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Io ero Vermeer. Storia del falsario che truffò i nazisti
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Gruppi di Lettura > GdL Saggistica Settembre-Ottobre 2018 Io ero Vermeer

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Pierre Menard | 2348 comments Benvenuti nel XXV gruppo di lettura saggistica, di durata bimestrale (settembre-ottobre 2018), dedicato al tema delle bufale.

Qui di seguito le informazioni sul tema:
https://www.goodreads.com/topic/show/...

Il libro scelto è invece Io ero Vermeer. Storia del falsario che truffò i nazisti, suggerito da Antonella e votato da 48 utenti.

L'irlandese Frank Wynne, classe 1962, svolge la professione di traduttore dal francese e dallo spagnolo. Il saggio in questione è la biografia di un personaggio piuttosto eccentrico: l'olandese Henricus Antonius "Han" van Meegeren (1889-1947), pittore e falsario estremamente abile, al punto da creare sei "nuove" opere del pittore suo conterraneo Johannes Vermeer tali da ingannare i maggiori critici d'arte dell'epoca e finire nelle collezioni private di due gerarchi nazisti di primo piano, il Reichsführer delle SS Heinrich Himmler e il maresciallo del Reich Hermann Göring.

Vi ricordo infine le semplici "non-regole" dei nostri GdL:

Per partecipare ai Gruppi di Lettura non è necessario "iscriversi" da nessuna parte.
I nostri GdL sono un po' atipici: non ci sono scalette di lettura, né step da rispettare, semplicemente si legge insieme lo stesso libro durante l'arco di 2 mesi, ognuno con il proprio ritmo (e con il tempo che ha a disposizione). Chi vuole commenta in corso di lettura, altri preferiscono farlo a lettura terminata: il pericolo "spoiler" esiste più che altro per la narrativa, per i saggi gli spoiler non dovrebbero costituire un problema. Inoltre i topics rimangono "aperti", in modo che anche altri utenti (che magari si sono aggiunti al Gruppo in seguito) possano lasciare i loro commenti sulla lettura, anche a mesi di distanza dal termine del GdL.

Buona lettura!


Antonella Imperiali | 1417 comments Ciao a tutti!
Ringrazio innanzi tutto @Pierre, che - da un'idea - mi ha aiutato nel ricercare e postare correttamente il libro proposto; ringrazio di cuore, inoltre, tutti coloro che hanno votato questo saggio.
È la prima volta che partecipo per il GdL di saggistica; d'altra parte il tema proposto era veramente intrigante.
I partecipanti al voto sono stati moltissimi, a mio modesto avviso; inoltre, i titoli proposti erano tutti interessanti. Tutti, nessuno escluso.
Ho avuto quella fortuna che si definisce del principiante. Non me ne vogliano gli altri.
So bene che non è un libro facile da reperire, io stessa sono ricorsa alla Biblioteca (circuito di Roma) ed anche in questo caso sono stata fortunata a trovarlo disponibile.
Spero solo che chi riuscirà a leggerlo ne possa trarre soddisfazione.
Buona lettura a tutti e ancora... Grazie.


Pinkerton | 1306 comments Il libro scelto mi interessa, credo che sarò dei vostri ;)


message 4: by Talia (new)

Talia | 299 comments Non ho mai partecipato a questo GDL ma visto che il tema mi interessa molto e che fortunatamente dovrei riuscire a reperire il libro tramite la mia biblioteca ci sarò anch'io.


Arybo ✨ | 173 comments Anche io reperisco il libro in biblioteca e partecipo. Il tema è interessantissimo.


Alaska Eshmadai (alaska_eshmadai) | 9 comments questo titolo mi attira molto e lo recupererò in biblioteca


message 7: by Giorgio (new)

Giorgio | 5 comments per me introvabile (ibs & amazon) :(


Antonella Imperiali | 1417 comments @Giorgio (ma vale anche per altri), puoi provare su Feltrinelli.it; se non sbaglio lo hanno con lo sconto 15% e non mi dà il messaggio di "esaurito".


message 9: by Giorgio (last edited Sep 02, 2018 02:18PM) (new)

Giorgio | 5 comments Feltrinelli.it lo mostra (come amazon) ma è fuori catalogo, non lo puoi acquistare.
Pare disponibile su unilibro (e Hoepli) ma... di carta!


Antonella Imperiali | 1417 comments Come non detto, allora... Sorry 😞


message 11: by Pierre (last edited Sep 02, 2018 02:22PM) (new) - rated it 2 stars

Pierre Menard | 2348 comments Purtroppo, come detto nel sondaggio, non è reperibile su Amazon e Ibs (e penso nemmeno su Feltrinelli o altre piattaforme simili) in italiano. E' però reperibile in inglese in formato digitale (kindle, ad esempio, a un prezzo non esagerato).

Esiste poi in copia presso le biblioteche comunali. Provate il prestito interbibliotecario.

Dal catalogo OPAC trovate qui un elenco di biblioteche dell'Italia centrosettentrionale dove si può trovare.

@ Antonella. Grazie del messaggio e grazie a tutti quelli che hanno deciso di partecipare. Il GdL Saggistica è sempre un po' negletto, vediamo se riusciamo a farlo decollare almeno una volta con una bella e lunga discussione!


Antonella Imperiali | 1417 comments @Pierre, anch'io spero vada bene, anzi più che bene; questa volta il tema è veramente bello e interessante.
Sarebbe stato forse giusto fornire un'alternativa al saggio scelto, viste le difficoltà per il reperimento.
Ma, sinceramente, non so se si può derogare al regolamento.


message 13: by Giorgio (new)

Giorgio | 5 comments Centro. Il circuito di prestito interbibliotecario locale ha due copie.
(Ora resta da capire dove hanno spostato la biblioteca comunale dopo il 1981...)


message 14: by Ily (new)

Ily | 424 comments Ah ecco spiegato, neanche io sono riuscita a reperirlo e non me la sento di affrontare la versione in inglese.
Il tema mi incuriosisce molto, spero di riuscire a reperire il volume in biblioteca. ☺️


Pierre Menard | 2348 comments Ricordatevi che abbiamo due mesi e inoltre potrete continuare a scrivere anche dopo la fine di ottobre i vostri commenti.


message 16: by Francesco (new)

Francesco Colucci | 71 comments Ragazzi, ci ho provato, ma non riesco a reperirlo nemmeno presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (prestito non consentito per testi fuori commercio e di cui si dispone di una sola copia). Probabilmente ripiegherò su qualche testo dei GdL dei mesi precedenti.


Antonella Imperiali | 1417 comments @Francesco, scusami se vado sul personale, sei di Roma?


message 18: by Francesco (new)

Francesco Colucci | 71 comments Antonella wrote: "@Francesco, scusami se vado sul personale, sei di Roma?"

Sì Antonella, sono di Roma. :)


Antonella Imperiali | 1417 comments Ok, @Francesco, vado sui messaggi...


Arybo ✨ | 173 comments Libro appena portato a casa e già iniziato. Non resisto ai testi della biblioteca. 😅

Per ora, scrittura fluida, quasi da narrativa.


Antonella Imperiali | 1417 comments Iniziato anch'io. Scorrevole, per ora...


Pierre Menard | 2348 comments Preso oggi in biblioteca, iniziato in treno. Ho letto l'introduzione e il primo capitolo: sembra abbastanza interessante e ben dosato tra parte giornalistica e parte di racconto vero e proprio.


Pierre Menard | 2348 comments Ho l'impressione che ci sia qualche imprecisione storica...

Nel prologo si racconta la giornata del 7 luglio 1945, che, mi pare di capire, è la data in cui van Meegeren rivela di aver dipinto La cena in Emmaus attribuita a Vermeer e ritrovata fra le opere d'arte trafugate dai nazisti. In flashback viene raccontato l'arresto, avvenuto secondo Wikipedia inglese il 29 maggio 1945 (sei settimane prima, dice Wynne): nel colloquio con gli inquirenti, van Meegeren dice che non vuole rivelare il nome della proprietaria del quadro (ovviamente, inventata) perché questa vive in Italia e i fascisti potrebbero farle del male se sapessero che ha esportato illegalmente un'opera d'arte dall'Italia... ma la spiegazione non può reggere! Il governo fascista propriamente detto non esisteva più da parecchio tempo, e anche la RSI si era formalmente dissolta un mese prima...


Arybo ✨ | 173 comments Non ho fatto caso alle imprecisioni, ero già occupata abbastanza nella ricerca delle immagini. Penso che il libro sarebbe stato molto più “divertente” se avesse avuto anche un apparato fotografico.

Per quanto riguarda la storia dei falsi in generale: ma i critici avevano gli occhi foderati di prosciutto? Mai fidarsi, mai. Bah.

Il libro è, per certi versi, interessante, però c’è qualcosa che mi disturba nella sua forma. Non so, ci penserò quando avrò finito.


message 25: by MonicaEmme (new)

MonicaEmme | 439 comments Anche per me è introvabile e vi assicuro che la rete interbibliotecaria della mia zona è una bomba!
Seguo.


Pierre Menard | 2348 comments > Per quanto riguarda la storia dei falsi in generale: ma i critici avevano gli occhi foderati di prosciutto? Mai fidarsi, mai. Bah.

Wynne sta fornendo molti dettagli sull'opera di falsificazione di v.M. Non solo cercava di replicare la pennellata di Vermeer, ma usava tele dell'epoca, che provvedeva a ripulire dalla precedente pittura, e cercava di invecchiare in tutti i modi la patina invecchiata dei quadri... la screpolatura (craquelure, la chiama, in italiano crettatura) che è tipica delle opere di una certa età non restaurate. E' una delle parti più interessanti del libro!

Un altro elemento che facilita le falsificazioni è l'assenza di un registro delle opere e la scarsa propensione degli artisti a firmare le proprie opere. E questa, dice Wynne, è la norma per tutto quello che precede il XIX secolo.


Bruna (brunacd) | 3500 comments Oggi vedo se riesco a prenotarlo in biblioteca, siamo fortunati perché tra le province di Brescia e Cremona ne hanno ben 13 copie di cui sembrerebbe una soltanto fuori a prestito (è stato uno di voi, suppongo...).
Mio marito mi ha detto di aver visto un documentario in televisione su questa vicenda. Ne sapete qualcosa?


Arybo ✨ | 173 comments Anch’io trovo molto affascinante la parte che parla della falsificazione effettiva attuata da Ven Meegeren. Quello a cui mi riferivo io, di cui parla anche Wynne, è il fatto che i critici si siano fidati solo del loro istinto, non abbiano richiesto né uno studio ai raggi X, né la provenienza esatta dei dipinti. Credo che la riuscita del piano di Han sia “capitata” solo grazie a fattori multipli: gli esperti che si credono infallibili, la troppa sicurezza nei loro giudizi, la completa assenza di pareri contrari nei giornali (so che ci furono molti esperti dell’arte del secolo d’oro olandese che presero la Cena in Emmaus per un falso, una crosta ridipinta - il problema è che non si sono rivoltati contro quello che era il maggior esperto a quel tempo di quel tipo di pittura). Aggiungiamo la spregiudicatezza di Han, la sua fortuna, la sua furbizia nel non comparire mai come intermediario... Certo, lui è stato intelligente, ma anche l’entourage dell’arte è stato un po’ troppo entusiasta della scoperta di un quadro, proprio quel quadro che collegherebbe il periodo iniziale della pittura di Vermeer (Diana e le ninfe) con i suoi lavori più conosciuti (La lattaia, per esempio). Non sembra un po’ una fortuna caduta dal cielo? Certo, ancora adesso compaiono opere che potrebbero, come non potrebbero, essere di Rembrandt, Poussin, Raffaello, Giorgione...

Per quanto riguarda il tema delle attribuzioni: potrebbe interessare anche la lettura di A cosa serve Michelangelo?, in cui Montanari racconta del ritrovamento di un crocifisso poi attribuito a Michelangelo, che probabilmente non è ascrivibile al suo nome. Anche in questo caso, gli esperti del settore sembra si siano inchinati al sommo esperto di Michelangelo (se non sbaglio chi ha portato avanti l’ipotesi era Paolucci, affiancato da altri importanti critici come la Lucidini - sui nomi potrei sbagliarmi). Questo è un altro esempio di come, a volte, i critici possano essere molto convincenti.

Tutto questo per dire che
1. I critici non sono degli dei, né sono onniscienti: se da una parte si può fare affidamento alle loro parole, queste non vanno prese per oro colato. Questo, purtroppo, è un problema che si ripete da secoli nel mondo dell’arte. È anche vero, però, che ogni critico ha il beneficio del dubbio, quindi, nel momento in cui si scopre che la crosta era una crosta, non si deve additare al “colpevole”, perché nessuno è onnisciente. *

2. Il mio maggior cruccio risiede nella “assenza di documentazione”: VerMeer non ha lasciato scritti, sappiamo che fine hanno fatto i quadri dopo la sua morte solo a causa della vendita attuata dalla famiglia per poter continuare a vivere. Non si hanno notizie sul periodo intercorso tra i primissimi dipinti e quelli più famosi. Non si sa neanche da chi abbia studiato, non si sa se si sia recato in Italia, non si sa quasi niente su di lui. Il falsario ha giocato con queste enormi lacune. I critici, d’altro canto, non hanno fatto ricerche in archivio su possibili opere (magari ascritte ad altro nome) che rappresentassero quelle stesse scene che Van Meegeren ha dipinto? Questo io non capisco, dal libro almeno non l’ho afferrato: mi sono immaginata la scena del critico che dice “sì, un Vermeer!” e gli altri che gli scodinzolano dietro e annuiscono. Non si fanno domande? C’è stata una ricerca dopo la sentenza del critico? Sono dubbiosa...
Non si sono chiesti, poi, perché quei tipi di dipinti, che sembrano tutti uguali, siano fuoriusciti tutti nello stesso arco di tempo? 🤷🏻‍♀️
Questi sono tutti miei dubbi e quesiti.

*Solo ieri ho visto l’immagine di Rodolfo Siviero con un quadro attribuito una volta a Pontormo, un’altra a Parmigianino, per fare un altro esempio.

Questo non è né un attacco contro i critici né un attacco contro l’autore del libro. Solo, mi aspettavo di trovare più informazioni sulla falsificazione e sul mondo dell’arte in Olanda. Sto trovando molto noiose le sezioni in cui si parla, per esempio, della vita privata del tizio. Fanno parte del pacchetto, ok, però io vorrei sapere di più sul versante artistico, ecco.


Arybo ✨ | 173 comments Per quanto riguarda la mancanza di notizie scritte: è un peccato. Diciamo che anche la scelta di dipingere per privati non ha portato molto beneficio alla fama postuma di Vermeer. Probabilmente i quadri passavano dal pittore al compratore, senza neanche un contatto firmato. Qui in Italia molte opere commissionate da chiese, enti e famiglie nobili hanno un contratto dietro, quindi è più facile barcamenarsi con le attribuzioni. Abbiamo anche numerosa letteratura artistica, già a partire da Vasari. Mi domando: avranno anche in Olanda una storia della critica d’arte che parta da così lontano nel tempo?
Purtroppo non ne so niente. Per questo mi faccio le domande scritte sopra...

A quanto pare, per affrontare questo testo c’è bisogno di internet alla mano: per le immagini, le informazioni, la storia dell’arte olandese... aiut. Almeno fa muovere le nostre celluline grigie .

Ora che l’ho scritto... mi sono accorta di star prendendo questo libro quasi come un giallo. 😂


Arybo ✨ | 173 comments Ho finito poco fa il libro. I giudici, alla fine, hanno espresso le mie stesse perplessità. Aspetto impaziente le opinioni delle altre persone che leggeranno il libro. Il mio parere sul libro in sé non è molto lusinghiero: troppi dialoghi e scene descritte, pochi documenti e assenza completa di immagini. È un libro sull’arte e le immagini dovrebbero farne parte, soprattutto se si prendono in considerazione opere descritte dettagliatamente.


message 31: by Pinkerton (last edited Sep 12, 2018 08:13PM) (new) - rated it 2 stars

Pinkerton | 1306 comments Bruna wrote: "...sembrerebbe una soltanto fuori a prestito (è stato uno di voi, suppongo...). "

Supponi bene, sabato vado a ritirarlo ;)


Bruna (brunacd) | 3500 comments Pinkerton wrote: "Bruna wrote: "...sembrerebbe una soltanto fuori a prestito (è stato uno di voi, suppongo...). "

Supponi bene, sabato vado a ritirarlo ;)"


Esiste quindi una sorta di rete territoriale dei partecipanti al gruppo che si forma grazie ai prestiti bibliotecari? Mi ricorda qualcosa di studiato all'università, forse la teoria dei grafi (ma sono passati decenni, potrei sbagliarmi).


Pierre Menard | 2348 comments Concordo con Arybo, le immagini avrebbero aiutato molto, soprattutto a colori, ma temo che il prezzo sarebbe aumentato di parecchio.


Vincenzo (vincenzo_fattori) | 9 comments Salve a tutti, sono un “novellino”, mi è appena arrivato il saggio in inglese (...), mi accettate? Se sì, attacco a leggerlo e spero di finirlo per tempo, non aspettatevi commenti in lingua, anzi, non aspettatevi commenti tout court :)


message 35: by Moloch (new)

Moloch | 7726 comments Mod
Vincenzo wrote: "Salve a tutti, sono un “novellino”, mi è appena arrivato il saggio in inglese (...), mi accettate? Se sì, attacco a leggerlo e spero di finirlo per tempo, non aspettatevi commenti in lingua, anzi, ..."

Ciao Vincenzo, certo che sei accettato, leggi pure! :-) Se vorrai commentare, in corso di lettura o alla fine, i commenti sono sempre graditi, ma non sei obbligato. Fai come ti senti, insomma :-) Speriamo che il libro ti piaccia!


Vincenzo (vincenzo_fattori) | 9 comments Ho imparato che il giallo di Vermeer si ottiene da piombo e stagno (??!!), a parte la citazione, il libro è molto coinvolgente, e sin d’ora mi piacerebbe sapete di più sul falsario contattato dall’autore, anche lui deve aver vissuto tante belle « avventure »


Pinkerton | 1306 comments Bruna wrote: "Esiste quindi una sorta di rete territoriale dei partecipanti al gruppo che si forma grazie ai prestiti bibliotecari? Mi ricorda qualcosa di studiato all'università, forse la teoria dei grafi (ma sono passati decenni, potrei sbagliarmi). "

Siamo i ”Lowland Readers” - i lettori della bassa :D



message 38: by Nazzarena (new)

Nazzarena | 2955 comments Mod
Pinkerton wrote: Siamo i lettori della bassa :D

Se sapessi cosa significa "bassa" in sardo, non rideresti così di gusto!

Io ho procurato il libro in inglese, ma non so ancora se/quando sarò dei vostri. Non ho ancora finito Il cucchiaino (vergogna su di me e sulla mia mucca... tradu-cit.)


Bruna (brunacd) | 3500 comments Pinkerton wrote: "Bruna wrote: "Esiste quindi una sorta di rete territoriale dei partecipanti al gruppo che si forma grazie ai prestiti bibliotecari? Mi ricorda qualcosa di studiato all'università, forse la teoria d..."

Mica tanto "bassa", Pinkerton! La rete bibliotecaria delle province di Brescia e Cremona si estende fino all'Adamello con Ponte di Legno.


Roberta (driope) | 6496 comments Mod
Anche io leggerò in inglese, ma il mese prossimo


Pierre Menard | 2348 comments @ Vincenzo: benvenuto. Puoi intervenire se, quando e come vuoi, dato che i nostri GdL restano sempre aperti.

Se vuoi informazioni su Geert Jan Jansen, a parte la bibliografia del saggio di Wynne, puoi leggere la pagina di Wikipedia inglese a lui dedicata, che riporta dei link interessanti.


message 42: by Vincenzo (last edited Sep 14, 2018 04:19AM) (new) - rated it 3 stars

Vincenzo (vincenzo_fattori) | 9 comments Pierre wrote: "@ Vincenzo: benvenuto. Puoi intervenire se, quando e come vuoi, dato che i nostri GdL restano sempre aperti.

Se vuoi informazioni su Geert Jan Jansen, a parte la bibliografia del saggio di Wynne,..."

Grazie Pierre!
Non lo conosceste già e aveste bisogno di immagini delle opere, consiglio il sito www.wga.hu, museo virtuale con immagini ad alta definizione anche di specifici particolari dei dipinti.


Arybo ✨ | 173 comments @Vincenzo: quello è il sito che la professoressa di arte moderna ci consigliava continuamente di consultare! I libri d’arte non sempre hanno una buona risoluzione per le immagini. 😕


Pierre Menard | 2348 comments Sfortunatamente wga.hu non ospita alcuna opera del nostro Han...

Se siete interessati a vedere le sue opere, cominciate dalla pagina di Wikipedia inglese a lui dedicata e/o dal seguente sito:

https://meegeren.net/


message 45: by Pierre (last edited Sep 14, 2018 05:51AM) (new) - rated it 2 stars

Pierre Menard | 2348 comments Qui la mia recensione (terminato ieri):

https://www.goodreads.com/review/show...

Riguardo alla domanda posta da Arybo, provo a rispondere prendendo spunto da ciò che dice Wynne. Van Meegeren ha fatto la mossa più intelligente che poteva nel creare un quadro mai esistito (La cena in Emmaus) che però si adattava molto bene alla teoria che Bredius aveva proposto per spiegare una lacuna nella successione delle opere di Vermeer: Bredius cercava un'opera di soggetto religioso, con un effetto luminoso in stile caravaggesco, ma con i colori brillanti di Vermeer... ed ecco che l'opera gli comparve davanti! Poteva rinunciare a dichiararla autentica? Un'opera che confermava in tutto e per tutto le sue teorie! Penso che il povero Bredius (che morì senza mai sapere della truffa), ormai anziano e malandato, abbia voluto, come dice Wynne, sparare un ultimo colpo di mortaio per concludere la sua onorata carriera.

In effetti, per i critici d'arte o di letteratura, come per gli archeologi o per gli scienziati (per tutti coloro che cercano di scoprire qualcosa di nuovo), trovare prove che siano completamente conformi alle loro teorie ancora non dimostrate, è un rischio veramente grosso.

L'autorevolezza di Bredius ha fatto il resto. Anche se altri, come dice Wynne, contestarono l'attribuzione della Cena, il grande critico e massimo esperto di Vermeer aveva parlato e quindi restava poco da dire.


Arybo ✨ | 173 comments Hai capito in pieno il punto (e l’hai scritto meglio di me 😭).

Mi sa che da quel momento in poi Il mondo delle attribuzioni e della critica d’arte è cambiato profondamente. Anche solo per la mole di prove che bisogna portare a dimostrazione delle proprie tesi. Solo per una tesi triennale in beni cultuali ci vogliono almeno cinquanta pagine di note su cento (e lo dico per esperienza personale - traumatica ).


message 47: by Bruna (last edited Sep 14, 2018 08:21AM) (new) - rated it 3 stars

Bruna (brunacd) | 3500 comments Se non siete troppo giovani, potreste ricordarvi lo scherzo delle "teste di Modigliani nel canale". O ne abbiamo già parlato? (Poiché non cado certo nella categoria dei troppo giovani, mi capita di dimenticare le cose...)
Questo il link
http://www.arte.rai.it/articoli/la-bu...
Il fenomeno è del tutto differente, eppure delle analogie legate alle "aspettative" ci sono. Memore dei miei remoti studi economici, potrei aggiungere che le aspettative dei critici d'arte si rivelano altrettanto insidiose di quelle più celebri degli investitori...


Pinkerton | 1306 comments Nazzarena wrote: "Se sapessi cosa significa "bassa" in sardo, non rideresti così di gusto!"

Ho visto con Google… Beh, per quelli del continente ha un altro significato :P
Sapevo che mi sarei fatto una cultura partecipando ad un GdL di saggistica, non immaginavo però che sarebbe accaduto ancor prima di iniziare a leggere il libro!
Grazie Nazzarena :D

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Bruna wrote: "Mica tanto "bassa", Pinkerton! La rete bibliotecaria delle province di Brescia e Cremona si estende fino all'Adamello con Ponte di Legno."

E senza considerare i lettori “esterni”. Io ad esempio sono della provincia di BG ma ogni volta che mi reco nella biblioteca in cui vado abitualmente sconfino :D

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Pierre wrote: "Riguardo alla domanda posta da Arybo, provo a rispondere prenden..."

Mi ha ricordato I vestiti nuovi dell'imperatore di Andersen :D
La grossa cantonata l’hanno presa e su questo non si discute, però direi che una spiegazione razionale, ottimamente esposta da Pierre, dietro c’è: il margine di errore umano, in questo caso autosuggestionato o in malafede che sia.
Però dai, ci son state fregature ben peggiori di questa, e persino delle "teste di Modigliani nel canale"... tipo queste!


Arybo ✨ | 173 comments Infatti la mia “esagerazione” era una cosa del momento. Poi ho razionalizzato meglio.

D’ora in poi guarderò con dubbio ogni quadro attribuito. 😂


Pinkerton | 1306 comments Arybo ✨ wrote: "Infatti la mia “esagerazione” era una cosa del momento. Poi ho razionalizzato meglio.

D’ora in poi guarderò con dubbio ogni quadro attribuito. 😂"


Ci sta, essendo "materia tua" ti sei sentita maggiormente coinvolta :)

Ho il libro, settimana prossima non riesco ad iniziarlo ma quella successiva non dovrebbero esserci problemi.


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