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I Beati Paoli
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Gruppi di Lettura > GdL Narrativa Settembre 2018: I Beati Paoli di Luigi Natoli - Commenti e discussione

Comments Showing 1-50 of 82 (82 new)    post a comment »
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message 1: by Kua (last edited Sep 01, 2018 03:36PM) (new) - rated it 4 stars

Kua (kuaele) | 1877 comments Per partecipare ai Gruppi di Lettura non è necessario "iscriversi" da nessuna parte. I nostri GdL sono un pò atipici: non ci sono scalette di lettura, nè step da rispettare, semplicemente si legge insieme lo stesso libro durante l'arco del mese, ognuno con il proprio ritmo (e con il tempo che ha a disposizione). Chi vuole commenta in corso di lettura, altri preferiscono farlo a lettura terminata, in entrambi i casi è richiesto l'uso del tasto spoiler nei commenti, in modo da schermare eventuali rivelazioni sulla trama. Inoltre i topics dedicati alle letture mensili rimangono "aperti", in modo che anche altri utenti (che magari si sono aggiunti al Gruppo in seguito), possano lasciare i loro commenti sulla lettura, anche a mesi di distanza dal termine del GdL.

Per settembre abbiamo in lettura I Beati Paoli di Luigi Natoli, titolo proposto da Emelyn.
Buona lettura!


Moloch | 7756 comments Mod
Vi divertirete, a patto di non cercarvi il libro "che vi cambia la vita" o la finissima indagine delle pieghe dell'animo umano. :-)


Antonella Imperiali | 1418 comments @Kua, scusami innanzitutto se intervengo qui, ma mi sembra il modo più semplice.
Puoi aggiungere all'elenco dei titoli già letti per i GdL anche Middelmarch, affrontato nel GdXL nel trimestre 04-06/18? Mi sembra che non ci sia, ma da app può darsi che sfugga qualcosa... Nel caso, chiedo venia.
Grazie, comunque. Ciao!


message 4: by Mar (new) - rated it 4 stars

Mar Gherita | 136 comments Questa è una bella notizia, perché sono giusto al terzo capitolo dei beati.
Mi diverte molto. Vero libro di azione ah ah


message 5: by Pao (new) - rated it 4 stars

Pao (pao_letta) | 758 comments Anche io ho letto il libro il mese scorso e confermo che è stata una lettura godibilissima.
Se avete l'edizione Flaccovio I Beati Paoli mi raccomando saltate l'introduzione di Umberto Eco: è molto interessante ma è tutto uno spoiler.


Nazzarena | 2959 comments Mod
Sono senz'altro dei vostri. Ora ho troppo sonno, quindi comincio domani.


message 7: by Paologa (last edited Sep 02, 2018 08:51PM) (new) - rated it 4 stars

Paologa | 193 comments Iniziato in anticipo, sono all'inizio della terza parte. Le prime 2 me le sono godute proprio. Il classico romanzo d'appendice con colpi di scena, cattivi che più cattivi non si può, paladini senza macchia e senza paura, dei ex machina a go go, dialoghi forbiti (anche durante i duelli), amori casti e puri (tra i buoni) e matrimoni di convenienza (tra i cattivi), certo che se si cerca la verosimiglianza e la coerenza... machissenfrega era da tempo che non leggevo un libro così spensieratamente abbandonandomi alla lettura.

Io i Beati Paoli li avevo conosciuti spiando L'amaro caso della baronessa di Carini che guardavano i miei. Qualcuno se lo ricorda? Io ero piccolo, ma assieme a Belfagor i Beati Paoli erano i personaggi degli sceneggiati che mi visitavano di notte. E poi scopro che erano in fondo delle brave persone


Patryx | 1046 comments Paologa wrote: "Io i Beati Paoli li avevo conosciuti spiando L'amaro caso della baronessa di Carini che guardavano i miei."

Certo! Ricordo soprattutto la canzone della sigla.
Il libro di Natoli l'ho letto qualche anno fa e concordo con chi pensa che sia una buona lettura per evadere e soprattutto entrare in un mondo più semplice dove i buoni vincono e i cattivi pagano.


message 9: by Moloch (last edited Sep 02, 2018 11:42PM) (new) - rated it 4 stars

Moloch | 7756 comments Mod
A parte il divertimento, non è neanche scritto male: ora non vorrei che pensaste che sia proprio "trash" (tutt'altro). Ho letto in un saggio (Paraletteratura: Lingua e stile dei generi di consumo) che questi romanzi popolari, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, erano scritti in un italiano molto corretto e finanche "ricercato", entro certi limiti, tanto che furono un buon veicolo di apprendimento dell'italiano. Stile talmente corretto da risultare alla fin fine piuttosto anonimo (e infatti non a caso nessuno li considera capolavori della nostra letteratura).

Nell'edizione Flaccovio di cui parlava Pao c'è anche un estesissimo apparato di note: se non siete interessatissimi alla toponomastica di Palermo, secondo me potete saltare anche quello; lavoro dottissimo di La Duca e segno che dietro al libro ci fu unìampia ricerca storica, ma rallenta un po' il ritmo della lettura andarsi a vedere tutte le note.


message 10: by Tintinnabula (new)

Tintinnabula | 1051 comments Io mi sarei unita volentieri, ma questo mese mi sono impelagata con Victor Hugo e dubito riuscirò a fare altre letture XL quest'anno.
Verrò a ripescare la discussione quando sarà arrivato il suo momento!
Mi incuriosiva una cosa: una decina di giorni fa, in occasione di una cena conviviale, un signore ha detto "Ne ho fatto per tutti i Beati Paoli!" riferendosi a del cibo preparato in enormi quantità. Non ricordo di averlo mai sentito prima, da voi si dice? Non ho avuto modo di chiedergli da dove venisse questo modo di dire.


message 11: by Georgiana (new)

Georgiana 1792 | 1340 comments Tintinnabula wrote: "Io mi sarei unita volentieri, ma questo mese mi sono impelagata con Victor Hugo e dubito riuscirò a fare altre letture XL quest'anno.
Verrò a ripescare la discussione quando sarà arrivato il suo m..."


Anch'io mi sarei unita volentieri, ma da ottobre inizio anch'io I Miserabili, e non mi posso permettere due letture così lunghe di seguito. Ma lo leggerò appena possibile, perché mi intriga molto.


Moloch | 7756 comments Mod
Naturalmente la discussione resta aperta, potete leggere e commentare quando volete. Comunque sappiate che è lungo ma scorrevolissimo, si legge in fretta.


message 13: by Arybo ✨ (new) - added it

Arybo ✨ | 173 comments Buongiorno!☀️

Dal titolo non mi attirava, poi ho letto la trama ed i vostri commenti e, manco a dirlo, mi è venuta voglia di leggerlo. Peccato che il mio mattone mensile sia già Il cardellino.

Magari riuscirò a recuperare il mese prossimo. 😊


Bruna (brunacd) | 3503 comments Patryx wrote: "Paologa wrote: "Io i Beati Paoli li avevo conosciuti spiando L'amaro caso della baronessa di Carini che guardavano i miei."

Certo! Ricordo soprattutto la canzone della sigla.
Il libro di Natoli l'..."


Lo ricordo perfettamente anch'io. Con Ugo Pagliai, giusto? Quando andrò in biblioteca a restituire i vari tomi con cui mi sono intrattenuta finora chiederò questi Beati Paoli. Un bel romanzone del genere è proprio l'ideale per accompagnare il picco di lavoro settembrino, quando tutti rientrano dalle ferie pieni di pretese e di richieste.


Gaetano (gaetanolau) | 1271 comments Io l'ho iniziato da qualche giorno e lo sto trovando intrigante; perfetto per il "picco di lavoro settembrino" di cui parla Bruna. ;-)


Patryx | 1046 comments Bruna wrote: "Patryx wrote: "Paologa wrote: "Io i Beati Paoli li avevo conosciuti spiando L'amaro caso della baronessa di Carini che guardavano i miei."

Certo! Ricordo soprattutto la canzone della sigla.
Il lib..."


Purtroppo, oltre la sigla, ricordo ben poco :(


Savasandir  | 188 comments Io ho letto il libro ad inizio anno; confermo quanto già detto: è stato un ottimo svago. Devo però confessare che trovai l'ultima parte un po' ripetitiva e sostanzialmente inutile. Aspetto con interesse i vostri commenti di fine lettura. :-)


Pierre Menard | 2351 comments Già letto anch'io, per un'altra sfida, e confermo: una lettura godibilissima, divertente e piena di colpi di scena (eccetto la quarta parte che poteva essere ridotta a un paio di capitoli conclusivi della terza). L'approfondimento psicologico è sufficiente, le figure secondarie sono ben delineate e Natoli eccelle nel descrivere le scene di massa (come quella che apre il romanzo).

Se leggete l'edizione Feltrinelli o quella Sellerio, tenete presente che i tizi in copertina, che sembrano una versione italiana del KKK, non c'entrano niente con i Beati Paoli.

Se qualcuno ha visitato Palermo con sufficiente attenzione, la ritroverà quasi identica nei capitoli del libro e questo è un valore aggiunto molto grande. Per me è stato divertente e suggestivo riconoscere i luoghi reali riprodotti nel romanzo (i Quattro Canti, il Cassaro, il Duomo, il Palazzo Reale, via Maqueda, la Cuba etc.): Palermo è rimasta molto vicina, anche nelle atmosfere e nelle luci e ombre, a quella descritta nel romanzo.


Nazzarena | 2959 comments Mod
Non sono mai stata a Palermo e ho una voglia matta di leggere il libro con google maps aperto.
Ho appena iniziato, ma sento che sarà una lettura piacevole.


Nazzarena | 2959 comments Mod
Nazzarena wrote: "Ho appena iniziato, ma sento che sarà una lettura piacevole."

Mi correggo: lo adoro. Profuma di Dumas.
Ma perché accidenti non ci fanno leggere queste belle cose, a scuola?


Patryx | 1046 comments Nazzarena wrote: "Nazzarena wrote: "Ho appena iniziato, ma sento che sarà una lettura piacevole."

Mi correggo: lo adoro. Profuma di Dumas.
Ma perché accidenti non ci fanno leggere queste belle cose, a scuola?"


Misteri che non sveleremo mai.


Savasandir  | 188 comments Se è per questo, a me a scuola non hanno mai fatto leggere nemmeno Dumas (e sia alle medie che al liceo studiavo francese).
Fortuna che poi ho recuperato... da autodidatta. ;-)


Pierre Menard | 2351 comments Può essere utile la mappa georeferenziata di Pietro Todaro e Andrea Borruso, disponibile qui:

http://umap.openstreetmap.fr/lt/map/l...

> perché accidenti non ci fanno leggere queste belle cose, a scuola?

Perché il valore di intrattenimento e divertimento di questo romanzo è elevato (eccettuata la quarta parte), ma il suo valore letterario non arriva a eguagliare i romanzi storici, come I Viceré, tanto per fare un esempio.


message 24: by Pao (new) - rated it 4 stars

Pao (pao_letta) | 758 comments Pierre wrote: "Può essere utile la mappa georeferenziata di Pietro Todaro e Andrea Borruso, disponibile qui:

http://umap.openstreetmap.fr/lt/map/l......"


Però con i I Viceré cadiamo benissimo perché è un romanzo meraviglioso che gli amanti delle saghe familiari e di Il Gattopardo non possono che apprezzare :)

La vera domanda è: perché invece di rifare continuamente rivisitazioni sempre più inutili dei moschettieri o di Artù e Robin Hood non viene prodotta una serie televisiva da questo romanzo? Probabilmente il budget di GoT è sufficiente per girare anche le scene di massa più complesse dei Beati

Chissà che la trasposizione della Ferrante non porti nuovo interesse per la letteratura italiana e qualche produttore abbia il coraggio di rischiare...


Bruna (brunacd) | 3503 comments Se questo romanzo non ha visto trasposizioni televisive è anche perché I Beati Paoli è diventato un referenziario dei mafiosi. Non so perché e non credo sia colpa dell'autore ma è successo a suo tempo con I Beati Paoli ciò che poi accadde con Il padrino: i capimafia hanno eletto entrambi a rappresentazione idealizzata del loro stile di vita, se possiamo chiamarlo così. Già la RAI ha avuto i problemi suoi per aver trasmesso Gomorra - che tra l'altro tutto è tranne un'esaltazione della camorra, e soltanto un deficiente potrebbe votarsi al crimine organizzato dopo averlo visto - figuriamoci se ha voglia di impelagarsi con un altro argomento suscettibile di analoghe critiche.


message 26: by Nazzarena (last edited Sep 07, 2018 03:09AM) (new) - rated it 5 stars

Nazzarena | 2959 comments Mod
Forse è caduto nel dimenticatoio perché non abbiamo più la mentalità del cappa e spada, come nel 1948:
http://cinema.ilsole24ore.com/film/i-...
(E comunque anche in Peaky blinders parteggiamo per i malviventi)

Detto ciò, torniamo al romanzo, che mi sto gustando con un sorrisetto compiaciuto sulle labbra e con tanto agio che non ho neanche avvertito le prime 450 pagine.
Due cose:
- c'è molto di più che il mero intrattenimento, secondo me; l'ironia con cui il narratore e Coriolano ci presentano la corte e i nobili, i palermitani, gli artisti... be', è bella tosta;
- è inammissibile che la figura di Matteo Lo Vecchio non sia entrata di forza nella cultura popolare e nell'immaginario collettivo; se un avvocatucolo è un azzeccagarbugli e la colf/badante del parroco è una perpetua, perché un bravo poliziotto/magistrato/investigatore non è un lovecchio?


Patryx | 1046 comments Pierre wrote: "Può essere utile la mappa georeferenziata di Pietro Todaro e Andrea Borruso, disponibile qui:

http://umap.openstreetmap.fr/lt/map/l......"


Però non fanno leggere neanche I Viceré che (non mi uccidete) trovo più coinvolgente e attuale dei I Promessi Sposi


message 28: by Bruna (last edited Sep 07, 2018 05:38AM) (new) - rated it 4 stars

Bruna (brunacd) | 3503 comments Perché non fanno leggere I Vicerè? Perché non fanno leggere Le confessioni di un italiano, che ha tutt'altro spessore politico dei Promessi Sposi? Forse perché uno quando ha finito di leggere i Promessi Sposi va a confessarsi, mentre quando ha finito di leggere Le confessioni scende in piazza. Non dico che lo facciano razionalmente, non sono così complottista. A me tra l'altro I promessi sposi è sempre piaciuto - Bravi! Peste! Monaca di Monza! - ma questo è un altro discorso.

Ho richiesto I Beati Paoli in biblioteca, settimana prossima potrò unirmi a voi.

Non abbiamo più la mentalità del cappa e spada, Nazzarena? Io la mentalità del cappa e spada ce l'ho eccome. Comunque ho capito il senso del tuo discorso, diciamo che il pubblico moderno non apprezza più come un tempo certe cose. Però gli piace da matti Don Matteo (del resto son venuti su a Promessi Sposi, che ci dobbiamo aspettare?)


Savasandir  | 188 comments Bruna wrote: "Forse perché uno quando ha finito di leggere i Promessi Sposi va a confessarsi, mentre quando ha finito di leggere Le confessioni scende in piazza."

Quant'è vero. Concordo su tutta la linea! (Per inciso, io reputo Le confessioni d'un Italiano uno dei migliori, più belli e appassionanti romanzi che mi sia capitato in sorte di leggere)


Moloch | 7756 comments Mod
Ecco, se diventa l'ennesimo tiro a segno contro I Promessi sposi che i bambini poverini sono costretti a leggere a scuola (ma guarda, è solo il libro che ha inventato il romanzo in Italia) vi saluto qui :-)


message 31: by Esteb (last edited Sep 07, 2018 07:07AM) (new) - rated it 4 stars

Esteb | 862 comments BAMBINI? ma se lo leggono a 15/16 anni!! scherzi a parte, fargli occupare un'ora tutte le settimane per tutto il biennio per un libro che si può leggere tranquillamente in un quadrimestre (esistono ancora?) è uno scandalo!! Se facessi io il programma ministreriale (tanto siamo tutti virologi, ingegneri e c.t. perchè io non posso fare il ministro della pubblica istruzione? non posso fare peggio degli ultimi tre o quattro, ne sono piuttosto sicura) non lo eliminerei ma lo affiancherei ad altri tre, per superare la noia e l'odio che ti viene per Lucia alle superiori. A me il romanzo è pure piaciuto, eh, ho solo odiato a morte l'aver allungato il brodo all'infinito, il mio prof era peggio che Dumas quando era senza soldi.


Savasandir  | 188 comments Ma infatti io li farei leggere entrambi, prima I Promessi Sposi e poi Le Confessioni d'un Italiano. Perché scegliere? Ci sarà sempre chi prediligerà il linguaggio studiatissimo e la costruzione narrativa perfetta (ma un po' noiosa) del primo e chi invece amerà la dirompente potenza e gli ideali del secondo, finendo innamorato perso della Pisana come il sottoscritto . E qui la smetto anch'io e taccio. ;-)


Nazzarena | 2959 comments Mod
Oibò, non volevo scatenare la caccia al piccione contro IPS :D
Mi sembra naturale che ogni classico italiano venga paragonato al monumento manzoniano, visto che è l'unico che viene (veniva?) fatto studiare a scuola. E con studiare intendo per davvero, con quel tipo di memorizzazione dei dettagli che sarebbe più utile a risolvere un quiz qui su GoodReads che a imparare davvero un po' di letteratura. Concordo con Esteb: due anni spesi su un romanzo sono un'assurdità, anche se è innegabile che si tratta delle fondamenta del genere (per noi, naturalmente, non tout court; ricordo che in una delle prime lezioni la prof. ci disse che Manzoni aveva tratto ispirazione da Walter Scott e, mentre il resto della classe si lambiccava sul carneade (!) britannico e memorizzava la nozione, io riandavo con la mente ai due romanzi di Scott che avevo già letto).

La chiudo qui e torno a ribadire che I Beati Paoli è un gran libro, seppure negletto.


message 34: by Pierre (last edited Sep 10, 2018 01:52PM) (new) - rated it 4 stars

Pierre Menard | 2351 comments @ Nazzarena. Sinceramente? Io un bravo poliziotto/magistrato/investigatore lo chiamerei uno scherlockholmes, o un borsellino. Lo Vecchio assomiglia più a (view spoiler).

@ Patryx: anche per me i Vicerè è meglio dei Promessi Sposi, davvero molto meglio. Ma una cosa è il sentimento del lettore e una cosa è la storia della letteratura. Avremmo avuto De Roberto senza don Lisander? E comunque ha ragione Moloch: finiamola qui, odio difendere l'abatino Manzoni, che partito da mangiapreti radicale divenne un reazionario baciapile, inneggiando peana a quel monumento sul nulla che è la Provvidenza manzoniana.


message 35: by Pao (new) - rated it 4 stars

Pao (pao_letta) | 758 comments Il romanzo di Manzoni parla di una coppia di giovani non ricchi costretta ad emigrare in un altro stato per l'impossibilità di costruirsi un futuro nella propria terra e il cui happy end non arriva con il matrimonio.
Mi sembra altamente ingeneroso dire che questo romanzo non ha spessore politico visto che nei capitoli dedicati alla peste l'autore passa in rassegna senza pietà da una parte le mancanze della classe dirigente che nella sua inettitudine prende provvedimenti inefficaci e tardivi e di coloro (in questo caso i medici) che per trascuratezza ed incompetenza non hanno vigilato e dell'altra la follia dilagante della gente vittima di superstizioni ed ignoranza che peggiora le cose.
Passiamo ai preti: Don Abbondio è la mala chiesa debole con i potenti e prepotente con i deboli, fra Cristoforo si è convertito dopo aver ucciso una persona evitando in questo modo sia la giustizia degli uomini che la vendetta dei parenti del morto. Entrambi quindi non sono i testimonial che la chiesa ufficiale avrebbe scelto per celebrarsi ma il buon Alessandro non risparmia una tirata di orecchie neppure al cardinale Borromeo che è criticato per aver ceduto alle pressioni popolari e aver fatto una processione solenne per le vie della città che contribuì a diffondere la peste.

Quindi Don Matteo non ha nulla da spartire con Manzoni ma è più figlio del Padre Brown detective dell'inglese G. K. Chesterton, che tra l'altro ha anche lui il suo bel telefilm prodotto da Bbc One a dimostrazione che i preti detective non sono una specialità esclusiva della nostra penisola.

La voglia di cappa e spada non è per nulla morta: i 3 moschettieri sono stati protagonisti di un film con Orlando Bloom nel 2011, di una serie di Bbc One dal 2014 al 2016 ed entro la fine dell'anno uscirà il film di Veronesi con Favino nei panni di D'Artagnan, per re Artù basta limitarsi al 2017 in cui sono stati distribuiti ben 2 film a lui dedicati King Arthur: Il potere della spada e King Arthur: Excalibur Rising.

Tornando ai Beati Lo Vecchio, che è il mio personaggio preferito nel suo essere maschera perfetta del malvagio per eccellenza, non può essere definito un buon magistrato/poliziotto perché è esattamente il contrario, infatti è la perversione della sua professione. Un uomo dotato di ingegno, coraggio e tenacia che ha ricevuto dallo stato i privilegi per essere strumento di giustizia al servizio della popolazione che invece si erge al di sopra di tutto e tutti (fin da subito si vede che non ha rispetto né timore reverenziale neppure nei confronti dei nobili) e usa quegli stessi strumenti (e ricorrendo anche all'omicidio, alle menzogne, alla tortura, alla palese fabbricazione di prove) per il proprio tornaconto personale guidato solo dall'avidità e dalla sete di vendetta avvalorando quindi l'idea che lo Stato non difende i deboli ma sono soprattutto i suoi incaricati a seminare violenza e soprusi.


message 36: by Pao (new) - rated it 4 stars

Pao (pao_letta) | 758 comments Lalalah wrote: "Pao wrote: Lo Vecchio... non può essere definito un buon magistrato/poliziotto perché è esattamente il contrario."

Io nel post di Nazzarena avevo notato "l'avvocatucolo" = azzeccagarbugli, e avevo..."


Allora siamo 2 a 1 perché anche Pierre mi pare l'abbia interpretato come me ;)

Tra l'altro nelle note è spiegato che Lo Vecchio è un personaggio realmente esistito e quindi anche se ovviamente non può essere stato malvagio e praticamente indistruttibile come nel romanzo è possibile che si sia davvero sporcato le mani nell'esercizio della sue mansioni ricorrendo ad alcuni degli espedienti messi in pratica nella storia.


message 37: by Avery Liz Holland (last edited Sep 09, 2018 11:27AM) (new) - rated it 5 stars

Avery Liz Holland | 268 comments Salve, sono la pazza che ha avuto l'idea di proporre questo mattone per il Gdl! In realtà l'ho già letto, come sempre faccio quando un libro che ho proposto non viene scelto subito e sono troppo ansiosa di leggerlo. È una lettura che mi ha accompagnato per tutta l'estate e che ho apprezzato moltissimo, più di quanto mi aspettassi, infatti le ho dato senza indugio la cinque stelline ed è entrata tra i miei libri preferiti. Sostanzialmente concordo con quello che hanno già scritto molti di voi: è un romanzo che cattura e affascina irrimediabilmente, c'è avventura, amori, passioni, intrighi... Non sarà un capolavoro della letteratura italiana, questo è vero... Per quanto mi sia piaciuto, non penso che abbia la stessa profondità storica o lo stesso approfondimento psicologico che possiamo trovare in Tomasi di Lampedusa o in De Roberto. È per questo, credo, che non viene letto a scuola. È pur sempre un romanzo d'appendice e non possiamo chiedergli qualcosa che non può dare, però per essere "letteratura popolare" è scritto dannatamente bene. Io sono stata subito catturata dalle primissime pagine, in cui si descrivono i festeggiamenti in occasione della pace e si introduce il personaggio di Raimondo. I personaggi sono vivi e tutti ben delineati... Non avranno psicologie sottili, ma non è affatto vero che sono "tagliate con l'accetta", come ho letto in una recensione, e che la distinzione bene/male è così netta ed elementare; a questo proposito, ho trovato molto interessanti i personaggi di Gabriella e Coriolano (che infatti sono tra i miei personaggi preferiti), ma dovete arrivare parecchio avanti con la storia per capire cosa intendo. Magnifico, poi, il birro Matteo, che come avete giustamente notato incarna l'assenza totale dello stato, che addirittura può trasformarsi in un nemico per il popolo. La facilità con cui riesce a farla a tutti passando da vecchina a prete a chi si ricorda cos'altro è straordinaria. La ricostruzione storica è magistrale, così approfondita e dettagliata che mi dava l'impressione di trovarmi davvero nella Palermo del '700... Le descrizioni dei palazzi nobiliari, dei vicoli bui, della passeggiata sul lungomare, delle grotte dove si riuniscono i Beati Paoli...
Un aspetto che mi piacerebbe approfondire è il presunto rapporto tra la mafia e i Beati Paoli. Forse è solo frutto di un mito e non esiste davvero. A ben pensarci, l'unico aspetto che le può accomunare è il fatto che entrambe le associazioni sono uno stato nello stato, con una struttura gerarchica articolata e complessa che non riconosce il ruolo dello stato territoriale e la legge la amministra da sé. Per il resto, i Beati Paoli agiscono sempre per il bene - "per un bene superiore", mi verrebbe da dire, pensando al Grindelwald di Harry Potter - e proteggono i deboli, i poveri, gli umili, gli indifesi. La mafia... non so se in passato abbia mai rivestito questo ruolo, non sono abbastanza informata sull'argomento, ma ne dubito. Insomma, mi sa che le analogie finiscono qui. Voi cosa sapete su questo argomento?
Comunque sono felice di informarvi che una serie tv tratta da I Beati Paoli si farà, il regista è Tornatore e so che le riprese dovrebbero iniziare a breve. Ovviamente non vedo l'ora!


message 38: by Moloch (last edited Sep 09, 2018 11:16PM) (new) - rated it 4 stars

Moloch | 7756 comments Mod
Esteb wrote: "BAMBINI? ma se lo leggono a 15/16 anni!!"

Volevo dire proprio questo, Esteb, dicendo "bambini" ero ironica: ovviamente se parliamo di "avviamento alla lettura" per bambini di 6 anni non proporrei mai "I Promessi sposi", ma ragazzi di 16 anni che studiano storia della letteratura possono ben affrontare letture più impegnative senza che ogni volta la riteniamo per loro poco meno che una tortura.

Che il romanzo sia stato innovativo, fondamentale, attuale e non così "rasserenante" come la vulgata ha ormai decretato l'ha già detto assai bene Pao.

(modifico lo stesso post dopo alcune ore per non allungare ulteriormente l'off topic manzoniano)
Pierre wrote: "divenne un reazionario baciapile.."

Io non direi così, però. M. fu attivo, in Parlamento, in un momento in cui per un cattolico devoto era problematico collaborare con lo Stato italiano (il "Non expedit" è solo di pochi anni posteriore, anche se dopo la morte di M.). Collaborò col Ministero dell'istruzione sulla questione della lingua. Votò per lo spostamento della capitale a Roma. Allora avere fede significa automaticamente essere un reazionario baciapile?


message 39: by Moloch (last edited Sep 09, 2018 11:54AM) (new) - rated it 4 stars

Moloch | 7756 comments Mod
Emelyn wrote: "Per il resto, i Beati Paoli agiscono sempre per il bene -..."

Se avete l'edizione Flaccovio, riprendete (DOPO aver finito il romanzo) l'introduzione di U. Eco dove vi è una interpretazione molto meno "eroica" e più problematica dei Beati Paoli e della ideologia di questo romanzo. Sostanzialmente Eco ritiene assai poco "progressista" che la riparazione delle ingiustizie sia demandata in toto a una setta di cui non si sa chi siano i membri e che ha un suo "tribunale" insindacabile. Eco, come è noto, amava e studiava moltissimo la letteratura popolare, ritenendola nel complesso "conservatrice" (l'ordine nel suo complesso è accettato, a riparare i torti più eclatanti ci pensa qualcuno - i Beati Paoli, il supereroe, ecc. - ma mai i veri oppressi). Questo ovviamente nulla toglie al puro divertimento che prova il lettore leggendo il libro.


message 40: by Nazzarena (last edited Sep 09, 2018 02:13PM) (new) - rated it 5 stars

Nazzarena | 2959 comments Mod
Chiarisco: il mio punto di vista (id est amore sviscerato per il personaggio) riguardo l'eventuale assurgere di Matteo Lo Bianco ad antonomasia dell'investigatore non è giudicante, ma meramente oggettivo.
Il fatto che il birro non incarni l'ideale di giustizia e sia tutto fuorché un modello di rettitudine non toglie niente alle sue capacità. È amorale? Decisamente. È una canaglia? Ci puoi contare. Ma è anche bravo, è maledettamente bravo, e questo a prescindere dalle gradazioni di nero della sua coscienza*. Il fine è certo discutibile, ma i mezzi, signori miei...

Poniamo che il tema giustizia nel romanzo sia un diamante tagliato a brillante: Lo Vecchio è una delle faccette, insieme alla corruzione degli uomini dell'apparato statale a tutti i livelli, la burocrazia (bellissime le battute sul rigore piemontese) incomprensibile (ci sono settordici tribunali), il latifondo, il peso soverchio della nobiltà sulle classi popolari e lo stesso concetto di giustizia del tutto distorto (cfr. il discorso di Coriolano). Si basa tutto sul rovesciamento del diritto, dove i potenti vessano impuniti, e non se l'è certo inventato Natoli, visto che è un tema ricorrente (La freccia nera non era mica molto diverso, anzi).
A questo proposito, trovo curioso che i Beati Paoli siano tutti esponenti di quella che chiameremmo poi borghesia, mentre in teoria la mafia sembrebbe trarre origine dagli sgherri dei latifondisti (campieri e gabelloti, li cita anche Natoli). Dirò una bestialità, ma mi sembra che il comportamento più mafioso di tutti qui lo tenga proprio Lo Vecchio ;)

*Ovvio, un tutore dell'ordine deve essere esattamente il contrario di Lo Vecchio, ma mi piace separare ciò che si fa (e come lo si fa) da ciò che si è, anche nella vita vera. Per esempio, anche se non ve ne frega niente, sono fortemente antifascista ma trovo che il razionalismo italiano sia la migliore corrente architettonica che abbiamo mai espresso, e penso che Kevin Spacey resterà un ottimo attore anche se dovesse essere condannato per molestie sessuali.


Patryx | 1046 comments Savasandir wrote: "Ma infatti io li farei leggere entrambi, prima I Promessi Sposi e poi Le Confessioni d'un Italiano. Perché scegliere? Ci sarà sempre chi prediligerà il linguaggio studiatissimo e la costruzione nar..."

Io ne farei leggere anche di più. A me I Promessi sposi è piaciuto (anche se altri li ho apprezzati di più): l'ho letto subito non appena ho avuto il testo tra le mani senza aspettare la dissezione che (pur necessaria) non favorisce l'immedesimazione.
Non voglio mettere alla gogna Manzoni ma una riflessione sul fatto che a scuola purtroppo si legge solo quel romanzo secondo me è legittima così come è legittimo avere opinioni differenti.
I promessi sposi io l'ho letto in terza media (versione ridotta), in quinto ginnasio e in terzo liceo. Avrei preferito evitare questa ripetizione e ampliare l'orizzonte con altri libri di spessore. Per fortuna ho sempre letto molto e quindi ho fatto da me.


Bruna (brunacd) | 3503 comments @Nazzarena, a proposito di Kevin Spacey, concordo e aggiungo che mi sembra profondamente ingiusto che un'opera tipicamente collettiva come un film venga cancellata per le malefatte di un singolo. Non demolireste un palazzo appena costruito perché chi ha fatto l'impianto elettrico è stato arrestato per rapina a mano armata, suppongo.

A proposito di Manzoni, ho sbagliato a dire che non ha "spessore politico". Ne ha fin troppo, o per meglio dire le interpretazioni che sono state ammanite a me durante il mio percorso scolastico del pensiero politico sottostante ai Promessi Sposi non erano tali da favorire una partecipazione attiva, consapevole e progressista alla vita politica del paese. Interpretazioni, certamente, ma anche Manzoni ci aveva messo del suo (per quanto avesse motivi personali rispettabili per buttare a mare l'eredità del nonno Beccaria e amici vari, ma questo è un altro discorso)


Pierre Menard | 2351 comments @ Pao. Sì, anch'io avevo capito la stessa cosa riguardo all'esempio paradigmatico del "buon poliziotto". Forse però Lo Vecchio è storicamente ben delineato se è vero, com'è vero, (view spoiler).

Sulla pretesa parentela mafia-Beati Paoli, penso sia semplicemente un tentativo da parte dell'onorata società di nobilitarsi acquisendo un'origine mitica (considerando che con ogni probabilità i Beati Paoli non sono mai veramente esistiti). Direi però che le somiglianze sono praticamente inconsistenti. I fini della mafia sono sempre stati all'estremo opposto di quelli dei Beati Paoli per come li rappresenta Natoli. Sui mezzi certo c'è qualche similarità, ma sono mezzi che all'epoca usavano tutti, a partire dallo Stato. La mafia è certo uno stato (canceroso) nello stato, ma ho l'impressione che i Beati Paoli non si considerino uno stato: essi incarnano uno solo dei poteri della suddivisione di Montesquieu, il potere giudiziario (l'amministrazione di una forma superiore di giustizia), ma non si preoccupano ad esempio del potere legislativo.

Trovo che questa incarnazione della giustizia (view spoiler).

@ Moloch. Non si può certo rimproverare al nostro don Lisander di essere stato incendiario da giovane e pompiere da uomo maturo... succede a molti! Manzoni non fu mai visto di buon occhio dal clero cattolico, e del resto era cresciuto in un ambiente giansenista, ostile alla Chiesa di Roma, tuttavia trovo piuttosto soffocante, paternalistica e retriva la religiosità che si respira nelle sue opere (anche nella sua più bella ode, il Cinque maggio, davvero insuperabile capolavoro poetico). Per questo l'ho definito reazionario... lo stato italiano della seconda metà dell'800 era però molto diverso dallo stato odierno, attentissimo a non irritare la cattedra di san Pietro, e oggi potrebbe quasi sembrarci "ateista", per certi versi.

Ritornando ai Beati Paoli, anch'io suggerisco come Moloch la lettura del saggio di Eco, che secondo me chiarisce in maniera eccellente i motivi per cui questo non è un romanzo storico e neppure un romanzo "di sinistra", ma un'opera intensamente "borghese", che descrive un'isola dove la mancata affermazione della borghesia ha costituito uno dei motivi dell'emergere di un sentimento antistatale.


message 44: by Kua (new) - rated it 4 stars

Kua (kuaele) | 1877 comments Antonella wrote: "@Kua, scusami innanzitutto se intervengo qui, ma mi sembra il modo più semplice.
Puoi aggiungere all'elenco dei titoli già letti per i GdL anche Middelmarch, affrontato nel GdXL nel trimestre 04-06..."


OT:
Ciao Antonella, nessuno dei titoli letti nei GdXL è presente nell'Elenco titoli già letti, questo perchè, inizialmente, il GdXL era nato come una Sfida di lettura (infatti era nella sezione "Giochi e Sfide") e si era pensato di tenerlo sganciato dagli altri GdL, in modo che fosse possibile riproporre, per il GdL Narrativa, titoli già letti nei GdXL. Ma in effetti ora è diventato un Gruppo di Lettura a tutti gli effetti e quindi abbiamo deciso, dopo esserci consultati tra noi moderatori, di aggiungere all'Elenco anche i titoli letti nei GdXL.
Cercherò di aggiornarlo il prima possibile ; )


message 45: by Kua (new) - rated it 4 stars

Kua (kuaele) | 1877 comments Nel frattempo io sono all'arrivo del Re sull'isola e sono già conquistata dal romanzo. Si respira aria da Il Conte di Montecristo e mi sembra anche un pò di Salgari.


Antonella Imperiali | 1418 comments Grazie, @Kua, scusami ma non conoscevo le vostre precedenti scelte. Avevo consultato l'elenco unicamente perché volevo sapere se era stato scelto un titolo che ho in mente per il prossimo GdXL di fine anno e mi era saltato all'occhio che Middlermarch mancava, mentre altri erano presenti.
Veramente grazie per il tuo interessamento e buona lettura anche a te! 😊


message 47: by Nazzarena (last edited Sep 12, 2018 01:57PM) (new) - rated it 5 stars

Nazzarena | 2959 comments Mod
Kua wrote: "Si respira aria da Il Conte di Montecristo"

Ottimo: il mio primo pensiero è stato "Sento profumo di D'Artagnan". E infatti c'è un capitolo... non vi svelo niente.

Ho iniziato da poco la quarta parte, sono all'80%. Inizio a sentire un certo rilassamento nella narrazione, e anche il mio ritmo di lettura è molto più blando.


Simona Fedele | 591 comments Io ho deciso che non lo leggerò adesso: troppe pagine per un mese solo.


Bruna (brunacd) | 3503 comments Ho messo le mani sul libro e ho letto il primo capitolo, devo andarci piano per riguardo verso i miei occhi. L'entrata in scena di quello che immagino sia uno dei cattivi della storia mi ha intrigato (view spoiler).


Diabolika | 1845 comments Simona wrote: "Io ho deciso che non lo leggerò adesso: troppe pagine per un mese solo."

Anche per me sono troppe pagine per un mese. Secondo me avrebbe potuto essere proposto per un GdXL.


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