella lotta intestina che ogni giorno combattono, per la consapevolezza che si portano dietro e per la voglia di cambiare, anche se non sempre riescono.
Un’altra conferma della grandezza di Steinbeck, della profondità del suo pensiero e dello studio sull’uomo.
“La prima volta che un bambino coglie in fallo un adulto – la prima volta che, nella sua seria testolina, gli balena il sospetto che gli adulti non abbiano la scintilla divina, che i loro giudizi non siano sempre saggi, i loro pensieri sempre perfetti, le loro affermazioni sempre giuste – il suo mondo sprofonda nel panico della desolazione. Gli dèi sono caduti e ogni sicurezza con loro----E una cosa è certa, riguardo alla caduta degli dèi: non cadono un po’ alla volta, ma crollano e si sfracellano o precipitano al fondo di una poltiglia verdastra.
Rimetterli in piedi è un lavoro tedioso, e non tornano mai a risplendere davvero. E il mondo del bambino non torna mai perfettamente integro. È una maniera dolorosa di crescere.
Adam colse in fallo suo padre. Non che il padre fosse cambiato, era lui
aveva la sensazione che lo stessero preparando per un sacrificio, che lo trattassero con tanta gentilezza prima della morte, come le vittime destinate alla divinità,
coccolate e lusingate perché vadano felici sull’altare e non offendano il dio con la tristezza.




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message 24: by LauraT (new)

LauraT (laurata) | 1820 comments Amaranta wrote: "La valle dell'Eden di John Steinbeck.

Caro Pat,
Mi hai sorpreso mentre intagliavo una figuretta nel legno e mi hai detto:
“Perché non fai una cosa per me?”
Ti ho chiesto cosa volev..."


Uno dei capolavori della letteratura mondiale. Concordo, impossibile trovare le parole. Anche pensando al mondo in cui viviamo oggi...


message 25: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Goodbye, Columbus e cinque racconti
"Quella che lei chiama legge, io la chiamo vergogna”
Questi racconti mi hanno lasciata insoddisfatta. Sono interessanti, curiosi a loro modo, tutti incentrati sull’uomo e sul rapporto con la religione ebraica. Ho colto il barlume del genio di Portnoy ma mi hanno lasciato addosso un senso di incompiuto, di non detto che non riesco a focalizzare. Per questo non aggiungo la quarta stellina.


message 26: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Aspetta primavera, Bandini.
Uno spaccato perfetto della vita della famiglia di un emigrante, fra ristrettezze e povertà, in una terra lontana e straniera. Il piccolo Arturo Bandini è diviso fra l’ammirazione che prova nei confronti del padre, manovale che trova un’amante ricca in attesa di riprendere il lavoro, e l’amore per la madre, essere fragile che vede soffrire per l’insensibilità del padre. Un uomo che conosce solo alcool, soldi, e gioco. Solo una cosa può salvarli: l’arrivo della primavera. Porterà nuovo lavoro al padre, ed un ritorno alla retta via, e il sogno di un gioco a baseball per il giovane figlio.
I personaggi sono ben caratterizzati, la storia avvince ma per il mio primo Fante mi aspettavo qualcosa di più. Forse l’averlo fatto aspettare così tanto, come Arturo aspetta la sua primavera ne ha nutrito aspettative più alte.
Inverno, l'epoca delle riunioni attorno ai termosifoni degli spogliatoi per raccontarsi bugie. Ah, la primavera! Ah, lo schiocco secco della mazza da baseball, il prurito della pallina a contatto con le dita. Inverno, tempo di Natale, stagione dei bambini ricchi: loro avevano stivaletti alti, sciarpe colorate e guanti foderati di pelliccia. Ma a lui non importava granchè. Il suo momento era la primavera.
Niente stivaletti alti, niente sciarpe eleganti sul campo da gioco! Non si faceva una battuta vincente solo perchè s'indossava una cravatta di lusso.”



message 27: by Amaranta (new)

Amaranta | 4162 comments Cuore
Sono partita molto prevenuta nella lettura di questo libro. Non sono una grande amante dei romanzi di formazione e l’idea che nell’immaginario collettivo suscita questo scritto, romanzo strappalacrime, non me lo ha fatto mai considerare come “ da leggere”. Mi sono ricreduta.
Cuore è lo specchio di un’Italia pulita, onesta, linda nei sentimenti. Una generazione che non esiste più e che si vorrebbe riportare in vita. Si perché l’idea di questa delicatezza di sentimenti verso gli altri, questo curarsi a vicenda, l’attenzione a valori che adesso sembrano perduti per sempre lo rendono caro. E’ lì che fanno breccia le parole, su quel cuore che tutti i piccoli scolari in un modo o nell’altro si ritrovano e sul nostro, di cuore, sciogliendo quel gelo che oggi lo anestetizza davanti alla donna a terra che tende la mano, all’uomo vestito di stracci che ci passa accanto, alla persona dignitosa ma povera che incontriamo ogni giorno.
Cuore è un memento a quello che dovremmo essere, e che forse abbiamo perduto, non singolarmente ma come gruppo.
Belle le descrizioni di quei piccoli uomini, bambini già fatti in un mondo duro per loro. Garrone prevale su tutti, ma anche il muratorino non scherza.
Mi è piaciuta anche l’idea dei racconti mensili, una storia più corposa a dare luce ai buoni sentimenti. Leggiamolo e torniamo ad essere così.


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