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Il Libro del Mese > Il Libro del Mese: Luglio 2018

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message 1: by Elisa (last edited Oct 25, 2018 07:54AM) (new)

Elisa | 442 comments Mod
Buon lunedì e buon inizio settimana!
Il sondaggio per eleggere il libro di luglio è stato incredibile e per un attimo si puntava sul pareggio ma eccoci qui con un titolo certo fra le mani e un mese che attende di essere segnato da questa lettura.
Quindi non dilunghiamoci in chiacchiere e andiamo subito a scoprire quale libro sarà in lettura sul gruppo nel mese di luglio.


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Trama

Dopo la morte della nonna, una giovane ragazza danese decide di tornare a Suduroy - l’isola dell’arcipelago delle Faroe da cui proviene la sua famiglia - a cercare le sue origini in una cultura che ha ereditato ma che non le appartiene e in una lingua estranea in cui «non sa neppure pronunciare il suo nome.» L’unico legame concreto con quel mondo è il rapporto con i nonni Marita e Fritz, emigrati in Danimarca negli anni ’30, la sua immaginazione e tutti gli aneddoti che fin da piccola le hanno raccontato. È stata la vita durissima dei pescatori nel mare del Nord, «il posto in cui l'uomo è meno benvenuto al mondo» a far nascere in Fritz il desiderio di un destino diverso, ed è l’urgente desiderio di felicità e la necessità di sfuggire alla durezza della vita a guidare tutta questa grande saga famigliare che si snoda tra la Danimarca e isole sperdute nell'Oceano Atlantico del Nord. Una storia che racconta quasi un secolo di storia e di vite, dall’amore segreto tra Marita e Ragnarr il Rosso, al patto tra Jegvan e Ingrún, la più ricca dell’isola, e allo sfortunato destino del figlio di Beate, passando attraverso la Seconda guerra mondiale, il protettorato inglese e la lotta per l’indipendenza. Con una lingua ispirata, densa, poetica e a tratti incantata Siri Ranva Hjelm Jacobsen ci parla di amore, di emigrazione, di quello che si perde e si acquista nel nascere in un paese straniero, della nostalgia di casa, della riscoperta delle proprie radici e delle leggende popolari che sopravvivono allo scorrere del tempo. E sullo sfondo di tutta la narrazione, una natura grandiosa e indomita che non si piega mai alla volontà umana e anzi sopravvive nel cuore della protagonista, che non vi è nata, eppure non può fare a meno di amarla.

Isola è stato pubblicato in Italia lo scorso febbraio, edito da Iperborea.

E' un libro che tratta di temi quali l'immigrazione, la nostalgia per la propria terra e per ciò che si è, per chi si è.

L'autrice Siri Ranva Hjelm Jacobson è al suo primo romanzo che è stato descritto come un canto d'amore per la sua terra.

Il libro sarà in lettura dal 01/07 al 31/07, quindi per tutto il mese di luglio.

Chi si unirà a noi in questa interessante lettura? Fateci sapere!

A presto!

Elisa & Tiziana


message 2: by Baylee (new)

Baylee | 258 comments Yeah! Molto contenta di questa vittoria, l'ho già ordinato in biblioteca!😊


message 3: by Mariquitty (new)

Mariquitty | 119 comments Sono felicissima anche io del titolo scelto. Non me lo aspettavo xò in fondo ci speravo un pò. E quindi Isola sia.


message 4: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 54 comments Io l'ho finito proprio oggi e devo dire che è molto particolare.
E che apprezzo il fatto che Iperborea abbia capito che, con un formato così stretto, è un suicidio fare copertine rigide.
Non credo che si possano fare spoiler a questa storia perché tutto quello che serve sapere c'è in quarta di copertina.

Lo stile è molto lirico e onirico, ci sono dei pensieri davvero molto belli e profondi e ho apprezzato il tono quasi da saga nordica, che ci sta se si pensa che è un libro che riflette molto sulla storia di tre generazioni, soprattutto della prima e della terza, sul fatto di lasciare una terra e di ritornarci senza averla mai vista prima.

Il tema del ritorno e della nostalgia è centrale e non si capisce bene quanto sia il voler tornare a una terra ben precisa o a una sorta di passato idealizzato. Credo che sarebbe stato molto meglio se l'autrice avesse approfondito il significato della patria per le tre diverse generazioni di immigrati.

Il difetto e la qualità più grande di questo libro è la nebulosità. Da un lato ho apprezzato che tutto sembrasse senza tempo, quasi in una terra ancestrale con tradizioni millenarie, dall'altro è proprio confusionario e sembra di guardare un mondo completamente diverso dal buco della serratura, senza spiegazioni e senza vedere nemmeno il quadro di insieme. In più sembra proprio che l'autrice fosse indecisa se narrare la propria storia o quella dei nonni, il che porta a una trattazione superficiale di entrambe. Di certo aveva bisogno di editing e magari io non sono la persona giusta per apprezzare in generale i romanzi nordici (devo ancora trovarne uno che mi piaccia), però come primo romanzo mostra delle ottime qualità, soprattutto per l'acuta analisi della famiglia.


message 5: by Baylee (new)

Baylee | 258 comments Ho letto solo il primo capitolo e capisco cosa intendi per nebulosità, Martina... la cosa non mi entusiasma al momento, ma, essendo solo all'inizio, sospendo il giudizio... magari acquisterà senso più avanti!🤷‍


message 6: by Mariquitty (new)

Mariquitty | 119 comments Io sono al 15% del libro, più o meno, e non mi sta entusiasmando proprio per questa sua nebulosità. È troppo sospeso a metà tra il detto e il non detto. Spero che cambi un pò altrimenti la vedo dura


message 7: by Mary (new)

Mary | 86 comments Io lo inizio in settimana


message 8: by Mary (new)

Mary | 86 comments Ho finito il libro. Non mi è piaciuto per niente anzi non ho capito proprio niente


message 9: by Mariquitty (new)

Mariquitty | 119 comments Ahah allora non sono la sola.


message 10: by Mary (new)

Mary | 86 comments :-)


message 11: by Baylee (new)

Baylee | 258 comments Condivido le vostre perplessità: il mood durante la lettura è stato più o meno E quindi!?. Pensavo fosse la mia solita tara mentale nel non riuscire a capire i romanzi pieni di frasi evocative e sensazioni accennate, ma vedo che la reazione è più diffusa stavolta...


message 12: by Martina (new)

Martina (karamazovsister) | 54 comments Un altro appunto: all'inizio io pensavo sarebbe stato una sorta di romanzo famigliare con realismo magico made in Faroe, col fatto che chiama il padre Ragno e in generale l'impostazione misteriosa.

Off-topic: a me è venuta veramente voglia di andare alle isole Faroe, già dal nome, e poi vedendo le foto sembrano davvero luoghi fantastici


message 13: by Baylee (new)

Baylee | 258 comments Martina wrote: "Un altro appunto: all'inizio io pensavo sarebbe stato una sorta di romanzo famigliare con realismo magico made in Faroe, col fatto che chiama il padre Ragno e in generale l'impostazione misteriosa...."

Lo stesso, Martina! Questo romanzo sembra un sacco di cose diverse (romanzo familiare, guida turistica, racconto autobiografico...), ma alla fine boh, pare non essere nulla. Forse, essendo un romanzo d'esordio, l'autrice si è persa tra tutte le tematiche e le forse che avrebbe voluto affrontare nel suo romanzo...

Anch'io adesso ho voglia di visitare le isola Faroe: le foto sono davvero meravigliose, ne ho viste diverse durante la lettura, quando l'autrice citava i diversi luoghi! ^^


message 14: by Mary (new)

Mary | 86 comments Un romanzo illeggibile fin dall'inizio. ha una struttura disordinata.
non sono riuscita a familiare con i personaggi con i personaggi , ytoppo lontani e incorporei


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